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Tutti i cicli fantastici vol. 4

I cicli di Solomon Kane e di Kirby Buchner

By Robert E. Howard

(355)

| Paperback | 9788879838757

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Book Description

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  • 2 people find this helpful

    Pur avendo amato e apprezzato i romanzi riguardanti il famoso Cimmero, ho sempre trovato più interessante e innovativo il mini-ciclo dedicato Solomon Kane. Che è un personaggio meno monolitico (rispetto alle altre creazioni howardiane) e assai tormen ...(continue)

    Pur avendo amato e apprezzato i romanzi riguardanti il famoso Cimmero, ho sempre trovato più interessante e innovativo il mini-ciclo dedicato Solomon Kane. Che è un personaggio meno monolitico (rispetto alle altre creazioni howardiane) e assai tormentato. A tratti ricorda - lo precede, in verità - l'Inquisitore Nicholas Eymerich, anche se, rispetto a quest'ultimo, presenta tratti di più accentuata umanità! Quello che mi ha sempre colpito nei racconti di Solomon Kane è la capacità dell'autore di spiazzare il lettore cambiando improvvisamente "rotta" in corso d'opera. Un esempio mirabile: La Luna dei Teschi, romanzo picaresco all'inizio, fantasy quasi horror alla fine.

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    Guoyunshen72 said on Dec 25, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recensione di Solomon Kane:

    Da: http://www.mauriziovicedomini.heliohost.org/2011/10/rec…

    Eccoci giunti a un altro famosissimo ciclo di Howard, il più lungo dopo il Cimmero. Solomon Kane è un personaggio ambiguo che si ...(continue)

    Recensione di Solomon Kane:

    Da: http://www.mauriziovicedomini.heliohost.org/2011/10/rec…

    Eccoci giunti a un altro famosissimo ciclo di Howard, il più lungo dopo il Cimmero. Solomon Kane è un personaggio ambiguo che si evolve con le sue storie. Inventato dallo scrittore al liceo, prenderà sempre più tridimensionalità nel corso degli anni, fino a divenire il personaggio più complesso di tutto il suo olimpo eroico.

    Vediamo in breve i fili conduttori dei racconti:

    “Mercenario e abilissimo spadaccino puritano del XVI secolo, convinto di essere al servizio divino contro le forze del male, Kane gira il mondo affrontando quelle che considera manifestazioni del diavolo: pirati, briganti, mercanti di schiavi ma anche fantasmi, vampiri e antiche e malvagie civiltà perdute antidiluviane. Kane è alto, magro, pallido e vestito interamente di nero, in tutte le situazioni.

    Il ciclo dei racconti di cui è protagonista si ambienta in Europa, Africa e America.“

    Per analizzare al meglio il personaggio e le sue storie, è bene suddividere il ciclo in due parti. Il punto di separazione è il suo ritorno in Africa, quindi Le colline dei morti.

    La prima parte del ciclo vede un Solomon Kane intransigente, al limite del fanatismo. La sua missione è quella di distruggere le creature del Diavolo perché è la volontà stessa di Dio a guidarlo. È un vendicatore con i paraocchi che non riconosce altre forme di sovrannaturale se non come risvolti infernali.

    Eppure, in questi racconti, il nemico è l’uomo. Una mano troncata, un fantasma, uno scheletro vendicativo, sono tutti elementi che attaccano il malvagio a discapito della loro natura empia. In nessun racconto della prima parte Kane affronterà un nemico sovrannaturale, e anzi capirà che l’uomo ha avuto ciò che si merita. In questo possiamo leggere un profondo pessimismo sulla natura umana, condiviso da Howard e visibile anche nelle società in Kull e Conan. Eppure, dopo aver salvato l’ennesima fanciulla da uomini violenti e spregevoli, Kane cambia.

    Ne Ombre Rosse, uno dei primi racconti, Kane insegue un bandito fino in Africa, e qui stringe un patto di sangue con N’Longa, uno stregone ju-ju. Ebbene, dopo i suoi vagabondaggi nel mondo civilizzato, Solomon decide di ritornare in Africa, spinto da un desiderio che nemmeno riesce a spiegarsi. Sente il Male spirare dalla giungla africana, lo percepisce nitidamente, e questo lo spinge a credere con più fermezza di essere un inviato divino. Eppure, il suo cambiamento sta per avvenire.

