Tutto Sherlock Holmes

Uno studio in rosso - Il segno dei Quattro - Le avventure di Sherlock Holmes - Le memorie di Sherlock Holmes - Il mastino dei Baskerville - Il ritorno di Sherlock Holmes - La Valle della Paura - L'ultimo saluto - Il taccuino di Sherlock Holmes

Di

Editore: Newton Compton

4.4
(1816)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1248 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854113670 | Isbn-13: 9788854113671 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Nicoletta Rosati Bizzotto

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Il 1887 rappresenta una data storica nella letteratura poliziesca. Nasce in quell’anno il più celebre detective di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Anche se Uno studio in rosso, il primo romanzo della serie, passò praticamente inosservato, qualche anno dopo però Il segno dei Quattro fu accolto con un favore di pubblico tale da rimanere celebre nella storia letteraria. Per quarant’anni Doyle continuò a inventare storie sul celebre detective e sul suo inseparabile aiutante, amico e voce narrante, il dottor Watson, creando un modello destinato a esercitare un’influenza decisiva su tutta la letteratura poliziesca. Da Uno studio in rosso a Il segno dei Quattro, dal ben noto Mastino dei Baskerville a La Valle della Paura, a Le avventure di Sherlock Holmes, l’investigatore si confronta con un caleidoscopio di casi sempre più complessi ricorrendo spesso al suo stratagemma preferito: travestirsi, da prete, da marinaio o da mendicante. Nell’ultima avventura delle Memorie di Sherlock Holmes, Doyle, ormai stanco del personaggio, ne decreterà la morte facendolo precipitare in un abisso. Sarà poi costretto dalle proteste del pubblico a farlo resuscitare: eccolo in gran forma nel Ritorno di Sherlock Holmes. L’ultimo saluto raccoglie quattro straordinarie storie dell’investigatore, ancora agile e lucido nonostante gli anni. Nel Taccuino di Sherlock Holmes, l’insuperabile detective si aggira tra maggiordomi, tappeti persiani e preziosi servizi da tè: ritrova tesori, chiarisce misteri, salva onori minacciati da gravissime onte.
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  • 3

    Accuratamente sbarbato

    "Ma torniamo a Conan Doyle. Conan Doyle è un bravo
    ragazzo, e lo sapete bene perché: Sherlock Holmes.
    Uno dei massimi personaggi popolari della letteratura,
    o uno dei massimi personaggi della letterat ...continua

    "Ma torniamo a Conan Doyle. Conan Doyle è un bravo
    ragazzo, e lo sapete bene perché: Sherlock Holmes.
    Uno dei massimi personaggi popolari della letteratura,
    o uno dei massimi personaggi della letteratura popolare,
    e la fondazione definitiva del genere giallo, o così
    ho letto, in questo caso come portatore di razionalismo
    atto a decifrare enigmi e svelare l'irrazionalità
    delle credenze, un rappresentante delle istanze positiviste
    e scientifiche dell'uomo moderno. Almeno finchè
    Conan Doyle non decise di credere agli spiriti, di
    frequentare ville infestate e di sostenere la veracità di
    una foto che ritraeva delle fate svolazzare in un boschetto,
    invece di considerarlo semplicemente un fotomontaggio.
    In Doyle c'è evidentemente il gusto della
    narrazione, non impacciata da troppa rigidezza e
    tecnicismo come nel caso di Verme - c'è una storia, un
    romanzo personale che si svela dietro ogni enigma, in
    particolare nella novella La Valle della Paura, che mi
    introdusse nel fantastico mondo dell'investigatore più
    cocainomane di tutti i tempi. Lo stile è comunque
    asciutto, e trovo particolarmente appassionante che in
    quasi ogni storia Doyle riesca a trovare almeno un
    personaggio da descrivere come "accuratamente
    sbarbato". In seguito, sentendosi prigioniero di questa
    sua invenzione, laddove la sua aspirazione era di essere
    considerato uno scrittore serio, e di diventare immortale
    grazie ai romanzi storico-avventurosi che
    scriveva parallelamente, soppresse Sherlock, assassinandolo
    in una storia. Ma non c'era bisogno di Sherlock
    Holmes per scoprire chi era l'autore del delitto: ci
    fu una mezza insurrezione popolare a Londra. Tempo
    dopo ritornò sui propri passi. Intanto, scriveva anche
    altri racconti fantastici e fantascientifici. Anche vari di
    questi si ricordano ancora. Spassosamente, quello che
    non si ricorda più è proprio il lavoro che lui considerava
    serio."

