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Tutta un'altra musica

By Nick Hornby

(340)

| Others | 9788860884343

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Book Description

425 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Stava per osare, ma poi non ce l’ha fatta neanche stavolta

    Ho letto quasi tutti i libri di Nick Hornby. Lo trovo per certi versi geniale. È capace di prendere dei personaggi (quasi) normali in ambientazioni comuni e tirarne fuori delle storie che non avresti ma in alcun modo pensato. La sua è una fantasia ch ...(continue)

    Ho letto quasi tutti i libri di Nick Hornby. Lo trovo per certi versi geniale. È capace di prendere dei personaggi (quasi) normali in ambientazioni comuni e tirarne fuori delle storie che non avresti ma in alcun modo pensato. La sua è una fantasia che si muove fuori dagli schemi. Le situazioni che racconta sono inusuali ma plausibili. I suoi personaggi sono vivi nella nostra mente. E tutti ci fanno ridere, talvolta fino alle lacrime, per le cose fanno o che dicono.
    Anche in questo “Juliet, Naked” Hornby tira fuori il meglio di sé. Racconta la storia di una rockstar dimenticata e della compagna di uno dei suoi pochi inossidabili fan (che rasenta l’ossessione). Due personaggi lontanissimi, non solo geograficamente, che grazie a internet entrano in contatto.
    Il personaggio dell’ex rocker Tucker è così ben costruito, con tanto di pagina di Wikipedia, che ti viene quasi il dubbio che sia esistito davvero un musicista famoso con quel nome negli anni ’80. Nonostante l’assurdità oggettiva della storia, dovuta a un eccesso di eventi e personaggi inusuali, la sospensione dell’incredulità è totale.
    Eppure anche questo romanzo di Hornby, come quasi tutti, sembra perdersi nel finale. Dopo aver ecceduto senza farsi tanti scrupoli per tutto il libro, non riesce a osare nel chiuderlo. Diversamente da altri romanzi in cui è caduto in una conclusione buonista, dove i personaggi tornano alla normalità, dopo la follia della storia, qui l’autore si lascia andare a un finale aperto. Questo di per sé non sarebbe affatto male. Io adoro i finali aperti, il problema di questo è che però Hornby non prova neppure a dare una vera indicazione della direzione verso cui, verosimilmente, la situazione si evolverà. Eccetto forse ancora una volta la conclusione scontata, da nulla di fatto. E mi sorge di nuovo il dubbio che si ripresenta ogni volta: non sarà forse che l’autore non sapeva proprio come finirla questa storia?

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    Rita Carla Francesca Monticelli said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    [non scherziamo]

    Non è così che funziona.
    Non è che uno si sciroppa tutta la storia e alla fine scopre che, a causa di una traduzione imprecisa, una delle cose migliori di un libro non particolarmente entusiasmante va completamente persa.

    (certo se non lo sapete non ...(continue)

    Non è così che funziona.
    Non è che uno si sciroppa tutta la storia e alla fine scopre che, a causa di una traduzione imprecisa, una delle cose migliori di un libro non particolarmente entusiasmante va completamente persa.

    (certo se non lo sapete non ve ne accorgete neanche e restate dell'idea che bah, uhm, bah. Bah)

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    Outsider said on Apr 10, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Deja un sabor algo irregular. Al contrario que otros de sus libros, a éste cuesta arrancarle interés, y eso que a medida que avanza remonta para acabar de un modo bien definido. Desde luego, Hornby no alcanza su máximo nivel, pero se atisba que el au ...(continue)

    Deja un sabor algo irregular. Al contrario que otros de sus libros, a éste cuesta arrancarle interés, y eso que a medida que avanza remonta para acabar de un modo bien definido. Desde luego, Hornby no alcanza su máximo nivel, pero se atisba que el autor al menos trata de exigirse y arriesga un poco más. Aunque este pensamiento ya forme parte del esoterismo.

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    zzzzz said on Feb 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Hornby Desnudo

    Vuelve el autor de Alta Fidelidad con su narrativa muy reconocible que es lo que lo hace tan atractivo. No llega al sumum de aquella pero la novela se devora, con ese humor agridulce tan típico de Hornby. La temática musical siempre lo hace irresisti ...(continue)

    Vuelve el autor de Alta Fidelidad con su narrativa muy reconocible que es lo que lo hace tan atractivo. No llega al sumum de aquella pero la novela se devora, con ese humor agridulce tan típico de Hornby. La temática musical siempre lo hace irresistible.

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    Xandre RL said on Feb 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Due stelline e mezzo

    Come direbbe Duncan..."MA CHE MERDA E'?!". Ok, non proprio così drastica, ma devo dire che questo romanzo mi ha lasciata un pò scettica, perplessa. Per la trama poco credibile sopratutto, e per le troppe cose lasciate in sospeso e mai rivelate; anche ...(continue)

    Come direbbe Duncan..."MA CHE MERDA E'?!". Ok, non proprio così drastica, ma devo dire che questo romanzo mi ha lasciata un pò scettica, perplessa. Per la trama poco credibile sopratutto, e per le troppe cose lasciate in sospeso e mai rivelate; anche se certo, sicuramente l'autore ha voluto far muovere i nostri cervelli dalla sedia e farli attivare nella pratica dell'intuizione. Come ho detto, la trama: certo, è un'opera completamente inventata, anche se ricca di dettagli realistici (internet, wikipedia, i forum). Ma ho avuto l'impressione che mancasse uel qualcosa che ti lasciasse immedesimare almeno un pò negli eventi. Forse tutto troppo estremizzato, sia da un lato che dall'altro.
    Leggendo "tra le righe" però, quello che ho colto è la volontà di dare spazio alla possibilità che una persona, anche e sopratutto ormai non più giovane, possa mettere in discussione tutta la sua vita, anche se per quindici o vent'anni si è solo perso tempo. Credo voglia essere un inno alla vita che va vissuta sempre pienamente e con assoluta coscienza, abbandonando l'apatia che porterebbe inevitabilmente a rimpiagnere ciò che non si è fatto. E, certo, quello che non deve mancare è un pizzico di (auto)ironia capace di sdrammatizzare errori che sono stati commessi, ma che bisogna superare per non sprecare quello che della vita rimane.

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    Kabura said on Jan 30, 2014 | Add your feedback

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