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Tutti i racconti

Di ,

Editore: Einaudi (ET Biblioteca, 6)

4.4
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 935 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8806179179 | Isbn-13: 9788806179175 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il volume raccoglie, per la prima volta, tutti i racconti di Primo Levi, lo scrittore-chimico che si è rivelato come testimone dell'esperienza del lager per affermarsi poi come narratore e saggista. Il libro, curato da Marco Belpoliti, consente al lettore di seguire lungo un percorso coerente lo sviluppo narrativo e stilistico di Primo Levi, evidenziando i molti aspetti dell'opera dello scrittore: le storie autobiografiche ambientate nel lager, i racconti fantastici, i racconti di atmosfera onirico-kafkiana, i racconti di animali costruiti come apologhi morali.
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  • 5

    In genere i racconti non sono la mia dimensione di lettura; magari al momento li trovo intriganti, curiosi, emozionanti, ma, dopo poco, tendo a dimenticarli.


    Ecco...non è questo il caso
    Con questo libro che raccoglie tutti o quasi i Racconti di P.Levi, non credo che succederà. ...continua


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    In genere i racconti non sono la mia dimensione di lettura; magari al momento li trovo intriganti, curiosi, emozionanti, ma, dopo poco, tendo a dimenticarli.

    Ecco...non è questo il caso Con questo libro che raccoglie tutti o quasi i Racconti di P.Levi, non credo che succederà.

    Il modo di narrare seguendo "l'intuizione puntiforme" (le storie che nascono e si dipanano a partire dai dettagli); la cultura classica che è alla base del suo perfetto italiano; la "forma mentis" del chimico, quale egli è, che permea quasi ogni vicenda coi contenuti specifici della materia e con la sagacia di chi è abituato a risolvere problemi particolari; l'originalità, a volte la preveggenza delle trame; le esperienze della vita, compresa quella ben nota e tragica e i personaggi coi quali le ha condivise; l'ironia che sa far scaturire anche nei momenti più bui...Ecco gli elementi che rendono questi Racconti straordinari e indimenticabili.

    In particolare non posso non citare "Il sistema periodico", raccolta autobiografica in cui ogni capitolo è contraddistinto da un Elemento della Chimica, su cui si innesta e ruota la vicenda narrata: geniale, sorprendente...bellissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Alla riscoperta di Primo Levi. Ed è quasi un peccato aver letto così tardi alcuni suoi racconti. Ce n'è davvero per tutti i gusti e interessi, quelli che mi sono piaciuti di più durante questa prima lettura sono stati:
    i mnemagoghi; alcune applicazioni del Mimete; Cladonia Rapida; Versamina; la m ...continua

    Alla riscoperta di Primo Levi. Ed è quasi un peccato aver letto così tardi alcuni suoi racconti. Ce n'è davvero per tutti i gusti e interessi, quelli che mi sono piaciuti di più durante questa prima lettura sono stati: i mnemagoghi; alcune applicazioni del Mimete; Cladonia Rapida; Versamina; la misura della bellezza; Pieno impiego, dalle "Storie Naturali"; Verso occidente; in fronte è scritto; ottima è l'acqua, da "Vizio di forma"; tutta la raccolta "Il sistema periodico"; Da "lilit e altri racconti" mi verrebbe da dire un po' tutti per la loro varietà di temi e stile, ne menziono a caso alcuni: costruttori di ponti; dialogo di un poeta e di un medico; la fuggitiva; un testamento; gli stregoni. Da "l'ultimo natale di guerra": la grande mutazione; il passamuri. Infine, a tutti gli scarpinatori segnalo "la carne dell'orso"!

