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Troppo buoni con le donne

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili. Scrittori)

3.9
(621)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806180460 | Isbn-13: 9788806180461 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Humor

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Descrizione del libro
Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire,quando l'autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, nel fatidico 1916, a occupare un ufficio postale di Dublino. Sono sette buoni diavoli che improvvisano un'azione rivoluzionaria nella più totale sprovvedutezza. Evacuano l'ufficio, fanno secco il suo direttore, e si preparano, perché così vuole l'autore, a vivere ore di inatteso eroismo che dovrebbe venire da un'accanita resistenza alla prevedibile controffensiva inglese. Nei piani abborracciati dei sette prodi, c'è però un evento imprevisto.
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  • 3

    "Larry O' Rourke era spirato. Dillon gli accomodò la testa per terra, si rialzò e fece il segno della croce, anche se, come ogni buon cattolico, aveva una forte tendenza all'ateismo."


    "Quando tutto tace così, alto come qua, tutto porta al cuore. O più giù ancora verso gli organi copulator ...continua

    "Larry O' Rourke era spirato. Dillon gli accomodò la testa per terra, si rialzò e fece il segno della croce, anche se, come ogni buon cattolico, aveva una forte tendenza all'ateismo."

    "Quando tutto tace così, alto come qua, tutto porta al cuore. O più giù ancora verso gli organi copulatori."

    ha scritto il 

  • 3

    Brillare

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non appare poi giustificato, e almeno qui Queneau mi pare non pensi troppo a giustificare quel che scr ...continua

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non appare poi giustificato, e almeno qui Queneau mi pare non pensi troppo a giustificare quel che scrive, si inizia a scivolare sul declivio della barzelletta da osteria.

    Non mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 3

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funamboliche: non v'è nulla di esplicito ma l'insieme è alquanto comi-erotico.
    Perfida la costa ...continua

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funamboliche: non v'è nulla di esplicito ma l'insieme è alquanto comi-erotico.
    Perfida la costante allusione a Joyce nel motto che unisce una scalcinata banda di dublinesi, perdenti in politica ma vittoriosi in un "amore" che vieppiù li affratella, etero od omosessuali che siano.

    ha scritto il 

  • 3

    Mai prima di questo avevo letto un libro di Raymond Queneau, dunque non sapevo cosa aspettarmi da questo autore, anche perché le uniche mie conoscenze facevano riferimento ad Esercizi di stile che con questo Troppo buoni con le donne non c’entra nulla.


    Da buon appassionato di storia irland ...continua

    Mai prima di questo avevo letto un libro di Raymond Queneau, dunque non sapevo cosa aspettarmi da questo autore, anche perché le uniche mie conoscenze facevano riferimento ad Esercizi di stile che con questo Troppo buoni con le donne non c’entra nulla.

    Da buon appassionato di storia irlandese sono rimasto stregato dall’ambientazione e dalle primissime pagine che proiettano il lettore nel pieno dell’insurrezione repubblicana del 1916 nell’ufficio postale di Dublino.

    Con il procedere degli eventi ci si trova però ben presto di fronte a situazioni non propriamente realistiche, con gli indipendentisti che vengono presentati come un ammasso di paesani analfabeti e creduloni che si esprimono attraverso un linguaggio più che terra-terra, cosa che potrebbe anche essere verosimile per gli inizi del secolo scorso; tuttavia sono le situazioni che si vengono a creare all’interno delle mura del piccolo ufficio postale che fanno pensare a qualcosa di inventato e non proprio realistico.

    Ecco allora che una breve verifica su altri testi di storia fuga i dubbi e porta a tornare sulle pagine di questo libro con occhi diversi: non si è più in attesa di scoprire come andranno le cose da un punto di vista storico e politico, ma semplicemente siamo alle prese con un romanzo breve di altre caratteristiche.

