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Tutti i racconti

Di

Editore: Newton Compton (Grandi Tascabili Newton 462)

3.9
(142)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854113581 | Isbn-13: 9788854113589 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lucio Angelini ; Prefazione: Eraldo Affinati

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Dalle prove giovanili, come "Il diario dì Joan Matfyn", alle più mature e sorprendenti espressioni come "Il lascito", storia del suicidio di una moglie, e "Il simbolo", triste meditazione su una montagna, o "La località balneare", basato su una conversazione casualmente udita nella toilette per signore di un ristorante, i racconti di Virginia Woolf confermano tutta la pienezza di una vocazione letteraria assoluta. Raffinate e godibilissime, incentrate sui grandi temi del senso di solitudine della donna, della caducità umana, della impossibilità dì una vera comunicazione intima, queste storie consentono di ripercorrere tutta l'evoluzione di tale vocazione, affiancandosi degnamente all'intera produzione romanzesca della scrittrice inglese.
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  • 4

    Suonata come poche, geniale, inimitabile

    Nonostante il mio affettuoso trasporto nei confrotni di Virginia Woolf, pensavo che sarei invecchiata tenendo questo volume di racconti sul comò: il comò, il bicchiere con la dentiera, e la raccolta della Woolf.
    E invece no, ce l'ho fatta.
    Ho impiegato mesi a terminarlo per il semplic ...continua

    Nonostante il mio affettuoso trasporto nei confrotni di Virginia Woolf, pensavo che sarei invecchiata tenendo questo volume di racconti sul comò: il comò, il bicchiere con la dentiera, e la raccolta della Woolf.
    E invece no, ce l'ho fatta.
    Ho impiegato mesi a terminarlo per il semplice fatto di essermi imposta di non saltare nessun racconto, nemmeno quelli brutti, quelli stralunati,quelli sperimentali e quelli inconcludenti. Bisogna ammettere che certi racconti sono davvero criptici e le seconde riletture (che non sempre hanno portato a qualcosa) mi hanno portato via del tempo.
    Per fortuna, come nella bottega del rigattiere, in mezzo a tanto ciarpame si trovano degli autentici gioielli.

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi piace la Woolf. No, scusate, proprio no. La trovo terribilmente pretestuosa, finta, poco obbiettiva. Il problema infatti non è tanto lo stile, il tratto che si snoda (che almeno nella Signora Dalloway, tempo e tempo fa, avevo un pochino, ino, di più apprezzato), ma proprio il fatto che mi ...continua

    Non mi piace la Woolf. No, scusate, proprio no. La trovo terribilmente pretestuosa, finta, poco obbiettiva. Il problema infatti non è tanto lo stile, il tratto che si snoda (che almeno nella Signora Dalloway, tempo e tempo fa, avevo un pochino, ino, di più apprezzato), ma proprio il fatto che mi urta i nervi. Mi innervosisce in una maniera clamorosa, non ce la faccio proprio. Quando ho finito i racconti ero sollevata, come quando ci si libera di una persona sgradita che continua a sparlare benché non te ne freghi un beneamato niente. Scusate, sono una persona orribile forse (sì), ma proprio no.

    ha scritto il 

  • 5

    Il linguaggio è una vecchia rete lacera, attraverso la quale i pesci sfuggono mentre gliela si getta addosso. Forse il silenzio è migliore. Proviamo con quello. Vieni alla finestra.


    Una scrosciante, immensa, tuonante cascata di perle, bianche, azzurre, rosse, tonde, lisce, ruvide, p ...continua

    Il linguaggio è una vecchia rete lacera, attraverso la quale i pesci sfuggono mentre gliela si getta addosso. Forse il silenzio è migliore. Proviamo con quello. Vieni alla finestra.

    Una scrosciante, immensa, tuonante cascata di perle, bianche, azzurre, rosse, tonde, lisce, ruvide, pesanti, leggere, grandi, piccole. Un fiume in piena di emozioni argentee che stende, lascia privi di sensi, ma che riprende e rialza, e abbraccia forte. Una mano che passa oltre il costanto e tocca il cuore, per poi strapparlo via e lacerarlo. Delle labbra che parlano, sussurrano, ma urlano e piangono, e chiedono aiuto. La disperazione, la morte, i colori, Bond Street, le illusioni, il silenzio, la malinconia, il tempo.
    Sì: Virginia Woolf.

