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Tutti i racconti 1955-1963

Di

Editore: Fanucci

4.2
(314)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 614 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8834714970 | Isbn-13: 9788834714973 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Con i racconti di questo terzo volume si entra nella fase più affascinante della narrativa di Dick, quella collocabile alla fine degli anni cinquanta, durante la quale l'autore comincia a delineare con precisione la tematica della realtà vista come un gigantesco inganno in cui per l'uomo diviene sempre più difficile distinguere le persone reali dai simulacri e dalle contraffazioni prodotte in serie. Una magistrale raffigurazione di una società del futuro ogni giorno più schizofrenica e diversa, in cui l'umanità sente imperiosamente il bisogno di prendere le distanze da sè stessa, intenta ad assimilare rappresentazioni fittizie invece di esperienze genuine. In questi scritti Dick si rivela come anticipatore delle tematiche della fantascienza, nelle sue visioni folgoranti e ancora incredibilmente attuali.
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  • 4

    Tragico, ironico, psichedelico. Tragico peri temi che sono sempre temi "pesanti": il mondo del dopobomba, la resistenza di uomini comuni di fronte ad una società pervasiva e conformista, i pericoli ...continua

    Tragico, ironico, psichedelico. Tragico peri temi che sono sempre temi "pesanti": il mondo del dopobomba, la resistenza di uomini comuni di fronte ad una società pervasiva e conformista, i pericoli dell'impiego di macchine sempre più sofisticate e specialmente il tema fondamentale "chi è umano e chi finge solo di esserlo, indossando una maschera". Ironico per il modo in cui gli argomenti vengono spesso trattati. Psichedelico, per non dire paranoide, perché Dick un po' matto lo era certamente: "Comunque la faccia esisteva. Era immensa; riempiva un quarto di cielo. Aveva scanalature vuote al posto degli occhi. Era metallica e crudele e, cosa peggiore di tutte, era Dio".

    ha scritto il 

  • 5

    Sto apprezzando sempre più i racconti di Dick... avranno anche un sapore retro e ambientazioni ripetitive ma nell'essenza sono uno più intenso dell'altro. Fantasmatici, allegorici, divertenti, ...continua

    Sto apprezzando sempre più i racconti di Dick... avranno anche un sapore retro e ambientazioni ripetitive ma nell'essenza sono uno più intenso dell'altro. Fantasmatici, allegorici, divertenti, sottilmente inquietanti... una goduria!

    ha scritto il 

  • 4

    - Veterano di guerra (●●●●) - Commercio temporale (●●●) - Nanny (●●●●) - Il fabbricante di cappucci (●●●●) - Un'incursione in superficie (●●●●) - Servizio ...continua

    - Veterano di guerra (●●●●) - Commercio temporale (●●●) - Nanny (●●●●) - Il fabbricante di cappucci (●●●●) - Un'incursione in superficie (●●●●) - Servizio assistenza (●●●●) - Saltare il fosso (●●●●●) - Yancy (●●●●●) - Autofac (●●●●) - Psi (●●●) - Umano è (●●●) - Foster, sei morto (●●●) - Rapporto di minoranza (●●●●) - Al servizio del padrone (●●●) - Diffidate delle imitazioni (●●●●) - La macchina (●●●) - Le illusioni degli altri (●●●) - Modello Due (●●●●) - Non-O (●●●) - Tornando a casa (●●●) - Meccanismo di ricordo (●●●●) - Selvaggina pregiata (●●●) - Il gioco della guerra (●●●) - Presidente di riserva (●●●) - Cosa ne facciamo di Ragland Park? (●●●) - Se non ci fosse Benny Cemoli (●●●●) - I giorni di Perky Pat (●●●)

    ha scritto il 

  • 4

    TUTTI I RACCONTI 1955-1963

    Storie mai banali, sempre avvincenti, spesso ipnotiche. Dick è garanzia di una lettura curiosa, intelligente, gradevole, anche per coloro che non apprezzano la fantascienza. Personalmente ho ...continua

    Storie mai banali, sempre avvincenti, spesso ipnotiche. Dick è garanzia di una lettura curiosa, intelligente, gradevole, anche per coloro che non apprezzano la fantascienza. Personalmente ho preferito la raccolta degli ultimi racconti, quelli scritti tra il 1964 e il 1981.

    ha scritto il 

  • 5

    Nove decimi di questi racconti trattano di uno dei temi più cari all'autore: la guerra. La guerra di Dick è imminente o in corso, più spesso già conclusa. Trascinata fino alla fine con bieca ...continua

    Nove decimi di questi racconti trattano di uno dei temi più cari all'autore: la guerra. La guerra di Dick è imminente o in corso, più spesso già conclusa. Trascinata fino alla fine con bieca miopia, la guerra distrugge la civiltà, avvelena aria e acqua, riduce la terra a una palla di cenere punteggiata da macerie (nelle quali si annidano come insetti i pochi sopravvissuti e le loro microstorie). Lo scenario post-apocalittico è totale: una nuova età della pietra sia tecnica che morale. Insomma: questo volume è una tappa fondamentale per capire appieno la poetica dell'autore, che evidentemente aveva ancora negli occhi l'ombra spettrale dei fughi atomici.

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa c'è di straordinario in questi 27 racconti di Philip K.Dick? Sicuramente, la bellezza delle antitesi. Dick è lo yin e yang della science fiction, che già in queste brevi configurazioni di ...continua

    Cosa c'è di straordinario in questi 27 racconti di Philip K.Dick? Sicuramente, la bellezza delle antitesi. Dick è lo yin e yang della science fiction, che già in queste brevi configurazioni di mondi inizia ad oltrepassare. Scrittori di fantascienza bravi (e americani) non ce ne sono pochi, eppure non è nella sensibilità di tutti individuare il seme folle e paranoico di alcune utopie realizzate, sempre incubi per qualcuno. Oppure, all'opposto, celare meraviglie tra le polverose e fumanti macerie e crateri di un mondo postapocalittico, che ha divinizzato la Guerra e il suo miglior sacerdote, il Libero Mercato, l'iniziativa privata, motore dell'America e ghigno sul suo scheletro. Uomini che sacrificano ad una chance di postumanità la propria umanità - e restano Precog, mutanti, post senza più nessun suffisso - e robot, alieni, replicanti inaspettatamente "umani" come in una sordida parodia, le vestigia della sfavillante America degli anni Cinquanta, degli uomini energici dai grandi sorrisi e dalle donne amorevoli e ben pettinate, sono strani relitti, leggende di pantheon smarriti, simulacri del poco che è rimasto dopo le bombe.

    ha scritto il 

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