    Ne Le Colline dei Morti, Kane comincia a essere assistito dalla magia. Lui non la utilizzerà mai, ma ne sarà avvolto fino alla fine. N’Longa lo coprirà di incantesimi protettivi e gli fornirà un bastone di legno intagliato, dalla testa a forma di gatto e ricoperto di glifi e incisioni arcane. E proprio da questo racconto i suoi nemici diventano le creature sovrannaturali della giugla africana. I vampiri, le arpie in uno dei racconti più riusciti Le Ali Notturne, o ancora creature antiche e invisibili. Certo, gli uomini sono sempre presenti, buoni o malvagi che siano, e ritornano come antagonisti in alcuni racconti come I Figli di Asshur, ma rimarrà sempre il clima di sovrannaturalità e di magia. Nel racconto I Passi all’Interno Kane arriverà a definire la verga di N’Longa, fino a quel momento ritenuto uno scettro di magia nera, una spada del Bene e della Giustizia.

    Come per Kull di Valusia, farò una pagella anche qui:

    Teschi sulle Stelle 4
    La Mano Destra del Giudizio 4
    Ombre Rosse 4
    I Neri Cavalieri della Morte 5
    Lo Scricchiolio delle Ossa 4
    Il Castello del Diavolo 3
    La Luna dei Teschi 5
    L’Unica Macchia Nera 5
    Le Lame della Fratellanza 3
    Le Colline dei Morti 4
    Hawk di Basti 4
    Il Ritorno di Sir Richard Grenville 4
    Le Ali Notturne 5
    I Passi all’Interno 4
    I Figli di Asshur 2
    Solomon Kane ritorna a Casa 4

    Facendo una rapida media, la votazione generale è di 4 preciso.

    Ultimo appunto che voglio fare, visto che mi è stato gentilmente chiesto, è sul rapporto del ciclo con il film del 2010. La storia trattata nel lungometraggio non appartiene al ciclo, né si rifà per sentito dire a una delle storie. Nei racconti il passato di Solomon Kane non viene mai svelato, se non che proviene dal Devon. Nell’ultima poesia, Solomon Kane ritorna a Casa, viene presentata brevemente la città e non v’è traccia di malumori per la sua presenza, anzi viene accolto molto bene.
    Nel film viene presentato come un personaggio restio a uccidere, mentre il Kane letterario, sebbene sia sempre propenso ad aiutare gli indifesi, non disprezza la violenza e ne fa anzi la sua unica arma per punire – senza alcuna pietà – i malvagi. Ultimo punto in disaccordo fra film e racconti è il periodo che il puritano passa con Francis Drake. Nel film Kane vi allude con orgoglio, mentre nei racconti lo disprezza per essersi dato alla pirateria.

    In definitiva, sebbene molti siano i punti di collegamento, il film poteva essere fatto meglio. Personalmente trovo poco azzeccata l’idea di far partire Kane come un “malvagio” e di farlo redimere. Nei racconti, in particolare ne I Passi all’Interno, viene presentato come un predestinato alla bontà, non a caso portando il nome di Solomone.

    Maurizio Vicedomini

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    Maurizio Vicedomini said on Oct 13, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Stimolata alla lettura di questa raccolta - da tempo in attesa - dalla visione della recente trasposizione cinematografica di Solomon Kane, sono ben contenta di avere colmato la lacuna. Per dovere di cronaca, diciamo pure che il Kane del film e quell ...(continue)

