Tutti i ragni

Di

Editore: Duepunti (Zoo, 12)

4.0
(21)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 63 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889987790 | Isbn-13: 9788889987797 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Tutti i ragni?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    recensito per Mangialibri

    http://mangialibri.com/node/10812
    C'è una casa in montagna. Il bimbo ha sei anni all'incirca. I suoi genitori hanno preso un appartamento in affitto ma lui non sembra molto convinto di quel posto. Poi ...continua

    http://mangialibri.com/node/10812
    C'è una casa in montagna. Il bimbo ha sei anni all'incirca. I suoi genitori hanno preso un appartamento in affitto ma lui non sembra molto convinto di quel posto. Poi il suo coetaneo Federico lo invita nel suo giardino per vedere i sassi che ha raccolto. Pochi minuti dopo i due sono già inseparabili e pronti ad esplorare il mondo. C'è un buco infatti nella rete di recinzione del giardino, che permette ai due di battere ogni giorno un lembo vergine di territorio. Poi davanti ai loro occhi un giorno compare una macchia di ortiche. I bambini vi si avvicinano incuriositi senza immaginare ciò che li sta aspettando. Un nugolo di ragni - saranno decine, centinaia - si arrampica incessantemente sulle piante formando una chiazza scura. Hanno corpi gialli, tondi, zampe lunghe e fini. Da quel pomeriggio “la ragnaia” diventerà il miglior passatempo per i loro primi crudeli esperimenti conoscitivi... Un paio d'anni dopo quel bimbo ha all'incirca otto anni. È estate e lui con la sua famiglia è a Viareggio, al mare. Il bimbo trascorre gli assolati pomeriggi giocando con i suoi amati Transformers. Anche quel dopo pranzo si trova lì. Gli avvolgibili abbassati per il caldo. I genitori non ci sono. I Transformers sono lì con lui ma quando li trasforma in modalità auto vanno troppo a rilento. Così pensa che con un po' d'olio sulle ruote si possa provare a dargli un po' di slancio. Ma è allora, nel chinarsi per asciugare qualche goccia d'olio caduto per terra, che in controluce sul marmo lucido lo vede. È rosso e ha le zampe corte e maledettamente scattanti...
    C'è anche Vanni Santoni - oltre a Genna, Mozzi, Lagioia, D'Amicis e molti altri - nell'imperdibile zoo letterario allestito da Giorgio Vasta e Dario Voltolini, curatori della collana “ZOO:scritture animali” per la :duepunti edizioni. Ognuno con il suo personalissimo bestiario. Un progetto molto interessante che come lo stesso Santoni ha ricordato, nasce dalla necessità di voler narrare l'uomo attraverso ciò che di esso sanno raccontarci le bestie. E così Santoni, nel suo impeccabile romanzo bonsai, analizza l'intera esistenza del suo protagonista – dalla fanciullezza all'età adulta – attraverso incontri più o meno ravvicinati con i ragni. Dalle classiche torture infantili, fino al fatidico faccia a faccia, addirittura in Texas, col terribile vicious brown recluse. Piccoli e colorati, grandi o con zampe lunghe, vivi o morti, pelosi o glabri, questi esseri - nell'immaginario collettivo, e nel mio – ripugnanti, te li senti delicatamente saltellare sulla pelle mano mano che ti fai coinvolgere, condividendo la fobia che il protagonista nutre ad ogni appuntamento che la storia gli regala con quei simpatici aracnidi. Fobia che pagina dopo pagina evolve assieme al protagonista fino a farsi quasi catarsi esistenziale. Un romanzo breve scritto con la solita personalissima voce da un Santoni che vi porterà in tour dai cortili valdarnesi alle feste tecno dell'est Europa sempre in compagnia, statene certi, di questi orripilanti esserini. Unica avvertenza. Durante la lettura tenete le pupille ben dilatate. Non si sa mai cosa vi si sta silenziosamente arrampicando lungo la schiena!

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultimo Santoni è stato il mio primo, in ordine di lettura. Lo rivedevo ieri sera al caffè notte, che leggeva un brano di un libro futuro e possibile, e lo sentivo consonante con questo, questi ragni ...continua

    L'ultimo Santoni è stato il mio primo, in ordine di lettura. Lo rivedevo ieri sera al caffè notte, che leggeva un brano di un libro futuro e possibile, e lo sentivo consonante con questo, questi ragni, che pure mi erano piaciuti molto. Nient'altro da aggiungere. Dice Forniti che un artista, in senso ampio, esprime il suo messaggio, nei suoi primi tre lavori. E' lì che si vede e si giudica, dice Forniti. Ma a volte Forniti è un pò duro e io farò a modo mio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ragni.Ragni.Ragni.Ragni.
    Ragni.Ragni.Ragni
    Ragni.Ragni.
    Ragni.
    Ra
    gni.
    R
    g
    i.
    Dei ragni fa pure ribrezzo la parola,con questa prima sillaba(Ra) che s'innalza di botto come il loro corpo centrale grand ...continua

    Ragni.Ragni.Ragni.Ragni.
    Ragni.Ragni.Ragni
    Ragni.Ragni.
    Ragni.
    Ra
    gni.
    R
    g
    i.
    Dei ragni fa pure ribrezzo la parola,con questa prima sillaba(Ra) che s'innalza di botto come il loro corpo centrale grande o piccolo che sia e la seconda,(Gni)più lunga,che ricorda le loro zampe e pare correrti addosso.
    Difficile averci simpatia. L'autore in questo racconto-lungo si diverte a ripercorre esperienze legate ad incontri con i ragni dall'infanzia all'età adulta in una scorribanda che si legge con gustoso piacere. Alcuni episodi sono veramente divertenti,altri più introspettivi,quello sul ragno nordeuropeo diventato,suo malgrado,terzo polo di una relazione bergmaniana,a mio parere,è un gioiellino.

    ha scritto il 

  • 0

    un mio racconto

    (o romanzo brevissimo)
    per la collana ZOO di :duepunti edizioni diretta da Vasta & Voltolini.

    qui la rassegna stampa (colonna a sx): http://www.duepuntiedizioni.it/catalogo/zoo-scritture-animali/tutti ...continua

    (o romanzo brevissimo)
    per la collana ZOO di :duepunti edizioni diretta da Vasta & Voltolini.

    qui la rassegna stampa (colonna a sx): http://www.duepuntiedizioni.it/catalogo/zoo-scritture-animali/tutti-i-ragni/

    ha scritto il 

  • 0

    confessioni di una non-aracnofobica

    Tutti i ragni si legge in pochissimo tempo (non certo in tutti quelli che Anobii qui attesta), è un libello smilzo che ha avuto il pregio di farmi interessare alla, già attraente, collana animale di : ...continua

    Tutti i ragni si legge in pochissimo tempo (non certo in tutti quelli che Anobii qui attesta), è un libello smilzo che ha avuto il pregio di farmi interessare alla, già attraente, collana animale di :duepunti.
    I ragni di Santoni, in particolare, è molto carino: ho apprezzato soprattutto la prima parte, quella dell'infanzia, forse quella che più riecheggia certa letteratura, dall'inquietudine tozziana all'acume vagamente allucinato di un certo calvino. Molto apprezzabile anche la parte sui ragni "virtuali". Se vogliamo trovare qualche difetto, confesso che l'ultima parte mi ha entusiasmata meno (i ragni simbolici), ma niente di più.
    Si conferma decisamente il mio interesse verso la scrittura di Santoni, continuo a pensare che riesca sempre a trovare il tono adatto all'argomento di cui vuole parlare, pur rimanendo se stesso. Aspetto il romanzo grande :)

    ha scritto il