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Troppo buoni con le donne

By Raymond Queneau

(417)

| Paperback | 9788806180461

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Book Description

Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire,quando l'autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, n Continue

Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire,quando l'autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, nel fatidico 1916, a occupare un ufficio postale di Dublino. Sono sette buoni diavoli che improvvisano un'azione rivoluzionaria nella più totale sprovvedutezza. Evacuano l'ufficio, fanno secco il suo direttore, e si preparano, perché così vuole l'autore, a vivere ore di inatteso eroismo che dovrebbe venire da un'accanita resistenza alla prevedibile controffensiva inglese. Nei piani abborracciati dei sette prodi, c'è però un evento imprevisto.

65 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Brillare

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non appare poi giustificato, e almeno qui Queneau mi pa ...(continue)

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non appare poi giustificato, e almeno qui Queneau mi pare non pensi troppo a giustificare quel che scrive, si inizia a scivolare sul declivio della barzelletta da osteria.

    Non mi è piaciuto molto.

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    Nelvis said on Jun 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sfizioso

    Gertie, Gertie, ma cosa combini mai?

    Non è un libro storico e pensante, anzi!
    Il linguaggio è particolare e la storia scivola via veloce.
    Da leggere per svagarsi un po'.
    Consigliato.

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    DarkCoffee - www.scompaginando.it said on Sep 8, 2013 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funamboliche: non v'è nulla di esplicito ma l'insieme è alq ...(continue)

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funamboliche: non v'è nulla di esplicito ma l'insieme è alquanto comi-erotico.
    Perfida la costante allusione a Joyce nel motto che unisce una scalcinata banda di dublinesi, perdenti in politica ma vittoriosi in un "amore" che vieppiù li affratella, etero od omosessuali che siano.

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    charta said on Aug 22, 2013 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Mai prima di questo avevo letto un libro di Raymond Queneau, dunque non sapevo cosa aspettarmi da questo autore, anche perché le uniche mie conoscenze facevano riferimento ad Esercizi di stile che con questo Troppo buoni con le donne non c’entra null ...(continue)

    Mai prima di questo avevo letto un libro di Raymond Queneau, dunque non sapevo cosa aspettarmi da questo autore, anche perché le uniche mie conoscenze facevano riferimento ad Esercizi di stile che con questo Troppo buoni con le donne non c’entra nulla.

    Da buon appassionato di storia irlandese sono rimasto stregato dall’ambientazione e dalle primissime pagine che proiettano il lettore nel pieno dell’insurrezione repubblicana del 1916 nell’ufficio postale di Dublino.

    Con il procedere degli eventi ci si trova però ben presto di fronte a situazioni non propriamente realistiche, con gli indipendentisti che vengono presentati come un ammasso di paesani analfabeti e creduloni che si esprimono attraverso un linguaggio più che terra-terra, cosa che potrebbe anche essere verosimile per gli inizi del secolo scorso; tuttavia sono le situazioni che si vengono a creare all’interno delle mura del piccolo ufficio postale che fanno pensare a qualcosa di inventato e non proprio realistico.

    Ecco allora che una breve verifica su altri testi di storia fuga i dubbi e porta a tornare sulle pagine di questo libro con occhi diversi: non si è più in attesa di scoprire come andranno le cose da un punto di vista storico e politico, ma semplicemente siamo alle prese con un romanzo breve di altre caratteristiche.

    La lettura procede allora secondo aspettative più serene e la vicenda assume tratti che vanno dal grottesco, quando un po’ per volta i singoli rivoltosi cadono vittime dei raggiri dell’ostaggio femminile, al drammatico, quando tra un colpo di fucile e un cannoneggiamento qualcuno ci lascia le penne.

    Bello e curioso per gli usi e i costumi che vengono ben riportati, ma forse troppo schematico nel contenuto e ad un certo punto fin troppo prevedibile.

    Comunque sia una lettura gradevole seppur senza troppe pretese.

    Tempo di lettura: 2h 45m

    http://ferdori.wordpress.com

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    Frank said on Jan 4, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Troppo buoni con le donne, mica con l'autore.

    Queneau, scrittore che si lascia amare facilmente per arguzia, creatività della scrittura, sottile ironia e un sottotesto sempre delicatamente malinconico, in una delle sue prove più basse. Il “romanzo irlandese”, come lo definisce lui stesso, esplor ...(continue)

    Queneau, scrittore che si lascia amare facilmente per arguzia, creatività della scrittura, sottile ironia e un sottotesto sempre delicatamente malinconico, in una delle sue prove più basse. Il “romanzo irlandese”, come lo definisce lui stesso, esplora temi che – fortunatamente - esploderanno meglio, e con più effetto, in opere come “Il Diario Intimo Di Sally Mara” o il celeberrimo “Zazie Nel Metro”: qui lo scalcagnato gruppo di terroristi, capitanato da John Mac Cormack e costituito da tizi contrassegnati da cognomi come variazione sul tema, irrompe in un Post Office di Dublino durante l’insurrezione del 1916 e non farà prigionieri. O almeno crede.

    Volgarità nemmeno troppo geniali e disseminate con discreta gratuità, qualche dialogo surreale e un finalino assolutamente poco memorabile, facilmente evincibile sin dal titolo.

    Fortuna che poi Queneau è diventato grande. Quasi quanto i suoi libri.

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    Antinoo said on Nov 8, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (417)
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    • 1 star
  • Paperback 185 Pages
  • ISBN-10: 8806180460
  • ISBN-13: 9788806180461
  • Publisher: Einaudi (Einaudi tascabili. Scrittori)
  • Publish date: 2006-xx-xx
  • Also available as: Others
  • In other languages: other languages English Books
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