    Stimolata alla lettura di questa raccolta - da tempo in attesa - dalla visione della recente trasposizione cinematografica di Solomon Kane, sono ben contenta di avere colmato la lacuna. Per dovere di cronaca, diciamo pure che il Kane del film e quello dei racconti di Howard sono paragonabili quasi come Cicciolina e una suora carmelitana: dal confronto con il glaciale, incorruttibile, indistruttibile cavaliere puritano originale, il Kane del set esce un po' malconcio, una via di mezzo tra un rubagalline pentito e un attaccabrighe riciclato in mezzo salvatore della patria, senza neppure un accenno all'afflato misticheggiante e fanatico che anima il "figlio" di Howard. E pensare che, nonostante questo, a me il film è pure piaciuto! Tornando a bomba a Howard, premetto che questa distinzione manichea tra Bene e Male che anima le gesta del Puritano dei Puritani è una forma mentis che mi è sempre stata sulle palle, perchè la ritengo ottusa, limitante e foriera di guai. Si riflette nel personaggio, che affronta le sfide e le avventure a muso duro, rimanendo però assolutamente bidimensionale. Se la sua cruda efficacia nell'azione rende il Kane letterario più "supereroico", lo appiattisce da morire nel momento in cui non è bilanciata da nessun sentimento o altro moto dell'anima che renda il personaggio più facile oggetto di empatia o almeno simpatia. Io sono sempre stata affascinata da Conan, a mio avviso una bellissima creatura, che mi sembra proprio all'opposto di Kane in questo senso specifico: sono un pirata ma sono anche un signore, diffido della magia, mi piacciono le donne, il vino e la buona tavola, combatto da dio ma non ho bisogno di guerre sante o dogmi. Un anarchico Conan contrapposto a un Kane tristemente baciapile, che nemmeno un attimo assapora la sua vita sopra le righe, fuori dagli schemi e dai destini dei comuni mortali. A questo punto giunti, mi incuriosisce la versione grafica e prima o poi metterò le mani sui fumetti dedicati a Kane.
    Per quanto riguarda Kirby Buchner, è stato piacevole riscoprire un personaggio davvero riuscito, sicuramente più maturo e divertente nel senso indiana-jonesiano del termine. Manca, nelle sue avventure, il cupo e incombente senso della giustizia portata avanti dal braccio secolare di una divinità severa che punisce la sua creatura dal primo vagito. Il fascino del pericolo, il mistero, l'ignoto e anche il soprannaturale, si fondono felicemente a creare un'atmosfera perfetta, dove il terrore e il brivido dell'azione viaggiano su binari paralleli.
    Al di là poi del gusto personale e dal disagio che si può provare nel leggere queste storie che suonano così arcaiche e fuori luogo al nostro orecchio di oggi, zeppe come sono di espressioni obsolete e inusuali, credo che l'incontro con un mostro sacro come Howard sia fondamentale per un appassionato di fantasy, sword & sorcery o gothic, così come non si può prescindere da un Lovecraft o da un Tolkien. Da questi autori è nato tutto. Ancora oggi la magia cui hanno dato vita permea incubi e sogni.

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    DevilKitty said on Jan 27, 2011 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Solomon Kane, un guerriero puritano inglese del '500 che combatte le manifestazioni sataniche del Male in paesi remoti dalle ambientazioni fantastiche.

    «Queste cose sono frutto di qualche potenza del Male. I Signori delle Tenebre hanno lanciato una maledizione sul paese. Occorre un uomo forte per combattere Satana e il suo potere. Perciò vado io, che l'ho sfidato molte volte».

    Infatti la sola ...(continue)

    «Queste cose sono frutto di qualche potenza del Male. I Signori delle Tenebre hanno lanciato una maledizione sul paese. Occorre un uomo forte per combattere Satana e il suo potere. Perciò vado io, che l'ho sfidato molte volte».

    Infatti la sola arma dell'uomo è il coraggio che non indietreggia neppure davanti alle porte dell'Inferno, e contro di esso non resistono intere legioni di Demoni.

    «Col termine Heroic Fantasy», scrive l'americano Lyon Sprague de Camp, autore e critico molto noto nell'ambito della Narrativa Fantastica, «si indica quel genere di storie ambientate non nel mondo come è, era o sarà, ma come dovrebbe essere per ambientarvi un buon racconto. Le storie che si riuniscono sotto questo nome comune sono fantasie avventurose che si svolgono in mondi immaginari preistorici o medievali, quando - è divertente immaginarlo - tutti gli uomini erano forti, tutte le donne belle, tutti i problemi semplici e la vita tutta un'avventura. In mondi del genere, città scintillanti alzavano le loro torri ingioiellate verso le stelle, stregoni mormoravano sinistri malefici in spelonche sotterranee, spiriti maliziosi saltellavano fra rovine dimenticate, mostri primigeni si aprivano sentieri attraverso giungle dimenticate, e il destino dei reami era in bilico sulle lame rosse di sangue delle spade impugnate da eroi dalla forza e dal coraggio soprannaturali.»

