Tutti i racconti, le poesie e «Gordon Pym»

Edizioni integrali

Di

Editore: Newton & Compton (I mammut, 7)

4.4
(592)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 988 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8881835800 | Isbn-13: 9788881835805 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: D. Palladini , Tommaso Pisanti , Enzo Gioachino , I. Donfrancesco , P. Collesi , Riccardo Reim , N. Rosati Bizzotto ; Prefazione: Tommaso Pisanti

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Indice contenuti

Edgar Allan Poe "ritrovato" di Tommaso Pisanti

Cronologia della vita e delle opere

Nota bibliografica

RACCONTI:

I delitti della Rue Morgue (The Murders in the Rue Morgue) 1841

Il mistero di Marie Roget (The Mystery of Marie Roget) 1842

Lo scarabeo d'oro (The Golden Bug) 1843

La lettera rubata (The Purloined letter) 1845

Manoscritto trovato in una bottiglia (MS. Found in a Bottle) 1833

L'appuntamento (The Assignation) 1834

Berenice (Berenice) 1835

Ligeia (Ligeia) 1838

Il crollo della casa Usher (The Fall of the House of Usher) 1839

William Wilson (William Wilson) 1840

La mascherata della Morte Rossa (The Masque of the Red Death) 1842

Il pozzo e il pendolo (The Pit and the Pendulum) 1843

Il cuore rivelatore (The Tell-Tale Heart) 1843

Il gatto nero (Tha Black-Cat) 1843

La verità sul caso di Mr. Valdemar (The Facts in the Case of Mr. Valdemar) 1845

Il barile di Amontillado (The Cask of Amontillado) 1846

Metzengerstein (Metzengerstein) 1832

Morella (Morella) 1835

Hop-Frog (Hop-Frog) 1849

L'uomo della folla (The Man of the Crowd) 1840

Una discesa nel Maelstrom (A Descent in the Maelstrom) 1841

Eleonora (Eleonora) 1842

Il ritratto ovale (The Oval Portrait) 1842

La cassa oblunga (The Oblong Box) 1844

Il genio della perversione (Imp of the Perverse) 1845

Sei tu il colpevole (Thou Art the Man) 1844

La sfinge (The Sphinx) 1846

Rivelazione mesmerica (Mesmeric Revelation) 1844

Un racconto delle Ragged Mountains (A Tale of Ragged Mountains) 1844

Perdita di fiato (Loss of Breath) 1832

La sepoltura prematura (Prematural Burial) 1844

Re Peste. Storia con Allegoria (King Pest. A Tale Containing an Allegory) 1835

Silenzio - Una favola (Silence - a Fable) 1837

L'incredibile avventura di un certo Hans Pfaall (The Unparalleled Adventure of One Hans Pfaall) 1835

La beffa del pallone (The Ballon-Hoax) 1844

Von Kempelen e la sua scoperta (Von Kempelen and His Discovery) 1849

La milleduesima notte di Shahrazad (The Thousand-and-Second Tale of Sheherazade) 1845

La carriera letteraria di Thingum Bob Esq. (The Literary Life of Thingum Bob Esq.) 1844

Una situazione imbarazzante (A Predicament) 18??

Mistificazione (Mystification) 1837

X-atura di un paragrafo (X-ing a Paragrab) 1849

La truffa considerata come una delle scienze esatte (Diddling considered as on of the exact scienced) 1843

L'Angelo del bizzarro. Stravaganza (The Angel of the Odd. An Extravaganza) 1844

Mellonta Tauta (Mellonta Tauta) 1849

L'uomo d'affari (The Business Man) 1840

Racconto di Gerusalemme (A Tale of Jerusalem) 1832

Non giocarti mai la testa col Diavolo. Racconto morale (Never Bet The Devil Your Head. A tale with a moral) 1841

Perchè il piccolo francese ha il braccio al collo (Why The Little Frenchman Wears His Hand in a Sling) 1840

