Tutto Sherlock Holmes

Di

Editore: Newton Compton

4.4
(1736)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 381 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000009918 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Uno studio in rosso ****
    Il segno dei quattro ****
    Le avventure di Sherlock Holmes:****
    Le memorie di Sherlock Holmes:****
    Il mastino dei Baskerville: *****
    Il ritorno di Sherlock Holmes: **** ...continua

    Uno studio in rosso ****
    Il segno dei quattro ****
    Le avventure di Sherlock Holmes:****
    Le memorie di Sherlock Holmes:****
    Il mastino dei Baskerville: *****
    Il ritorno di Sherlock Holmes: ****

    ha scritto il 

  • 5

    Uno studio in rosso - ****
    Il segno dei quattro - ***
    Le avventure di Sherlock Holmes - ****
    Il Mastino di Baskerville - *****
    Il ritorno di Sherlock Holmes ****
    La valle della paura *****
    L’ultimo sa ...continua

    Uno studio in rosso - ****
    Il segno dei quattro - ***
    Le avventure di Sherlock Holmes - ****
    Il Mastino di Baskerville - *****
    Il ritorno di Sherlock Holmes ****
    La valle della paura *****
    L’ultimo saluto di Sherlock Holmes ****
    Il taccuino di Sherlock Holmes ***

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di un e-book che contiene tutti i libri in cui appare come protagonista Sherlock Holmes. Accanto a veri e propri romanzi come “Uno studio in rosso”, “Il segno dei Quattro”, “Il mastino dei B ...continua

    Si tratta di un e-book che contiene tutti i libri in cui appare come protagonista Sherlock Holmes. Accanto a veri e propri romanzi come “Uno studio in rosso”, “Il segno dei Quattro”, “Il mastino dei Baskerville” e la “Valle della paura” ci sono raccolte di racconti brevi, pubblicati originariamente su riviste, come “Le avventure di Sherlock Holmes”, “Le memorie di Sherlock Holmes”, “Il ritorno di Sherlock Holmes”, “L’ultimo saluto” e “Il taccuino di Sherlock Holmes”.
    Egli è forse è il detective più famoso della storia della letteratura, l’investigatore privato che grazie alle sue doti di osservazione e deduzione, il suo modo di ragionare, riesce a risolvere i casi più difficili in cui altri, ed anche la polizia, falliscono o trovano difficoltà. E’ quasi sempre accompagnato dal suo inseparabile amico e collaboratore il dottor John H. Watson, che è anche, nella finzione letteraria, colui che racconta, cioè scrive e pubblica le avventure del suo amico, alle quali in genere partecipa. Sono solo due i racconti, nell’ultimo libro “Il taccuino di Sherlock Holmes”, in cui a narrare è lo stesso Sherlock Holmes ed uno nello stesso libro in cui c’è un narratore impersonale.
    Il primo libro in cui appare per la prima volta Sherlock Holmes è “Uno studio in rosso”, pubblicato nel 1887. E’ una vicenda che si svolge nella prima parte a Londra e nella seconda parte, per capire l’origine del delitto, negli Stati Uniti esattamente nel West tra i mormoni, che non vi fanno una gran bella figura perché vengono rappresentati come una comunità in cui esisteva qualcosa di peggiore dell’Inquisizione.
    Mentre il primo libro passò quasi inosservato, il secondo romanzo “Il segno dei Quattro” ebbe molto successo. Da notare un atteggiamento forse un po’ razzista nei confronti dei popoli “primitivi” e che nel racconto il dottor Watson si innamora e alla fine si sposa.
    Ne “L’ultima avventura” che è l’ultimo racconto de “Le memorie di Sherlock Holmes” l’investigatore è alle prese con qualcosa che assomiglia al crimine organizzato e ciò rende la storia estremamente moderna. Si contrappone al professor Moriarty il capo di una potente organizzazione criminale. Riuscirà alla fine a far sgominare la banda dalla polizia, ma nel frattempo per motivi di sicurezza si reca all’estero con il dottor Watson inseguito da Moriarty. Conan Doyle era stanco di questo personaggio perché come dice “sentivo che non era giusto incanalare tutte le mie energie in un’unica direzione. Quella figura pallida dinoccolata, dai lineamenti precisi, stava appropriandosi di una parte troppo grande della mia fantasia creativa.” Quindi decise di far sparire Sherlock Holmes. Il dottor Watson concluse alla fine del racconto che probabilmente Holmes era caduto lottando con il professor Moriarty, insieme a lui, nel burrone di una cascata.
    Però a causa delle richieste dei suoi lettori decise anni dopo di riportarlo in vita. Ciò fu facile, perché come dice “fortunatamente nessun coroner aveva effettuato un’autopsia” così nel primo dei racconti del libro “Il ritorno di Sherlock Holmes” intitolato “L’avventura della casa vuota” che è il seguito de “L’ultima avventura” riappare il famoso investigatore, che non era caduto dalla cascata a differenza di Moriarty, ma aveva preferito fingere di essere morto per qualche anno allo scopo di difendersi meglio da alcuni componenti di quella organizzazione criminale che erano sfuggiti alla legge.
    Di averlo riportato in vita dice Conan Doyle “Non me ne sono mai pentito poiché in effetti ho scoperto che quelle pagine non eccessivamente impegnative non mi vietarono di esplorare - scoprendo i miei limiti - tutta una serie di campi che andavano dalla letteratura alla storia, la poesia, i romanzi storici, le ricerche psichiche e il teatro. Anche se Holmes non fosse mai esistito, non avrei potuto far di più; forse, ha solo costituito un piccolo ostacolo al riconoscimento delle mie opere letterarie più serie”.
    Il romanzo migliore della serie è ritenuto in genere “Il mastino dei Baskerville”, però quello che io preferisco perché mi sembra più attuale e moderno è “La valle della paura”. Anche questo, come il primo romanzo, si svolge per la prima parte in Inghilterra, per la seconda parte, sempre per capire l’origine del delitto, negli Stati Uniti, dove un investigatore ha a che fare con un’organizzazione criminale, nel racconto costituita da logge massoniche deviate, che è sostanzialmente simile alla mafia, che crea in una data zona una situazione di terrore che costituisce di fatto un grave limite ai diritti e alla libertà dei cittadini ed alla stessa democrazia, come denunciato dalla stampa, organizzazione che viene alla fine sgominata.
    I racconti di Sherlock Holmes sono ambientati in genere, anche se gli ultimi scritti in un periodo successivo, negli ultimi due decenni dell’Ottocento e nel primo decennio del Novecento. L’unico ambientato in un anno successivo, cioè il 1914, è “L’ultimo saluto” in cui Sherlock Holmes è alla prese, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, con una spia tedesca.
    Sherlock Holmes, accanto a notevoli qualità, ha anche dei difetti. Ad esempio è un accanito fumatore e nei primi racconti, nei periodi di inattività, fa uso di cocaina. Inoltre non sempre agisce nel rispetto della legge.
    Conan Doyle spera che la lettura sia “ricompensata con quella evasione dai problemi della vita e con quello stimolante svago della mente che solo si può trovare nel regno fatato dell'immaginazione”.
    Si tratta di racconti che non annoiano, spesso molto coinvolgenti, che si caratterizzano per la chiarezza dell’esposizione dei vari casi, delle sintesi, dei ragionamenti e delle deduzioni logiche che aiutano anche il lettore ad esprimersi in modo più chiaro ed a ragionare meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Holmes!!!

