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Tutti i racconti

volume 1.1

Di

Editore: Mondadori

4.3
(158)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 391 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804394366 | Isbn-13: 9788804394365 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Di tutto e di più

    I tre volumi "Tutti i racconti" raccolgono la maggior parte dei racconti di Asimov, sono pertanto tre antologie veramente meritevoli di essere lette, almeno da chi ama lo stile del Dottore.

    Volume 1.1:
    Il cronoscopio *****
    La base del successo fantascientifico ***
    Diritto ...continua

    I tre volumi "Tutti i racconti" raccolgono la maggior parte dei racconti di Asimov, sono pertanto tre antologie veramente meritevoli di essere lette, almeno da chi ama lo stile del Dottore.

    Volume 1.1:
    Il cronoscopio *****
    La base del successo fantascientifico ***
    Diritto di voto ****
    La stanza chiusa ****
    Roba da bambini ***
    Un posto acquitrinoso ***
    Spazio vitale *****
    Il messaggio ****
    Consolazione garantita *****
    Il fuoco infernale ***
    La Tromba del Giudizio ****
    Chissà come si divertivano *****
    Il barzellettiere *****
    Onorate l'altissimo poeta ***
    Un giorno... *****
    La fatica dell'Autore ***
    Sognare è una faccenda privata ****
    La professione *****
    Nove volte sette *****
    Conclusione errata *****
    Sono a Marsport senza Hilda ****
    I nobili avvoltoi *****
    Tutti i problemi del mondo ****
    Pronunciare con la S ****
    L'ultima domanda *****
    Il brutto ragazzetto *****

    Volume 1.2:
    Notturno *****
    Chiazze verdi *****
    Ospite *****
    Coltura microbica *****
    Condotto "C" *****
    Per una buona causa *****
    E se... ***
    Sally *****
    Mosche ****
    Junior ****
    Una così bella giornata *****
    Crumiro *****
    Inserire il lato A nell'incastro B ***
    Stregone moderno ****
    Alle dieci del mattino ***
    Playboy e il dio limaccioso ovvero: Che cos'è questa cosa che chiamano amore? ****
    La macchina che vinse la guerra ****
    Mio figlio, il fisico ***
    Occhi non soltanto per vedere *****
    Il Segregazionista *****
    Quanto sono geniale ***
    Lettere di rifiuto ***

    ha scritto il 

  • 4

    Gli studiosi possono sentirsi liberi solo quando sono in grado di seguire senza impedimenti la loro curiosità.
    La curiosità è un vizio inveterato e la ricerca può essere diretta pur conservando la flessibilità.
    La scienza è un tutto unico. Se si vuole fermarne una parte, bisogna ferm ...continua

