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Tutti qui con me

Di

Editore: Sellerio (La memoria ; 746)

3.5
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838922888 | Isbn-13: 9788838922886 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Ritratti di amici di un’esistenza intera, incastonati in racconti di memoria: persone nella vita di una scrittrice, restate nella sua fantasia prensile, sullo sfondo di una quotidianità sorprendentemente cangiante dal dopoguerra ad oggi. Alcune sono figure lontane, incontri brevi, a cui solo un movimento del destino ha permesso di non sbiadirsi del tutto; altri compagni di strada da sempre (qualcuno è stato un personaggio illustre). Immagini colte in un momento che li sopraffà tutti, come cercando quello che ne ha fissato nel modo più chiaro la personalità, la più veritiera realtà umana, fosse pure quella riflessa nel semplice gesto che mette in risalto una particolare postura, una linea del corpo. È questo un modello splendidamente letterario del ricordare persone, che le raffigura nel loro essere autentico pur raccontando minime avventure. Secondo lo stile di questa limpida pittrice di interni borghesi, dotata del tocco incantevole capace di rivivere il passato facendone emergere l’ironia dove ci si aspetterebbe la nostalgia.
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  • 4

    La morale minima di Adorno - 13 giu 10

    Un libro che mi piacerebbe potesse scrivere Rosa. La buona scrittrice, di cui penso che leggerò altro perché il suo stile mi è piaciuto, in vecchiaia manda in giro un po’ di cartoline per evocare, ricordare, tenere sul filo della penna, momenti vissuti, con tutti quelli (o almeno con molti) che h ...continua

    Un libro che mi piacerebbe potesse scrivere Rosa. La buona scrittrice, di cui penso che leggerò altro perché il suo stile mi è piaciuto, in vecchiaia manda in giro un po’ di cartoline per evocare, ricordare, tenere sul filo della penna, momenti vissuti, con tutti quelli (o almeno con molti) che hanno fatto dei tratti di strada insieme a lei. Rimangono in ombra il marito e la figlia, ma escono in piena luce amici, amiche ed anche momenti della lunga vita della quasi novantenne autrice. Si va indietro nel tempo, al dopoguerra, al primo impatto con la Sicilia, e poi agli anni iniziali di insegnamento via via fino all'oggi. È lungo la strada che la Adorno percorre compaiono volti più noti e meno noti: Anna Banti, direttrice della rivista "Paragone" insieme al marito Roberto Longhi; Carlo Muscetta, l'insigne italianista; Luciano Dondoli, filosofo crociano; Rosario Assunto, professore di estetica; Niccolò Gallo, filologo e critico; Guglielmo Petroni, poeta e scrittore. Su tutto e tutti svettano i paesaggi della Adorno, i suoi "luoghi dell'anima", Pisa, e la Toscana, Roma, ma soprattutto la Sicilia e Catania. E sempre con una grazia nel porgere, nel dire, nel fare. Con la capacità di evocare tutte queste presenze che hanno fatto in modo che una persona sia la persona che è adesso. Ognuno di noi si porta dentro questi pezzetti, con sé, ed è bello avere la capacità di riuscire a tirarli fuori, a tributarne omaggi ed a riceverne. Quello che siamo ora è il cumulo di quanto ci è avvenuto. E noi siamo, anche, tutto questo.
    “non si invecchia a gradini, s’invecchia a pianerottoli” (125)
    “eravamo ancora giovani e non lo sapevamo” (166)

    ha scritto il