Il cane che "il signore" regala alla "signora" la vigilia di Natale, ancora sudicio di fango e paglia, ha un pedigree quanto mai incerto e un gran brutto carattere: non è quel che si dice una bestiola mansueta e dimostra sin dalla più tenera età una ...Continua
Padmin
Ha scritto il 15/07/16
RISVOLTO «Márai sorride!» potremmo annunciare oggi (come la MGM, quando distribuì Ninotchka, annunciava al mondo che la Garbo rideva). Che Sándor Márai, la cui voce ci aveva soggiogati in romanzi intensi e drammatici come Le braci o Divorzio a Buda,...Continua
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Barbaraw anobii,...
Ha scritto il 11/05/14
Attento, lettore!
Avvertenza ai lettori: - non è un libro per gli amanti di Marai - non è un libro per gli amanti dei cani - a dispetto del risvolto di copertina non è un libro umoristico, anche se è un libro che fa ridere, spesso. Credo sia un testo tra l'autobiograf...Continua
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Donatella Carrera
Ha scritto il 11/03/13

Bello come tutti i suoi libri ma terribile per il finale se si amano i cani. Lo sbaglio maggiore è nell'umanizzare gli animali e giungere poi ad uno scontro frontale terribile da leggere.

Gabrilu
Ha scritto il 22/02/13
Truciolo è il nome del cucciolo di appena due settimane che il signore regala alla signora nel Natale del 1928, un anno in cui l'Ungheria soffre di una pesante crisi economica e non solo. Una piccola palla di pelo che sgambetta ed abbaia. Non è...Continua
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Francesco Platini
Ha scritto il 31/10/12

Per una volta, Marai abbandona le storie complicate di rapporti tra gli umani per raccontare un curioso ménage uomo-cane.
Il risultato è ironico, ma non troppo.


Ciucchino
Ha scritto il Mar 13, 2011, 20:56
... è venuto in mente anche a qualcun altro, anche altri sono sprovvisti di denaro, anche altri si vergognano a comprare regali da quattro soldi, e sono dell'opinione che un cane sia qualcosa di utile e insieme superfluo, che sia un bene di lusso, ma...Continua
Ciucchino
Ha scritto il Mar 13, 2011, 20:35
"(...) non amiamo tanto ciò che è bello, buono e virtuoso, ma piuttosto tutto ciò che è represso, imperfetto, irrequieto, e che protesta digrignando i denti - tutto ciò che non è virtù e accondiscendenza, ma è invece imperfezione e ribellione".

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