Tutte le avventure di Sandokan

I cicli completi della jungla e dei pirati della Malesia

Di

Editore: Newton Compton (eNewton Classici; 3)

4.1
(36)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 2208 | Formato: eBook

Isbn-10: 8854128945 | Isbn-13: 9788854128941 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Sergio Campailla

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
I cicli completi della jungla e dei pirati della Malesia

• Le Tigri di Mompracem
• I misteri della jungla nera
• I pirati della Malesia
• Le due Tigri
• Il Re del Mare
• Alla conquista di un impero
• Sandokan alla riscossa
• La riconquista di Mompracem
• Il Bramino dell’Assam
• La caduta di un impero
• La rivincita di Yanez

A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali

Alla fine dell'Ottocento il giovane Salgari, innamorato del mare e dei suoi misteri, varca le frontiere della geografia e del classicismo e scopre una sorta di Neverland, un territorio colorato ed esotico, immenso e affascinante. È un'esplosione liberatrice di vitalità, nel segno del gioco e della trasgressione, per sé e per i suoi lettori. Nasce la leggenda corsara di Sandokan, l'eroe quasi immortale, e dei suoi formidabili tigrotti. Le isole di Mompracem e di Labuan, la giungla nera e il delta acquitrinoso del Gange, l'universo notturno dei sotterranei, entrano nell'immaginario collettivo, con le risorse di un linguaggio tecnico di indubbia suggestione e un ritmo narrativo che valorizza i colpi di scena. Una fortuna popolare che continua sino a oggi, in una società così diversa da quella di allora, nella letteratura, nel cinema, nell'espressione artistica e musicale. Le Tigri di Mompracem, I misteri della jungla nera, I pirati della Malesia, Sandokan alla riscossa, La rivincita di Yanez: sono alcuni dei titoli divenuti ormai a tutti familiari. Con il ciclo di Sandokan, che accompagna l'evoluzione creativa dello scrittore, qui pubblicato nella sua interezza in un volume unico, il regno dell'infanzia non è più un intervallo iniziale da superare, ma un tempo perenne dell'avventura e dello spirito.
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  • 5

    L'estro di Salgari

    E’ estremamente impressionante la dote di Salgari di coinvolgere il lettore, facendolo smarrire fra le pagine, ricche di descrizioni particolareggiate e, talvolta, di recondita ilarità. Nonostante i r ...continua

    E’ estremamente impressionante la dote di Salgari di coinvolgere il lettore, facendolo smarrire fra le pagine, ricche di descrizioni particolareggiate e, talvolta, di recondita ilarità. Nonostante i romanzi siano ambientati in un’epoca remota ed il linguaggio possa risultare desueto, lo scrittore ha saputo rendere scorrevole la trama, arricchendola costantemente di nuovi personaggi e di inaspettati colpi di scena. Quello che mi sorprende più tutto, però, è la fantasia, che pervade ogni dettaglio della narrazione e ci catapulta in quel mondo di invincibili eroi, sempre dediti a straordinarie avventure e ad imprese mozzafiato. Allora, grazie Salgari, per averci lasciato questo capolavoro e per istigarci sempre a sognare, a rincorrere i nostri sogni! cosa che nel mondo odierno è spesso trascurata.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ero avvicinato timoroso alla lettura, un po' perchè non è il mio genere e un po' per la mole (2208 pag!!).Però siccome mi piacciono i film su Sandokan mi son fatto coraggio e.....
    Devo dire di ess ...continua

    Mi ero avvicinato timoroso alla lettura, un po' perchè non è il mio genere e un po' per la mole (2208 pag!!).Però siccome mi piacciono i film su Sandokan mi son fatto coraggio e.....
    Devo dire di esser stato piacevolmente sorpreso!!
    Il libro contiene gli 11 romanzi che Salgari aveva scritto su Sandokan, Yanez, Tremal-Naik e Kammamuri formando una lunghissima saga.

    ha scritto il 

  • 4

    Un tuffo nel passato

    Rileggere a 45 anni Salgari mi ha fatto tornare bambino, mi ha fatto ricordare i volti di Kabir Bedi e Philippe Leroy nello sceneggiato (all'epoca non si usava il termine fiction) di Rai 1
    Non è come ...continua

    Rileggere a 45 anni Salgari mi ha fatto tornare bambino, mi ha fatto ricordare i volti di Kabir Bedi e Philippe Leroy nello sceneggiato (all'epoca non si usava il termine fiction) di Rai 1
    Non è come lo ricordavo ma è stato bello comunque.
    Lunga vita a Salgari

    ha scritto il 

  • 0

    Yanez de Gomera, te se rècordet cuma l'era?