Bon-Bon (Bon Bon) 1832

Quattro chiacchere con una mummia (Some Words With a Mummy) 1845

Il cottage di Landor (Landor's Cottage) 1849

Gli occhiali (The Spectacles) 1844

Il duca de L'Omelette (The Duc De L'Omelette) 1832

Una settimana con tre domeniche (Three Sundays in a Week) 1841

Ombra - Una parabola (Shadow - a Parable) 1835

Quattro bestie in una. L’uomo Cameleopardo (Four Beasts in One. The Homo-Cameleopard) 1836

Decadenza e caduta di un lion / Celebrità (Lionizing) 1835

Come si scrive un articolo alla Blackwood (How to Write a Blackwood Article) 1838

Il diavolo nel campanile (The Devil in the Belfry) 1839

La conversazione di Eiros e Charmion (The Conversation of Eiros and Charmion) 1839

L'isola della fata (The Island of the Fay) 1841

Colloquio di Monos e Una (The Colloquy of Monos and Una) 1841

Il sistema del dottor Catrame e del professore Piuma (The System of Doctor Tarr and Professor Fether) 1845

La potenza delle parole (The Power of the world) 1845

Il dominio di Arnheim (The Domain of Arnheim) 1847

SAGGI:

L'uomo finito (The Man That Was Used Up)

Il Giocatore di scacchi di Maelzel (Maelzel's Chess-Player)

La filosofia dell'arredamento (Philosophy of Furniture)

Recensione di Arabia Petraea di Stephens (Review of Stephens)

Scrivere per una rivista - Peter Snook (Magazine-Writing-Peter Snook)

I ciarlatani dell'Elicona - Satira (The Quacks of Helicon-A Satire)

Astoria (Astoria)

Gordon Pym (romanzo)

Prefazione alle poesie di Edgar Allan Poe (1845)

POESIE (con testo originale a fronte):

Tamerlano (Tamerlane) 1827

Canto (Song) 1827

Sogni (Dreams) 1827

Spiriti dei morti (Spirits of the Dead) 1827

La stella della sera (Evening Star) 1827

Imitazione (Imitation) 1827

Stanze (Stanzas) 1827

Un sogno (A Dream) 1827

Il giorno più felice (The Happiest Day) 1827

Il Lago (The Lake - To -) 1827

Sonetto alla Scienza (Sonnet - To Science) 1829

Al Aaraaf (id.) 1829

Romanza (Romance) 1829

A (To) 1829

Al fiume (To the River) 1829

A (To) 1830

Fantasticheria (Fairy-Land) 1829

Solo (Alone) 1830

Elizabeth (id.)

Acrostico (An acrostic)

A Elena (To Helen) 1831

Israfel (id.) 1831

La Dama che dorme (The Sleeper) 1831

La valle dell'Inquietudine (The Valley of Unrest) 1831

La città nel mare (The City in the Sea) 1831

Peana (A Paean)

A una in Paradiso (To one in Paradise) 1834

Inno (Hymn) 1835

Serenata (Serenade) 1835

A (To) 1835

Fanny (id.) 1835

Il Colosseo (The Coliseum) 1835

A F - s S. O - d. (To F - s S. O - d.) 1835

A F (To F) 1835

Ballata nuziale (Bridal Ballad) 1837

A Zante (To Zante) 1837

Il Palazzo stregato (The Haunted Palace) 1839

Silenzio (Sonnet - Silence)

Il Verme Trionfante (The Conqueror Worm) 1843

Lenora (id.)

Terra di sogno (Dream Land) 1844

Eulalia (id.) 1845

Il Corvo (The Raven) 1845

Una valentina (A Valentine) 1846

A Louise Olivia Hunter (To Miss Louise Olivia Hunter)

A M.L.S. (To M.L.S.) 1847

A (To) 1847

Ululame (id.) 1847

Enigma (An Enigma) 1848

Le campane (The Bells) 1849

A Elena (To Helen) 1849

Un sogno dentro a un sogno (A Dream Within a Dream) 1849

Per Annie (For Annie) 1849

Eldorado (id.) 1849

A mia madre (To My Mother) 1849

Annabel Lee (id.) 1849

Note

Saggi sulla poesia:
"Filosofia della composizione"
"Il principio poetico"
"Il fondamento logico del verso"