    “per il Dio della mia gente, quest'azione non rimarrà impunita, fosse Satana in persona a sbarrarmi la strada”

    Ecco che cosa è Solomon Kane: un Eroe puritano fanatico e la Morte che cammina.

    Howard scrive i suoi racconti di avventura dove regnano uomini implacabili e mostruosità inimmaginabili.
    Le sue storie si svolgono in un mondo conosciuto ma ancora ricco di misteri.
    Quella era una terra d'incantesimi... una terra di orrori e misteri terrificanti
    Il protagonista, l’eroe senza paura, in questo tomo è il puritano Solomon Kane, il cui senso di giustizia è spesso un’ossessione simile a quella che doveva animare la sacra inquisizione. La magia gli è nemica, la spada vicina, la giustizia implacabile, l’amore sensuale non ha spazio per lui.

    Kane era veramente convinto di quella spiegazione. Non cercava mai di analizzare i motivi delle sue azioni, e non aveva mai dubbi, una volta che aveva presa una decisione. Sebbene agisse sempre d'impulso, credeva fermamente che tutte le sue azioni fossero governate da ragionamenti freddi e logici. Era un uomo del suo tempo, uno strano incrocio tra un puritano e un cavaliere, con un briciolo del filosofo antico, e qualcosa più di un briciolo dell'infedele, sebbene quest'ultima affermazione lo avrebbe scosso nel profondo.
    Era un nostalgico dei tempi della cavalleria, un cavaliere errante vestito dei sobri panni del fanatico. La fame del suo animo lo spingeva sempre più avanti; era un impulso a sanare tutti i torti, a proteggere tutti i deboli, e a vendicare tutti i crimini contro il diritto e la giustizia. Era vagabondo e senza pace come il vento, ed era coerente solo da un punto di vista: i suoi ideali di diritto e giustizia. Così era Solomon Kane.

    Insomma, un paladino.
    No! Il male prospera e domina le città degli uomini e i luoghi malvagi del mondo, ma poi quel grande gigante che è Dio si leva e colpisce per favorire i giusti, ed essi hanno fede in Lui.

    eccettuate le fiamme dell'Inferno, non c'è fiamma più calda del fuoco azzurro della vendetta, che arde nel cuore dell'uomo giorno e notte senza posa, finché non lo estingue col sangue.
    In passato, è stato mio compito liberare diversi uomini dalle loro vite... Bene, il Signore è il mio bastone e la mia guida, e credo che abbia consegnato il mio nemico nelle mie mani.

    Non so come dire, leggere questi racconti ove tutto è perfetto (attenzione non buono o bello, ma perfetto: avversari perfettamente cattivi e per questo orribili e mostruosi, come pure perfetti ammazzamenti e duelli che avvengono con perfezione, i sorrisi sempre beffardi, la luna un chiarore d’ossa, gli alberi muscosi, immensi e dai rami intrecciati, i destrieri neri e possenti, le barbe beluine, le fiamme ardenti e guizzanti, mostri da zanne bavose e artigli pregni di terribile malvagità, compreso il livello di eroico ed esaltante, ecc) insieme mi inebria e mette tenerezza. Fa tornare ad essere bambini che, come Calvin e Hobbes, possono fare tutto ed essere l’eroe fortissimo, coraggioso, indomabile e che può avere il mondo!
    Alla luce della sua fervida immaginazione, la storia si accendeva e viveva, prendendo vita da un fuoco che proveniva dal tempo e dallo spazio cosmico.

    Da allora gli eroi sono divenuti più tenebrosi, sfaccettati, ricchi di dubbi, i mostri più umani, il grigio ha predominato sul bianco e nero. E’ bello ricordarsi talvolta questa epicità.

