Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Tuo fino alla morte

Di

Editore: Iperborea (Ombre; 3)

3.7
(52)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Norvegese , Francese , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8870914038 | Isbn-13: 9788870914030 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Danielle Braun

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Tuo fino alla morte?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un mattino di febbraio insolitamente caldo, in una Bergen ancora pesante d’inverno, il detective Varg Veum è ingaggiato dal più giovane cliente che si sia mai presentato alla sua porta per il caso più banale: recuperargli la bicicletta. Roar ha otto anni ed è sotto choc: è stato derubato da Joker e dalla sua banda che terrorizza il quartiere. Ma compiuta la missione, Varg non resiste al suo istinto di ex assistente sociale e si appassiona alle esistenze solitarie degli anonimi caseggiati di periferia, ritrovandosi invischiato in una storia di risentimenti, rabbia e malasorte. Il padre di Roar viene ucciso con cinque coltellate alla pancia, sua madre Wenche è accusata del delitto e solo Varg è convinto che dietro l’omicidio si nasconda qualcosa di ben più marcio. Una nuova indagine per il detective scettico e disincantato più famoso di Norvegia, con un debole per la bottiglia e uno, ancora maggiore, per il fascino femminile.
Ordina per
  • 3

    Condivido le considerazioni sul matrimonio,l'amore,le illusioni,il nostro egocentrismo.Godo del lirismo del romanzo.Ma del detective anni '50,della "femme fatale" , dei gialli Mondadori di allora, ne ho la soffitta piena. Datato.

    ha scritto il 

  • 0

    In una Bergen di fine anni '70 una banda di giovani teppisti terrorizza gli abitanti di un quartiere di periferia e un uomo muore ammazzato. In questo scenario si muove Varg Veum, investigatore privato malinconico e disincantato, che indaga sul delitto e non solo. Le caratteristiche torbide del n ...continua

    In una Bergen di fine anni '70 una banda di giovani teppisti terrorizza gli abitanti di un quartiere di periferia e un uomo muore ammazzato. In questo scenario si muove Varg Veum, investigatore privato malinconico e disincantato, che indaga sul delitto e non solo. Le caratteristiche torbide del noir pervadono tutto il romanzo, in particolare le atmosfere dei luoghi e sopratutto i vari personaggi che vivono delle solitudini feroci, in appartamenti squallidi e polverosi, dove le poche consolazioni arrivano dalla bottiglia o dal sesso senza amore, dove ci si incrocia senza conoscersi, senza salutarsi, ognuno rinchiuso nella propria bolla di dolore, diffidenza ed egoismo.
    Mi è piaciuto molto, benchè abbia trovato la parte giallesca un po' semplice, mi ha colpito notare che la Norvegia vivesse all'epoca delle situazioni sociali da noi arrivate più tardi e che la storia di fantasia è davvero un pretesto per parlare in realtà di tutti questi lati oscuri.

    ha scritto il 

  • 4

    Anni Settanta a Bergen, Norvegia, casermoni di periferia, un detective solo e malinconico, un bambino che lo assume per ritrovare la bici rubata. Si parla più di amore che di delitti, ma forse, chissà, le due cose viaggiano insieme!

    ha scritto il 

  • 4

    Norvegia – Bergen – fine anni 70. Desolazione e malinconia. Questo secondo noir non si discosta molto dai temi affrontati nel precedente ”Satelliti della morte” forse è più intimista e sempre suggestive le atmosfere nordiche descritte.

    ha scritto il 

  • 5

    Il noir che non ti aspetti...

    Mi era difficile pensare a un noir ambientato in Scandinavia... e ancora di più immaginare che potesse scavare nei sentimenti più intimi, entrando nella pancia a fare sconquassi.
    E’ così che questo libro sorprende: come nel caso dei migliori noir, la vicenda è solo un pretesto per parlare d ...continua

    Mi era difficile pensare a un noir ambientato in Scandinavia... e ancora di più immaginare che potesse scavare nei sentimenti più intimi, entrando nella pancia a fare sconquassi.
    E’ così che questo libro sorprende: come nel caso dei migliori noir, la vicenda è solo un pretesto per parlare d’altro. Qui l’indagine investigativa si trasforma in un’esplorazione dell’animo umano e dei meandri del cuore, con uno sguardo di indulgente compassione verso chi nel mare della passione naviga a stento, fino all’inevitabile naufragio.
    Il tutto ambientato in una Norvegia cupa, ben lontana dal modello di welfare che conosciamo (in effetti il libro risale agli anni settanta, prima che il Paese trovasse linfa vitale nel petrolio, liberandosi dalla "monocoltura" del merluzzo), con un protagonista, Varg Veum, che è stretto parente del Fabio Montale di Izzo. E' il caso di aggiungere altro?!?

