Tsugumi

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 1294)

3.7
(5531)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Giapponese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 8807812940 | Isbn-13: 9788807812941 | Data di pubblicazione:  | Edizione 20

Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono due ragazzine molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce e buona: ha lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi all'università a Tokio. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere infernale: affabile e dolce con gli estranei, nel privato è un tiranno, parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non glielo permettono. Il suo destino pare segnato... Ma quando due amiche si ritrovano, e se questo accade d'estate, e se è il mare a cullare le rispettive solitudini, allora la magia scaturita dall'attimo può creare sensazionali cambiamenti del mondo reale.
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  • 5

    Un libro che mi ha incantata fin dall'inizio. Più che dalla storia e dai personaggi sono rimasta colpita dalla scrittura e da come riesca a suscitare e trasmettere alla perfezione le emozioni e i pens ...continua

    Un libro che mi ha incantata fin dall'inizio. Più che dalla storia e dai personaggi sono rimasta colpita dalla scrittura e da come riesca a suscitare e trasmettere alla perfezione le emozioni e i pensieri, davvero splendido.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno male che esiste il mare

    " E poi il mare, anche se non ci si mette più di tanto sentimento, è come se insegni qualcosa di preciso a chi lo osserva.(...) Nelle città senza mare, chissà a che cosa si rivolge la gente per trovar ...continua

    " E poi il mare, anche se non ci si mette più di tanto sentimento, è come se insegni qualcosa di preciso a chi lo osserva.(...) Nelle città senza mare, chissà a che cosa si rivolge la gente per trovare il proprio equilibrio? Forse alla luna."

    Un romanzo delicato, che profuma di mare, di estate ed incertezze ed emozioni giovanili, una finestra su un mondo così lontano da noi. L'ho letto quando avevo 18 anni e mi piacque molto, non so se però ora da adulta lo apprezzerei allo stesso modo, ne conservo comunque una piacevolissima sensazione nel ricordarlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Rilettura

    L'ho letto a sedici, diciassette anni e mi piacque moltissimo.
    L'ho riletto adesso perchè:
    1) Ho nostalgia della BY dei vecchi tempi
    2) Questa estate andrò in Giappone e c'è qualcosa che al momento m ...continua

    L'ho letto a sedici, diciassette anni e mi piacque moltissimo.
    L'ho riletto adesso perchè:
    1) Ho nostalgia della BY dei vecchi tempi
    2) Questa estate andrò in Giappone e c'è qualcosa che al momento mi spinge a rileggere gli autori giapponesi, forse per poi dire a me stessa "Ecco, l'atmosfera è proprio come nel romanzo!".

    Tsugumi è tremenda, ma peggio del suo carattere è la sua condizione di giovane che si affaccia alla vita senza la certezza di poterla affrontare. E' una cosa emotivamente difficile, ma che traspare solo a tratti attraverso la freschezza della scrittura e della storia semplicissima,
    E' un libro malinconico e dolce.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo romanzo narra "l'ultima estate" della protagonista e altri personaggi in un lungo di villeggiatura del Giappone. Sebbene l'ambientazione e i protagonisti siano molto lontani da me e dal mio vis ...continua

    Questo romanzo narra "l'ultima estate" della protagonista e altri personaggi in un lungo di villeggiatura del Giappone. Sebbene l'ambientazione e i protagonisti siano molto lontani da me e dal mio vissuto, mi ha portato a rivivere simili sensazioni del mio passato.
    Questa "ultima estate" può essere paragonata all'ultimo anno di scuola, all'ultima vacanza "lunga" prima di iniziare a lavorare, insomma alla nostra giovinezza più spensierata e cara.
    In ogni pagina si percepisce il tempo che passa inesorabile e quando la protagonista va' a prendere il bus per tornare in città c'è una bellissima immagine di lei che guarda per l'ultima volta la pensione dove ha trascorso tanti anni. A chi non è mai capitato di lanciare un ultimo sguardo a qualcosa che si sa', anche se rivisto in futuro, non avrà mai più la stessa aura e significato?

    Un romanzo che come quasi tutti quelli di Banana mi lascia con tanti pensieri, fa' rivivere bellissimi ricordi e mi travolge di emozioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo che profuma di mare..