    da "Alcune note su una non entità" di Umberto Bieco

    ha scritto il 

  • 0

    Uno studio in rosso. ****
    Iniziato il 05/03/2017, finito il 07/03/2017.
    Con questo romanzo iniziamo a fare la conoscenza di Holmes e dei suoi fantastici metodi deduttivi, e di Watson. Avvincente e pia ...continua

    Uno studio in rosso. ****
    Iniziato il 05/03/2017, finito il 07/03/2017.
    Con questo romanzo iniziamo a fare la conoscenza di Holmes e dei suoi fantastici metodi deduttivi, e di Watson. Avvincente e piacevole. Molto carina la digressione della seconda parte del romanzo che mette luce sui fatti antecedenti a quelli del delitto.

    Il segno dei quattro. ***
    Iniziato il 06/04/2017. Finito lo 08/06/2017.
    Un po' più fiacco e prevedibile del primo, ma comunque godibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire, se non splendido. Leggerlo nelle caldi notti d'estate non ha eguali. Non ho critiche da porre in essere ma solo "lodi lodi lodi" (cit. R.Arbore)

    ha scritto il 

  • 5

    Un paio di mesi

    mi ci sono voluti tutti per leggere questo imponente tomo (e benedetto sia chi ha inventato l'e-book, così mi ha dato modo di distrarmi in treno con un peso contenuto).
    con qualche alto e basso inevit ...continua

    mi ci sono voluti tutti per leggere questo imponente tomo (e benedetto sia chi ha inventato l'e-book, così mi ha dato modo di distrarmi in treno con un peso contenuto).
    con qualche alto e basso inevitabile (alcuni racconti sono certamente meglio riusciti di altri) si è in ogni caso rivelato una lettura notevole e appassionante.
    consigliatissimo, magari inframmezzandolo con altri romanzi per non fossilizzarsi troppo (e farlo durare ancora di più).

    ha scritto il 

  • 0

    "E quindi, caro lettore, un addio a Sherlock Holmes! Ti ringrazio per la tua costanza in passato e posso solo sperare che sia stata ricompensata con quella evasione dai problemi della vita e con quell ...continua

    "E quindi, caro lettore, un addio a Sherlock Holmes! Ti ringrazio per la tua costanza in passato e posso solo sperare che sia stata ricompensata con quella evasione dai problemi della vita e con quello stimolante svago della mente che solo si può trovare nel regno fatato dell'immaginazione."

    ha scritto il 

  • 4

    Uno studio in rosso ****
    Il segno dei quattro ***
    Le avventure di Sherlock Holmes ****
    Le memorie di Sherlock Holmes ****
    Il mastino dei Baskerville*****
    Il ritorno di Sherlock Holmes****
    La valle del ...continua

    Uno studio in rosso ****
    Il segno dei quattro ***
    Le avventure di Sherlock Holmes ****
    Le memorie di Sherlock Holmes ****
    Il mastino dei Baskerville*****
    Il ritorno di Sherlock Holmes****
    La valle della paura****
    L'ultimo saluto****
    Il taccuino di Sherlock Holmes****

    ha scritto il 

  • 5

    Quasi 2 mesi di lettura. Per me il resto (telefilm, film, ulteriori racconti) sono solo fuffa.

    Uno studio in rosso ****
    Il segno dei quattro ****
    Le avventure di Sherlock Holmes:****
    Le memorie di She ...continua

    Quasi 2 mesi di lettura. Per me il resto (telefilm, film, ulteriori racconti) sono solo fuffa.