    Riletto solo "Le tigri di Mompracem" come buonanotte per la pupa.
    Ricordavo grandi avventure della mia infanzia, ora mi resta l'impressione di un pirata avventato salvato dal fedele e sagace Yanez. ...continua

    Riletto solo "Le tigri di Mompracem" come buonanotte per la pupa.
    Ricordavo grandi avventure della mia infanzia, ora mi resta l'impressione di un pirata avventato salvato dal fedele e sagace Yanez.

    ha scritto il 

  • 4

    LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO OMONIMO) DI FEBBRAIO 2013 consigliato da ORMA

    LETTO:
    -LE TIGRI DI MOMPRACEM

    Tra feroci pirati, paesaggi esotici, battaglie ed un amore contrastato.....gli elementi avventurosi per renderlo appassionante ci sono tutti!!!Veramente un bel libro!! ...continua

    LETTO:
    -LE TIGRI DI MOMPRACEM

    Tra feroci pirati, paesaggi esotici, battaglie ed un amore contrastato.....gli elementi avventurosi per renderlo appassionante ci sono tutti!!!Veramente un bel libro!!

    ha scritto il 

  • 5

    Un ragazzo degli anni '90, a causa di una frattura temporale, si ritrova risucchiato nella seconda metà dell'800. Il suo nome è Emilio Salgari e per sopravvivere a quel tempo così diverso dal suo si m ...continua

    Un ragazzo degli anni '90, a causa di una frattura temporale, si ritrova risucchiato nella seconda metà dell'800. Il suo nome è Emilio Salgari e per sopravvivere a quel tempo così diverso dal suo si mette a scrivere storie d'avventura.

    A parte gli scherzi, Salgari, letto anche oggi, forse letto soprattutto oggi, rappresenta un patrimonio inestimabile della letteratura italiana. E lo rappresenta soprattutto perché, con la sua scrittura selvaggia, ha tratteggiato e dettagliato tutti i meccanismi e le dinamiche che mandano avanti il mondo dell'entertainment di oggi. Lui ha creato, in un mondo che decisamente non era pronto a riceverlo, il supereroe cinematografico da blockbuster, il Bruce Willis che si prende le pistolettate al petto e non muore, lo Sean Connery che sogghigna beffardo alla morte che gli viene incontro, il Jean-Claude Vandamme che si getta nella mischia e ne esce vincitore, a mani nude.
    Grave errore è stato, nel passato, non dare nella letteratura italiana, lo spazio che a Salgari spettava. E' stato invece relegato, confinato, allontanato, da quel solito snobismo intellettualoide che ci opprime e che non poteva permettere che qualcosa di tanto divertente e vivo ci appartenesse. Così, forse, abbiamo perso il treno che avrebbe potuto farci arrivare ai risultati cinematografici, drammatici, televisivi e in generale narrativi che hanno invece permesso al mondo anglosassone (e principalmente americano) di avere il predominio.

    Certo, ci sono dei difetti e, ogni tanto, sono ingombranti. L'amore trattato in maniera stucchevole. Alcune ripetizioni di situazioni. Dei bruttissimi finali. Ma non possono oscurare i meriti evidenti dell'opera complessiva.

    In un'epoca che si muoveva a grandi passi verso il nazionalismo esasperato e che fondava il proprio potere sul colonialismo (anche l'Italia, quantomeno, così voleva) Salgari affida le sorti dei suoi romanzi a un principe rinnegato del Borneo e al suo truffaldino compare, transfugo del Portogallo. Una coppia che guida popoli "inferiori", per come venivano definiti ai tempi, contro l'arrogante e arrembante occidente, rappresentato dagli inglesi, ma non solo. A suo modo uno smacco anche politico alla sua epoca, che ha contribuito a rendere le vicende da lui narrate eterne.

    ha scritto il 

  • 3

    La fantasia di un capitano che non conosceva il mare

    Thugs, velieri, rajah, pirati e diamanti regolarmente grossi come nocciole a fermare i turbanti, mentre si conquistano regni attraverso la giungla e gli agguati.
    Sandokan o Yanez con la sua eterna sig ...continua

    Thugs, velieri, rajah, pirati e diamanti regolarmente grossi come nocciole a fermare i turbanti, mentre si conquistano regni attraverso la giungla e gli agguati.
    Sandokan o Yanez con la sua eterna sigaretta? Inutile, Yanez é piu' intelligente ed e' capace di prendersi in giro, mentre il suo amico ruggisce davvero un po' troppo.
    Comunque che grande idea, alla fine dell'800, scrivere un ciclo simile dalla parte dei cattivi!

    ha scritto il