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Tutta un'altra musica

By Nick Hornby, Silvia Piraccini (Translator)

(1541)

| Paperback | 9788860883162

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Book Description

Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiaContinue

Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiano di averne, vista l'evanescenza della loro vita sessuale. Ma da un po' di tempo Annie prova un impellente desiderio di maternità, mentre Duncan non fa che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale intorno alla metà degli anni Ottanta. La venerazione per Tucker, condivisa via Internet da qualche centinaio di adepti sparsi per il mondo, assorbe ogni istante delle sue giornate; e Annie comincia a chiedersi che senso abbia continuare una relazione che forse è stata solo una perdita di tempo. In questa quiete inamovibile, a Duncan arriva per posta una versione inedita dell'album più famoso di Tucker. È la scintilla che innesca una serie di eventi inaspettati, che porterà l'insoddisfatta Annie a conoscere Tucker in persona... Il nuovo romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale.

Critics

  • Tutta un'altra musica

    La trama e le recensioni di Tutta un'altra musica, romanzo di Nick Hornby edito da Guanda. Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esi ... (read full critics)

    Qlibri published on Sat, 27 Nov 2010

8 Reviews

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  • C'è tanta solitudine in questo libro di Hornby. Voglia di prendersi rivincite dalla vita ma un duro risveglio di solitudine. Seppur colmo di ironia e di situazioni che fanno sorridere, rimane di fondo una triste emozione di solitudine.

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    Davide Bellanti said on Feb 6, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • Uno dei migliori libri di Hornby, come non ne leggevo da tempo: spiriso, brillante, ma anche delicato nel descrivere con il suo con ironia la complessità dei rapporti umani. Soprattutto piacevole da leggere, mi ha regalato ore di autentico buonumore.
    Avrei mantenuto il titolo originale, più incisivo ... (continue)

    Uno dei migliori libri di Hornby, come non ne leggevo da tempo: spiriso, brillante, ma anche delicato nel descrivere con il suo con ironia la complessità dei rapporti umani. Soprattutto piacevole da leggere, mi ha regalato ore di autentico buonumore.
    Avrei mantenuto il titolo originale, più incisivo di quello in italiano.

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    limestone said on Feb 1, 2012 | Add your feedback

  • verrò al cinema

    i film tratti dai tuoi libri mi piacciono decisamente di più.

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    peoginger said on Jan 15, 2012 | Add your feedback

  • Annie e Duncan sono una coppia di quarantenni senza figli che vive in una insignificante cittadina di mare, in Inghilterra.

    Annie ha (aveva) qualche desiderio in più: un figlio, una relazione meno abitudinaria, un compagno meno infantile, una persona con cui condividere qualcosa di più che un album ... (continue)

    Annie e Duncan sono una coppia di quarantenni senza figli che vive in una insignificante cittadina di mare, in Inghilterra.

    Annie ha (aveva) qualche desiderio in più: un figlio, una relazione meno abitudinaria, un compagno meno infantile, una persona con cui condividere qualcosa di più che un album. Il vuoto diventa insopportabile durante e al ritorno da un viaggio negli USA sulle tracce di Tucker Crowe, quando Annie capisce di aver gettato quindici anni della sua vita.

    Duncan sembra avere un solo scopo nella vita: un interesse quasi morboso per una rockstar americana, Tucker Crowe, incomprensibilmente ritiratasi, che da vent'anni non pubblica e si è ritirata nella più isolata segretezza. Un tipo alla Salinger, per capirci. Duncan vive al limite della misantropia, in un mondo maniacale di approfondimenti, interpretazioni di testi, recensioni su un blog tematico. L'ascolto, in anteprima, del nuovo album di Tucker, che include un sequel, è la svolta della loro relazione.

    Annie, per la prima volta, decide di scrivere una recensione sul blog di Duncan, stroncando quella del compagno e suscitando vivaci discussioni. E un'email di risposta di Tucker in persona.

    È come che da questo punto partisse un secondo romanzo, quello in cui vengono narrati i vent'anni di assenza dalle scene di Tucker, nasce un'infatuazione a distanza, il rapporto fra Duncan e Annie si interrompe. Il racconto di qua e di là dall'oceano procede in parallelo, fino al dovuto incontro.

    Hornby racconta forse sé stesso, sicuramente buona parte di quei Peter Pan che non sto a descrivervi perché sicuramente, soprattutto se siete donne, ne conoscete un bel campionario. Uomini che suscitano un po' di tenerezza e di compassione, l'impressione che siano tutto sommato innocui. E se rovinano la vita a qualcuno è perché, in fondo, quel qualcuno gliel'ha permesso. Non ci sono personaggi da condannare, ma nemmeno nessuno per cui schierarsi.

    Molte delle scene (il viaggio in USA, l'allestimento della mostra, la rottura dei rapporti) sono immerse nell'amarezza, in una specie di liquido viscoso: arriva un po' di luce solo con le frasi e le paure dell'ultimo dei cinque figli di Tucker.

    I soliti bei dialoghi, ben scritto (ma che ve lo dico a fare); peccato per quell'orrendo pronome personale sbagliato a pagina 209. #E sono solo le 10.00

    Uno dei due gatti ha vomitato in cucina sulla sedia del consorte, che ci si è seduto sopra. Ha pulito ma non si è accorto che l'ha anche pestato (il vomito, non il gatto). E spostandosi in bagno per cambiarsi l'ha portato in giro. Di questo dettaglio me ne sono accorta io più tardi, mentre passavo l'aspirapolvere che incomprensibilmente "non scorreva". Ho pulito tutto cercando le tracce a ritroso.

    Poi ho ripreso l'aspirapolvere, con cui ho urtato la bilancia che sta in bagno a due centimetri dal muro: come ha toccato il muro, il piano di vetro su cui si sale per pesarsi è andato in frantumi (e quando dico frantumi intendo un numero si scaglie superiore a mille).

    Poi sono passata alla camera da letto e mentre mi alzavo dopo aver pulito sotto il letto ho avuto un capogiro, ho perso l'equilibrio, son caduta e ho dato la madre di tutte le culate, non per terra (troppo facile) ma sul porta abiti, che ha una base di legno spigolosa.

    Squilla il telefono, mentre ascolto bevo un bicchiere di tisana: il gatto manifesta la sua intolleranza alla mia conversazione dandomi una botta sul braccio. Rovescio la tisana bollente sulla coscia e mi mangio l'imprecazione, è pur sempre una telefonata di lavoro. #Integrazione (come nelle peggiori barzellette)

    Ad ogni autobus in arrivo un cieco chiede che numero è?

    Quella è la fermata di una decina di linee, quindi alla terza richiesta arancioeblu ha una botta di senso civico e si avvicina al cieco. Segue dialogo:

    arancio: scusi, che autobus deve prendere?

    cieco: il 33

    A: se vuole, le dico quando arriva

    C: grazie, molto gentile

    (arriva il 30)

    A: io prendo il 30 che arriva ora, ma subito dietro c'è il 33

    C: ah va bene. grazie ancora, buona giornata!

    A: ma le pare? ci vediamo!

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    arancioeblu said on Jan 7, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • " tutti sottovalutavano la velocità del pensiero. nell’arco della durata media di un concerto in un bar si potevano toccare più o meno tutti gli episodi cruciali di una vita. "

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    kovalski said on Dec 28, 2011 | Add your feedback

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