Tutti i racconti

Di

Editore: Mondadori (I Meridiani)

4.5
(121)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1344 | Formato: Cofanetto | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804522216 | Isbn-13: 9788804522218 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Duranti ; Curatore: Gigliola Nocera

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Il Meridiano raccoglie tutta la narrativa di Carver, ovvero le sette raccolte di racconti da lui pubblicate, accompagnata da una scelta di saggi che consentono al lettore di comprendere le motivazioni della sua scrittura. Una scrittura ingannevolmente semplice, dove "tutto è importante, ogni parola, ogni segno di punteggiatura". Le parole infatti sono lo strumento privilegiato per la ricognizione della condizione umana, uno strumento che va maneggiato con cura, eliminando senza pietà quelle superflue per dare valore a quelle sottintese.Le short stories di Carver, caratterizzate da grande attenzione ai dettagli, da un largo uso del dialogo e da un sottile ma forte senso dell'ironia anche in situazioni drammatiche, delineando un mondo narrativo fatto di coppie in crisi, di ragazzi che diventano grandi e di bambini poco amati, di case di periferia in cui gli elettrodomestici hanno il ruolo di status symbol, di difficoltà del quotidiano e di strategie per superarle.Le traduzioni sono tutte di Riccardo Duranti, considerato il testimone italiano di Carver; la cura del volume è affidata a Gigliola Nocera, americanista di Catania già curatrice del Meridiano Capote.

Indice dell'operaVuoi star zitta, per favore? * Stagioni furiose e altri racconti * Di cosa parliamo quando parliamo d'amore * Fuochi * Cattedrale * Elefante e altri racconti * Se hai bisogno chiama

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  • 5

    The disclosure of Carver's original script is just shocking. SHOCKING.

    I don't even understand why Tess Gallagher did this. Probably to bring us closer to truth and further from God-making. To bette ...continua

    The disclosure of Carver's original script is just shocking. SHOCKING.

    I don't even understand why Tess Gallagher did this. Probably to bring us closer to truth and further from God-making. To better understand the fact that,

    "It's immensely important that great poems be written, but it makes not a jot of difference who writes them."

    For anyone interested, this article, in combination with reading the original script < Beginners>, tells the whole story quite well:
    http://donswaim.com/nytimes.carverchronicles.html

    Good day fellow fans, and the sun also rises.

    ha scritto il 

  • 4

    Con tanta di quell'acqua a due passi da casa

    Non è che mi stavo annoiando a leggere Piccolo, ma quasi.
    E poi scopro che ti cita un racconto di Carver, anzi ne fa una recensione, e a me viene in mente una scena di un qualche film di Lynch piuttos ...continua

    Non è che mi stavo annoiando a leggere Piccolo, ma quasi.
    E poi scopro che ti cita un racconto di Carver, anzi ne fa una recensione, e a me viene in mente una scena di un qualche film di Lynch piuttosto che il racconto stesso, e lo vado a cercare ( il racconto) sull’ultimo scaffale della mia libreria a tre metri d’altezza, dove tengo “I Meridiani”, arrampicandomi sulla scala che, con le mie vertigini parossistiche ( otoliti credo), non è proprio la cosa più giudiziosa da fare.
    Sì, c’è tutto quello che può provocare la fine di un amore in queste nove paginette nove: la scoperta dell’animale che abbiamo accanto e la cui animalità è tanto schifosa che non trovi le parole per farla venire fuori, e puoi solo buttare giù con una bracciata piatti e bicchieri mentre lui è là fuori che ti sente ma non parla perché crede di avere le sue buone ragioni.
    E tu rinunci, decidi di separarti “almeno” nel pensiero concedendogli a sua insaputa “solo” la tua animalità: un piatto avvelenato.
    Che puoi fare, a caldo, se vedi che quel porco che continua a fare jogging sulla spiaggia, ripreso dalle telecamere mentre inquadrano l’ignoto cadavere spiaggiato, è proprio lui?
    Certo Carver quando scrisse il racconto non poteva immaginare che cinquant’anni dopo sarebbero scomparsi non solo gli scrupoli, ma anche quel minimo senso morale dei suoi quattro animali che assicurano a un albero il cadavere perché non venga trascinato dal fiume, dove continuano a pescare e a mangiare pesci dalle carni sode.
    Oh tempora, oh mores!

    P.S.
    06 Dicembre
    Non era un film di Linch che mi era nenuto in mente, ma "America oggi di Altaman. L'ho scoperto a pag. 212 di " Il desiderio di essere come TUTTI", di francesco Piccolo!

    ha scritto il 

  • 5

    Un autore che ha dovuto superare ogni sorta di difficoltà, fra cui la precarietà del lavoro e l’alcolismo, ed è riuscito infine a rivoluzionare il concetto di racconto, inventando un suo metodo per sc ...continua

