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Trzeci klucz

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3.8
(1356)

Language:Polski | Number of Pages: 426 | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) Italian , English , Spanish , Catalan , Norwegian , Portuguese , Dutch , Chi traditional , German , Swedish , Czech , Greek , Danish

Isbn-10: 8324589937 | Isbn-13: 9788324589937 | Publish date: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 3

    Quarto capitolo della serie H. Hole(*). Come i precedenti, mi è piaciuto, ma c'è qualcosa di... come dire... artefatto. Non so se il problema sia la traduzione, ma sembra che certi personaggi siano descritti in modo troppo stereotipato (v. Waaler, i tossici che via via si incontrano, Beate, la nu ...continue

    Quarto capitolo della serie H. Hole(*). Come i precedenti, mi è piaciuto, ma c'è qualcosa di... come dire... artefatto. Non so se il problema sia la traduzione, ma sembra che certi personaggi siano descritti in modo troppo stereotipato (v. Waaler, i tossici che via via si incontrano, Beate, la nuova collega con la capacità di ricordare tutti i visi incontrati anche solo una volta), e a volte i pensieri di Hole sembra appiattiscano troppo il personaggio.
    M'è piaciuto molto il personaggio dello zingaro Raskol, forse l'unico che porta ventate di imprevedibilità alla storia.
    (*) Ci sono un paio di rimandi ad un libro precedente, Kakerlakkene / The Cockroaches, che è il secondo con Harry Hole, in realtà, ma Einaudi ha deciso di ignorarlo, evidentemente, senza che sia dato sapere perché. Ecco perchè dicevo che Nemesi è il quarto.

    said on 

  • 4

    Preferirei un Nesbo un po' meno politicamente corretto nel linguaggio (o è un problema di traduzione?), ma comunque anche questo secondo libro che ho letto mi ha tenuto letteralmente incollato alle pagine. Ha una capacità di strutturare la trama che ha dell'incredibile e i suoi personaggi sanno c ...continue

    Preferirei un Nesbo un po' meno politicamente corretto nel linguaggio (o è un problema di traduzione?), ma comunque anche questo secondo libro che ho letto mi ha tenuto letteralmente incollato alle pagine. Ha una capacità di strutturare la trama che ha dell'incredibile e i suoi personaggi sanno comunque coinvolgerti anche a livello emotivo. Ora avanti col prossimo della serie! :)

    said on 

  • 3

    Non male ma..

    Mi piaccciono molto i thriller e ne ho letti parecchi.
    La storia di nemesi è intrigante e coinvolgente ma lo stile narrativo non mi ha entusiasmata. Non è lineare, la struttura delle frasi è spesso illogica e crea confusione. Non so se sia un problema di traduzione o una particolarità dello ...continue

    Mi piaccciono molto i thriller e ne ho letti parecchi.
    La storia di nemesi è intrigante e coinvolgente ma lo stile narrativo non mi ha entusiasmata. Non è lineare, la struttura delle frasi è spesso illogica e crea confusione. Non so se sia un problema di traduzione o una particolarità dello stile di Jo Nesbo.
    Non mi resta che immergermi in altre sue letture per schiarirmi le idee!

    said on 

  • 4

    Leggermente sottotono.

    Non so se è la mia mente ad essere confusa o se lo è il libro.
    Non ho trovato quella linearità di cui il mio povero neurone ha bisogno per farlo contento, e le 4 stellette sono anche un mezzo regalo.

    Poi, certo, i libri di Nesboe sono sempre intriganti, ben articolati, con colpi di s ...continue

    Non so se è la mia mente ad essere confusa o se lo è il libro.
    Non ho trovato quella linearità di cui il mio povero neurone ha bisogno per farlo contento, e le 4 stellette sono anche un mezzo regalo.

