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Tutto, e di più

Storia compatta dell'∞

By David Foster Wallace

(98)

| Softcover

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Book Description

55° volume della collana de " La biblioteca delle Scienze" pubblicato il 2 Novembre 2011 in allegato alla rivista Le Scienze numero 519.

A 34 anni, con il monumentale Infinite Jest, era già uno scrittore di culto, al punto che il settimanale Continue

55° volume della collana de " La biblioteca delle Scienze" pubblicato il 2 Novembre 2011 in allegato alla rivista Le Scienze numero 519.

A 34 anni, con il monumentale Infinite Jest, era già uno scrittore di culto, al punto che il settimanale inseriva la sua opera nella lista dei cento migliori romanzi di lingua inglese dal 1923 al 2006. Ma nel Settembre 2008 si toglieva la vita nella sua casa di Claremont, in California. Da allora, il mondo è orfano del genio e della cupa ironia di David Foster Wallace.

Ma non tutti sanno che Foster Wallace si era laureato in filosofia, con una specializzazione in logica modale e matematica. E che l’infinito, in questo caso quello matematico, era una sua travolgente passione. Così un giorno, pare anche su suggerimento di un altro grande della letteratura americana quale Don DeLillo, ha deciso di indossare per una volta i panni del matematico per lanciarsi in un singolare reportage sul più astruso concetto partorito dalla mente umana.

Il risultato è stato Tutto, e di più, il libro che sarà in edicola con di novembre, una funambolica cavalcata nel territorio dell’astrazione matematica, un volume che chiede molto al lettore, e molto restituisce, nella migliore tradizione del suo autore. Che riesce a trattare al tempo stesso con esasperata serietà e sconfinata leggerezza una materia tra le più ostiche ed entusiasmanti.

37 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Come ogni sua opera non è semplice. Se in altri romanzi la conoscenza della matematica aiuta, qui è fondamentale. Ma non bisogna però essere dei geni: un liceo (se ci si ricorda cosa si è fatto :D ) è sufficiente.

    Divertente e interessante. Certamen ...(continue)

    Come ogni sua opera non è semplice. Se in altri romanzi la conoscenza della matematica aiuta, qui è fondamentale. Ma non bisogna però essere dei geni: un liceo (se ci si ricorda cosa si è fatto :D ) è sufficiente.

    Divertente e interessante. Certamente non l'opera migliore.

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    Lethal Monta said on Mar 11, 2014 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Solo un grande scrittore poteva scrivere un libro così; uno di quei libri che andrebbe incasellato nella "divulgazione scientifica", se non fosse che nessun divulgatore avrebbe potuto costruirlo a questo modo. Non è, infatti, un testo storico: DFW se ...(continue)

    Solo un grande scrittore poteva scrivere un libro così; uno di quei libri che andrebbe incasellato nella "divulgazione scientifica", se non fosse che nessun divulgatore avrebbe potuto costruirlo a questo modo. Non è, infatti, un testo storico: DFW se ne fotte abbastanza sia del racconto episodico e biografico (che cataloga come oggetto degli "storici pop"), sia della cronologia quando questa non sia funzionale. Ciò che fa è costruire una (assai rigorosa e per nulla semplice) storia del trattamento del concetto di infinito in matematica. Esistono centinaia di libri "divulgativi" di questo genere, visto che la lotta combattuta contro i limiti dell'hardware umano è di per sé assai attraente (vedi l'interesse per ogni tipo di religione). Ma il modo in cui DFW si getta in questa impresa è del tutto inedito e testimonia della genialità dell'uomo come anche del suo disinteresse a inscriversi nell'ampia schiera di coloro che provano a fare della scienza un racconto sensazionale. La vera tesi sottesa al libro è che l'infinito è un concetto che, dagli albori della matematica formale greca, sfida l'uomo rispetto all'ontologia degli enti matematici. E', insomma, un banco di prova esemplare per l'interminabile disputa attorno alla realtà trascendente della matematica o alla sua creazione umana. E' questa battaglia che DFW racconta, sfruttando tutti gli artifici della sua narrazione: sigle, incisi, glossari, note a piè di pagina che costruiscono quasi un testo parallelo. E per farlo, non imbocca nessuna scorciatoia: tutta la matematica necessaria a comprendere come si sia posto il problema dell'infinito - nelle sue due declinazioni dell'infinitamente piccolo (infinitesimo) e infinitamente grande - è proposta al lettore. Nessuna scorciatoia, dicevo, ma anche la capacità di sfrondare dove possibile e di portare esempi utili a chi non ha una preparazione solida in matematica (e solida, qui, significa di buon livello universitario). In questo senso, la sua è vera storia della scienza, ovvero ricostruzione dei passaggi metodologici e dei problemi che hanno posto al centro dell'attenzione l'infinito. Con pazienza, accortezza e con le basi necessarie, questo testo di DFW è davvero straordinario nel suo inventare una specie di genere nuovo, dove narrativa, passione, problematizzazione, filosofia e genialità cospirano a sfidare, riga per riga, la mente limitata del povero lettore medio...

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    Chicca said on Feb 23, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    una cosa POCO divertente che non leggerò mai più

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    Patricia said on Dec 20, 2013 | Add your feedback

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    Libro complesso e specifico sulla matematica: le prime 100 pagine circa sono più "narrative" e filosofiche pertanto più fruibili. Dopo il libro diventa per addetti ai lavori con una formazione matematica universitaria. Per coerenza e determinazione l ...(continue)

    Libro complesso e specifico sulla matematica: le prime 100 pagine circa sono più "narrative" e filosofiche pertanto più fruibili. Dopo il libro diventa per addetti ai lavori con una formazione matematica universitaria. Per coerenza e determinazione l'ho terminato dopo vari mesi, ma non comprendendo che le parti di logica esplicativa. Quelle della matematica raccontata. Le quattro stelle sono sulla fiducia per quanta grandezza si percepisca nelle doti e nella volontà dell'autore di spiegarci argomenti ostici quanto interessanti.

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    Christian Sommella said on Oct 28, 2013 | Add your feedback

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    Un saggio sulla matematica di DFW porta quasi all'estremo i suoi meccanismi lettari: note a pie' pagina, interpolazioni, meta-battute, dichiarazioni di altre storie esterne, eccetera. L'argomento non è facile, ed è affrontato senza troppi sconti, nem ...(continue)

    Un saggio sulla matematica di DFW porta quasi all'estremo i suoi meccanismi lettari: note a pie' pagina, interpolazioni, meta-battute, dichiarazioni di altre storie esterne, eccetera. L'argomento non è facile, ed è affrontato senza troppi sconti, nemmeno in datto di notazione (cosa rara in un libro di divulgazione matematica). Il lettore abituale di DFW rimarrà frastornato, ad un matematico forse dispiacerà l'andamento a volte frastornante del testo, ma a quei pochi cui piace DFW e qualcosina di matematica la sanno, piace.

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    Djzero00 said on Jul 2, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (98)
    • 5 stars
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    • 2 stars
  • Softcover 264 Pages
  • Publisher: Le Scienze ( Codice Edizioni )
  • Publish date: 2011-11-02
  • Also available as: Paperback
  • In other languages: other languages English Books
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