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo per conoscere ed amare le mille sfaccettature di Primo Levi.
    Devo ammettere di aver abbandonato dei racconti (- in fondo il saltare le pagine e lo spizzicare sono due diritti del lettore, no? -) ma quelli che ho letto hanno avuto la grande capacità di coinvolgermi, emozionarmi, divertirmi ...continua

    Ottimo per conoscere ed amare le mille sfaccettature di Primo Levi. Devo ammettere di aver abbandonato dei racconti (- in fondo il saltare le pagine e lo spizzicare sono due diritti del lettore, no? -) ma quelli che ho letto hanno avuto la grande capacità di coinvolgermi, emozionarmi, divertirmi e, soprattutto, stupirmi.

    ha scritto il 

  • 3

    castelnuovo

    E' la rappresentazione di un universo in cui si alternano storie autobiografiche ambientate nel lager, racconti fantastici e morali. Come sempre, in Levi, aleggia il senso di tristezza e di solitudine.

    ha scritto il 

  • 5

    Per me e` stato un po' come scoprire l'altro volto di Primo Levi, pur contenendo riferimenti al periodo precedente il lagher e quello di prigionia, risulta nel complesso il complemento dei suoi scritti piu` famosi ("Se questo e` un uomo", "La tregua"). In certi casi attuale se non addirittura pro ...continua

    Per me e` stato un po' come scoprire l'altro volto di Primo Levi, pur contenendo riferimenti al periodo precedente il lagher e quello di prigionia, risulta nel complesso il complemento dei suoi scritti piu` famosi ("Se questo e` un uomo", "La tregua"). In certi casi attuale se non addirittura profetico, ho apprezzato moltissimo la lettura di questa raccolta, soprattutto perche` m'ha permesso di completare l'immagine mentale che m'ero fatto dell'autore ed apprezzarlo piu` di prima.

    ha scritto il 

  • 5

    Preceduti da una densa e bella prefazione di Marco Belpoliti, sono raccolti in questo volume tutti i racconti di Primo Levi, compresi un paio da lui mai pubblicati in volume, e quelli postumi. Finora conoscevo soltanto L'altrui mestiere, che nel complesso rimane probabilmente la migliore collezio ...continua

    Preceduti da una densa e bella prefazione di Marco Belpoliti, sono raccolti in questo volume tutti i racconti di Primo Levi, compresi un paio da lui mai pubblicati in volume, e quelli postumi. Finora conoscevo soltanto L'altrui mestiere, che nel complesso rimane probabilmente la migliore collezione di racconti pubblicata dal Nostro. Il racconto, o meglio, come vuole Belpoliti, la novella, fu il genere letterario più adatto alle corde di Primo Levi, quello che predilesse egli stesso, e che sovente traspare anche nel mosaico della sua produzione memorialistica, composta in parte da tessere di micronarrazioni; Belpoliti coglie inoltre un forte legame di Levi con la tradizione novellistica italiana, che, sulla scorta delle sue annotazioni, compendierei in amore per l'exemplum, nitore e concentrazione. L'esperienza di Auschwitz e della Shoah pervade anche queste raccolte di piccole storie: non solo perchè alcune di esse rievocano ricordi del Lager, hanno per protagonoste persone perseguitate dal nazismo o contengono nuclei di riflessioni che poi riappariranno sviluppate ne I sommersi e i salvati, ma anche perché Levi ravvisa in molti casi di torpore morale, ingiustizia sistematica, ottusità burocratica, svotamento e parcellizzazione del lavoro e cieca diffidenza per l'altro i semi della narcosi etica che, in altre circostanze, aveva consentito e concimato la crescita del movimento hitleriano. L'uso frequeste della fantascienza, con scenari sconcertanti sotto un velo iniziale di tranquilla "normalità" quindi assume un doppio valore: da un lato rafforza nel lettore la sensazione di straniamento e disagio, dall'altro mette in evidenza come nessuna "normalità" vada esente dal pericolo d'involuzioni che conducano il male a risorgere in rinnovate forme. Da un punto di vista letterario, assistiamo sicuramente a una maturazione dell'autore, ma anche tra i racconti più antichi se ne trovano parecchi di valore assai alto: attraversati da una robusta e dolorosa tensione morale, scritti nell'italiano cristallino e immacolato ch'è caratteristico di Primo Levi, essi forse si stagliano tra le vette che in questo genere letterario ha prodotto la seconda metà del Novecento nella nostra lingua. Da parte mia, posso dire che hanno esercitato su di me un fascino ipnotico: tant'è vero che ho letto l'intero libro (approfittandone anche per rileggere L'altrui mestiere), di circa novecento pagine, in dieci giorni.