Poliziano, Una tragedia incompiuta (Politian, Unfinisced Tragedy) 1843 con una premessa di Riccardo Reim
Ordina per
  • 2

    Cronache da Cadaverilandia

    da "Alcune note su una non entità" di Umberto Bieco

    "Un volume arancione con quattro o cinque racconti fu
    l'introduzione ad Edgardo Allano Poeo, com'era stato
    rinominato in epoca fascista, durante l'e ...continua

    da "Alcune note su una non entità" di Umberto Bieco

    "Un volume arancione con quattro o cinque racconti fu
    l'introduzione ad Edgardo Allano Poeo, com'era stato
    rinominato in epoca fascista, durante l'estate tra la
    prima e la seconda media, o tra la seconda e la terza
    media. Con precisione non ci è dato di sapere.
    Mi piaceva Lo Scarabeo d'Oro, con il suo enigma
    criptato - copiato poi da Conan Doyle per una storia
    di Sherlock (Il Caso degli Omini Danzanti) - e la caccia
    al tesoro sulla classica isola, il tutto ben lontano
    dallo stereotipo morboso, pomposo e cimiteriale del
    racconto alla Poe. C'era altra roba interessante, ma
    non ricordo esattamente cosa, a parte uno riguardante
    la mummia di un faraone, che veniva risvegliato e descriveva
    la sua civiltà, così superiore alla nostra salvo
    per un particolare che era nonsocosa. Ce n'era abbastanza
    per approfondire attraverso gli anni. E quindi
    libretti ammuffiti e polverosi che si sbriciolavano in
    mano presi da antiche biblioteche parentali, ah, e prima
    ancora un bel volume voluminoso di mio padre,
    con un'incisione in bianco e nero dell'Urlo di Munch
    (di Munch). Ovvero l'incisione in bianco e nero dell'Urlo
    di Munch era di Munch - con una marea di racconti
    divisi per stile, genere, argomento. Poi il Gordon
    Pym, preso forse in biblioteca, un volume della
    Gnu Editori con un introduzione completamente ridicola,
    vergata da un presentatore televisivo notturno, in
    cui si descriveva tragicamente, quanto involontaria-
    mente comicamente, il probabile trauma infantile di
    Edgardo, che - piccolo - osserva suo padre vestirsi da
    donna e far finta di essere sua madre, morta, per sopperire
    alla sua mancanza. Sublime. Comunque, ce n'erano
    di racconti che colpivano, a bizzeffe: il doppio di
    William Wilson, la coscienza che ineluttabilmente lo
    segue ovunque, ho sudato e sofferto claustrofobicamente
    con Gordon Pym mentre soffocava nella stiva
    della prima nave o qualcosa del genere, con la solita
    illusione di essere stato inserito vivo in una bara o simili,
    il naufragio con esito cannibale che profeticamente
    si avverò qualche anno dopo (tre uomini si ritrovarono
    soli dopo un naufragio e tirarono a sorte
    per decidere chi doveva farsi mangiare - o almeno
    così riporta l'indiscutibilmente attendibile "Cronache
    dell'Impossibile di Selezione dal Reader's Digest").
    Per non parlare della trovata polare, in cui tutto è
    bianco o nero, che rimanda a qualche misterioso senso
    dualistico cosmico, ma che in realtà è solo un effetto
    formale privo di sostanza, calcolato lucidamente da
    Edgardo il bastardo. Tutto fumo e niente sostanza.
    Tutto forma e niente arrosto.
    Il calvario sadomasochistico de Il Pozzo e il Pendolo
    che citavo nel testo di una canzone scritta a quattro
    anni e mezzo per tentare di darmi un tono erudito e
    letterario. Non lo rileggerò mai più. Il raggio d'azione
    dei suoi racconti era comunque abbastanza vasto: ha
    praticamente fondato il genere giallo/thriller/investigativo,
    o quantomeno così si sostiene, con i tre rac-
    conti dell'ispettore Dupin, sempre impegnato a inseguire
    il formidabile ladro Lupin, ne ha realizzati di filosofici
