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Tutti i romanzi

L'Abbazia di Northanger - Ragione e sentimento - Orgoglio e pregiudizio - Mansfield Park - Emma - Persuasione

Di

Editore: Newton & Compton (I Mammut, 55)

4.5
(701)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1216 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8881836882 | Isbn-13: 9788881836888 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Italia Castellini , Natalia Rosi , Elena Grillo , Maria Felicita Melchiorri , Fiorenzo Fantaccini ; Curatore: Ornella De Zordo ; Contributi: Pietro Meneghelli , Liana Borghi

Disponibile anche come: eBook , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    "Sono poche le persone che io amo per davvero e ancora meno quelle delle quali io penso bene. Più conosco il mondo, più ne sono disgustata".

    Orgoglio e Pregiudizio:
    Dopo anni di classici (inglesi, russi, americani, italiani, francesi, etc), finalmente mi sono decisa a leggere anche Jane Austen, la scrittrice britannica per eccellenza, fors ...continua

    Orgoglio e Pregiudizio:
    Dopo anni di classici (inglesi, russi, americani, italiani, francesi, etc), finalmente mi sono decisa a leggere anche Jane Austen, la scrittrice britannica per eccellenza, forse una delle più conosciute.
    Ho iniziato con il romanzo più famoso, "Orgoglio e pregiudizio", per l'appunto, e forse ho fatto male. Forse ho sbagliato perchè ho visto, in passato, il film più di una volta e devo dire che romanzo e trasposizione cinematografica -per quanto io possa ricordarla- coincidono veramente parecchio.
    Insomma, la gioia dello scoprire i personaggi, i dialoghi, l'epilogo della storia, tutto mi era già piuttosto noto. E questo non mi ha fatto apprezzare il libro come invece forse avrei fatto senza aver visto il lavoro di Joe Wright -regista che, tra l'altro, adoro.
    Nonostante tutto, rimane un buon romanzo "romantico", ma non solo: lascia parecchio spazio ai giudizi riguardanti la società di inizio Ottocento (moooolto bigotta!), alla libertà che una donna può voler avere, alle imposizioni dell'epoca.

    Un 4/5, ma devo dire che mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Di questa raccolta dei principali romanzi di Jane Austen ho letto i primi tre. È la prima volta che mi cimento in una serie consecutiva di opere dello stesso autore e, sinceramente, l’ho trovato un po ...continua

    Di questa raccolta dei principali romanzi di Jane Austen ho letto i primi tre. È la prima volta che mi cimento in una serie consecutiva di opere dello stesso autore e, sinceramente, l’ho trovato un po’ pesante. Sono abituata a cambiare spesso autore e genere e questo ricorrere di tematiche e di stile mi è risultato un po’ noioso. Alla fine ho apprezzato molto Orgoglio e pregiudizio e mi basta, perciò non concluderò la lettura della raccolta e passerò ad altro.

    L’abbazia di Northanger *** (iniziato il 15/09/2014 - finito il 26/09/2014)

    La giovane Catherine Morland debutta in società e diventa l’eroina di vicissitudini assai poco avventurose o coinvolgenti. Dapprima impegnata a prendere parte alle feste in società e successivamente dedita a coltivare le sue amicizie e i primi flirt con giovani cavalieri di buona famiglia nell’Inghilterra del 1800, Catherine è la protagonista che la Austen tratteggia in modo ironico e sornione prendendo bonariamente in giro, con lei, il modello femminile classico dei romanzi dell’epoca.
    In pratica si tratta di un non-romanzo. Poiché la storia che vi viene narrata è assolutamente priva, o quasi, di un interesse per il lettore. È la scrittrice stessa che ce lo fa notare apostrofando ironicamente la sua non-eroina che ci intrattiene amabilmente facendo pregustare incredibili svolte o colpi di scena che puntualmente non si realizzano, ma immergendoci anche nella vita sociale dell’epoca, nelle convenzioni sociali che caratterizzano il periodo storico.
    Un romanzo piacevole ma niente di trascendentale. Però mi lasciato il desiderio di conoscere meglio questa scrittrice.

    Ragione e sentimento*** (iniziato il 29.9.2014 finito il 9.10.2014)

    Le tematiche del primo che ho letto si ripresentano questa volta, forse in forma più definita: le pene d’amore delle dolci donzelle dell’Inghilterra del 1800, gli altalenanti sviluppi di fidanzamenti d’amore e d’interesse, le scaltre trame di giovani donne in cerca di dote, le mascalzonate di gentiluomini privi di morale. E alla fine di tutto il matrimonio d’amore trionfa.
    Carino ma niente di che, nessuna partecipazione accorata da parte del lettore ma tiepido entusiasmo di fronte a vicende che riscaldano quanto un tè preso con le amiche al ritmo di chiacchiere e pettegolezzi rosa.
    In più il fatto che questa volta le pagine siano molto più numerose mi rende il tutto più pesante.

    Orgoglio e pregiudizio**** (iniziato il 10.10.2014)

    Orgoglio e pregiudizio è giustamente, a mio parere, uno dei romanzi più famosi di Jane Austen.
    Le vicende sono sempre le stesse: una famiglia composta da quattro giovani figliole e le loro schermaglie amorose più o meno fortunate. Ma questa volta la storia è coinvolgente, appassionante.
    Fin da subito si intuisce come questo romanzo sia ben più maturo, riesce ad essere brioso e spiritoso dei precedenti, in particolare nei dialoghi tra madre e padre, ma anche più efficace nel delineare i caratteri dei personaggi. La protagonista femminile, Elizabeth è una ragazza forte, dal carattere deciso, capace di non farsi trascinare dalle dure leggi sociali del tempo e dalle conseguenze che queste determinano sul modo di pensare. Un personaggio senza dubbio capace di coinvolgere e per il quale si finisce inevitabilmente a parteggiare, attenta alla rigida morale del tempo ma indomita nel resistere alle ingiuste imposizioni nella sfera del privato. Anche il personaggio maschile coinvolge, perché altero e arrogante all’inizio subisce un’affascinante trasformazione. Entrambi esempi lampanti di come l’orgoglio e il pregiudizio possano rovinare amori appassionati.
    In questo romanzo la Austen ricostruisce molto bene le dinamiche sociali dell’epoca: i matrimoni di interesse, i complicati equilibri familiari sensibili alle acquisizioni di patrimoni e tenute, i meccanismi di corteggiamento, il forte classismo che influisce pesantemente sui rapporti e le relazioni sociali e determina spesso i destini delle persone.

    Finisco qui, almeno per ora, la mia avventura in compagnia di Jane Austen per passare ad altro.

    ha scritto il 

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