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Tutte le fiabe

Ediz. integrale

Di ,

Editore: Newton Compton (I Mammut, 29)

4.1
(829)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 576 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854122084 | Isbn-13: 9788854122086 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Brunamaria Dal Lago Veneri

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Cofanetto , Tascabile economico , eBook

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Pubblicate per la prima volta nel 1812, le fiabe dei fratelli Grimm sono tra i testi più tradotti, ristampati, diffusi e conosciuti della letteratura mondiale. I due studiosi intendevano, trascrivendo storie e leggende tradizionali, costruire una base culturale che aiutasse la fondazione di un’identità comune dei popoli di lingua tedesca. Nel materiale da loro raccolto prevalgono racconti ambientati in luoghi spaventosi dove si svolgono fatti di sangue, i protagonisti sono minacciati da streghe, belve, spiriti, tutti elementi tipici del folklore germanico. Quindi, all’inizio, l’opera non era destinata ai bambini. Furono poi le traduzioni inglesi del 1857 a emendare le fiabe degli elementi più lugubri e drammatici e a dar loro la forma con cui sono giunte fino a noi. Lo straordinario successo e la vastissima divulgazione della raccolta dei Grimm si devono forse alla atemporalità di quanto viene narrato, alla proposizione di una dimensione trasfigurata dove i pericoli più spaventosi vengono superati, il male punito, la virtù ricompensata: temi che corrispondono alla forte esigenza di giustizia ideale presente nell’animo infantile.
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  • 4

    La storia del'uomo

    Ecco un libro che ha fatto la storia del'uomo. Tutti i bambini, almeno quelli dl mondo occidentale, sono entrati nel mondo tramite questo libro. Non è necessario averlo letto: basta una mamma o una no ...continua

    Ecco un libro che ha fatto la storia del'uomo. Tutti i bambini, almeno quelli dl mondo occidentale, sono entrati nel mondo tramite questo libro. Non è necessario averlo letto: basta una mamma o una nonna che raccontava una fiaba prima di andare a dormire, un cinema o una televisione che trasmettevano un'animazione Disney, o il compagno alla scuola materna che fantasticava su una di queste 200 storie popolate di re, regine, contadini, animali parlanti, streghe, giganti ed un'umanità varia che si avventura per le strade del mondo, in un bosco, in un castello o in una piccola casetta piena di sorprese.
    Ecco che prendono forma personaggi immortali: Raperonzola, Hansel e Gretel, Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Pollicino, Rosaspina (per gli amici "la bella addormentata nel bosco", Biancaneve e tanti altri.
    Poche pennellate per lasciare spazio all'immaginazione. Walt Disney ha riempito i vuoti della fiaba originale, evitando le parti più truculente, tipiche del gusto settecentesco, ma ognuno di noi può arricchire ogni fiaba con dettagli personali.
    E sempre troviamo le solite due morali: 1 comportati bene e secondo le regole del mondo, altrimenti finirai male; 2 stai attento perché il mondo là fuori è pieno di pericoli mascherati da tentazioni.
    Con queste fiabe il bimbo lascia il tepore della vita famigliare e si affaccia alla vita, la scopre ed impara a camminare con le proprie gambe.
    Il potere di una fiaba. Solo la Bibbia ha avuto un impatto più forte nell'immaginario collettivo dell'era moderna.
    Viene in mente Edoardo Bennato: ogni favola è un gioco che si fa con il tempo ed è vera soltanto a metà.

    ha scritto il 

  • 2

    erano un po' fuori i fratelli grimm

    storie conosciute pochissimo (a parte le più famose come la sirenetta) così tragiche che mi chiedo come fanno ad essere state scritte per bambini

    ha scritto il 

  • 3

    un mattonazzo che però si legge in poco tempo.

    grazie anche al fatto che i racconti da una facciata si riescono a infilare nei buchi anche di giornate impegnatissime.

    c'è da dire che dopo averne letti ...continua

    un mattonazzo che però si legge in poco tempo.

    grazie anche al fatto che i racconti da una facciata si riescono a infilare nei buchi anche di giornate impegnatissime.

    c'è da dire che dopo averne letti un po', i concetti tendono a ripetersi (alcuni brani sono proprio copie spiaccicate di altri, in cui sono stati cambiati solo piccoli particolari)

    forse le storie andrebbero lette qua e là tra la lettura di altri libri, e non in consequenzialità come ho fatto io.

    però, ci sono delle genialità assurde e imperdibili...storie della buona notte per bambini in un mondo alternativo!

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente le avrei apprezzate di più se le avessi lette in pillole.

    In ogni caso, ho trovato alcune storie piuttosto crude, altre con una morale cristiana decisamente troppo radicale, altre ancora ripetitive e simili tra loro; eppure questo tomone ha il suo perché, le ...continua

    In ogni caso, ho trovato alcune storie piuttosto crude, altre con una morale cristiana decisamente troppo radicale, altre ancora ripetitive e simili tra loro; eppure questo tomone ha il suo perché, leggendolo alla luce del contesto storico in cui è stato ideato e considerando che su duecento e passa storie qualche ripetizione è più che lecita.

    ha scritto il 

  • 0

    presentato su Non Ho Sonno Magazine!

    Abbiamo parlato di questo libro nel n.5 di Non Ho Sonno Magazine, rivista gratuita di arte, cinema, libri, musica, fotografia e tanto altro, scaricabile da www.nonhosonno.com

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che hai in lettura da mesi, del quale leggi una o due fiabe al giorno, non di più, diventa un amico più che un libro. E quindi, quando si lascia un amico, si ha una nota di tristezza e di mal ...continua

    Un libro che hai in lettura da mesi, del quale leggi una o due fiabe al giorno, non di più, diventa un amico più che un libro. E quindi, quando si lascia un amico, si ha una nota di tristezza e di malinconia. Queste le sensazioni che ho provato dopo aver letto l'ultima fiaba.
    Ma veniamo al nostro amico, che mi ha lasciato? Tanto e niente. Tanto perché mi ha fatto sognare, mi ha accompagnato attraverso boschi incantati, montagne di vetro, mari sconfinati, alla ricerca di principesse incatenate, di tesori leggendari e di oggetti magici. Niente perchè la morale espressa dalle fiabe è morale per bambini, importante per un ragazzino ma scontata per un adulto.
    Tuttavia il libro vale la lettura, fosse anche solo per conoscere quelle favole che hanno incantato, nel corso degli anni, intere generazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Once Upon A Time....

    Le fiabe dei Grimm sono eterne e indimeticabili, perchè hanno accompagnato gran parte della nostra infanzia. Ma ora rileggerle nella versione originale e con la mente più adulta, fa tutto un'altro eff ...continua

    Le fiabe dei Grimm sono eterne e indimeticabili, perchè hanno accompagnato gran parte della nostra infanzia. Ma ora rileggerle nella versione originale e con la mente più adulta, fa tutto un'altro effetto.
    Le storie le ho trovate molto più realistiche rispetto a uelle di Andersen, alcune sono addirittura un non sense continuo, altre anno invece una morale velata e appena percettibile ma presente nascosta dietro alle apparenze.
    Poi ovviamente c'è il macabro e il grottesco con il quale si sono distinti, alcune scene erano da far invidia a Saw l'Enigmista!!!!!
    L'unico motivo per cui non si è meritato le cinque steline piene è uno soltanto. Alcuni elementi delle storie sono fin troppo ripetitivi e si finisce sempre per leggere le stesse cose con varianti diverse, se prese singolarmente sono bellissime, ma dopo un po leggere 3 o 4 storie sempre con lo stesso elemento stufa.

    ha scritto il