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Tutti i nomi

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 2218)

4.0
(1470)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Francese , Catalano , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8807722186 | Isbn-13: 9788807722189 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Rita Desti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
Due sono i luoghi attorno a cui ruota la vicenda del romanzo: l'Anagrafe e il Cimitero Generale di una città senza nome. Nel primo sono ospitati tutti, vivi e morti, i cui nomi sono lì raccolti assieme, rispettivamente negli schedari dei viventi e dei defunti. Trasferire i nomi da un archivio all'altro in caso di trapasso è compito degli impiegati dell'Anagrafe, nei cui uffici tutto viene fatto ancora a mano e il lavoro è organizzato secondo una rigida burocrazia e gerarchia. Al Cimitero, invece, stanno i soli defunti con tutti i loro nomi incisi sulle lapidi. Protagonista della storia è il Signor José, l'unica persona ad avere un nome proprio nel romanzo, uno scapolo cinquantenne che lavora come scritturale ausiliario della Conservatoria Generale dell'Anagrafe. Oscuro impiegato ligio al dovere, ama collezionare articoli o schede anagrafiche di personaggi famosi, ma un giorno si imbatte nella scheda di una donna sconosciuta che cattura la sua attenzione e gli muta radicalmente la vita. Il Signor José inizia infatti a indagare sul conto di lei, mosso dall'oscura ossessione di saperne tutto... In questa sobria e lucida descrizione di una parabola esistenziale, Saramago si serve dell'allegoria e dell'assurdo per dare corpo e consistenza a identità sfuggenti, imprigionate nei ruoli e sospese tra passato e presente, tra vita e morte.
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  • 4

    Mi dicono che ci sono due atteggiamenti distinti quando si è indecisi tra due ragazze. Il primo risponde alla domanda: Quale mi piace di più? Il secondo alla domanda: quale delle due la darà più facil ...continua

    Mi dicono che ci sono due atteggiamenti distinti quando si è indecisi tra due ragazze. Il primo risponde alla domanda: Quale mi piace di più? Il secondo alla domanda: quale delle due la darà più facile? Cambiamo livello: i libri sono come le ragazze: possono benissimo dirti di no. Anzi, proprio come le ragazze lo fanno spesso e con sadico piacere. Io ho iniziato due libri: “L'età delle promesse” e “Io confesso”, rendendomi ben presto conto che il primo prometteva tesori nascosti, ma il secondo dava segnali più espliciti. Quando ne scorrevo le pagine (è di carta) rispondeva. Non so se mi spiego. Tanto che mi sono detto: "oh, si preannuncia una bella cosa". Poi, però, passeggiando sotto i portici di via Cernaia, ecco una bancarella di quelle serie, con un bouquiniste di quelli che hanno letto tutto, ed ecco superare l'odore di muffa “Tutti i nomi”. È finita che tra i primi due ha prevalso il terzo. Ma ha prevalso cosa? L'insoddisfazione, come è naturale che sia. È stata una passione fugace, condita dai sensi di colpa. Si può amare con distrazione? Sì, ma non si chiama amore, è una perdita di tempo e soprattutto di occasioni. “Tutti i nomi” mi ha sedotto con quell'atmosfera senza tempo, senza colori e senza nomi che pochi, pochissimi scrittori sanno evocare. Con un personaggio seriamente ottuso come mi sento io. Ma intanto pensavo agli altri due libri, in attesa. Ma sarà poi un'attesa? Mi domandavo: "Mi aspetteranno?" Non lo so ancora. Proverò a riallacciare i rapporti facendo finta di niente. Dove eravamo rimasti? Con le ragazze non funziona. Ma in verità non lo so. Parlo per sentito dire.

    ha scritto il 

  • 4

    Claustropoetico

    Togliete riferimenti geografici, temporali, storici. Potremmo essere ovunque, nel tempo, nello spazio. Solo Saramago può raccontare in 140 pagine circa una vita fatta di routine, di burocratismi, di m ...continua

    Togliete riferimenti geografici, temporali, storici. Potremmo essere ovunque, nel tempo, nello spazio. Solo Saramago può raccontare in 140 pagine circa una vita fatta di routine, di burocratismi, di meccanismi infernali sempre uguali a loro stessi accendendo lentamente ed abilmente delle piccole scintille. E pian piano anche nei quotidiani passi qualcosa cambia. La curiosità per una vita umana appena sfiorata sovverte, mina, diventa una via di fuga, di pseudo ribellione. Ad un tratto non importa più nulla se non quel piccolo filo cui attaccarsi per seguitare ad andare avanti. Inspiegabilmente, la frattura non distrugge l'elemento dissidente. Pura poesia.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle e mezza!

