Troppo umana speranza

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Prima metà del diciannovesimo secolo. Sullo sfondo di un'Italia che non è ancora una nazione, quattro giovani si muovono alla ricerca di un mondo migliore: un orfano spronato dalla semplicità che è dei contadini e dei santi; una donna, sensi ...Continua
Ha scritto il 27/04/17
io comunque, facevo il tifo per il mulo Astolfo ed ho sperato fino alla fine che si dotasse di superpoteri e che sconfiggesse il male.Ma il mulo Astolfo non aveva il tempo per cercare giustizia, doveva rimanere fedele al suo padrone Colombino, ...Continua
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Ha scritto il 04/11/15
TROPPO UMANA SPERANZA
Siamo nell’Ottocento. La storia si svolge tra Milano, Roma, il Sudamerica, Genova e Londra. Quattro i protagonisti le cui vicende procedono sincronicamente per finire, in qualche caso, con l’incrociarsi. Lo sprovveduto Colombino, di professione ...Continua
Ha scritto il 19/08/14
Dickens, Defoe e Stevenson miscelati nella giusta quantità. Potrebbe essere definito un classico dell'Ottocento. Tra le storie raccontate la più bella quella di Colombino e il suo fidato mulo Astolfo. Molto bello.
Ha scritto il 11/07/14
Quattro destini differenti, che in qualche modo si sfiorano, sullo sfondo dei fermenti che precedono l'Unità d'Italia. Vicenda intrigante e traboccante di parole, così ricche da travolgere il lettore. Lettura impegnativa, ma estremamente ...Continua
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Ha scritto il 04/01/14
Mi ci è voluto parecchio tempo (per i miei standard) per finire questo libro e, detto sinceramente, non l'ho abbandonato solo per cipiglio. L'intento dell'autore è senza dubbio valevole e alcune storie sono anche interessanti. Quello che, secondo ...Continua

Ha scritto il Mar 24, 2011, 10:39
Non si sa quali calzature scegliere, quando si passeggia sulla Storia. Se siano meglio gli scarponi, accettando così l'azzardo di lasciare impronte, modificare il selciato, tracciare nuovi solchi, oppure se siano da preferire scarpe alate, ché si ...Continua
Pag. 747
Ha scritto il Mar 24, 2011, 10:37
La vista è un senso assai volubile, sa condurre d'improvviso all'acume o alla cecità, ché il vedere mica è questione d'occhi soltanto. La vista discende infatti dal cervello e sale dal cuore, dunque nel tragitto su per il collo e giù per la ...Continua
Pag. 660
Ha scritto il Mar 24, 2011, 10:32
Le malie sanno d'erba e fiamma viva, si presentano deliziose e sottomettere sanno ogni creatura, ma come lo facciano è mistero, chissà. Senz'altro esula dalle umane possibilità il conoscere la formula universale, il definitivo incanto che ogni ...Continua
Pag. 512
Ha scritto il Mar 17, 2011, 21:03
Un passo e poi un altro, ecco la promessa di ogni ora, ché fermarsi a piacimento mai si dovrà, anche se concedersi una sosta forse si potrebbe, indulgere un poco e rifiatare, lasciar fluire in pace il sangue. Ma così il tempo protrarrebbe ...Continua
Pag. 183
Ha scritto il Mar 17, 2011, 18:11
... tale don Zuan...
Pag. 740
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