Troppo amore

Di

Editore: Tea

3.6
(626)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8850215991 | Isbn-13: 9788850215997 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Bovaia

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

Ti piace Troppo amore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Lei è Jose. Lui Jaime. L'altro Marcos. Quando si conoscono frequentano tutti e tre l'Accademia di Belle Arti di Madrid. Tutti e tre vorrebbero diventare pittori e l'arte fa da sfondo all'incontro tra i tre ventenni, sensibili e trasgressivi. E il trio si trasforma presto in un triangolo...
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Troppo amore, poco sesso

    la storia è molto semplice: tre studenti, tre pittori, tre giovani artisti che decidono di vivere insieme assaporando la vita, la libertà, il sesso, l'amore a tre. Tutto sembra perfetto, tutto è perfe ...continua

    la storia è molto semplice: tre studenti, tre pittori, tre giovani artisti che decidono di vivere insieme assaporando la vita, la libertà, il sesso, l'amore a tre. Tutto sembra perfetto, tutto è perfetto nonostante la consapevolezza che non potrà essere così per sempre. Il triangolo inizia a mostrare le sue falle fino a rompersi in mille pezzi perché Josè (la ragazza) si innamora di Jamie ed è la fine dell'equilibrio. Gelosia, possessione, invidia, tradimenti, nulla è più come prima, nulla potrà mai essere più come prima.

    "era troppo amore, troppo grande, troppo complicato, troppo confuso, e azzardato e fecondo e doloroso. Era tutto quello che potevo dare, più di quanto mi convenisse"

    Quello che colpisce è la consapevolezza che il momento più bello della vita non potrà durare per sempre

    "abbracciavo Jamie, mi stringevo a lui come se oltre le sue braccia ci fosse il vuoto e sentivo, ricordavo,presagivo il meglio e il peggio. Era troppo amore. Finirà malissimo, pensai un attimo prima di addormentarmi, incollata a Jamie, mentre lui mi baciava senza tregua, sulla fronte, sulle guance, sulla bocca e nessun giorno, nessuna notte erano mai finiti meglio."

    Quello che colpisce è la consapevolezza che la vita non sarà mai più come prima e che non ci sia soluzione.

    "era stato troppo amore, tutto quello che potevo dare, più di quanto fosse logico. Era stato troppo amore. Poi, il nulla"

    La storia si conclude in modo tragico con il suicidio di Marcus, il ragazzo che apparentemente aveva ottenuto più dalla vita.

    Il libro si legge velocemente, fin troppo, i temi sono interessanti ma trattati con un po' di superficialità. Se cercate erotismo qui ce n'è poco, se state cercando di uscire da una storia e non sapete dove sbattere la testa perché avete l'impressione che nulla sarà mai come prima... beh forse è meglio leggere altro: qui troverete tutto l'amore che state piangendo, troppo amore.

    ha scritto il 

  • 3

    "Era demasiado amor. Demasiado grande, demasiado complicado, demasiado confuso, y arriesgado, y fecundo, y doloroso. Tanto como yo podía dar, más del que me convenía. Por eso se rompió. No se agotó, n ...continua

    "Era demasiado amor. Demasiado grande, demasiado complicado, demasiado confuso, y arriesgado, y fecundo, y doloroso. Tanto como yo podía dar, más del que me convenía. Por eso se rompió. No se agotó, no se acabó, no se murió, sólo se rompió, se vino abajo como una torre demasiado alta, como una apuesta demasiado alta, como una esperanza demasiado alta."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Era il 1984, avevamo vent'anni e ancora tutto il mondo davanti, Madrid era il mondo e io ero lì in mezzo, pronta a divorarlo senza neanche prendermi il fastidio di masticare bene ogni boccone. Dieci a ...continua

    Era il 1984, avevamo vent'anni e ancora tutto il mondo davanti, Madrid era il mondo e io ero lì in mezzo, pronta a divorarlo senza neanche prendermi il fastidio di masticare bene ogni boccone. Dieci anni prima quella scena sarebbe stata impensabile; dieci anni dopo anche. Ma era il 1984, e noi avevamo vent'anni, Madrid aveva vent'anni, la Spagna aveva vent'anni, e ogni cosa era al suo posto, avevamo un passato oscuro, un presente luminoso e una freccia ci indicava quale direzione prendere per andare incontro a quello che allora credevamo fosse il futuro. Era il rischio che dovevamo correre, e il nostro privilegio.

