Tutta un'altra musica

di | Editore: Guanda
Voto medio di 2.264
| 426 contributi totali di cui 395 recensioni , 31 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un ... Continua
Ha scritto il 12/09/17
Ennesimo libro di Hornby che inizia alla grande e poi mi delude. Lo so che sono l'unica a cui non e' piaciuto ma me ne faro' una ragione...
Ha scritto il 10/09/16
Il personaggio di Tucker Crowe, rocker anni settanta ritiratosi dalle scene, mi ha ricordato sin dall'inizio il Giose/Yuma del romanzo "Sei come sei" della Mazzucco, e questo mi ha invogliato ancora di più alla lettura. Poi c'è la corrispondenza ...Continua
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Ha scritto il 12/07/16
Questi libri di Hornby sembrano inizialmente leggeri, quasi spensierati; più vai avanti nella lettura, più ti rendi conto che in realtà nascondono pensieri e dubbi assai pesanti. È quasi impossibile non riconoscersi nei personaggi. Una bella ...Continua
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Ha scritto il 07/07/16
Il seguito ideale di Alta fedeltà
Se avete amato Alta fedeltà; se il vostro protagonista letterario ideale dovrebbe essere sia un po' scanzonato e pigro come Rob, che saggio e risoluto come Laura: allora le disavventure della povera Annie sono esattamente ciò che fa per voi. ...Continua
Ha scritto il 07/09/15
Se decido di leggere un libro leggero ma intelligente, ben scritto, ben tradotto e moderatamente interessante mi rivolgo a lui: Hornby, e non mi delude mai :)
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Ha scritto il Apr 29, 2014, 12:56
« Era come dire all'Uomo Ragno di non arrampicarsi sui palazzi fintanto che fosse rimasto lì, per ragioni di salute e di sicurezza. Significava non capire chi aveva davanti. »
Pag. 275
Ha scritto il Apr 29, 2014, 12:54
« La solitudine era una malattia - ti indeboliva, ti faceva credere a tutto, ti offuscava la mente. »
Pag. 215
Ha scritto il Aug 07, 2012, 10:44
Per gran parte dei suoi quarant'anni aveva creduto fermamente che, non facendo le cose, poi si evitavano i rimpianti, quando era chiaro che era vero il contrario. La giovinezza se n'era andata, ma forse le rimaneva un po' di vita.
Pag. 303
Ha scritto il Aug 07, 2012, 07:51
«Be'» commentò Annie. «A non fare le cose non si può sbagliare. Solo quando si fanno si finisce nei guai.»«Sarà» disse Kath. «Ma adesso?» «Cosa intende dire?» «Ho settantasette anni e non mi sono mai messa nei guai. E adesso cosa mi ...Continua
Pag. 299
Ha scritto il Jul 26, 2012, 13:15
Adesso sei morta, pensava Annie ogni volta che la vedeva. Ti dispiace aver sprecato tempo a costruire castelli di sabbia? Rimpiangi di non aver pensato: «Andatevene tutti affanculo» e di non esserti tolta il soprabito per sentire il sole sulla ...Continua
Pag. 118
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