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Tutti colpevoli

Di

Editore: Pietro Macchione

3.8
(8)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8865700866 | Isbn-13: 9788865700860 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La vicenda è ambientata a Samagno, paese immaginario affacciato sul lago, tra Varese e Luino. E proprio nelle acque del lago, un mezzogiorno di luglio, viene ritrovato il cadavere di un uomo senza documenti né identità. A dare un nome allo sconosciuto, e a stabilire se sia stato vittima di una disgrazia o se sia stato assassinato e perché, viene incaricato il commissario Andrea Scalabrin, uomo dalle poche parole, scontroso e alle volte irritante, demofobico, con la passione per i toscani, il jazz e la sua Harley Davidson. Nelle indagini lo affiancano il giovane e idealista ispettore Patuzzi e il raccomandato e svogliato Mutti, vice commissario per merito dello zio questore, mal visto da tutti i colleghi. A Mutti, è stato dato il compito di far luce riguardo a un incidente sul lavoro; un operaio, Giacomo Vanetti, precipitato dal ponteggio di un condominio in costruzione. Ci sono troppi aspetti poco chiari per chiudere in fretta il caso come morte bianca, come vorrebbe fare lui.
E quando il commissario Scalabrin sembra essere vicino alla soluzione, un altro cadavere arriva a complicare le cose.
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  • 4

    esordio centrato

    Per il suo romanzo d'esordio Sergio Cova ha ambientato la storia in luoghi e ambienti che conosce. Nel raggio di pochi chilometri da casa sua (con una breve puntata la mare) e nei cantieri edili. Il commissario Andrea Scalabrin è un uomo ideale: compagno attento e innamorato, capo che sa comprend ...continua

    Per il suo romanzo d'esordio Sergio Cova ha ambientato la storia in luoghi e ambienti che conosce. Nel raggio di pochi chilometri da casa sua (con una breve puntata la mare) e nei cantieri edili. Il commissario Andrea Scalabrin è un uomo ideale: compagno attento e innamorato, capo che sa comprendere anche chi farebbe perdere le staffe ai santi, investigatore scrupoloso dal cuore grande che non esita a dare un'aggiustatina alla versione ufficiale perché la verità è proprio terribile. Un neo però ce l'ha: si fa fregare l'Harley Davison davanti al commissariato e saranno i carabinieri a ritrovarne i pezzi! un bel giallo che si divora in fretta. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 0

    Voto: 8

    Un giallo discreto, narrato sottovoce, privo di trash e americanate. Molto realistico, con personaggi a cui ci si affeziona subito. A cominciare dal commissario Andrea Scalabrin, veneto trapiantato nel varesotto, dove ha messo solide radici.
    Il paese – Samagno – è un’invenzione letteraria. ...continua

    Un giallo discreto, narrato sottovoce, privo di trash e americanate. Molto realistico, con personaggi a cui ci si affeziona subito. A cominciare dal commissario Andrea Scalabrin, veneto trapiantato nel varesotto, dove ha messo solide radici.
    Il paese – Samagno – è un’invenzione letteraria. Curiosamente, è la terza volta che mi capita di leggere uno scrittore varesino che si è inventato un paese in cui ambientare le sue storie, alla Camilleri. Qui, però, ciò che circonda Samagno è rigorosamente reale, a partire dalla Questura di Varese.
    Samagno è un’ambientazione intrigante, con il lago, le colline e la campagna. Se conosci un poco i luoghi, leggendolo li vedi scorrere nella mente, con un qualcosa in più, che è l’aura tipica della fantasia.
    La storia, invece, è quanto di più attuale si possa trovare. Giallo, sì, ma anche nero, ed è il nero delle anime, di gente che antepone l’utile alla vita umana. È anche il vuoto di un mondo dove contano le conoscenze, le relazioni, e quasi nulla il merito. Ma l’autore va oltre, non si ferma al biasimo per un personaggio come il vice-commissario Mutti, inetto, indolente, arrogante. Cova ci mostra, tra le righe, anche il disagio nascosto, di quest’uomo, che agisce per abitudine, o per difesa, ma in fondo dolorosamente consapevole della propria inutilità.
    È il primo romanzo di Sergio Cova, che ha dalla sua anche la giovane età. Se il buongiorno si vede dal mattino, è un giallista di cui sentiremo parlare.

    ha scritto il