    La protagonista, Maria José detta José, ricorda la sua giovinezza, gli anni dell'Accademia di Belle Arti e la sua "storia d'amore a tre" con Jaime e Marcos, due suoi compagni di corso.
    Quello è stato il periodo più bello della sua vita e quando è finito ― perché era ovvio che sarebbe finito, perché il tre non è un numero pari e perché oltre che amanti loro erano anche artisti, non tutti dotati allo stesso modo, e lo squilibrio di talento ha influito sull'armonia della relazione ― José non è più stata in grado di amare in quel modo e la vita è diventata qualcosa da sopportare, lavorando costantemente alla rimozione dei ricordi felici dei vent'anni.
    Ma basta una telefonata e tutto torna a galla: ricordi, dolore, colpe, accuse, rimpianti, rimorsi.
    Però alla fine chissà, forse il tempo non è passato invano, forse c'è un'ultima possibilità di felicità.

    Bello e commovente. 5 stelline.

    ha scritto il 

  • 2

    Jose (Maria José), Jaime e Marcos: un triangolo “amoroso” nella Madrid degli anni ottanta. Passione, desiderio, sesso, voglia di trasgredire, ossessione. Una storia che anche per me – come viene detto ...continua

    Jose (Maria José), Jaime e Marcos: un triangolo “amoroso” nella Madrid degli anni ottanta. Passione, desiderio, sesso, voglia di trasgredire, ossessione. Una storia che anche per me – come viene detto in un altro commento – non si è mai accesa, non mi ha suscitato alcun coinvolgimento, anzi, a tratti mi ha annoiata perché, come se non bastasse la pochezza della trama e l’inconsistenza dei personaggi, anche il tasso erotico è pari allo zero virgola zero zero zero… percento.
    “Castelli di carta” è il titolo originale ed è perfetto per la storia che racconta, molto più del fuorviante “Troppo amore” con cui è stato pubblicato in Italia: in questo romanzo l’amore è uno straniero.

    ha scritto il 

  • 4

    Tre, due, uno... nessuno!

    Stabilire un equilibrio sembra cosa impossibile. Cos'è che cerca in definitiva l'uomo? Perchè non si riesce a "bastarsi"? Perchè ci si deve comunque far del male, alla fine? Si era in tre, in un passa ...continua

    Stabilire un equilibrio sembra cosa impossibile. Cos'è che cerca in definitiva l'uomo? Perchè non si riesce a "bastarsi"? Perchè ci si deve comunque far del male, alla fine? Si era in tre, in un passato mai dimenticato, si finisce in due, ma manca un pezzo che si comprende essere essenziale e...crolla tutto. Là dove c'era amore, troppo amore, adesso c'è solitudine e deserto e ricordi dolorosi. Una telefonata e tutto torna in mente più vivo che mai, ma non si potrà mai più ricomporre. Un pezzo è andato perduto, per sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    Arte, sesso, amore e morte.. in questo romanzo c’è tutto.
    Un romanzo triste, malinconico, una storia intima e trasgressiva trattata con molta delicatezza..
    Tre amici, un amore diverso.. tre corpi, tre ...continua

    Arte, sesso, amore e morte.. in questo romanzo c’è tutto.
    Un romanzo triste, malinconico, una storia intima e trasgressiva trattata con molta delicatezza..
    Tre amici, un amore diverso.. tre corpi, tre menti, tre artisti e un sentimento unico: l’amore! Tutti e tre indispensabili l’uno all’altro, si completavano. Ma questo "troppo amore" un bel giorno finirà con l’annientarli..
    “Dopo, quando il tre si vendicò di noi con l’indivisibile crudeltà del numero dispari, persi addirittura le tracce dei miei passi e smisi di credere alla mia storia. Dopo, quanto rimasi sola, confusi quella rara armonia con un disordine volgare e quell’ordine perfetto con una più torbida verità del caos. Dopo, quanto mi toccò diventare una donna come le altre, mi vergognai di aver vissuto così, senza pormi domande, senza bisogno di risposte…”

    scritto il 16 ago 2009

    ha scritto il 

Ordina per