    La lettura procede allora secondo aspettative più serene e la vicenda assume tratti che vanno dal grottesco, quando un po’ per volta i singoli rivoltosi cadono vittime dei raggiri dell’ostaggio femminile, al drammatico, quando tra un colpo di fucile e un cannoneggiamento qualcuno ci lascia le penne.

    Bello e curioso per gli usi e i costumi che vengono ben riportati, ma forse troppo schematico nel contenuto e ad un certo punto fin troppo prevedibile.

    Comunque sia una lettura gradevole seppur senza troppe pretese.

    Tempo di lettura: 2h 45m

    http://ferdori.wordpress.com

    ha scritto il 

  • 2

    Troppo buoni con le donne, mica con l'autore.

    Queneau, scrittore che si lascia amare facilmente per arguzia, creatività della scrittura, sottile ironia e un sottotesto sempre delicatamente malinconico, in una delle sue prove più basse. Il “romanzo irlandese”, come lo definisce lui stesso, esplora temi che – fortunatamente - esploderanno megl ...continua

    Queneau, scrittore che si lascia amare facilmente per arguzia, creatività della scrittura, sottile ironia e un sottotesto sempre delicatamente malinconico, in una delle sue prove più basse. Il “romanzo irlandese”, come lo definisce lui stesso, esplora temi che – fortunatamente - esploderanno meglio, e con più effetto, in opere come “Il Diario Intimo Di Sally Mara” o il celeberrimo “Zazie Nel Metro”: qui lo scalcagnato gruppo di terroristi, capitanato da John Mac Cormack e costituito da tizi contrassegnati da cognomi come variazione sul tema, irrompe in un Post Office di Dublino durante l’insurrezione del 1916 e non farà prigionieri. O almeno crede.

    Volgarità nemmeno troppo geniali e disseminate con discreta gratuità, qualche dialogo surreale e un finalino assolutamente poco memorabile, facilmente evincibile sin dal titolo.

    Fortuna che poi Queneau è diventato grande. Quasi quanto i suoi libri.

    ha scritto il 

  • 5

    Finnegans Wake!

    Può succedere proprio che ci si diverte, leggendo questo libro. Certo una pulzella inguattata e all'ultima moda, per di più dotata di crini biondi e polpe di madreperla, è risaputo che solleva scombuglio alle entragne, ma non tira più forte di un carro di eroici buoi dell'insurruzione Repubblican ...continua

    Può succedere proprio che ci si diverte, leggendo questo libro. Certo una pulzella inguattata e all'ultima moda, per di più dotata di crini biondi e polpe di madreperla, è risaputo che solleva scombuglio alle entragne, ma non tira più forte di un carro di eroici buoi dell'insurruzione Repubblicana in lotta per la nostra amata Irlanda contro i maledetti Britannici slumalumache, e noi, naturalmente, com'è ovvio, si è sempre corretti, e si andrà a crepare come veri e purissimi eroi per la Causa.
    Flaps, fa la pagina.
    Dicevo, in questo libro sibileranno le pallottole e pure parecchi sorrisi, intriso com'è di ironia e coraggio verdearpato, perciò leggetelo e poi correte di corsa ai vostri posti di combattimento, qui si fa l'Irlanda e si muore, e non abbiamo tempo per un eburnea pollastra agnostica, per quanto davvero molto toga, sta figlia ci trabalza le trippe ma non cederemo alle tentazioni, beh magari solo un po', ma non poi tanto, perché c'è da combattere, noi non si teme lo sforacchiante piombo inglese, e nemmeno questo sbeffeggiante umorismo splatterosamente impietoso, smitraglieremo qualunque cosa si muove al di qua di O'Connel Bridge e se San Patrizio e San Giuseppe vogliono finisce che si torna a mangiare gamberi e a bere vischi in una Dublino finalmente libera. Io da parte mia, lo giuro sulla Liffey, se esco vivo da questo ufficio postale, ma anche se ci esco morto visto come buttano le cose, me ne leggo di sicuro un altro suo. L'importante è essere corretti, altrimenti la Causa è smerdata. Finnegans Wake!

    ha scritto il