Tsugumi

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 1294)

3.7
(5512)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Giapponese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 8807812940 | Isbn-13: 9788807812941 | Data di pubblicazione:  | Edizione 20

Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono due ragazzine molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce e buona: ha lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi all'università a Tokio. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere infernale: affabile e dolce con gli estranei, nel privato è un tiranno, parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non glielo permettono. Il suo destino pare segnato... Ma quando due amiche si ritrovano, e se questo accade d'estate, e se è il mare a cullare le rispettive solitudini, allora la magia scaturita dall'attimo può creare sensazionali cambiamenti del mondo reale.
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    La storia è raccontata dal punto di vista di Maria, una ragazza che abita in una pensione insieme alla madre e alla famiglia della zia. Personaggio centrale nella storia è la cugina Tsugumi, malata fi ...continua

    La storia è raccontata dal punto di vista di Maria, una ragazza che abita in una pensione insieme alla madre e alla famiglia della zia. Personaggio centrale nella storia è la cugina Tsugumi, malata fin dalla nascita affronta la sofferenza con un carattere piuttosto chiuso e spinoso. Un'estate in particolare, l'ultima nella pensione per entrambe le ragazze, segnerà una svolta e una crescita per entrambe, alla scoperta dell'amore e di un nuovo modo di rapportarsi fra loro e con gli altri.

    ha scritto il 

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    Non prendete queste due stelle come un mero "sufficiente, è solo che "buono" con tre stelle non mi pareva il termine giusto. Forse due stele e mezzo sarebbe meglio, ma non mi sembra ci sia questa opzi ...continua

    Non prendete queste due stelle come un mero "sufficiente, è solo che "buono" con tre stelle non mi pareva il termine giusto. Forse due stele e mezzo sarebbe meglio, ma non mi sembra ci sia questa opzione... Comunque, un bel libricino da leggere senza aspettarsi le grandi avventure a cui sono abituata io, in fondo Tsugumi non può fare grandi cose senza poi pagarne le conseguenze. Un personaggio niente male, il cui carattere per niente facile è quello dell'autrice, a quanto ho letto. All'inizio credevo che quelle sue uscite sprezzanti e sfuriate varie fossero un modo per farsi volere meno bene dalla propria famiglia, così da causare meno dolore possibile una volta che fosse morta. Andando poi avanti con la lettura mi sono ricreduta. Lei è davvero indisponente e un tantino viziata, non era una recita. Però sono sicura che è grazie a quel suo carattere che è riuscita a sopravvivere. Tutte le sue emozioni sembrano essere 10 volte più intense del normale, proprio come se dovesse concentrare i pochi decenni quello che tutti gli altri hanno almeno 70 anni per vivere. Io però non so sarei riuscita a sopportarla. Non so come siano riusciti ad abituarsi i suoi genitori e la sorella, senza contare Maria che è arrivata addirittura a capirla. Lei ne parla come di un qualcosa di mistico, come se Tsugumi non fosse una persona come tutte le altre se togliamo la costituzione particolarmente debole.
    Come detto sopra un bel libricino scritto bene, ma niente di straordinario.

    ha scritto il 

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    Per qualche ragione non ho mai letto libri della Yoshimoto....ho sempre pensato di prendere in mano Kitchen, ma per un motivo o per l'altro non l'ho mai fatto. Mi è capitato di trovare Tsugumi e ho pr ...continua

    Per qualche ragione non ho mai letto libri della Yoshimoto....ho sempre pensato di prendere in mano Kitchen, ma per un motivo o per l'altro non l'ho mai fatto. Mi è capitato di trovare Tsugumi e ho provato l'approccio con questo libro meno famoso. Non ne sono rimasta del tutto soddisfatta. Per quanto adori l'atmosfera speciale delle notti estive passate sulla spiaggia con gli "amici del mare" e ne riesca a immaginare in pieno le sensazioni il libro mi è sembrato un po' lento e ripetitivo con i suoi infiniti "non mi dimenticherò mai, mi torna in mente" e le innumerevoli descrizioni di notti che fanno sentire "così"... Sono ancora perplessa...Proverò ancora con Kitchen prima o poi per vedere se l'impressione cambia

    ha scritto il 

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    Dopo aver lasciato il piccolo paese d’origine, Penisola di Izu, per trasferirsi a Tokyo e iscriversi all’università, Maria, l’io narrante, vi ci ritorna per trascorrere forse le ultime vacanze nell’al ...continua

