Tutta colpa dell'angelo

Un'allegra favola di Natale

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.5
(800)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8820039591 | Isbn-13: 9788820039592 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Balducci

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Siamo in un piccolo villaggio californiano e Lena ruba un pino dal terreno delsuo ex marito per farlo diventare un albero di Natale. Ma quando l'ex maritola sorprende, vestito da Babbo Natale e ubriaco, lei accidentalmente louccide. La questione si complica perché un ragazzino, che assisteall'"omicidio di Babbo Natale", esprime il desiderio di riportarlo in vita pernon rinunciare ai doni. E il peggio viene quando l'angelo incaricato direalizzare il desiderio resuscita per sbaglio non solo Babbo Natale, ma anchetutti i morti del cimitero, ormai zombie... Una fiaba cattivella per chi sidichiara allergico al Natale.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Che dire.... Non è un capolavoro, ma fa ridere :D
    Leggendo la postilla dell'autore ho scoperto che i personaggi sono già presenti in altri romanzi, il conoscerli già potrebbe essere un incentivo per c ...continua

    Che dire.... Non è un capolavoro, ma fa ridere :D
    Leggendo la postilla dell'autore ho scoperto che i personaggi sono già presenti in altri romanzi, il conoscerli già potrebbe essere un incentivo per continuare l'esposizione di questo autore. È un romanzo molto gradevole, che vorrebbe essere politicamente scorretto ma non lo è (o lo è molto poco) la storia è simpatica. In generale durante la lettura ho avuto sempre la sensazione di leggere qualcosa di molto molto leggero (forse troppo), ma grazie a qualche piccolo lampo di irresistibile surrealismo non mi sono pentito della scelta. Gli zombie che dopo i cervelli vogliono andare all'ikea.... È un colpo di genio. E alzi la mano chi non ha esultato quando Roberto ha iniziato a parlare! Quando volete rilassarvi senza pensare troppo, quando siete sotto l'ombrellone, quando siete depressi e avreste tanto bisogno di un angelo pasticcione che sistemi le cose, allora potrete aprire questo libro. Per me tre stelle.

    ha scritto il 

  • 2

    Mah...

    Le premesse erano buone, un libro leggero e irriverente sul tema del Natale. Ottimo. Dopo poche decine di pagine però il racconto ha preso una svolta horror che onestamente non ho capito né apprezzato ...continua

    Le premesse erano buone, un libro leggero e irriverente sul tema del Natale. Ottimo. Dopo poche decine di pagine però il racconto ha preso una svolta horror che onestamente non ho capito né apprezzato, perdendo nel frattempo la maggior parte dell'humour.

    ha scritto il 

  • 3

    Angelo sempre stupido ma meno divertente

    Tra i romanzi che ho letto, fino ad ora, di Moore questo è quello che mi piace meno.
    Resta l'ironia e la capacità di mettere a nudo la stupidità che spesso ci circonda, ma in questo caso è un po' meno ...continua

    Tra i romanzi che ho letto, fino ad ora, di Moore questo è quello che mi piace meno.
    Resta l'ironia e la capacità di mettere a nudo la stupidità che spesso ci circonda, ma in questo caso è un po' meno divertente. Sa un po' di già letto.
    Comunque centomila volte quest' Angelo che un Pratchett.
    Sì sì, lo so... sono ripetitivo, ma i gusti son gusti!

    ha scritto il 

  • 3

    Avventure a Pine Cove vol. 3

    «In un altro genere di racconto di Natale, Dale Pearson, maligno imprenditore edile, egoista misantropo e, in apparenza, irrecuperabile spilorcio, avrebbe ricevuto la visita notturna di una serie di s ...continua

    «In un altro genere di racconto di Natale, Dale Pearson, maligno imprenditore edile, egoista misantropo e, in apparenza, irrecuperabile spilorcio, avrebbe ricevuto la visita notturna di una serie di spettri che, mostrandogli desolate visioni del Natale futuro, passato e presente, lo avrebbero convertito alla generosità, alla gentilezza e a una più generale compassione verso il prossimo. Non trattandosi di quel genere natalizio, nel corso di queste poche pagine, qualcuno assesterà al miserabile figlio di puttana una bella badilata sulla testa. Ecco il genere di spirito natalizio che regna da queste parti. Oh!» (p. 29)

    ha scritto il 

  • 3

    Uno stupido angelo

    Temevo una delusione dopo aver letto "Il vangelo secondo Biff" che considero un capolavoro e come tale difficilmente equiparabile ad altro, ma ho trovato anche questo libro molto divertente.
    Certo men ...continua

    Temevo una delusione dopo aver letto "Il vangelo secondo Biff" che considero un capolavoro e come tale difficilmente equiparabile ad altro, ma ho trovato anche questo libro molto divertente.
    Certo meno profondo, un raccontino paragonato all'altro, ma piacevole e godibile.
    Credo di aver scoperto uno dei miei autori preferiti :)

    «Oh, tutta quella roba sul conoscere se stessi è solo un mucchio di stronzate» le aveva detto la sua amica Molly Michon.
    «E credimi, io sono la regina senza corona delle stronzate.
    L’ultima volta che ho provato seriamente a conoscere me stessa, è venuto fuori che avevo un’intera banda di svitate da gestire. Mi sono sentita come la receptionist di un
    centro di riabilitazione. Avevano tutte delle belle tette, però, questo devo ammetterlo.
    In ogni modo, lascia perdere. Esci e fai qualcosa per il prossimo. È molto più salutare. A che cavolo serve se poi alla fine scopri di essere una vecchia megera?
    Certo, a me tu piaci, ma non puoi fidarti del mio giudizio.
    Datti da fare per gli altri»

    ha scritto il 

  • 0

    per i Grinch come me

    Ma anche per gli altri. Christopher Moore ha allietato quella pesantezza obbligata della festa comandata che si comincia a nasare da ottobre in poi. Io ho riso, a voce alta. Le scene sono vivide, il l ...continua

    Ma anche per gli altri. Christopher Moore ha allietato quella pesantezza obbligata della festa comandata che si comincia a nasare da ottobre in poi. Io ho riso, a voce alta. Le scene sono vivide, il linguaggio è ricercato, c'è un'incredibile ricchezza di dettagli e personaggi a cui ormai sono anche affezionata. Tempo di lettura: un paio d'ore. Ho divorato le pagine come fossero una torta allucinogena appena uscita dal forno di Mavis.

    ha scritto il 

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