    in forma dialogica, con i quali mi sono sempre
    fermato alla terza riga, brevi allegorie ombrose,
    una favola silenziosa, parodie, pagine grottesche, assurde
    e umoristiche: cose peculiari come Il diavolo
    nel Campanile, Perdita di Fiato, Re Peste, deliranti
    esempi prematuri di nonsense, onirismo, surrealismo,
    o quantomeno così ho letto. Quel racconto in cui un
    individuo spaventatissimo dalla finestra vede volare
    sulle colline un mostro delle dimensioni di un elefante,
    per poi scoprire che è solo l'effetto ottico dovuto a
    un insetto che vola sul vetro, parallelamente ai rilievi.
    La serie "della colpa" che oltre, volendo, a William
    Wilson, comprende Il Gatto Nero, Il Cuore Rivelatore,
    Il Genio Della Perversione, "Sei Tu Il Colpevole".
    Quella melassosa delle figure femminili Berenice, Ligeia,
    Morella ecc., interessante solo quando si arriva a
    strappare i denti a qualche cadavere. In definitiva il
    suo era uno stile ampolloso e arzigogolato, sofisticato
    nella narrazione, o che voleva apparire tale, drappeggiandosi
    di pensose considerazioni introduttive, ornandosi
    di citazioni preferibilmente in francese, arabo,
    latino o italiano - tutti i linguaggi più chic e d'effetto
    del momento, per poi addentrarsi in qualche macabra
    disgrazia o delirio, in ambientazioni semi-gotiche
    e non riuscendo mai a scrollarsi del tutto di dosso
    la pesantezza del proprio linguaggio, da cui si salvava
    con un senso dell'umorismo perverso, e con il maca-
    bro spinto, spinto talmente da emergere come una tematica
    compulsivo-ossessiva.
    Le sue poesie, scorse interamente, mi hanno trovato
    sbadigliante, con l'eccezione di quella in cui una casa
    infestata o simili diveniva la metafora della tormentata
    mente dell'uomo.
    I racconti che ricordo con piacere: Lo Scarabeo d'Oro,
    la magia spazio-temporale di Un'Avventura delle
    Ragged Mountains, l'osservazione psicologica de
    L'uomo della Folla e I Fatti Riguardanti il Caso del
    Signor Valdemar.
    Nonchè la "commedia degli equivoci" intitolata Gli
    Occhiali, imprenscindibile per ogni miope che si rispetti.
    In definitiva, è un bene per l'umanità che un tale porta
    jella si sia tolto dai piedi in età relativamente giovane
    e non abbia ulteriormente piagato il nostro sistema
    nervoso con le sue baggianate mortifere, morendo
    in pieno delirium tremens a Richmond o Baltimora o
    da qualche parte - non rendendosi conto che in realtà
    era da decenni in un costante "delirio tremebondo".
    Ora sarà in qualche bara insieme a Baudelaire a giocare
    alle "esequie premature", e farsi vezzeggiare da
    quest'ultimo, che gli starà sussurrando quanto è carina
    la scritta "iella" che Edgardo porta tra le pieghe della
    fronte - anche se ogni tanto Charles si allontana imbronciato
    dicendo che la loro vita di coppia è uno
    strazio e che è tutto un moribondo e grigiastro spleen
    che gli invade il cranio come una cappa claustrofobi-
    ca di ratti putrefatti e ragni brulicanti, o se ne va urlando
    "la vita fa schifo!" sbattendo forte il coperchio
    della propria bara. Altre volte scrive poesie ornitologiche
    come "Lo struzzo" in cui dichiara che il poeta
    ha zampe da gigante, troppo veloci per proseguire al
    passo limitato degli altri umani. Edgardo, con un
    cocktail in mano e lo sguardo annoiato, gli risponde
    che, al massimo, è Willy il Coyote.
    Concludendo, per quel che mi concerne il seppellimento
    di Edgar Allan Poe non può mai essere troppo
    prematuro.
    Addio Edgardo, a mai più."

    ha scritto il 

  • 4

    Eccellente prosatore, opinabile poeta.