    A volte contro la noia...ci vuole solo un buon libro!! La solitudine è una brutta bestia, mi serviva un romanzo non troppo impegnativo ma nemmeno banale..Subito ho pensato a Banana Yoshimoto, una scri ...continua

    A volte contro la noia...ci vuole solo un buon libro!! La solitudine è una brutta bestia, mi serviva un romanzo non troppo impegnativo ma nemmeno banale..Subito ho pensato a Banana Yoshimoto, una scrittrice che io stimo moltissimo, scrive in modo semplice ma elegante e non è mai volgare..In libreria l'occhio mi è cascato subito su Tsugumi, edito da Feltrinelli e pubblicato in volume nel 1989, forse il suo romanzo più famoso ma che io ancora non avevo letto...mi sono bastate le prime pagine per capire che non avevo speso sette euro e cinquanta per nulla...Tsugumi, la protagonista, è una ragazza bellissima ma debole fisicamente, con un carattere pessimo e arrogante e non può mai lasciare il paesino di mare in cui vive proprio a causa della sua salute precaria...Vive coi genitori, proprietari di una pensione e la dolcissima sorella Yoko e ogni estate la cugina(che narra in prima persona) va a trovarla. Tra Tsugumi e la cugina nasce una forte intesa e il romanzo parla di quanto siano belle le piccole cose, i brevi momenti felici, il tepore del sole, l'odore di salsedine, il rumore del mare..Si, proprio queste cose, perchè dopo tutto la vita non è facile e se riusciamo a continuare a lottare proprio grazie al ricordo di attimi di felicità, un raggio di sole, un profumo particolare...il primo vero amore...sono gocce di serenità che ci regalano un sorriso e ci incoraggiano a continuare a vivere, fino alla vecchiaia e B.Y vuole trasmetterci proprio questo!!

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo già letto questo libricino poco dopo la maturità e dorante un trasloco me lo sono ritrovato tra le mani. Adoro la foto in copertina che mi attira ogni volta che la vedo. L'ho letto in un giorno. ...continua

    Avevo già letto questo libricino poco dopo la maturità e dorante un trasloco me lo sono ritrovato tra le mani. Adoro la foto in copertina che mi attira ogni volta che la vedo. L'ho letto in un giorno. Non mi ricordavo la storia, ma la sensazione che mi aveva lasciato non mi ha ingannata. Ti senti di nuovo diciannovenne, quando si passava le lunghe estati al mare: l'odore di salsedine, i tramonti, il caldo, gli amici estivi. Proprio un libro fresco.

    ha scritto il 

  • 3

    "Le cose ci passavano davanti agli occhi, e noi diventavamo grandi. Cambiando in continuazione. E coscienti di questo fatto, procedevamo nel nostro cammino. Se, comunque, ne avessimo voluto fermare a ...continua

    "Le cose ci passavano davanti agli occhi, e noi diventavamo grandi. Cambiando in continuazione. E coscienti di questo fatto, procedevamo nel nostro cammino. Se, comunque, ne avessimo voluto fermare a tutti i costi almeno una, senza dubbio, sarebbe stata quella serata. Straripante in ogni suo punto di una piccola e serena felicità oltre la quale non sarebbe servito nient'altro. "

    È il primo libro che leggo della Yoshimoto e credo proprio che non sarà l'ultimo. I reali protagonisti di questo breve romanzo secondo me non sono Maria, l'io narrante, sensibile e pacata, o sua cugina, la cagionevole quanto forte e ribelle Tsugumi, bensì la nostalgia dei momenti che le ragazze hanno condiviso durante le vacanze estive e i ricordi che affiorano e che profumano di libertà, di spensieratezza, di amore, del "tutto è possibile". Lo stile è chiaro e diretto, la scrittura scorrevole e poetica, lascia spazio ai tumulti adolescenziali come pure alla osservazione dei grandi fenomeni naturali: un altro grande protagonista è il mare, talmente vivido che pare di sentirne il profumo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho molto apprezzato questo romanzo così fresco ed entusiasmante. Lo vorrei rileggere per morire di voglia di mare e per visitare con la mente quel bellissimo luogo naturale dove Maria è vissuta prima ...continua

    Ho molto apprezzato questo romanzo così fresco ed entusiasmante. Lo vorrei rileggere per morire di voglia di mare e per visitare con la mente quel bellissimo luogo naturale dove Maria è vissuta prima di trasferirsi a Tokio. Tsugumi è un personaggio che ho odiato tantissimo per il suo cinismo, la sua crudeltà e la sua falsità. Tuttavia mi è dispiaciuto molto il fatto che lei stesse molto male.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia è raccontata dal punto di vista di Maria, una ragazza che abita in una pensione insieme alla madre e alla famiglia della zia. Personaggio centrale nella storia è la cugina Tsugumi, malata fi ...continua

    La storia è raccontata dal punto di vista di Maria, una ragazza che abita in una pensione insieme alla madre e alla famiglia della zia. Personaggio centrale nella storia è la cugina Tsugumi, malata fin dalla nascita affronta la sofferenza con un carattere piuttosto chiuso e spinoso. Un'estate in particolare, l'ultima nella pensione per entrambe le ragazze, segnerà una svolta e una crescita per entrambe, alla scoperta dell'amore e di un nuovo modo di rapportarsi fra loro e con gli altri.

    ha scritto il 

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