    Per un breve istante rimase fermo, le braccia aperte come un crocifisso, e Kane udì la sua risata beffarda per l'ultima volta, mentre la sciabola dell'Inglese descriveva un arco argenteo sotto i raggi della luna.

    «Naviga nel sangue, e le sue vele sono del colore del sangue! La morte e la distruzione la se-guono, e l'Inferno dopo di esse! La sua rovina è rossa, il suo destino è nero!»

    PS: nota di merito a “La Luna dei Teschi”, avventura alla ricerca di una soave fanciulla rapita nel cuore dell’Africa nera. Ora ascolta la voce di una razza che muore
    PPS: non ho trovato ombra del dubbio morale che pareva apparire nel film “Solomon Kane” né dei tentennamenti nel suo io dell’eroe.

    PPPS:
    A fine lettura spendiamo due parole anche su Kirby Buchner.
    le sue storie mi sono sembrate molto più mature e tutto sommato complesse, per costruzione e trama, come pure per atmosfera, di quelle precedenti. L'eroe è ancora senza dubbio il protagonista, però la sua figura è meno granitica e più umana.
    Avventure nelle paludi e nelle case coloniche americane che danno i brividi. Soprattutto quella della zuvembi l'ho trovata ottimamente congegnata e con un'atmosfera da brivido degna di Lovecraft o Poe. Sembrano quasi scritte da altra mano.

    In eBook

    This opera by Mmorgana is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

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    Mmorgana (lettrice onnivora) said on Oct 7, 2010 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    I cicli di Solomon Kane e di Kirby Buchner ,Howard :tutti i cicli fantastici vol 4

    «Ha raggiunto effetti di grande suggestione, descrivendo enormi città megalitiche di mondi primigeni, attorno alle cui torri oscure, e nei tenebrosi sotterranei, aleggia un'aurea di necromanzia e di terrori pre-umani» ,in questa maniera alla fine deg ...(continue)

    «Ha raggiunto effetti di grande suggestione, descrivendo enormi città megalitiche di mondi primigeni, attorno alle cui torri oscure, e nei tenebrosi sotterranei, aleggia un'aurea di necromanzia e di terrori pre-umani» ,in questa maniera alla fine degli anni venti H.P.Lovecraft descriveva a un suo corrispondente il lavoro fatto dal giovane scrittore R.E. Howard nel creare Salomon Kane ,pubblicato sulla stessa rivista,Weird Tales, dove Lovecraft era già uno scrittore affermato.
    I due in seguito avrebbero instaurato una notevole corrispondenza ,estratti della quale sono poi stati pubblicati (dico estratti perché parliamo di migliaia e migliaia di missive ricche si di considerazioni di critica letteraria ma anche dal notevole contenuto umano e culturale).