    Mentre Stuart Elton si chinava a scostarsi un filo bianco dai pantaloni, quel gesto banale, accompagnato com’era da una slavina, da una vera e propria valanga di sensazioni, gli parve la caduta di un petalo da una rosa; raddrizzandosi per riprendere la conversazione con la signora Sutton, Stuart Elton si sentì composto di tanti petali, saldamente ammonticchiati uno sull’altro, tutti arrossati, scaldati, ravvivati dallo stesso inesplicabile lucore. Cosicché, ogni volta che si chinava, un petalo cadeva. Quand’era giovane non ne era stato cosciente, no, ma adesso che aveva quarantacinque anni doveva solo chinarsi a togliersi un filo dai pantaloni per avvertire in tutta la propria persona quello splendido, ordinato flusso di vita, quella slavina, quella valanga sensoriale, quell’armonia dell’essere, rizzandosi di nuovo dopo l’aggiustatura.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno sguardo insolito su una scrittrice tanto amata. Racconti vari e variegati, alcuni pregnantemente suoi, altri più inaspettati. Giocando tra aleatorio, mistico, ironico, dolce e amaro, riscopriamo ancora una volta una delle più grandi scrittrici moderne.

    ha scritto il 

  • 3

    Alcuni racconti sono veramente belli e immaginifici. Oltre a ciò contengono in nuce tutti i germi della potenza espressiva della futura Woolf romanziera.
    Ma altri racconti, invece, li ho trovati noiosi quando non pesanti. Senza dubbio, s nota come la scrittrice, in questi primi tentativi ...continua

    Alcuni racconti sono veramente belli e immaginifici. Oltre a ciò contengono in nuce tutti i germi della potenza espressiva della futura Woolf romanziera.
    Ma altri racconti, invece, li ho trovati noiosi quando non pesanti. Senza dubbio, s nota come la scrittrice, in questi primi tentativi letterari, stia cercando uno stile proprio. La continua sperimentazione, però, a volte risulta decisamente penalizzante per l'equilibrio di talune vicende e per la costruzione di alcuni personaggi, che sembrano mancare di una definizione sicura, senza sbavature.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo prezioso libro c'è tutta l'arte di questa magnifica scrittrice e sfortunatissima donna.Raramente capita di leggere racconti intrisi di una tale dolcezza,di una tale sensibilità,ma anche di una forza interiore travolgente.Il più emblematico di tutti è,a mio avviso,"Il lascito"una storia ...continua

    In questo prezioso libro c'è tutta l'arte di questa magnifica scrittrice e sfortunatissima donna.Raramente capita di leggere racconti intrisi di una tale dolcezza,di una tale sensibilità,ma anche di una forza interiore travolgente.Il più emblematico di tutti è,a mio avviso,"Il lascito"una storia di donna circondata dagli agi ma infelice dentro che al momento della sua decisione di abbandonare colui che l'aveva trattata sempre come soprammobile perde l'amato con il quale voleva ricostruirsi una vita basata sull'amore e non sulla mera apparenza.Decide allora di seguire il suo amato nell'aldilà lasciando una lettera testamento a suo marito che è un capolavoro di dolcezza,sofferenza,forza interiore femminile,orgoglio,sensibilità,amore,tanto amore.

    ha scritto il 

  • 4

    Densità

    Già dai primi racconti si capisce la genialità di questa donna, la capacità di analisi del particolare sia per la descrizione esterna delle cose che per la descrizione interiore.
    I suo racconti sono densi, non hanno frasi di riposo. Non puoi saltare nemmeno una riga o rilassare la mente su ...continua

    Già dai primi racconti si capisce la genialità di questa donna, la capacità di analisi del particolare sia per la descrizione esterna delle cose che per la descrizione interiore.
    I suo racconti sono densi, non hanno frasi di riposo. Non puoi saltare nemmeno una riga o rilassare la mente su passaggi meno importanti perchè non ce ne sono. Tutto è fondamentale ed impegnativo, scrive una considerazione e tu ti aspetti che nella frase dopo la riprenda e la spieghi meglio...e invece no! Il discorso continua nella tematica ma non ti facilita la comprensione di ciò che hai appena letto, e tu devi tornare indietro e rileggerti la frase finchè non credi di aver compreso davvero cosa intendesse. Per questo credo che venga considerata una scrittrice "faticosa", e decisamente lo è.
    L'avevo empre sentita nominare ma non avevo mai letto nulla di lei finchè non sono stata rapita da "Le ore"di Cunningham, che mi ha incuriosito sulla sua figura e sulle sue opere. Per accingersi alla lettura di Virginia Woolf sono necessarie una predisposizione d'animo adeguata ed almeno un'ora a disposizione in un luogo tranquillo senza essere disturbati. Da leggere a piccole dosi.

    ha scritto il 

  • 0

    quadretti

    nei racconti, Virginia Woolf si diletta a dipingere piccoli ritratti, cammei che potrebbero vivere all'interno di un romanzo, ma di tale esistenza sono privati dall'eccentrica volontà della scrittrice. nondimeno, si tratta di personaggi memorabili, colti in un momento qualsiasi e cruciale della l ...continua

    nei racconti, Virginia Woolf si diletta a dipingere piccoli ritratti, cammei che potrebbero vivere all'interno di un romanzo, ma di tale esistenza sono privati dall'eccentrica volontà della scrittrice. nondimeno, si tratta di personaggi memorabili, colti in un momento qualsiasi e cruciale della loro esistenza ( qualsiasi momento è in realtà cruciale ) dalla scrittura arguta e riflessiva dell'autrice, enorme cassa di risonanza di emozioni e pensieri profondi, celati, non manifestati. un realismo psicologico incontrovertibile, una quotidianità mai banale per una folla di personaggi dei quali ci piacerebbe continuare a leggere. tra i tanti, un titolo: " La signora nello specchio". da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

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