    Uno stile, quello di Saramago, sempre particolare ed avvincente; dei dialoghi che talvolta sembrano quelli di Alice col cappellaio matto; una storia che ti spinge avanti nella lettura perchè vuoi cap ...continua

    Uno stile, quello di Saramago, sempre particolare ed avvincente; dei dialoghi che talvolta sembrano quelli di Alice col cappellaio matto; una storia che ti spinge avanti nella lettura perchè vuoi capire dove cavolo vuole andare a parare! Ma come spesso avviene nei viaggi migliori l'importante non è il punto di arrivo, ma la strada che percorri.
    Prendetevi un po' di tempo, mettete da parte la logica e lasciatevi guidare in questo stravagante percorso. Troverete dei passaggi memorabili. E magari scoprirete di avere anche voi un soffitto saggio!

    ha scritto il 

  • 4

    "Al contrario di quanto in genere si crede, senso e significato non sono mai stati la stessa cosa, il significato si percepisce subito, è diretto, letterale, esplicito, chiuso in se stesso, univoco pe ...continua

    "Al contrario di quanto in genere si crede, senso e significato non sono mai stati la stessa cosa, il significato si percepisce subito, è diretto, letterale, esplicito, chiuso in se stesso, univoco per così dire, mentre il senso non è capace di starsene tranquillo, brulica di significati secondi, terzi e quarti, di direzioni raggianti che si vanno dividendo e suddividendo in rami e ramoscelli, fino a che si perdono di vista, il senso di ogni parola assomiglia a una stella quando si mette a proiettare le maree vive nello spazio, venti cosmici, perturbazioni magnetiche, afflizioni." (pp. 117, 118)

    ha scritto il 

  • 4

    Saramago guarda con occhio benevolo il Signor Josè e, con tono carezzevole, ci racconta come quest'uomo comune e modesto si risvegli per puro caso dall'avvilente torpore della propria vita mediocre e ...continua

    Saramago guarda con occhio benevolo il Signor Josè e, con tono carezzevole, ci racconta come quest'uomo comune e modesto si risvegli per puro caso dall'avvilente torpore della propria vita mediocre e si getti, con un ardore ed una temerarietà inaspettati, in un'impresa apparentemente insensata: dare un volto ed una storia al nome e cognome di una sconosciuta.
    Se la Conservatoria Generale, ovvero l'anagrafe dove il Signor José lavora, trasforma in meri fogli di carta la vita e la morte delle persone, lui cercherà proprio di dare un corpo ed una dignità ad un semplice nome, anche quando questo comparirà sotto forma di numero su una lapide. Nel fare questo, scoprirà di non essere più il solito grigio Signor José, ma un uomo capace di provare "uno choc all'anima, un tremito nel cuore ... una differenza all'interno, non all'esterno".
    Una storia delicata che si legge col sorriso sulle labbra e che parla della natura umana, del suo bisogno di mettersi in relazione con gli altri anche quando, come nel caso del protagonista, la ricerca dell'altro é fine a se stessa.
    Il Signor José infatti, evitando di compiere i passi più ovvi per poter conoscere la sconosciuta, si complica volontariamente l'esistenza, proprio perché un ritrovamento della stessa farebbe venir meno non solo il mistero che aleggia intorno a lei, ma anche la sua ricerca e con essa qualcosa di diverso a cui tendere.
    Magnifico il dialogo di José col soffitto che, "uscito dalla sua indifferenza", invita l'uomo a riflettere sulla natura della pulsione che lo ha condotto a cercare un diversivo alla propria routine. "... Che non avevi nessun motivo per andare in cerca di quella donna, a meno che. A meno che, che cosa. A meno che non si trattasse di amore. Bisogna proprio essere un soffitto per avere un'idea tanto assurda, Credo di averti già detto che i soffitti delle case sono l'occhio multiplo di Dio, Non me ne ricordo, Se non te l'ho detto con queste precise parole, te lo dico adesso. ..."

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo come sempre

    Riflessione sulla vita e sulla morte del grande autore portoghese.
    Cosa distingue la vita reale dalla vita "cartacea" burocratica in cui siamo costantemente correlati dal nostro nome?
    Un impiegato un ...continua

    Riflessione sulla vita e sulla morte del grande autore portoghese.
    Cosa distingue la vita reale dalla vita "cartacea" burocratica in cui siamo costantemente correlati dal nostro nome?
    Un impiegato un pò paranoico si ritrova ad investigare un nome, un semplice nome e da questo partire per dare una spiegazione, un perchè a tutto.... insomma a dare "vita" al nome. La donna misteriosa che cerca farà commettere al protagonista (signor Jose', proprio come l'autore) tanti crimini e peripezie che mai nella vita si sarebbe sognato di fare.
    E come si conclude il tutto? Bhè con una metafora (strana da capire, ognuno la interpreti come vuole)
    Stilistica e contenuti sempre al top con il nostro amico portoghese, meno difficile di comprensione rispetto a "cecità" e "le intermittenze della morte" , ma cmq un must.

    ha scritto il 

  • 4

    i senza nome

    La vita,, breve intervallo fra il nulla e il nulla. Esisti se qualcuno si cura di te, non morirai finché qualcuno ti ricorda, e gli darai il coraggio di vincere le sue paure, di essere persona, non in ...continua

    La vita,, breve intervallo fra il nulla e il nulla. Esisti se qualcuno si cura di te, non morirai finché qualcuno ti ricorda, e gli darai il coraggio di vincere le sue paure, di essere persona, non ingranaggio. L'ho capita così.

    ha scritto il 

  • 4

    La vita monotona e scialba di un impiegato con un lavoro monotono e scialbo anch'esso viene scossa da una missione che sconvolgerà la routine e lo metterà sulle traccia di una donna misteriosa.bella ...continua

    La vita monotona e scialba di un impiegato con un lavoro monotono e scialbo anch'esso viene scossa da una missione che sconvolgerà la routine e lo metterà sulle traccia di una donna misteriosa.bella la trama: l'unico neo il finale che lascia la storia con un punto interrogativo.

    ha scritto il 

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