    Molto bello per me che sono un appassionato del personaggio. Comunque bello tosto da leggere tutto insieme, ma ne vale davvero la pena. Tutto lo scibile su Scherlock Holmes racchiuso in un libro. Scr ...continua

    Molto bello per me che sono un appassionato del personaggio. Comunque bello tosto da leggere tutto insieme, ma ne vale davvero la pena. Tutto lo scibile su Scherlock Holmes racchiuso in un libro. Scritto più di cento anni fa ma godibilissimo.
    Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Il termine divertimento ha origini latine, "divertĕre", cioè volgere altrove. Questa raccolta di romanzi e racconti incarna perfettamente lo spirito della definizione. Un volume avvincente e travolgen ...continua

    Il termine divertimento ha origini latine, "divertĕre", cioè volgere altrove. Questa raccolta di romanzi e racconti incarna perfettamente lo spirito della definizione. Un volume avvincente e travolgente, guidato da un personaggio che (non a caso) ha fatto la storia del giallo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il povero Sherlock Holmes è purtroppo vittima del personaggio creato dal cinema e dalla tv: per tali motivi me ne ero sempre tenuto alla larga. Ma quando alla fine ho deciso di dare una letta al primo ...continua

    Il povero Sherlock Holmes è purtroppo vittima del personaggio creato dal cinema e dalla tv: per tali motivi me ne ero sempre tenuto alla larga. Ma quando alla fine ho deciso di dare una letta al primo romanzo (Uno studio in rosso)... non ho potuto che continuare e leggere l'intero Canone! Meraviglioso! E alla fine mi ero affezionato a lui e Watson, tanto da essere dispiaciuto che le storie fossero esaurite! Sì, lo so che sono scaduti i diritti d'autore e che molti hanno utilizzato il personaggio di Sherlock Holmes per nuove avventure, ma per me esiste solo quello di Conan Doyle!
    Letto in versione ebook di Amazon.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Gli opposti si attraggono.

    Finisce qui la mia avventura sherlockiana. "Finisce" per modo di dire perché con i libri, in effetti, non si finisce mai, inoltre se ci riferiamo ad un personaggio come Sherlock al giorno d'oggi possi ...continua

    Finisce qui la mia avventura sherlockiana. "Finisce" per modo di dire perché con i libri, in effetti, non si finisce mai, inoltre se ci riferiamo ad un personaggio come Sherlock al giorno d'oggi possiamo trovare di tutto: serie tv, film, racconti apocrifi... ma il canone originale è già stato scritto ed è tutto qui.
    Sono rimasta piacevolmente incantata per un mese effettivo di lettura (più un altro che mi sono presa per rallentare la lettura dalla fine dell'Ultimo saluto alla fine de Il Taccuino) e posso dire con certezza che non esiste un altro personaggio come Sherlock Holmes che mi abbia segnato così profondamente, anche se ai più sta antipatico per i suoi modi, io lo adoro proprio perché è fatto così :D
    Watson è la dolcezza fatta persona, vicino a Sherlock è un bambino che si sente come se "avesse ancora molto da imparare" a volte rimane seccato dalle mille ovvietà che Sherlock gli porta sotto il naso, pensandoci non c'è situazione più bilanciata di questa... a Watson non interessa più la vita tranquilla che conduceva prima, adesso la sua vita è a Baker Street (lo dimostra anche (le) sua/e moglie/i svanita/e nel nulla) gli opposti si attraggono, dicevano. Ed è così.
    Ogni tanto penso alla decisione che prese Conan Doyle di far resuscitare Holmes dalle cascate di Reichenbach: perchè questo ha permesso a molti registi e sceneggiatori di sbizzarrirsi al massimo nel realizzare le loro serie e film moderni, una bella fortuna.
    Unica nota negativa (Se proprio vogliamo andare a cercare il pelo nell'uovo) è la dimensione del libro, non adatto ad essere portato in giro... ma se tutti come me hanno deciso di leggere 2-3 racconti prima di andare a dormire e nei momenti liberi in casa, il problema non si pone.

    ha scritto il 

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