    Solomon Kane è un puritano inglese che viaggia in tutt’Europa e in i territori che nell’epoca in cui sono ambientati i racconti (il diciassettesimo secolo) erano esotici ossia il medio oriente,l’africa nera,le Americhe .
    Il personaggio ultimamente è diventato di dominio pubblico per l’uscita del blockbuster che lo vede intitolato,dopo spenderò qualche riga anche per parlare del film.
    Ciò che spinge Kane a queste eterne peregrinazioni è il desiderio di estirpare il male presente nelle forme più disparate legato a un insaziabile curiosità di conoscenza.
    Spesse volte la sottile corazza della sua fede viene intaccata da visioni che non hanno spiegazione nella sua fervida fede: apparizioni, zombie,magia nera,ma questo non scoraggerà il nostro eroe il quale,giustificando il fatto che a volte un male più grande può essere sconfitto solo da un'altra forma di male ,annovererà oltre alle sue tradizionali armi (pistole,spada e pugnale) anche un antichissimo bastone pagano,pieno di iscrizioni e dalla cima vagamente a forma di un felino, dono del suo (unico vero) amico N'Longa ,sacerdote di una tribù della costa degli scheletri.
    Le sue storie sono disparate e spesso si riagganceranno a temi presenti in altri suoi cicli o di altri (il ritrovamento di una città fondata da esuli di Atlantide ricorda Kull di Valusia, o ancora l’ammissione che l’uomo non è stato il primo essere senziente a camminare su questa terra come nelle opere Lovecraftiane).
    L’edizione in questione risale al 1995 ed è il quarto di una serie di cinque volumi che comprende tutti i cicli fantastici R.E. Howard curata da Gianni Pilo e Sebastiano Fusco .
    E’ un’edizione a mio dire ben fatta, comprendente tutte le opere attribuite ad Howard dove,tranne per qualche eccezione mancano le riscritture e la conclusione di opere incomplete avvenute successivamente alla scomparsa dell’autore e presenti in altre raccolte.
    Oltre a Salomon Kane in questo volume prende posto un altro ciclo,quello di Kirby Buchner ,sceriffo irlandese che negli anni 30 a che fare varie volte col sopranaturale nelle forme più disparate . Notevole è fra le sole 3 storie componenti tale ciclo il racconto “ I piccioni dell’inferno”,storia che nelle tematiche ricorda moltissimo Lovecraft,ma scritta all’ Howard e che ha visto un adattamento filmico come episodio della serie antologica Thriller ,andata in onda nel 1961 con protagonista Boris Karloff (lo storico Frankenstein),oltre che un adattamento a fumetti scritto da Scott Hampton e una miniserie sempre a fumetti con la storia rivisitata scritta dall’autore di culto Joe R. Lansdale e disegnata da Nathan Fox.
    In appendice poi si ritrova una bellissima lettera scritta da Howard ad August Derleth, scrittore e curatore postumo delle opere di Lovecraft, sulla storia degli indiani d’America e su alcune vicende connesse.
    Notevole poi è l’introduzione all’opera dell’autore, alla sua vita, alla peculiarità letterarie dei vari generi affrontati.
    Purtroppo, occupandosi come detto tale testo esclusivamente degli scritti Howardiani, non si ritrovano in questo testo opere apocrife di Solomon Kane scritte da numerosi altri autori come ad esempio le due storie scritte da Gianluigi Zuddas,: L'isola del serpente piumato e La corona di Asa, rispettivamente prima e ultima avventura di Kane, le quali posson ritrovarsi in una vecchia edizione Nord.
    Nella stessa maniera in cui il nostrano Zuddas ha provato a scrivere un inizio che giustificasse le ragioni di S.K. l’attuale film ne h tentato la stessa via mostrandoci cosa ha condotto un ex condottiero a diventare un maniacale giustiziere. James Purefoy,l’attore che interpreta Kane ,pur non avendo precisamente le fattezze descritte nei romanzi si poggia bene al personaggio Howardiano, anche se il film ,primo di una probabile trilogia, pur rendendo le stesse atmosfere Howardiane risulta spesso inutilmente lento.

    Ritornando al romanzo di cui parlavo,un edizione ridotta,collegata all’uscita del film e contenente dunque unicamente il ciclo di Solomon Kane è uscita da poco ; chi non trovasse la vecchia edizione può decidere di acquistarla o di buttarsi sull’altrettanto recente”Solomon Kane “ della coniglio editore che comprende oltre alle storie originali anche le due storie di Zuddas e altri scritti critici.

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    Asimov78 said on Aug 2, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avventura d' altri tempi....

    Leggendo questa raccolta si percepisce subito il fatto che siano stati scritti 80 anni fà, li ho trovati molto "ingenui" specie il ciclo di Solomon Kane che sembra un incrocio tra Superman è un membro dell' Opus Dei..... Più piacevole il ciclo di Kir ...(continue)

    Leggendo questa raccolta si percepisce subito il fatto che siano stati scritti 80 anni fà, li ho trovati molto "ingenui" specie il ciclo di Solomon Kane che sembra un incrocio tra Superman è un membro dell' Opus Dei..... Più piacevole il ciclo di Kirby Buchner che come ambientazione e tipologia di racconti mi ha ricordato tantissimo i fumetti di Zagor. Libro interessante comunque ma da inserire in un contesto che per forza di cose ormai non ci appartiene più.

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    Palis1973 said on Jun 29, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (355)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 352 Pages
  • ISBN-10: 887983875X
  • ISBN-13: 9788879838757
  • Publisher: Newton & Compton
  • Publish date: 1995-01-xx
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