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Tutte le poesie

Di

Editore: A. Mondadori (I Meridiani)

4.5
(578)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1857 | Formato: Cofanetto

Isbn-10: 8804356693 | Isbn-13: 9788804356691 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Marisa Bulgheroni

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    E adesso le lettere, di subito.

    Sono stato con Emily Dickinson non so se un anno o quasi, più di sei mesi di sicuro, ho iniziato a leggere le sue poesie quando la notte ancora andavo a letto da solo e ne ho conclusa la rassegna ora che al mattino mi sveglio sul bacio della donna che amo e con la quale condivido casa; tra l’altr ...continua

    Sono stato con Emily Dickinson non so se un anno o quasi, più di sei mesi di sicuro, ho iniziato a leggere le sue poesie quando la notte ancora andavo a letto da solo e ne ho conclusa la rassegna ora che al mattino mi sveglio sul bacio della donna che amo e con la quale condivido casa; tra l’altro l’ho pure sposata. Con Emily sono stato di qua e di là di un guado, uno dei tanti, però chi attraversa una volta il fiume con te, inevitabilmente, diventa te, in una parte.

    Quando ho cominciato a leggerla mi sono detto “Devo leggere Emily Dickinson” e sapevo che sarei andato piano. Leggo le poesie in lingua, soltanto dopo butto l’occhio alle traduzioni, di traduzioni ce ne sono di buone, alcune sono inspiegabili e insopportabili per infedeltà, ma l’infedeltà letterale è il minimo: è quando si perde del tutto il ritmo della Dickinson che non le si perdona.

    La Dickinson, anche quando scrive della morte e dell’amore di Dio – e con il passare degli anni, il tema della morte comincia a diventare più frequente delle api e dei bobolinchi e io per le api e i bobolinchi della Dickinson vado in estasi, come per le sue arance il cantina e il suo vento che capita non sappia come fare mattina; la morte non è un tema che mi annoi, mi annoia il molto più luttuoso amore di Dio, frutto di una disperazione più grande da coprire con una speranza tutta da inventare – ne scrive con una musica, con degli accenti, con una: vitalità, una allegria screanzata, bellissima. Le traduzioni in italiano parecchie volte sembrano le versioni della governante che trasforma le incursioni spiritellose della bambina che si è assegnata in un registro dove riportare le note sì, ma più in condotta.

    Tutto quello che c’è da sapere – cioè da leggere – sulla Dickinson è su questo sito eccezionale: http://www.emilydickinson.it/
    Mediamente, le traduzioni sono superiore e l’apparato informativo generale è addirittura interessante senza essere mai invadente. Io, che sono cartaceo, ci sono andato su per approfondire le poesie che mi avevano mosso il vento in maniera più urgente di altre, e è qui che penso che comincerò a leggerne le lettere.

    Emily Dickinson la si può lasciare, ma non per lungo tempo, e mai per sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    "Una gioia serravo fra le dite
    e al riposo mi avviai;
    afoso il giorno
    fastidiosi i venti
    mi dissi: rimarrà.
    Al risveglio insultai le oneste dita:
    la gemma era sparita!
    Ora solo un ricordo d'ametista non più possiedo

    ha scritto il 

  • 0

    Amo leggere poesie, mi lascio accarezzare dai versi di Thomas Dylan, Yeats, Rainer Maria Rilke,Neruda, Prevert. Nazim Hikmet e tra gli italiani da Montale e dalla grandissima anima di Alda Merini. Ma fra tutti i poeti la mia preferita è in assoluto Emily Dickinson (1830-1874). Forse a farmela ...continua