    Un autore che ha dovuto superare ogni sorta di difficoltà, fra cui la precarietà del lavoro e l’alcolismo, ed è riuscito infine a rivoluzionare il concetto di racconto, inventando un suo metodo per scrivere che ha influenzato anche altre arti, fino ad arrivare alla creazione di un nuovo aggettivo, “carveriano”, usato per definirlo. Niente male per uno scrittore proletario che ha fatto i mestieri più umili, è stato in carcere e ha cercato più volte di disintossicarsi dall’alcool, fino alla redenzione attraverso il successo letterario e l’amore per la poetessa Tess Gallagher. Carver muore a soli cinquant’anni di un tumore. Lascia dietro di sé un nuovo modo di narrare ridotto all’osso, costruito attraverso successive sottrazioni, scavando fino all’essenza delle cose, con tagli improvvisi che mostrano squarci di verità lasciati spesso sospesi in finali aperti.
    Il Meridiano, con un saggio introduttivo di Gigliola Nocera e traduzioni di Riccardo Duranti, raccoglie il meglio delle sette raccolte di racconti pubblicate da Carver e una scelta di saggi sulla scrittura che consentono di comprendere il metodo di lavoro dell’autore, per chi desidera sapere cosa accadeva dietro le quinte dei suoi capolavori. Per chi, invece, desidera tuffarsi direttamente nella materia narrativa incandescente ma apparentemente sempre sotto controllo di Carver, basta iniziare dal primo delizioso racconto, Grasso, tratto da Vuoi star zitta, per favore? (del 1976), tendendo sempre a mente il principio ispiratore dell’autore: “In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste”.

    ha scritto il 

  • 5

    Minimalista nella forma, Massimalista nei contenuti

    Uno degli autori da me preferiti.

    Per chi fosse interessato ad approfondire allego il link alle trasmissioni televisive CultBook (Una cosa piccola ma buona) e Totem con Baricco (Cattedrale).

    http://ww ...continua

    Uno degli autori da me preferiti.

    Per chi fosse interessato ad approfondire allego il link alle trasmissioni televisive CultBook (Una cosa piccola ma buona) e Totem con Baricco (Cattedrale).

    http://www.youtube.com/watch?v=p33U11gEua8&feature=results_video&playnext=1&list=PL539DDEB53AA3A6FB

    http://www.youtube.com/watch?v=MahTw9Hq_Gc&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=HCq2T--n-_4

    27-09-12 finito il primo libro, Vuoi stare zitta, per favore?
    29-01-15 "Dì alle donne che andiamo"
    30-01-15 iniziato "Stagioni furiose e altri racconti" (con tanta di quell'acqua a due passi da casa)
    05-02-15 finito stagioni ... e iniziato Elefante e Altri racconti

    ha scritto il 

  • 5

    "Tanto è lo stesso."

    Leggendo questo libro, e i racconti di Carver in generale, potresti avere due tipi di reazione:

    a) da quel momento in poi, vedrai più dettagli, ti emozionerai per più cose, non sempre bellissime o pos ...continua

    Leggendo questo libro, e i racconti di Carver in generale, potresti avere due tipi di reazione:

    a) da quel momento in poi, vedrai più dettagli, ti emozionerai per più cose, non sempre bellissime o positive in verità, ad esempio ti ricorderai dell'ultima volta che hai parlato con tuo padre e che forse avresti potuto anche prendere l'aereo dopo, in generale imparerai ad essere un po' più tollerante, alle volte anche gli altri hanno i loro problemi a tirare avanti la carretta, sai?, ad apprezzare e cercare il silenzio, a dire meno parole ma dirle meglio, ad essere più sensibile alla sciatteria (tua, degli altri, della vita) e a cercare di evitarla il più possibile, a ricordarsi che nella vita c'è molta più vita di quel che pensi e di quel che vedi, e anche se non riuscirai ad esprimere quello che senti te ne accorgerai, anche anni dopo aver letto quel racconto di Carver che ti parlava di quei due vecchietti all'ospedale tutti ingessati, quello è il vero amore, e quella sensazione - che sa di vita, non di letteratura, questo è il punto - ti tornerà in mente, e ti ricorderai dei Racconti di Raymond Carver.

    b) leggerai questi racconti sbuffando, cercherai di dimenticarli prima possibile, giudicandoli deprimenti, inconsistenti e senza trama: insomma 60 euro buttati. Anche sepperò, anche tu: spendi 60 euro così, a scatola chiusa? Non avevi mai letto niente di Carver?

    ha scritto il 

  • 5

    Ecco perché pur sapendo che mi sarebbero piaciuti e trascurando i consigli di amici affidabilissimi avevo sempre evitato di leggere i racconti di Carver. Quello che fa lui piacerebbe poterlo fare anch ...continua

    Ecco perché pur sapendo che mi sarebbero piaciuti e trascurando i consigli di amici affidabilissimi avevo sempre evitato di leggere i racconti di Carver. Quello che fa lui piacerebbe poterlo fare anche a me, più molte altre cose che io nemmeno mi sogno, ma neanche lontanamente, di fare nei miei post. Basta leggere un solo racconto e ti rendi conto che nella tua giornata stupida di oggi, dove hai fatto cose ripetitive e non è successa la minima cosa interessante, se tu fossi Carver cioè, avresti materiale per almeno un paio di racconti, basterebbe tu avessi almeno il sospetto di come si possono usare i dettagli più insignificanti per sprigionare le storie che ci circondano e non sappiamo decifrare, e darebbero senso, fin troppo senso, alla nostra insipida vita.

    ha scritto il