    Quei racconti che qui gli Editori han definito "del mistero, dell'incubo e del terrore" sono felicemente entrati nella storia della letteratura americana e sono giustamente i più ricordati di Poe. Que ...continua

    Quei racconti che qui gli Editori han definito "del mistero, dell'incubo e del terrore" sono felicemente entrati nella storia della letteratura americana e sono giustamente i più ricordati di Poe. Queste piccole prose rappresentano al meglio la capacità di Poe di chiudere, in poche pagine, un'intera ragionata opera. Poe stesso, d'altronde, aveva ben delineato la sua "poetica", la quale esplicitamente prevedeva una totalità d'effetto, un "whole" che si concludesse velocemente. Per questo motivo le sue opere più lunghe, come Gordon Pym ed anche i racconti polizieschi sono molto, a mio parere, inferiori rispetto alla media. Sarebbe comunque un peccato chiudere Poe nel suo alter ego orrorifero: lui stesso disse, in una lettera, che il suo più grande merito è "la grande diversità e varietà" dei racconti. I grotteschi ed i fantastici, infatti, non sono assolutamente da scartare.
    Forse, ma questo dipende da una mia sensibilità poetica presimbolistica, sono le poesie quelle da mettere da parte. Proprio non sono riuscito a leggerle se non con grande ambascia: la traduzione in italiano presentata dalla Newton mi ha profondamente repulso, quindi ho provato a leggere in lingua madre, cosa molto difficoltosa, ma che di certo mi ha permesso di godere della musicalità che a Poe stava tanto a cuore. Purtroppo i suoi versi non mi hanno egualmente convinto: spesso troppo fumosi, pare che non abbiano un fine, annacquati. Questo vale per la stragrande maggioranza delle sue poesie, ma egualmente si possono trovare opere (come The Coliseum, Annabel Lee, Sonnet to Science, The Raven etc.) davvero ispirate, degne di nota, emozionanti.
    Anche la sua opera teatrale, Poliziano, è considerabile completamente anonima, manca di anima e va considerata come un tentativo.
    Da leggere assolutamente, invece, il suo saggetto "Filosofia della composizione", sia per la sua esposizione (più lungamente riproposta in "Il principio poetico") della teoria poetica, sia per la descrizione del 'backstage' di The Raven. Leggere, dallo stesso Autore, come passo passo sia nata una poesia magistrale è stato molto interessante ed anche molto deludente rendersi conto di come anche una grande fonte di emozioni sia nata per via assolutamente razionale. D'altronde disse già Nietzsche che "l'artista sa che la sua opera raggiunge pienamente l'effetto solo quando essa fa credere a una improvvisazione, a una miracolosa istantaneità del suo sorgere" - ma ovviamente non è così.

    E no, non è l'opera omnia: mancano molte poesie, Eureka e The Light House e qualcos'altro che mi sfugge (tolte tutte le lettere e molti saggi e recensioni).

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo questa immane lettura ritengo che Poe possa essere considerato più un romantico, un poeta, un filosofo, certo anche uno autore a tinte noir, ma con una gran sensibilità artistica. Purtroppo lo di ...continua

    Dopo questa immane lettura ritengo che Poe possa essere considerato più un romantico, un poeta, un filosofo, certo anche uno autore a tinte noir, ma con una gran sensibilità artistica. Purtroppo lo dipingono sempre come una sorta di fuori di testa il cui lavoro è intriso di sangue, ma non è affatto così, direi l'opposto invero.

    Leggere tutti i racconti, uno dopo l'altro, è stata una vera impresa, alcuni sono avvincenti altri meno, ma nel complesso sono felice di averlo fatto.

