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Tu che mi ascolti

Di

Editore: Mondadori

3.4
(144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804551526 | Isbn-13: 9788804551522 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La figura della madre, Lisa, spicca già nella narrazione "Lettera alla madre sulla felicità", apparsa nel 1995. In quell'opera lo scrittore, fatto oggetto di persecuzioni per le sue scoperte sul mostro di Firenze, si rivolgeva alla madre, con lettere mai spedite, per salvarsi psicologicamente. Lisa muore un anno e mezzo fa. Per lo scrittore il senso di sradicamento è assoluto, insopportabile. Bevilacqua torna a rivolgersi alla madre, sicuro che lei possa ascoltarlo, da oltre il confine ultimo della vita. Queste pagine ripercorrono i momenti di un'umana avventura che vide madre e figlio sempre complici, legati da un amore appassionato e scabroso, drammatico e dolcissimo.
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  • 3

    Premessa: è stata una lettura piacevole.
    Solo che mi sono sentita disagio per quasi tutto il libro a causa di quel vaghissimo sentore di incesto che permea un po' tutta la storia. Forse fatico ad immedesimarmici perché femmina e con un diverso background, non saprei...

    ha scritto il 

  • 2

    L'ho preso e lasciato due volte, o forse più. Non ricordo. L'ho trovato molto intimo, talmente tanto da sentirmi di "troppo" nel leggerlo.
    Alcuni passi sono belli; molti altri però sono fastidiosi per me. Il tema è talmente personale che non riesco neanche a scrivere, o almeno provare, dell ...continua

    L'ho preso e lasciato due volte, o forse più. Non ricordo. L'ho trovato molto intimo, talmente tanto da sentirmi di "troppo" nel leggerlo.
    Alcuni passi sono belli; molti altri però sono fastidiosi per me. Il tema è talmente personale che non riesco neanche a scrivere, o almeno provare, delle critiche sincere.
    Ci sono però dei passi commoventi, come i ricordi di lei.

    ha scritto il 

  • 4

    Per leggere questo libro ci ho messo quasi un mese... strano. Pensavo di metterci pochissimo, e la prima parte, effettivamete, l'ho letta in pochi giorni, ma a circa metà mi sono bloccata. E questo perchè Tu che mi ascolti è il genere di libro che, mentre lo leggi, è bello e piacevole, ma p ...continua

    Per leggere questo libro ci ho messo quasi un mese... strano. Pensavo di metterci pochissimo, e la prima parte, effettivamete, l'ho letta in pochi giorni, ma a circa metà mi sono bloccata. E questo perchè Tu che mi ascolti è il genere di libro che, mentre lo leggi, è bello e piacevole, ma prima di cominciare la lettura sembra quasi che ti guardi male, chiedendoti per quale motivo dovresti perdere così il tuo tempo.
    Complessivamente mi è piaciuto; è scritto relativamente bene ed è interessante, anche se certi passaggi io avrei evitato di scriverli...
    La cosa più bella del libro è come Bevilacqua sia riuscito a trasmettere a parole il bellissimo e particolare rapporto che c'è tra una madre ed un figlio.

    Storia intrisa di pensieri, pensieri misti a ricordi, storia tratteggiata di ricordi... Strano, indubbiamente. Ma bello. Non saprei come definirlo, forse surreale; o emozionante.

    ha scritto il 

  • 4

    Bevilacqua mi sorprende con la sua scrittura che sembra quasi una poesia. Ma la storia è particolare, non l'ho capita completamente a tratti mi ha lasciata sbigottita. Un rapporto il loro, quello di madre e figlio, davvero tanto particolare. Comunque lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    A due anni dalla scomparsa della madre lo scrittore si rivolge a lei nella speranza che possa ancora ascoltarlo. Un libro che testimonia la complicità tra madre e figlio, un amore dolcissino.
    In certi momenti questo amore così assoluto, mi ha creato qualche difficoltà di comprensione, quest ...continua

    A due anni dalla scomparsa della madre lo scrittore si rivolge a lei nella speranza che possa ancora ascoltarlo. Un libro che testimonia la complicità tra madre e figlio, un amore dolcissino.
    In certi momenti questo amore così assoluto, mi ha creato qualche difficoltà di comprensione, questo sentimento a volte, oserei dire troppo stretto ed esclusivo...

    ha scritto il 

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