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Tutta un'altra musica

Di

Editore: Guanda

3.6
(2157)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 316 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Svedese , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Ceco , Francese

Isbn-10: 8860883164 | Isbn-13: 9788860883162 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Piraccini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Musica

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Descrizione del libro
Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiano di averne, vista l'evanescenza della loro vita sessuale. Ma da un po' di tempo Annie prova un impellente desiderio di maternità, mentre Duncan non fa che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale intorno alla metà degli anni Ottanta. La venerazione per Tucker, condivisa via Internet da qualche centinaio di adepti sparsi per il mondo, assorbe ogni istante delle sue giornate; e Annie comincia a chiedersi che senso abbia continuare una relazione che forse è stata solo una perdita di tempo. In questa quiete inamovibile, a Duncan arriva per posta una versione inedita dell'album più famoso di Tucker. È la scintilla che innesca una serie di eventi inaspettati, che porterà l'insoddisfatta Annie a conoscere Tucker in persona... Il nuovo romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale.
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  • 4

    Questo autore non mi delude mai. E' un libro molto umano, in cui è possibile riconoscersi sia nelle passioni che nelle debolezze dei protagonisti. Ovviamente sempre con quella nota di humor e di ironia che nella vita serve sempre...

    ha scritto il 

  • 3

    I personaggi come al solito strappano un sorriso, il libro si legge facilmente e con piacere, ma la storia non riesce ad emozionarmi come speravo e come Hornby riusciva a fare con i suoi primi libri.

    ha scritto il 

  • 5

    Nobody was so big a loser that he didn't even have a story about losing

    It could be a story about anyone doing nothing but living... still extremely interesting.
    I loved the writing style: ironic, not pretentious, contemporary.

    True, there will be better books but as Annie would say:
    ' It's not about better, Tucker. You speak to him. For him. He co ...continua

    It could be a story about anyone doing nothing but living... still extremely interesting.
    I loved the writing style: ironic, not pretentious, contemporary.

    True, there will be better books but as Annie would say:
    ' It's not about better, Tucker. You speak to him. For him. He connects. You plug right into a very complicated-looking socket in his back. I don't know why, but you do."

    ha scritto il 

  • 4

    Stava per osare, ma poi non ce l’ha fatta neanche stavolta

    Ho letto quasi tutti i libri di Nick Hornby. Lo trovo per certi versi geniale. È capace di prendere dei personaggi (quasi) normali in ambientazioni comuni e tirarne fuori delle storie che non avresti ma in alcun modo pensato. La sua è una fantasia che si muove fuori dagli schemi. Le situazioni ch ...continua

    Ho letto quasi tutti i libri di Nick Hornby. Lo trovo per certi versi geniale. È capace di prendere dei personaggi (quasi) normali in ambientazioni comuni e tirarne fuori delle storie che non avresti ma in alcun modo pensato. La sua è una fantasia che si muove fuori dagli schemi. Le situazioni che racconta sono inusuali ma plausibili. I suoi personaggi sono vivi nella nostra mente. E tutti ci fanno ridere, talvolta fino alle lacrime, per le cose fanno o che dicono.
    Anche in questo “Juliet, Naked” Hornby tira fuori il meglio di sé. Racconta la storia di una rockstar dimenticata e della compagna di uno dei suoi pochi inossidabili fan (che rasenta l’ossessione). Due personaggi lontanissimi, non solo geograficamente, che grazie a internet entrano in contatto.
    Il personaggio dell’ex rocker Tucker è così ben costruito, con tanto di pagina di Wikipedia, che ti viene quasi il dubbio che sia esistito davvero un musicista famoso con quel nome negli anni ’80. Nonostante l’assurdità oggettiva della storia, dovuta a un eccesso di eventi e personaggi inusuali, la sospensione dell’incredulità è totale.
    Eppure anche questo romanzo di Hornby, come quasi tutti, sembra perdersi nel finale. Dopo aver ecceduto senza farsi tanti scrupoli per tutto il libro, non riesce a osare nel chiuderlo. Diversamente da altri romanzi in cui è caduto in una conclusione buonista, dove i personaggi tornano alla normalità, dopo la follia della storia, qui l’autore si lascia andare a un finale aperto. Questo di per sé non sarebbe affatto male. Io adoro i finali aperti, il problema di questo è che però Hornby non prova neppure a dare una vera indicazione della direzione verso cui, verosimilmente, la situazione si evolverà. Eccetto forse ancora una volta la conclusione scontata, da nulla di fatto. E mi sorge di nuovo il dubbio che si ripresenta ogni volta: non sarà forse che l’autore non sapeva proprio come finirla questa storia?

    ha scritto il 

  • 3

    [non scherziamo]

    Non è così che funziona.
    Non è che uno si sciroppa tutta la storia e alla fine scopre che, a causa di una traduzione imprecisa, una delle cose migliori di un libro non particolarmente entusiasmante va completamente persa.

    (certo se non lo sapete non ve ne accorgete neanche e restate ...continua

    Non è così che funziona.
    Non è che uno si sciroppa tutta la storia e alla fine scopre che, a causa di una traduzione imprecisa, una delle cose migliori di un libro non particolarmente entusiasmante va completamente persa.

    (certo se non lo sapete non ve ne accorgete neanche e restate dell'idea che bah, uhm, bah. Bah)

    ha scritto il 

  • 3

    Deja un sabor algo irregular. Al contrario que otros de sus libros, a éste cuesta arrancarle interés, y eso que a medida que avanza remonta para acabar de un modo bien definido. Desde luego, Hornby no alcanza su máximo nivel, pero se atisba que el autor al menos trata de exigirse y arriesga un po ...continua

    Deja un sabor algo irregular. Al contrario que otros de sus libros, a éste cuesta arrancarle interés, y eso que a medida que avanza remonta para acabar de un modo bien definido. Desde luego, Hornby no alcanza su máximo nivel, pero se atisba que el autor al menos trata de exigirse y arriesga un poco más. Aunque este pensamiento ya forme parte del esoterismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Hornby Desnudo

    Vuelve el autor de Alta Fidelidad con su narrativa muy reconocible que es lo que lo hace tan atractivo. No llega al sumum de aquella pero la novela se devora, con ese humor agridulce tan típico de Hornby. La temática musical siempre lo hace irresistible.

    ha scritto il 

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