    All'interno di questo libro c'è anche il romanzo "Le avventure di Gordon Pym", che probabilmente è la ciliegina sulla torta. Infine una raccolta di poesie con testo inglese a fronte.

    ha scritto il 

  • 4

    Perennemente "in lettura" ....è un po' come la coperta di Linus, quando finisco un libro torno da Poe leggo un paio di racconti o qualche poesia eintanto scelgo il prossimo libro da leggere.... ...continua

    Perennemente "in lettura" ....è un po' come la coperta di Linus, quando finisco un libro torno da Poe leggo un paio di racconti o qualche poesia eintanto scelgo il prossimo libro da leggere....

    ha scritto il 

  • 4

    Su Gordon Pym

    Poe è universalmente indicato come l’inventore dell’horror psicologico e in questo suo unico romanzo ne esprime in modo entusiasmante le chiavi di lettura principali: il viaggio (anche metaforico), l’ ...continua

    Poe è universalmente indicato come l’inventore dell’horror psicologico e in questo suo unico romanzo ne esprime in modo entusiasmante le chiavi di lettura principali: il viaggio (anche metaforico), l’ambiente ristretto, l’impossibilità di essere artefice del proprio destino. Durante la lettura si ha chiara l’angoscia del futuro, e contemporaneamente la necessità di partecipare all’esperienza che oltremodo ci accresce. Questo romanzo ha avuto un successo eclatante, dalla data della sua pubblicazione fino ai tempi odierni: innumerevoli le ristampe e gli inserimenti nelle antologie, arricchite da sempre nuove analisi.E’ stato decisamente il precursore e la base per molti altri scrittori successivi, basti pensare a Lovecraft e Verne. Un classico da “paura” imperdibile, vi aspettiamo per sapere cosa ne pensate: se non lo avete già letto siete proprio obbligati a farlo!

    ha scritto il 

  • 2

    In genere quando leggo libri simili, faccio un commento per ogni romanzo, ma in questo caso ci sono molti racconti brevi e delle poesie. Assodato che commentare la poesia è difficile, scriverò solo un ...continua

    In genere quando leggo libri simili, faccio un commento per ogni romanzo, ma in questo caso ci sono molti racconti brevi e delle poesie. Assodato che commentare la poesia è difficile, scriverò solo un semplice commento sul mio gusto personale, per il resto sintetizzero' il mio commento per ogni categoria. In generale lo stile è buono, si può seguire il filo del racconto senza problemi. Ma, c'è sempre un ma, devo confessare che da come avevo sentito parlare di Edgar Allan Poe, mi aspettavo qualcosina di più. Ci sono racconti che sono dei diari di viaggio, altri che sembra vogliano imitare Verne, uno addirittura vuole riscrivere la fine de Le mille e una notte ed altri che scendono nella filosofia, più noiosa che esista. Sono molto belli, invece i racconti su misteriosi omicidi, ma tutti gli altri, per il mio gusto sono da cestinare. Gordon Pym: volevo essere buona, vista la cattiveria del precedente voto e, dare 3 stelline, ma non ci riesco, perciò 2 stelle. che dire... l'unica parte in cui ho visto il macabro e il dark è stato nel momento in cui avvistano il vascello fantasma (che poteva benissimo essere il protagonista di un racconto/romanzo del mistero) e il momento di cannibalismo del protagonista. resto dell'idea che mi aspettavo brividi di paura e invece... vabbè purtroppo i classici non sono garanzia di eccellenza. Inoltre l'autore fa numerose digressioni su come andrebbe stivata la merce nei brigantini e altro. Inoltre trasforma il romanzo in un elenco di spedizioni di esplorazioni marittime storiche, come fosse un articolo di giornale. Sono davvero molto delusa. Per le poesie mi rendo conto di essere un tipo schizzinoso. Mi piace il dolce stil novo (come genere di poesia) e il romanticismo, questo non è il mio genere. Delusa e dispiaciuta 2 stelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Un cuore che si rivela

    Poe è Poe. Un gigante.
    I suoi racconti, le sue poesie, sono "Il cuore rivelatore" di un genio. Tormentato, ma genio.
    Col grande pregio di raccontare l'importanza della voglia di vivere e lottare che l ...continua

    Poe è Poe. Un gigante.
    I suoi racconti, le sue poesie, sono "Il cuore rivelatore" di un genio. Tormentato, ma genio.
    Col grande pregio di raccontare l'importanza della voglia di vivere e lottare che lui - per problematiche d'equilibrio personale - purtroppo non riusciva ad applicare.

    Ermanno Bartoli
    web page: www.webalice.it/barlow

    ha scritto il 

  • 4

    "Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte."