    Gli studiosi possono sentirsi liberi solo quando sono in grado di seguire senza impedimenti la loro curiosità.
    La curiosità è un vizio inveterato e la ricerca può essere diretta pur conservando la flessibilità.
    La scienza è un tutto unico. Se si vuole fermarne una parte, bisogna fermare il tutto. A uno scienziato deve essere permesso di seguire la sua curiosità e la sua fantasia.
    Asimov ritiene che le fantasie moderne sono elaborazioni molto mature e sofisticate delle tradizioni popolari.
    Dietro la facciata dell'irrealtà vi sono spesso allusioni calzanti al mondo d'oggi: un giorno non lontano, ogni bambino verrà controllato quando nasce e si potranno separare i sognatori dagli altri fin dall'inizio perché sognare è una faccenda privata.
    La narrativa fantastica, intesa in senso moderno, è soprattutto una lettura per adulti.
    I vecchi motivi popolari delle leggende sopravvivono soltanto nelle moderne riviste di storie fantastiche, e le storie fantastiche sono esclusivamente per adulti.
    Senza fantasia non ci resta più nessun universo, non c'è più una realtà fenomenica, non abbiamo emozioni e non abbiamo passioni. Null'altro che noi stessi e i nostri pensieri.
    Ci attende un'eternità di introspezione; e dire che, in tutta la storia conosciuta, non abbiamo mai saputo cosa fare di noi stessi in una domenica di pioggia.
    La noia è un tormento assai più sottile.
    La tortura interiore di una mente incapace di trovare un modo per fuggire da se stessa, condannata a suppurare per sempre nel proprio pus mentale.
    Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: "Oggi Tommy ha trovato un vero libro!" Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand'era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c'era stata un'epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta.
    Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com'era previsto che facessero su uno schermo. E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c'erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta.
    Gli scolari, un tempo, avevano un maestro, un uomo in carne ed ossa e studiavano in una classe.
    Nei tempi antichi tutti imparavano un po' per volta dai libri e questo li aiutava sentirsi più felici.
    Margie ed il fratello avevano Multivac, che poteva rispondere a tutti i problemi dell'umanità.
    Multivac sovrintendeva all'economia, alle leggi per il bene comune e la scienza terrestre. Cosa più importante di tutte, fungeva da riserva infinita e raccoglieva tutti i fatti noti riguardanti qualsiasi individuo.
    Ma poiché la conoscenza si accumulava con un ritmo sempre crescente, diventava sempre più difficile sottoporre quelle domande con un senso preciso.
    C'è stato un tempo, quattro o cinquemila anni fa, in cui l'umanità era confinata sulla superficie della Terra. Ma anche allora, la sua
    cultura era molto evoluta, da un punto di vista tecnologico, tanto che il fallimento della sua tecnologia avrebbe significato carestia e privazioni.
    Non dimentichiamo che la cultura era rappresentata da tutti gli aspetti di un
    sistema di vita. Comprende il modo in cui viviamo, le cose che amiamo e in cui crediamo, tutto ciò che consideriamo buono e cattivo.
    Per mantenere elevato il livello tecnologico e per elevarlo ancora di più, anche in considerazione dell'incessante incremento demografico, era necessario preparare tecnici e scienziati in numero sempre maggiore. E, man mano che la scienza progrediva, questo addestramento diventava sempre più lungo e più faticoso.
    La soluzione fu trovata quando si riuscì a scoprire il sistema di immagazzinare le nozioni nel cervello umano per mezzo d'un procedimento meccanico. Quando questo risultato fu raggiunto, divenne possibile preparare registrazioni che imprimevano meccanicamente nel cervello un intero corpus di nozioni bell'e pronte.
    Purtroppo i nastri rappresentano un grave errore. Insegnano troppe cose e senza nessuna fatica. Un uomo che apprende attraverso questo sistema non è più capace di imparare attraverso altri. È cristallizzato nella posizione che i nastri gli hanno conferito.
    Ma se una persona non venisse istruita per mezzo dei nastri, se fosse costretta a
    imparare da sé, fin dall'inizio, allora prenderebbe l'abitudine a imparare, e
    continuerebbe a imparare. Dai libri. Dallo studio degli strumenti. Dalla riflessione.
    I libri sono fatti di parole. E le parole si possono comprendere, almeno
    nella loro maggioranza. E le parole più difficili, più specializzate, possono venire spiegate dai tecnici.
    E sempre di più, la vera essenza dell'uomo andava ricercata là fuori, nello spazio.
    Menti, non corpi! I corpi immortali rimanevano laggiù sui pianeti, come sospesi al di sopra del tempo. Talvolta si ridestavano a un'attività
    materiale, ma il fenomeno si faceva sempre più raro. Pochi individui nuovi vedevano la luce e andavano ad aumentare le imponenti masse di moltitudini, ma che importanza aveva? Non c'era più spazio nell'Universo, ormai, per nuovi
    individui.
    Per quanto oculatamente amministrata, per quanto sfruttata al massimo, l'energia,
    una volta spesa, è perduta per sempre, e nessuno può sostituirla.
    E fu così che le stelle e le Galassie morirono e si spensero, e lo spazio, dopo dieci trilioni d'anni di decadimento, divenne nero.
    Ciascun corpo fisico perse la sua idoneità mentale in un modo che, a conti fatti, non si traduceva in una perdita ma in un guadagno.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato questa raccolta di racconti di Asimov molto godibile, ma non esente da difetti. Nonostante la presenza di capolavori ineguagliabili (vedi "L'ultima domanda" e "Nove volte sette") e di racconti che ho trovato fantastici per originalità ("Il barzellettiere", "Diritto di voto", "Sono a Ma ...continua

    Ho trovato questa raccolta di racconti di Asimov molto godibile, ma non esente da difetti. Nonostante la presenza di capolavori ineguagliabili (vedi "L'ultima domanda" e "Nove volte sette") e di racconti che ho trovato fantastici per originalità ("Il barzellettiere", "Diritto di voto", "Sono a Marsport senza Hilda") e talvolta anche per comicità, non posso dire che la qualità non sia un po' altalenante: alcuni racconti mediocri ed altri che non mi hanno convinto portano il mio giudizio al di poco sotto dell'eccellenza. Libro comunque consigliatissimo, se non altro per "L'ultima domanda".

    ha scritto il 

  • 5

    Asimov è fondatore e re della fantascienza.
    I suoi racconti non hanno eguali, concentrati di intelligenza e sagacia.
    "Diritto di voto", "Nove volte sette" e "L'ultima domanda" sono soltanto 3 degli esempi che possono essere tratti da questo volume

    ha scritto il 

  • 4

    Prima parte di un antologia in 4 volumi che raccoglie i racconti brevi di Asimov, non necessariamente a sfondo robotico. In questo volume infatti di robot veri e propri non se ne vedono. Rimane comunque una raccolta di racconti ingegnosi e coinvolgenti in prefetto stile Asimoviano

    ha scritto il 

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