Tutte le poesie

Poesie - ­Ultimi versi - ­Una stagione all'inferno­ - Gli stupri

Di

Editore: Newton & Compton

4.3
(270)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881833093 | Isbn-13: 9788881833092 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Non-narrativa

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  • 1

    Gente che è stata all'inferno per una stagione: poi l'hanno rimandata indietro.

    da "Alcune note su una non entità" (Umberto Bieco)

    "I poeti maledetti. I poeti maledetti erano delle figure
    alla moda che facevano impazzire le teenager dell'epoca,
    così come Jim Morrison alla fine de ...continua

    da "Alcune note su una non entità" (Umberto Bieco)

    "I poeti maledetti. I poeti maledetti erano delle figure
    alla moda che facevano impazzire le teenager dell'epoca,
    così come Jim Morrison alla fine degli anni sessanta.
    Erano un fenomeno commerciale studiato a ta-
    volino dagli editori, così come i Take That alla fine
    degli anni novanta. Avevano giusto pensato che, dato
    che la gente ha sempre delle regole da voler sovvertire
    e da cui si sente oppressa, qualche figura in posa ribelle
    avrebbe fatto al caso loro. Dopo il flop iniziale,
    la storia ha dato loro ragione, e ora Rimbaud è idolatrato
    come Lou Reed, Iggy Pop e David Bowie. Del
    resto il suo spessore come poeta è indubbiamente evidente:
    soprattutto in quella poesia in cui suggerisce
    che, in realtà, la religione cattolica non fa altro che insinuare
    pensieri impuri nelle giovani fanciulle, le quali
    vedendo una figura seminuda, martoriata, sofferente,
    sanguinante, in fin di vita, torturata, inchiodata,
    cosa potrebbe mai pensare? Ebbene, secondo Rimbaud,
    ignorando completamente i chiodi, il sangue, la
    faccia stravolta, la corona di spine, la ferita al costato
    e quant'altro, vedendo una figura del genere, le giovani
    fanciulle logicamente, inevitabilmente non possono
    far altro che chiedersi: cosa ci sarà sotto quell'esiguo
    panno inguinale? Beh, grazie Arthur, davvero. Un
    grande contributo alla poesia, alla psicologia, allo studio
    della religione, a quello dei panni inguinali e alla
    storia tutta. Il parto di un intelletto profondo: profondo
    più o meno come una pozzanghera. Stavi scherzando,
    vero, Arthur? No, diciamoci la verità: sei un
    coglione, e questo è quanto.
    E a parte Il Battello Ebbro e qualche frammento di
    prosa/poesia qua e là, in cui abbatti la divisione tra
    elementi dell'estetica alta ed elementi prosaici e quo-
    tidiani, spiani la via alla totale frantumazione da
    parte delle avanguardie del novecento della stabilita
    gerarchia dei valori, e in particolare all'ammasso affastellato
    confuso e frastagliato del surrealismo - che
    elimina priorità e censure estetiche degli oggetti, dei
    pensieri e delle idee (o così ho letto) - dicevo, a parte
    tutto ciò: tornatene all'inferno, negriero di merda. E
    fatti accompagnare da Verlaine e dalle sue boiate mistiche
    miste alle sue poesie su lesbiche intrecciate."

    ha scritto il 

  • 5

    "Non si è mai molto seri, a diciassette anni.
    - Di colpo di ci stanca di birra e limonata,
    dei chiassosi caffè dalle luci splendenti!
    - E allora si passeggia sotto i tigli del viale."

    "Me ne andavo co ...continua

    "Non si è mai molto seri, a diciassette anni.
    - Di colpo di ci stanca di birra e limonata,
    dei chiassosi caffè dalle luci splendenti!
    - E allora si passeggia sotto i tigli del viale."

    "Me ne andavo con i pugni nelle tasche sfondate..."

    "Sì, l'ora nuova è almeno molto severa. Posso dire comunque che la vittoria è mia: il digrignar di denti, i sibili del fuoco, i sospiri appestati si moderano. Tutti i ricordi immondi svaniscono."

    "Noi abbiamo fede nel veleno. Sappiamo dare la nostra vita intera tutti i giorni. Ecco il tempo degli Assassini."