    Dopo aver lasciato il piccolo paese d’origine, Penisola di Izu, per trasferirsi a Tokyo e iscriversi all’università, Maria, l’io narrante, vi ci ritorna per trascorrere forse le ultime vacanze nell’albergo degli zii, insieme alle cugine Yoko e Tsugumi. Un breve periodo di spensieratezza, tra scherzi e qualche contrasto, tra l’odore del mare e le piccole vicende quotidiane, che coinvolgono anche il cane Pochi ed il nuovo amico Kyoichi, nonostante la notevole differenza di carattere dei protagonisti. All’indole semplice e dolce di Maria, infatti, si contrappone la rudezza dei modi e l’asprezza dei comportamenti (soprattutto con le persone che le sono più vicine), la grande forza di volontà ma anche la debolezza fisica di Tsugumi, sicura conseguenza di una salute cagionevole per una malattia incurabile che le è stata diagnostica alla nascita. Nostalgia, ricordi, gioie e amicizia sono gli ingredienti principali di questo romanzo dalla trama scarna e quasi mai appassionante, ma dallo stile narrativo semplice e leggero che pur non suscitando grande entusiasmo, non dà mai la sensazione della pesantezza.

    ha scritto il 

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    Storia di separazione

    Tsugumi (1989) di Banana Yoshimoto.
    È la storia di due ragazze, Maria (che narra in prima persona) e Tsugumi. A diciannove anni Maria lascia il piccolo paese sul mare per trasferirsi a Tokyo e iscrive ...continua

    Tsugumi (1989) di Banana Yoshimoto.
    È la storia di due ragazze, Maria (che narra in prima persona) e Tsugumi. A diciannove anni Maria lascia il piccolo paese sul mare per trasferirsi a Tokyo e iscriversi all'università. Anni dopo, decide di tornare al paese per le vacanze, dove ritrova Tsugumi, l'eroina del romanzo, bellissima e dispotica ragazza. Tutti tentano di essere indulgenti con lei, sperando di renderle migliore la vita che le resta. Infatti le è stata diagnosticata dalla nascita una malattia incurabile. Terminate le vacanze, Maria sta per tornare a Tokyo ma le condizioni di Tsugumi peggiorano e pare non ci sia più niente da fare. All'ultimo momento Tsugumi si salva, sentendosi vicina alla morte però aveva scritto a Maria una lettera-testamento e con questa si chiude il romanzo.
    E’ una storia di separazione e di ricordi quella che la Yoshimoto ci narra in questo suo romanzo del 1989. E, come si saprà alla fine, anche biografico. La pensione Yamamoto sta per chiudere, e allora Maria decide di tornare a trovare sua cugina Tsugumi, per passare insieme un’ultima estate. E questo pensiero della fine di un periodo, anzi, di un’era, quella dell’infanzia, è onnipresente in ogni parte del romanzo. Maria è una brava ragazza, dolce, delicata, studiosa, mentre Tsugumi è tutto l’opposto: sarcastisca, antipatica, insopportabile la si odia ma la si compiange, visto che è quasi sempre febbricitante. Due cugine che sono potremmo dire due facce della stessa medaglia, ovvero si completano a vicenda (e chi leggerà la storia fino alla fine capirà meglio il perché). Posso comprendere chi non vedrà una vera e propria trama in questa storia, ma è una caratteristica dell’autrice, ovvero quella di preferire soffermarsi sui particolari, sui pensieri dei suoi personaggi. Quello che l’autrice mi ha trasmesso, aldilà delle storie delle protagoniste, è un “protagonista indiretto”, ovvero il mare.

