Tutta un'altra musica

di | Editore: Guanda
Voto medio di 2279
| 427 contributi totali di cui 396 recensioni , 31 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un co ...Continua
Vale
Ha scritto il 18/07/18
Come al solito gli spunti in Nick Hornby sono tanti. Dietro la scrittura ironica e brillante l'autore racconta la crisi generazione, quella di coppia, il senso di inadeguatezza che ben si adatta ai 40enni di oggi. Dietro momenti divertenti e gustose...Continua
Albertozeta
Ha scritto il 23/01/18
Finché Hornby riesce a rispettare lo stile alla Richard Yates, con le sue piccole e grandi svolte imprevedibili infilate una dietro l'altra, "Tutta un'altra musica" (traduzione indecorosa di "Juliet, naked") cammina come un treno. I personaggi sono i...Continua
Lindacarolina
Ha scritto il 12/09/17

Ennesimo libro di Hornby che inizia alla grande e poi mi delude.
Lo so che sono l'unica a cui non e' piaciuto ma me ne faro' una ragione...

Malacorda is...
Ha scritto il 10/09/16
Il personaggio di Tucker Crowe, rocker anni settanta ritiratosi dalle scene, mi ha ricordato sin dall'inizio il Giose/Yuma del romanzo "Sei come sei" della Mazzucco, e questo mi ha invogliato ancora di più alla lettura. Poi c'è la corrispondenza via...Continua
On Reading
Ha scritto il 12/07/16
Questi libri di Hornby sembrano inizialmente leggeri, quasi spensierati; più vai avanti nella lettura, più ti rendi conto che in realtà nascondono pensieri e dubbi assai pesanti. È quasi impossibile non riconoscersi nei personaggi. Una bella lettura,...Continua

wica ~
Ha scritto il Apr 29, 2014, 12:56
« Era come dire all'Uomo Ragno di non arrampicarsi sui palazzi fintanto che fosse rimasto lì, per ragioni di salute e di sicurezza. Significava non capire chi aveva davanti. »
Pag. 275
wica ~
Ha scritto il Apr 29, 2014, 12:54
« La solitudine era una malattia - ti indeboliva, ti faceva credere a tutto, ti offuscava la mente. »
Pag. 215
Satoko
Ha scritto il Aug 07, 2012, 10:44
Per gran parte dei suoi quarant'anni aveva creduto fermamente che, non facendo le cose, poi si evitavano i rimpianti, quando era chiaro che era vero il contrario. La giovinezza se n'era andata, ma forse le rimaneva un po' di vita.
Pag. 303
Satoko
Ha scritto il Aug 07, 2012, 07:51
«Be'» commentò Annie. «A non fare le cose non si può sbagliare. Solo quando si fanno si finisce nei guai.» «Sarà» disse Kath. «Ma adesso?» «Cosa intende dire?» «Ho settantasette anni e non mi sono mai messa nei guai. E adesso cosa mi rimane? Ha una...Continua
Pag. 299
Satoko
Ha scritto il Jul 26, 2012, 13:15
Adesso sei morta, pensava Annie ogni volta che la vedeva. Ti dispiace aver sprecato tempo a costruire castelli di sabbia? Rimpiangi di non aver pensato: «Andatevene tutti affanculo» e di non esserti tolta il soprabito per sentire il sole sulla schien...Continua
Pag. 118

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