Tutta colpa dell'angelo

Un'allegra favola di Natale

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.5
(783)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8820039591 | Isbn-13: 9788820039592 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Balducci

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Siamo in un piccolo villaggio californiano e Lena ruba un pino dal terreno delsuo ex marito per farlo diventare un albero di Natale. Ma quando l'ex maritola sorprende, vestito da Babbo Natale e ubriaco, lei accidentalmente louccide. La questione si complica perché un ragazzino, che assisteall'"omicidio di Babbo Natale", esprime il desiderio di riportarlo in vita pernon rinunciare ai doni. E il peggio viene quando l'angelo incaricato direalizzare il desiderio resuscita per sbaglio non solo Babbo Natale, ma anchetutti i morti del cimitero, ormai zombie... Una fiaba cattivella per chi sidichiara allergico al Natale.
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  • 3

    Uno stupido angelo

    Temevo una delusione dopo aver letto "Il vangelo secondo Biff" che considero un capolavoro e come tale difficilmente equiparabile ad altro, ma ho trovato anche questo libro molto divertente.
    Certo men ...continua

    Temevo una delusione dopo aver letto "Il vangelo secondo Biff" che considero un capolavoro e come tale difficilmente equiparabile ad altro, ma ho trovato anche questo libro molto divertente.
    Certo meno profondo, un raccontino paragonato all'altro, ma piacevole e godibile.
    Credo di aver scoperto uno dei miei autori preferiti :)

    «Oh, tutta quella roba sul conoscere se stessi è solo un mucchio di stronzate» le aveva detto la sua amica Molly Michon.
    «E credimi, io sono la regina senza corona delle stronzate.
    L’ultima volta che ho provato seriamente a conoscere me stessa, è venuto fuori che avevo un’intera banda di svitate da gestire. Mi sono sentita come la receptionist di un
    centro di riabilitazione. Avevano tutte delle belle tette, però, questo devo ammetterlo.
    In ogni modo, lascia perdere. Esci e fai qualcosa per il prossimo. È molto più salutare. A che cavolo serve se poi alla fine scopri di essere una vecchia megera?
    Certo, a me tu piaci, ma non puoi fidarti del mio giudizio.
    Datti da fare per gli altri»

    ha scritto il 

  • 0

    per i Grinch come me

    Ma anche per gli altri. Christopher Moore ha allietato quella pesantezza obbligata della festa comandata che si comincia a nasare da ottobre in poi. Io ho riso, a voce alta. Le scene sono vivide, il l ...continua

    Ma anche per gli altri. Christopher Moore ha allietato quella pesantezza obbligata della festa comandata che si comincia a nasare da ottobre in poi. Io ho riso, a voce alta. Le scene sono vivide, il linguaggio è ricercato, c'è un'incredibile ricchezza di dettagli e personaggi a cui ormai sono anche affezionata. Tempo di lettura: un paio d'ore. Ho divorato le pagine come fossero una torta allucinogena appena uscita dal forno di Mavis.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Per una come me che non ama particolarmente il periodo natalizio questo libro è adattissimo. E’ veramente assurdo, talmente tanto da farmi divertire nel corso della lettura. Non si trova un protagonis ...continua

    Per una come me che non ama particolarmente il periodo natalizio questo libro è adattissimo. E’ veramente assurdo, talmente tanto da farmi divertire nel corso della lettura. Non si trova un protagonista normale o pseudo tale…sono tutti fuori di testa per un motivo o per l’altro…e vogliamo parlare dell’angelo? Non dovrebbe essere buono e corretto almeno lui? Ovviamente non in questo libro. Tra i vari protagonisti quello che mi ha fatto più divertire è stato il pipistrello Roberto con i suoi Ray-Ban su misura, che alla fine si è anche dimostrato utile.

    Mano a mano che procedevo con la lettura temevo di andare incontro ad una fregatura colossale…pensando a tutto quello che stavo leggendo mi immaginavo un finale veramente strano…ed infatti…l’ho trovato o per meglio dire, la parte poco prima del finale, perché il finale vero e proprio invece mi è piaciuto. Diciamo che ho avuto qualche problemino nella parte riguardo gli zombies, non amo molto questa tipologia di personaggio, ma tutto sommato qui, con tutte le situazioni irreali presenti non mi sono neanche meravigliata tanto. In effetti avrei potuto leggere la trama prima di iniziare questo libro, invece non l’ho fatto e così ho avuto la mia “sorpresa personale”.
    Il libro comunque nell’insieme lo promuovo…è davvero troppo di tutto ma in questo periodo non avrei potuto leggere storie melense e quindi questa è stata adattissima.
    Ah, dimenticavo, anche i titoli di alcuni capitoli sono divertentissimi. E...occhio al n. 16. Una vera sorpresa...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    mi aspettavo qualcosa di più

    Non è un vero e proprio spoiler, ma posso dire che il libro è un simpatico incasinamento di una normale struttura con risvolti splatter nell'ultima parte. Ammetto: avrei voluto un libro fatto a mia im ...continua

    Non è un vero e proprio spoiler, ma posso dire che il libro è un simpatico incasinamento di una normale struttura con risvolti splatter nell'ultima parte. Ammetto: avrei voluto un libro fatto a mia immagine e somiglianza, con un'ironia diversa da quella presente nel libro. Anobii dice 3 stelle=buono. Per me vale un po' meno di buono. I toni sono un po' troppo rumorosi per i miei gusti di adesso (magari tra 5 anni rileggerò il libro -difficile- e mi darò del cretino perché in quel momento lo riterrò un capolavoro).
    Non escludo di leggere qualcos'altro dell'autore.
    Ma comunque mi sembra bello dire grazie a Timoria Vendikattivan: lui sa perché. E non c'è nessuna ironia né sarcasmo.

    ha scritto il 

  • 4

    Sto diventando dipendente da Moore. Dopo "Demoni, istruzioni per l'uso" torniamo nell'amena cittadina di Pine Cove e incontriamo di nuovo alcuni dei suoi caratteristici abitanti. Le reazioni alla comp ...continua

    Sto diventando dipendente da Moore. Dopo "Demoni, istruzioni per l'uso" torniamo nell'amena cittadina di Pine Cove e incontriamo di nuovo alcuni dei suoi caratteristici abitanti. Le reazioni alla comparsa di quel tontolone dell'angelo Razier sono a dir poco esilaranti. Ho riso tanto...

    ha scritto il 

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