    ha scritto il 

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    Il libro di cui vi parlo oggi è "Tsugumi" di Banana Yoshimoto, edito Feltrinelli.
    Maria e Tsugumi sono le nostre protagoniste, cugine e amiche da una vita che abitano nella pensione gestita dai genito ...continua

    Il libro di cui vi parlo oggi è "Tsugumi" di Banana Yoshimoto, edito Feltrinelli.
    Maria e Tsugumi sono le nostre protagoniste, cugine e amiche da una vita che abitano nella pensione gestita dai genitori di Tsugumi e per cui la madre di Maria lavora.
    La prima è molto dolce e sensibile, la seconda invece è un fiume in piena, affabile con gli estranei, una tiranna con gli amici e i parenti.
    Maria andrà a vivere a Tokyo perché i suoi genitori si trasferiscono definitivamente e perché lei comincerà l'Università, purtroppo Tsugumi però non potrà mai seguire i suoi sogni perché le sue precarie condizioni di salute non glielo permettono.

    "Nelle città di mare, la pioggia scende particolarmente silenziosa. Che sia il mare stesso ad assorbirne il rumore? Una delle cose di cui mi ero stupita vivendo a Tokyo, era lo scroscio che si sentiva ogni volta che pioveva"

    Nell'estate in cui Maria torna per le vacanze però, le nostre amiche conoscono Kyoichi, un ragazzo che farà battere, forse per la prima volta, il cuore di Tsugumi.

    "In casa, Tsugumi se la prendeva sempre con quelli della famiglia, non chiedeva mai scusa... Ma quando era con Kyoichi si faceva raggiante di felicità. Sembrava quasi che avesse fretta di vivere. Una preoccupazione sottile, come un raggio di luce fra le nuvole, nasceva nel profondo del cuore di noi che le stavamo intorno procurandoci un dolore pungente.
    Il suo modo di vivere faceva sempre paura"

    L'anima e lo spirito di Tsugumi sono totalmente presi dalla relazione, era come se il suo corpo venisse trascinato a forza dai sentimenti che, con il loro bagliore, riducevano di momento in momento la durata della sua vita.

    "Le cose ci passano davanti agli occhi, e noi diventiamo grandi. Cambiando in continuazione. E coscienti di questo fatto, procedevamo nel nostro cammino. Se, comunque, ne avessimo voluto fermare a tutti i costi almeno una, senza dubbio, sarebbe stata quella serata e quella estate."

    Perché è di questo fondamentalmente di cui tratta il libro, un estate, un periodo, della nostra adolescenza, dove ci sentivamo davvero vivi sperimentando le prime felicità, i primi amori e sentendoci invincibili.
    Con una scrittura quasi leggera come una nuvola, l'autrice mi lascia sempre quel pizzico amaro alla fine di uno zucchero filato, la particolarità però è proprio questa ed è addirittura quello che amo della sua scrittura: raccontare di un periodo perfetto, così di punto e finirla subito in bianco, e riuscirci magnificamente, lasciandoti addosso la storia dei suoi personaggi ma farla sparire altrettanto velocemente impiegando lo stesso tempo passato a farci innamorare.
    Voto 7/10 - Voto copertina 9/10
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    Grazie lettori 💜

    ha scritto il 

  • 5

    Il colpo di fulmine con questa autrice risale ai tempi delle superiori. Questo libro ha riacceso quella fiamma dimenticata. Tsugumi racconta di un'estate, o meglio, di un'ultima estate prima che tutto ...continua

    Il colpo di fulmine con questa autrice risale ai tempi delle superiori. Questo libro ha riacceso quella fiamma dimenticata. Tsugumi racconta di un'estate, o meglio, di un'ultima estate prima che tutto cambi. Si riesce a percepire l'amore per le proprie origini, per i luoghi in cui si è cresciuti. Domina l'amicizia e la voglia di vivere.
    Una Yoshimoto estremamente semplice e pulita, forse più leggera e spensierata del solito. Perfetto come primo approccio al suo stile.

    ha scritto il 

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