Troppo buoni con le donne

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili. Scrittori)

3.9
(636)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806180460 | Isbn-13: 9788806180461 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Umorismo

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Descrizione del libro
Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire,quando l'autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, nel fatidico 1916, a occupare un ufficio postale di Dublino. Sono sette buoni diavoli che improvvisano un'azione rivoluzionaria nella più totale sprovvedutezza. Evacuano l'ufficio, fanno secco il suo direttore, e si preparano, perché così vuole l'autore, a vivere ore di inatteso eroismo che dovrebbe venire da un'accanita resistenza alla prevedibile controffensiva inglese. Nei piani abborracciati dei sette prodi, c'è però un evento imprevisto.
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  • 3

    Romanzo ambientato interamente in un ufficio postale di Dublino durante l'insurrezione del 1916. Leggerlo vuol dire avere sempre presente la vena surrealista di Queneau, perche' altrimenti si rischia ...continua

    Romanzo ambientato interamente in un ufficio postale di Dublino durante l'insurrezione del 1916. Leggerlo vuol dire avere sempre presente la vena surrealista di Queneau, perche' altrimenti si rischia di prender male la scrittura e non capirci piu' nulla (e il rischio e' dietro l'angolo pur tenendola presente). Non e' un romanzo di evasione...pero' non e' malaccio, i dialoghi scorrono veloci, alcuni tratti sono anche simpatici e parole, personaggi e azioni sono trattati in modo da riportare quelli che sono modi di dire o tic quotidiani. E' stato definito misogino..ed e' vero, i pesonaggi maschili non hanno il massimo del rispetto per l'universo femminile del romanzo (piuttosto scarno). Leggetelo con le pinze se e' il primo Queneau, tranquilli dal secondo in poi.

    ha scritto il 

  • 4

    Tira più la "gnocca" che un carro di buoi

    Starnone l'ha definita "una vicenda misogina, truculenta e a luci rosse". A me ha divertito vedere come gli occupanti dell'ufficio postale di Dublino regrediscano verso stati puberali avec la lady del ...continua

    Starnone l'ha definita "una vicenda misogina, truculenta e a luci rosse". A me ha divertito vedere come gli occupanti dell'ufficio postale di Dublino regrediscano verso stati puberali avec la lady della toilette intenta a darci dentro con piacevoli raggiri erotici.
    Raccontino dominato dallo humor che lo rende brioso ed accattivante, quattro stelle se le porta a casa.

    ha scritto il 

  • 3

    "Larry O' Rourke era spirato. Dillon gli accomodò la testa per terra, si rialzò e fece il segno della croce, anche se, come ogni buon cattolico, aveva una forte tendenza all'ateismo."

    "Quando tutto t ...continua

    "Larry O' Rourke era spirato. Dillon gli accomodò la testa per terra, si rialzò e fece il segno della croce, anche se, come ogni buon cattolico, aveva una forte tendenza all'ateismo."

    "Quando tutto tace così, alto come qua, tutto porta al cuore. O più giù ancora verso gli organi copulatori."

    ha scritto il 

  • 3

    Brillare

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non a ...continua

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non appare poi giustificato, e almeno qui Queneau mi pare non pensi troppo a giustificare quel che scrive, si inizia a scivolare sul declivio della barzelletta da osteria.

    Non mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Sfizioso

    Gertie, Gertie, ma cosa combini mai?

    Non è un libro storico e pensante, anzi!
    Il linguaggio è particolare e la storia scivola via veloce.
    Da leggere per svagarsi un po'.
    Consigliato. ...continua

    Gertie, Gertie, ma cosa combini mai?

    Non è un libro storico e pensante, anzi!
    Il linguaggio è particolare e la storia scivola via veloce.
    Da leggere per svagarsi un po'.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funambolic ...continua

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funamboliche: non v'è nulla di esplicito ma l'insieme è alquanto comi-erotico.
    Perfida la costante allusione a Joyce nel motto che unisce una scalcinata banda di dublinesi, perdenti in politica ma vittoriosi in un "amore" che vieppiù li affratella, etero od omosessuali che siano.

    ha scritto il 

  • 3

    Mai prima di questo avevo letto un libro di Raymond Queneau, dunque non sapevo cosa aspettarmi da questo autore, anche perché le uniche mie conoscenze facevano riferimento ad Esercizi di stile che con ...continua

    Mai prima di questo avevo letto un libro di Raymond Queneau, dunque non sapevo cosa aspettarmi da questo autore, anche perché le uniche mie conoscenze facevano riferimento ad Esercizi di stile che con questo Troppo buoni con le donne non c’entra nulla.

    Da buon appassionato di storia irlandese sono rimasto stregato dall’ambientazione e dalle primissime pagine che proiettano il lettore nel pieno dell’insurrezione repubblicana del 1916 nell’ufficio postale di Dublino.

    Con il procedere degli eventi ci si trova però ben presto di fronte a situazioni non propriamente realistiche, con gli indipendentisti che vengono presentati come un ammasso di paesani analfabeti e creduloni che si esprimono attraverso un linguaggio più che terra-terra, cosa che potrebbe anche essere verosimile per gli inizi del secolo scorso; tuttavia sono le situazioni che si vengono a creare all’interno delle mura del piccolo ufficio postale che fanno pensare a qualcosa di inventato e non proprio realistico.

    Ecco allora che una breve verifica su altri testi di storia fuga i dubbi e porta a tornare sulle pagine di questo libro con occhi diversi: non si è più in attesa di scoprire come andranno le cose da un punto di vista storico e politico, ma semplicemente siamo alle prese con un romanzo breve di altre caratteristiche.

    La lettura procede allora secondo aspettative più serene e la vicenda assume tratti che vanno dal grottesco, quando un po’ per volta i singoli rivoltosi cadono vittime dei raggiri dell’ostaggio femminile, al drammatico, quando tra un colpo di fucile e un cannoneggiamento qualcuno ci lascia le penne.

    Bello e curioso per gli usi e i costumi che vengono ben riportati, ma forse troppo schematico nel contenuto e ad un certo punto fin troppo prevedibile.

    Comunque sia una lettura gradevole seppur senza troppe pretese.

    Tempo di lettura: 2h 45m

    http://ferdori.wordpress.com

    ha scritto il