    Poi, certo, i libri di Nesboe sono sempre intriganti, ben articolati, con colpi di scena e suspance, ma quando ci si abitua troppo bene ...

    said on 

  • 4

    Dopo esser partito da un non-Harry Hole (Il Cacciatore di Teste) e da uno degli ultimi Harry Hole (Il Leopardo) - peraltro finora i migliori - mi sto leggendo tutta la serie in ordine cronologico, a partire dal Pipistrello in avanti. Nemmeno questo Nemesi delude. Anzi, fosse un po' meno cervellot ...continue

    Dopo esser partito da un non-Harry Hole (Il Cacciatore di Teste) e da uno degli ultimi Harry Hole (Il Leopardo) - peraltro finora i migliori - mi sto leggendo tutta la serie in ordine cronologico, a partire dal Pipistrello in avanti. Nemmeno questo Nemesi delude. Anzi, fosse un po' meno cervellotico forse Nesbo ci guadagnerebbe. Ma lui dev'essere così, evidentemente gli piace tenere tutte le tessere del puzzle sotto controllo, disseminare qua e là indizi e false piste, spiazzare il lettore non una - dieci! - volte. E allora funziona così, che ci sono pagine mozzafiato alternate ad altre parti in cui un pochettino ci si annoio. Ma è tutto funzionale al colpo di scena. Qui poi è pazzesca l'abilità di portare avanti due storie e due enigmi paralleli che alla fine si ricompongono quasi come in una parabola. Si parla di vendetta - Nemesi, appunto - e di fratellanza. Di più non mi è consentito dire per non incorrere nello spoileraggio. Gli do quattro stelle perché le tre (così così) sarebbero poche. Ma giuste sarebbero tre stelle e mezzo, a mio parere. E ora vado avanti con la serie di Harry Hole perché c'è un filo conduttore che acchiappa assai.

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  • 3

    Facciamo tre e mezzo!

    “Koke per koke. Testa per testa. E’ un’espressione albanese per la vendetta. E’ la sbornia migliore e più pericolosa che Dio abbia dato all’uomo”.


    Ho iniziato a leggere Nesbo per caso, non sapevo che ci fossero tanti capitoli con protagonista Harry Hole. Non mi ricordo nemmeno qual ...continue

    “Koke per koke. Testa per testa. E’ un’espressione albanese per la vendetta. E’ la sbornia migliore e più pericolosa che Dio abbia dato all’uomo”.

    Ho iniziato a leggere Nesbo per caso, non sapevo che ci fossero tanti capitoli con protagonista Harry Hole. Non mi ricordo nemmeno qual è stato il primo, ma avendo intuito di aver iniziato dalla fine, ho consumato i rimanenti a casaccio senza più curarmi di quale fosse l’antipasto, quale il primo, quale il secondo ecc..
    Perciò a ogni romanzo a ritroso che sto leggendo, mi si ricompongono pezzi di un puzzle che ormai ha quasi conquistato la sua forma definitiva.
    Questo romanzo contiene due storie che s’intrecciano per un puro nesso temporale ma che fanno capo a indagini diverse, non hanno quasi relazione tra loro e il bravissimo Nesbo ci tiene impegnati su due fronti convinti di dover trovare un colpevole mentre la trama è notevolmente più ricca.

    Harry è l’ubriacone di sempre, Rakel entra solo marginalmente nella storia, anzi è solo una comparsa (meno male, ne sono follemente gelosa..), non ci sono rambate e lui è un super eroe senza super poteri.
    Insomma perfetto.
    Però concordo con altri che hanno dato al libro tre stelle, anche se non so se i motivi sono i medesimi.
    Io lo faccio perché in alcuni momenti mi sono annoiata: eh no, con Harry non mi era mai successo!
    Ci sono pagine in cui la trama si perde, l’avvitamento delle vicende è quasi fine a se stesso, verrebbe da dire “taglia e va al dunque!” e questo mi ha reso disattenta (che poi con tutti questi nomi norvegesi, perdersi è un attimo..).

    Nesbo è abilissimo nel portarti fuori strada, poi nel rimetterti in carreggiata, tende trappole, tesse trame, imbastisce tranelli e qui questo effetto giostra mi è un po’ mancato.

    Nonostante la performance dell’autore sia leggermente (ma leggermente) sotto i livelli abituali, se riesco a capire come levare Rakel di torno, Harry me lo sposo di sicuro!!

    said on 

  • 2

    Sarà che il thriller non lo considera più il mio genere da tempo, ma l'ho trovato troppo allungato, nel senso di viler tirare fuori troppi colpi di scena da rendera la storia molto poco credibile. È stata una fatica arrivare in fondo.

    said on 

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