    ha scritto il 

  • 4

    "No, era troppo piccolo. Non si nota la vista quando si hanno otto anni. Bisogna essere stati innamorati, avere vissuto il primo amore, per incominciare a vedere il panorama" pag. 151

    ha scritto il 

  • 4

    Amore e morte nella fredda Norvegia

    Quanto parlare d’amore in questo giallo norvegese. Buio, pioggia e freddo avvolgono in una ragnatela sfilacciata sentimenti viscerali e amori infelici consumati dal tempo. Confesso la mia quasi assoluta ignoranza in materia di letteratura del Nord Europa (a parte Stieg Larsson e poco altro). Ma i ...continua

    Quanto parlare d’amore in questo giallo norvegese. Buio, pioggia e freddo avvolgono in una ragnatela sfilacciata sentimenti viscerali e amori infelici consumati dal tempo. Confesso la mia quasi assoluta ignoranza in materia di letteratura del Nord Europa (a parte Stieg Larsson e poco altro). Ma in quel poco che ho letto mi sembra di ritrovare alcune caratteristiche comuni, che affiorano anche in questo romanzo: l’atmosfera cupa, uomini e donne che incrociano i loro destini su uno sfondo di paesaggi rarefatti e gelidi, violenza, sopraffazioni domestiche e un’inquietante solitudine che accomuna tutti i protagonisti. Ne esce un quadro piuttosto tetro, ma il libro si fa leggere, il “giallo” ha una sua coerenza e quando si sofferma sull’amore (con sguardo lucido, a tratti impietoso) non è mai banale. Non mi stupisce che i libri di questo autore (di cui almeno una quindicina con protagonista il detective Varg Veum) siano dei bestseller in Scandinavia, Inghilterra e Germania. Peccato che per ora ne abbiano tradotti solo due.

    ha scritto il 

  • 5

    Il lupo solitario non ha legami perenni...

    Secondo episodio della lunghissima serie di Varg Veum (Leggere come un arcaismo Lupo Solitario) e seconda immersione in quel mare nero e plumbeo che è la Norvegia letteraria e più vera.
    Il detective, ex operatore sociale per i minori e ex di tante cose e persone anche questa volta si distri ...continua

    Secondo episodio della lunghissima serie di Varg Veum (Leggere come un arcaismo Lupo Solitario) e seconda immersione in quel mare nero e plumbeo che è la Norvegia letteraria e più vera.
    Il detective, ex operatore sociale per i minori e ex di tante cose e persone anche questa volta si districa fra la centralissima Bergen con la sua caratteristica Bryggen e fra quella che i turisti non vedranno mai, la periferia fatta di casermoni a dodici piani che danno drettamente su altri casermoni a dodici piani. Uno sguardo su quella parte di città che sembra uguale per ogni città che si conosca e che sebbene si parli degli anni ottanta è così vicina a quelle della Milano del 2010.
    Oltre alla critica sociale, in questo romanzo Gunnar Staalesen scende nel profondo dei rapporti fra uomo e donna e analizza da fine psicologo il matrimonio e l'amore, giungendo alla deludente conclusione che le due cose spesso sono distinte e comunque rappresentano due stadi transitori della vita di un individuo.
    Niente è per sempre, se non la continua ricerca della giustizia che muove Varg Veum per la gelida valle in riva al mare che è Bergen.

    ha scritto il 

  • 0

    Un mattino di febbraio insolitamente caldo, in una Bergen ancora pesante d’inverno, il detective Varg Veum è ingaggiato dal più giovane cliente che si sia mai presentato alla sua porta per il caso più banale: recuperargli la bicicletta. Roar ha otto anni ed è sotto choc: è stato derubato da Joker ...continua

    Un mattino di febbraio insolitamente caldo, in una Bergen ancora pesante d’inverno, il detective Varg Veum è ingaggiato dal più giovane cliente che si sia mai presentato alla sua porta per il caso più banale: recuperargli la bicicletta. Roar ha otto anni ed è sotto choc: è stato derubato da Joker e dalla sua banda che terrorizza il quartiere. Ma compiuta la missione, Varg non resiste al suo istinto di ex assistente sociale e si appassiona alle esistenze solitarie degli anonimi caseggiati di periferia, ritrovandosi invischiato in una storia di risentimenti, rabbia e malasorte. Il padre di Roar viene ucciso con cinque coltellate alla pancia, sua madre Wenche è accusata del delitto e solo Varg è convinto che dietro l’omicidio si nasconda qualcosa di ben più marcio. Una nuova indagine per il detective scettico e disincantato più famoso di Norvegia, con un debole per la bottiglia e uno, ancora maggiore, per il fascino femminile.

    ha scritto il 

  • 4

    Philip Marlowe norvegese

    L'immagine che si trae dai gialli norreni è decisamente distante da quella che abbiamo del mitologico Nord-Europa civile e sereno. Donne e bambini sono le vittime sacrificali di una società sottilmente violenta e oscura. Triste molto triste. Bello.

    ha scritto il 

Ordina per