    Che strano effetto rileggere dopo quasi dieci anni le parole di uno dei miei "maestri". Mi considero fortunato per averlo conosciuto in una fase della vita adatta a recepire la lezione (mi si passi il termine) del grande poeta teppista, altrimenti dubito molto che mi sarei avvicinato successivamente alla sua produzione. All'epoca ero rimasto molto colpito da quello che consideravo il suo fallimento alla ricerca di una liberazione impossibile, e poi lentamente lo abbandonai per rivolgermi verso altre destinazioni. Certe figure luminose della nostra giovinezza devono restare dove sono, ma tutto questo non diminuisce il loro valore. Il loro ruolo è infatti questo: ricomparire occasionalmente per ricordarci chi eravamo e in quale direzione eravamo diretti.

    ha scritto il 

  • 4

    SENSAZIONE

    Nelle azzurre sere d'estate, io andrò per i sentieri,
    Punzecchiato dal grano, a pestare l'erba minuta:
    Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.
    Io lascerò che il vento bagni il mio c

    ...continua

    SENSAZIONE

    Nelle azzurre sere d'estate, io andrò per i sentieri,
    Punzecchiato dal grano, a pestare l'erba minuta:
    Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.
    Io lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.

    Io non parlerò, io non penserò a nulla:
    Ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
    E io andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,
    Nella Natura, - felice come se fossi con una donna.

    FIORI

    Da un gradino d'oro,- fra i cordoni di seta, le garze grigie, i velluti verdi e i dischi di cristallo che anneriscono come bronzo al sole,- vedo la digitale schiudersi sopra un tappeto di filigrane d'argento, d'occhi e di capigliature.

    Monete d'oro giallo sparse sull'agata, pilastri di mogano che sorreggono una cupola di smeraldi, mazzi di raso bianco e sottili verghe di rubino circondano la rosa acquatica.

    Simili a un dio dagli enormi occhi azzurri e dalle forme di neve, il mare e il cielo attirano verso le terrazze di marmo la folla delle giovani e forti rose.

    ha scritto il 

  • 4

    nave dei folli

    il battello ebbro
    c'è ancora bisogno di parlanre, davvero?
    sembra platone, tutti ci si rimpiono la bocca
    ma quanti animi ricolmano questi suoi versi
    quanti hanno mangiato nella sua carne? ...continua

    il battello ebbro
    c'è ancora bisogno di parlanre, davvero?
    sembra platone, tutti ci si rimpiono la bocca
    ma quanti animi ricolmano questi suoi versi
    quanti hanno mangiato nella sua carne?

    ha scritto il 

  • 4

    nella pagina iniziale della mia edizione tascabile è ancora leggibile l'appunto che scrissi quando acquistai questo libro." Maura Ghiselli, settembre 1996".
    lo pagai 3900 lire, erano i tempi in cui a ...continua

    nella pagina iniziale della mia edizione tascabile è ancora leggibile l'appunto che scrissi quando acquistai questo libro." Maura Ghiselli, settembre 1996".
    lo pagai 3900 lire, erano i tempi in cui ancora era possibile acquistare con una manciata di spiccioli testi di altissima qualità.
    se non fosse stato così, sinceramente non sò, se appena quindicenne, avrei davvero affrontato una lettura così impegnativa, probabilmente lo avrei fatto diversi anni dopo, e senza ombra di dubbio alcuna, ne avrei ricavato un piacere maggiore.
    un'analisi retrospettiva mi convince che, forse, sarebbe il caso di riprendere questa lettura, in maniera più consapevole e matura.
    e non escludo che verrà un giorno in cui lo farò.
    per ora mi accontento di "vivere di ricordi"..;-)
    "...Cielo! Amore! Libertà! Qual sogno, mia povera folle!
    Tu ti scioglievi a lui come neve al sole: le tue grandi visioni ti strozzavano la parola
    - e l'Infinito tremendo smarrì il tuo sguardo azzurro!" da OFELIA.
    Beata gioventù romantica e sognatrice.

    ha scritto il 

  • 4

    Nella condotta sociale, nella vita sentimentale, come nella poesia è il più Maledetto. Sempre coerente a sé stesso.
    E tra i maudits il più geniale: nei contenuti, nella semantica e nella semiotica in ...continua

    Nella condotta sociale, nella vita sentimentale, come nella poesia è il più Maledetto. Sempre coerente a sé stesso.
    E tra i maudits il più geniale: nei contenuti, nella semantica e nella semiotica in generale,
    (non nello stile del verso in cui il primato assoluto spetta al mio Mallarmé).

    E poi, l'Amore totale, incontrollato e folle tra quei due mi strazia da sempre.
    Perché i nostri "délires" li abbiamo avuti tutti.
    Tutti siamo stati uno "sposo infernale" o una "Vergine folle".
    Tutti siamo passati per una "nuit de l'enfer"...
    almeno una volta.

    E quel veleno, quel bacio mille volte maledetto!
    La mia debolezza, la crudeltà del mondo!


    Rilasciato da .•.•´*`•.•. LaFigliaDelPittore .•.•´*`•.•. con licenza CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/

    ha scritto il