    Amo leggere poesie, mi lascio accarezzare dai versi di Thomas Dylan, Yeats, Rainer Maria Rilke,Neruda, Prevert. Nazim Hikmet e tra gli italiani da Montale e dalla grandissima anima di Alda Merini. Ma fra tutti i poeti la mia preferita è in assoluto Emily Dickinson (1830-1874). Forse a farmela amare ancora di più sono state le lezioni del mio prof. Universitario, Baciagalupo. Seguire le sue lezioni era come ascoltare la musica più dolce. Grazie a lui ho scoperto il mondo poetico della Dickinson.I suoi versi, centellinati qua e la, quasi come silenziosi amici, mi tengono per mano. Le tengo sul comodino E' più forte di me. Non riesco a separarmene. La sera leggo sempre alcuni versi. Le poesie non hanno un titolo. Ognuna è presentata con capoverso.. L'opera completa, infatti, è caratterizzata da due incipitari, uno in inglese e l’altro in italiano. Nel mio elenco ho riportato il numero progressivo dell'incipitario italiano. Fortunato chi si accosta per la prima volta a leggere questi versi. Conservo ancora oggi l'emozione della prima volta. Quando ho iniziato a sfogliare l'opera e davanti ai miei occhi si è spalancato un mondo meraviglioso. Mi piace la definizione che Emily Dickinson ha dato alla propria poesia definendola "la mia lettera al mondo", un "messaggio consegnato a mani / per me invisibili". Per Emily la poesia era veramente tutta la sua vita. Il suo "maestro" nella disciplina poetica fu Thomas Wentworth Higginson, il quale vedeva nella sua alunna più la stravaganza che il genio. Egli annotava alcune definizioni perentorie di Emily: che racchiudono il senso più completo della poesia per Emily. " Se leggo un libro e mi sento gelare in tutto il corpo così che nessun fuoco mi può scaldare, allora so che "quella" è poesia. Se provo la sensazione che mi scoperchino la testa, allora so che "quella" è poesia"..Leggendo i versi di Emily ho sempre pensato che per comprendere la sua poesia non bisogna essere dei “letterati” ma semplicemente esseri umani, Che lottano, amano, piangono, soffrono, giocano, ridono..Vivono. E per questo motivo la sua arte poetica assume un valore universale.

    ha scritto il 

  • 4

    The Brain - is wider than the Sky -
    For - put them side by side -
    The one the other will contain -
    With ease - and You - beside -

    The Brain is deeper than the sea -
    For - hold them - Blue to Blue -
    The one the other will absorb -
    As Sponges - Buckets - d ...continua

    The Brain - is wider than the Sky -
    For - put them side by side -
    The one the other will contain -
    With ease - and You - beside -

    The Brain is deeper than the sea -
    For - hold them - Blue to Blue -
    The one the other will absorb -
    As Sponges - Buckets - do -

    The Brain is just the weight of God -
    For - Heft them - Pound for Pound -
    And they will differ - if they do -
    As Syllable from Sound -

    [632, p.716]

    ha scritto il 

  • 0

    Indice contenuti

    "Accendere una lampadina e sparire", di Marisa Bulgheroni
    Cronologia
    Nota ai testi
    Tutte le poesie
    Versioni d'autore
    Note
    Bibliografia essenziale

    La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina*
    Cara Ami ...continua

    Indice contenuti

    "Accendere una lampadina e sparire", di Marisa Bulgheroni
    Cronologia
    Nota ai testi
    Tutte le poesie
    Versioni d'autore
    Note
    Bibliografia essenziale

    La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina*
    Cara Amica,
    Oggi il sole ha fatto capolino tra il grigiore di questo freddissimo inverno - mentre io ero qui - nella mia stanza - stupita e avvolta dalle tue splendide poesie.
    Ho visto le tue parole abbandonare le pagine e disperdersi nel vento timido e luminoso. Ora sono là fuori - si divincolano tra i rami spogli che ogni giorno vedo dondolare dallo schermo inflessibile della mia finestra.
    Ringrazio il giorno in cui Lavinia - entrando nel tuo regno - ha avuto l'accortezza di aprire quello scrittoio. La tua lettera al mondo è giunta Emily e volevo che tu lo sapessi.
    La Poesia non è clamore - né pubblico declamo.
    Tu lo sapevi.
    Io - qui - un passo indietro - volevo almeno scrivertelo - perché a Colei che annotò:

    Io so guardare il dolore –
    interi stagni –
    sono abituata –
    ma il minimo impulso di gioia
    mi spezza i piedi
    e vacillo – ubriaca –
    non mi derida il ciottolo –
    era il nuovo liquore –
    tutto qui!

    La forza è solo pena
    costretta in disciplina –
    fino a che i pesi pendano –
    Date a un gigante – balsami –
    e languirà, come un uomo –
    dategli l’Himalaya –
    e la sorreggerà!

    non posso che dichiararmi amica fedele!
    M.

    ● Vita clandestina → Così, infatti, scrive Marisa Bulgheroni, curatrice della silloge, riferendosi all'esistenza della Poeta Emily Elizabeth Dickinson (1830-1886):
    «[1863-1869] Sono questi, anni di clandestinità - un'incorporea quiete è calata dopo le tempeste emotive del 1862. Emily si lascia sprofondare nella solitudine, quasi addestrandosi alla notturna strategia compositiva del ragno, strategia dell'immortalità, paga dei fili che la legano agli amici. Già l'immagine di lei nella casa paterna è quella, a lungo perdurante, del fantasma biancovestito».

    ha scritto il 

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