    ha scritto il 

  • 4

    Impressiona pensare che tutti questi racconti siano il frutto del lavoro di una vita. Infatti sono molto differenti gli uni dagli altri e rispecchiano differenze sostanziali, corrispondenti a vari stadi di vita. Passiamo dalla fantasia, fantascienza, racconti di vita, storie di lager, storie di e ...continua

    Impressiona pensare che tutti questi racconti siano il frutto del lavoro di una vita. Infatti sono molto differenti gli uni dagli altri e rispecchiano differenze sostanziali, corrispondenti a vari stadi di vita. Passiamo dalla fantasia, fantascienza, racconti di vita, storie di lager, storie di elementi chimici in un’altalena di visioni e ritmi in cui bisogna semplicemente lasciarsi andare. Straordinario il ciclo di racconti de “Il sistema periodico” e tra i racconti sparsi l’ultimo, sussurrato in un rifugio di alta montagna, “La carne dell’orso”: “ Vi chiedo scusa. Non sono più giovane, e so che è un’impresa disperata rivestire un uomo di parole. Questo mio in specie. Un uomo come questo, quando è morto, è per sempre: non è un uomo da raccontare né da fargli monumenti, sta tutto nelle azioni, e finite quelle non ne resta nulla: nulla che parole, appunto. Perciò, ogni volta che tento di parlare di lui, di farlo rivivere, come adesso, provo una grande tristezza, e il senso del vuoto, come in parete, e allora devo tacere o bere.” E dopo questo, dopo Auschwitz, nel 1987 (a 68 anni) Primo Levi muore, forse suicida, cadendo dalla tromba delle scale della sua casa di Torino.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio compagno del 2009

    Ho letto questo libro a tappe, una sezione dopo l'altra, durante tutto l'anno che sta per finire. Chiunque di Primo Levi conosca solo "Se Questo E' un Uomo" e creda sia uno scrittore importante solo dal punto di vista della testimonianza storica, dovrebbe leggere almeno una delle raccolte riunite ...continua

    Ho letto questo libro a tappe, una sezione dopo l'altra, durante tutto l'anno che sta per finire. Chiunque di Primo Levi conosca solo "Se Questo E' un Uomo" e creda sia uno scrittore importante solo dal punto di vista della testimonianza storica, dovrebbe leggere almeno una delle raccolte riunite in questo volume. Levi è uno Scrittore con la S maiuscola: non solo elegante, intelligente e dalla grande umanità; ma anche ricco di inventiva, originalità e ironia (questa è stata una vera scoperta). Questi racconti divertono, commuovono, fanno restare a bocca aperta e inducono a riflettere... presi nel loro insieme, sono un autentico Capolavoro della letteratura italiana del '900.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro bellissimo. Questa raccolta di racconti di Primo Levi apre gli occhi su di un personaggio della letteratura italiana che, per molti, rimane solo legato alle tristezze dei lager e alla esperienza della sua deportazione. Ho scoperto uno scrittore completo, in grado di affrontare con grande ...continua

    Un libro bellissimo. Questa raccolta di racconti di Primo Levi apre gli occhi su di un personaggio della letteratura italiana che, per molti, rimane solo legato alle tristezze dei lager e alla esperienza della sua deportazione. Ho scoperto uno scrittore completo, in grado di affrontare con grande sensibilità gli aspetti più intimi della vita, con ironia, saggezza e profondità. Da notare poi, come la sua competenza professionale di chimico gli permetta di "giocare" con gli elementi e scrivere di questi e di noi, con continuità leggera (i racconti della serie "Il sistema periodico"). Consigliato, insieme alla raccolta "La chiave a stella", perchè originale, mai banale, stimolante.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lunga serie di racconti molto belli. Si va dai ricordi del lager alla fantascienza, dalle interviste con interlocutori organismi all'enigmistica dei palindromi, dalla chimica alla storia. Oltre novecento pagine da leggere e da godere.

    ha scritto il