    L'opera omnia di uno dei più straordinari scrittori e poeti del genere fantastico. Capostipite dei moderni racconti del terrore, Poe sa scandagliare l'animo umano in cerca delle paure più profonde e d ...continua

    L'opera omnia di uno dei più straordinari scrittori e poeti del genere fantastico. Capostipite dei moderni racconti del terrore, Poe sa scandagliare l'animo umano in cerca delle paure più profonde e delle inquietudini che tormentano l'uomo. Genio assoluto.

    1) Racconti del mistero, dell'incubo e del terrore ****1/2

    Rileggere a distanza di anni questi racconti è stato come fare un tuffo nella mia adolescenza: li ho adorati allora e li adoro ancora adesso. Capolavori assoluti del genere che tengono inchiodato il lettore al libro e lo avvolgono con la loro atmosfera lugubre. Peccato che alcuni episodi risultino un po' datati e lascino spazio a volte a qualche accenno di noia. Ma si tratta davvero di poca roba. Da citare anche Dupin, il primo dei moderni investigatori e padre di tutto il filone del romanzo poliesco che seguirà. Imperdibili.
    Personale top 5 in ordine sparso
    1) Il gatto nero
    2) La caduta della casa Usher
    3) Il pozzo e il pendolo
    4) Il cuore rivelatore
    5) La maschera della morte rossa

    2) Racconti fantastici e grotteschi ***1/2

    Purtroppo non reggono il paragone con i racconti del terrore e ad alcuni episodi di altissimo livello troviamo parecchi racconti dallo sbadiglio facile o addirittura evitabili. Resta comunque un'ottima finestra spalancata sul bizzarro.
    Personale top 5 in ordine sparso
    1) Il sistema del dottor Tarr e del professor Fether
    2) L'angelo del bizzarro
    3) Gli occhiali
    4) Una situazione imbarazzante
    5) L'uomo finito

    3) Le Avventure di Arthur Gordon Pym ****

    L'unico romanzo di Poe ci trasporta nel pieno di un'avventura marinaresca e sembra quasi che nel corso della narrazione possiamo percepire le sofferenze ed i patimenti del protagonista, il senso di terrore ma anche di speranza che provocano le sue avventure. Pur non apprezzando particolarmente le storie di mare ho trovato Gordon Pym particolarmente avvincente, nonostante qualche passaggio troppo tecnico e qualche descrizione alla lunga stancante. Pur lontano dal genere horror e grottesco che l'ha reso famoso, Poe anche qui affascina e ammalia. Unica pecca il finale aperto che mi ha lasciato un po' d'amaro un bocca.

    4) Poesie e saggi sulla poesia ****

    Dopo il Poe novelliere e romanziere ho deciso di affrontare anche il Poe poeta e ho scoperto delle poesie piene di fascino romantico, decadenza, angoscia e dolce malinconia. Su tutte spiccano i capolavori "Il Corvo" e "Annabel Lee". Tra i saggi ho apprezzato particolarmente la "Filosofia della composizione", dove lo stesso Poe descrive il processo di creazione del Corvo. Chiude il volume la tragedia "Poliziano", in cui troviamo un Poe non al massimo della forma cimentarsi con il teatro, in un'opera comunque apprezzabile anche se purtroppo rimasta incompiuta.

    ha scritto il 

  • 0

    Racconti terminati:
    - I delitti della Rue Morgue 4,5/5
    (Ne parlo su Youtube al minuto 20:36)
    http://www.youtube.com/watch?v=Ks4-1ww5wWo&list=UUx-cHPYGn699NEd0Kag7SRQ&feature=share)

    - Lo scarabeo d ...continua

    Racconti terminati:<br/>- I delitti della Rue Morgue 4,5/5
    (Ne parlo su Youtube al minuto 20:36)
    http://www.youtube.com/watch?v=Ks4-1ww5wWo&list=UUx-cHPYGn699NEd0Kag7SRQ&feature=share)

    - Lo scarabeo d'oro 3/5
    (Ne parlo su Youtube al minuto 12:41)
    https://www.youtube.com/watch?v=gZkbM_FMuOE

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