    Uno studio in rosso ****
    Il segno dei quattro ****
    Le avventure di Sherlock Holmes:****
    Le memorie di Sherlock Holmes:****
    Il mastino dei Baskerville: *****
    Il ritorno di Sherlock Holmes: ****
    La valle della paura: *****
    L'ultimo saluto di Sherlock Holmes: ****
    Il taccuino di Sherlock Holmes: ***

    ha scritto il 

  • 5

    Uno studio in rosso - ****
    Il segno dei quattro - ***
    Le avventure di Sherlock Holmes - ****
    Il Mastino di Baskerville - *****
    Il ritorno di Sherlock Holmes ****
    La valle della paura *****
    L’ultimo sa ...continua

    Uno studio in rosso - ****
    Il segno dei quattro - ***
    Le avventure di Sherlock Holmes - ****
    Il Mastino di Baskerville - *****
    Il ritorno di Sherlock Holmes ****
    La valle della paura *****
    L’ultimo saluto di Sherlock Holmes ****
    Il taccuino di Sherlock Holmes ***

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di un e-book che contiene tutti i libri in cui appare come protagonista Sherlock Holmes. Accanto a veri e propri romanzi come “Uno studio in rosso”, “Il segno dei Quattro”, “Il mastino dei B ...continua

    Si tratta di un e-book che contiene tutti i libri in cui appare come protagonista Sherlock Holmes. Accanto a veri e propri romanzi come “Uno studio in rosso”, “Il segno dei Quattro”, “Il mastino dei Baskerville” e la “Valle della paura” ci sono raccolte di racconti brevi, pubblicati originariamente su riviste, come “Le avventure di Sherlock Holmes”, “Le memorie di Sherlock Holmes”, “Il ritorno di Sherlock Holmes”, “L’ultimo saluto” e “Il taccuino di Sherlock Holmes”.
    Egli è forse è il detective più famoso della storia della letteratura, l’investigatore privato che grazie alle sue doti di osservazione e deduzione, il suo modo di ragionare, riesce a risolvere i casi più difficili in cui altri, ed anche la polizia, falliscono o trovano difficoltà. E’ quasi sempre accompagnato dal suo inseparabile amico e collaboratore il dottor John H. Watson, che è anche, nella finzione letteraria, colui che racconta, cioè scrive e pubblica le avventure del suo amico, alle quali in genere partecipa. Sono solo due i racconti, nell’ultimo libro “Il taccuino di Sherlock Holmes”, in cui a narrare è lo stesso Sherlock Holmes ed uno nello stesso libro in cui c’è un narratore impersonale.
    Il primo libro in cui appare per la prima volta Sherlock Holmes è “Uno studio in rosso”, pubblicato nel 1887. E’ una vicenda che si svolge nella prima parte a Londra e nella seconda parte, per capire l’origine del delitto, negli Stati Uniti esattamente nel West tra i mormoni, che non vi fanno una gran bella figura perché vengono rappresentati come una comunità in cui esisteva qualcosa di peggiore dell’Inquisizione.
    Mentre il primo libro passò quasi inosservato, il secondo romanzo “Il segno dei Quattro” ebbe molto successo. Da notare un atteggiamento forse un po’ razzista nei confronti dei popoli “primitivi” e che nel racconto il dottor Watson si innamora e alla fine si sposa.
    Ne “L’ultima avventura” che è l’ultimo racconto de “Le memorie di Sherlock Holmes” l’investigatore è alle prese con qualcosa che assomiglia al crimine organizzato e ciò rende la storia estremamente moderna. Si contrappone al professor Moriarty il capo di una potente organizzazione criminale. Riuscirà alla fine a far sgominare la banda dalla polizia, ma nel frattempo per motivi di sicurezza si reca all’estero con il dottor Watson inseguito da Moriarty. Conan Doyle era stanco di questo personaggio perché come dice “sentivo che non era giusto incanalare tutte le mie energie in un’unica direzione. Quella figura pallida dinoccolata, dai lineamenti precisi, stava appropriandosi di una parte troppo grande della mia fantasia creativa.” Quindi decise di far sparire Sherlock Holmes. Il dottor Watson concluse alla fine del racconto che probabilmente Holmes era caduto lottando con il professor Moriarty, insieme a lui, nel burrone di una cascata.
    Però a causa delle richieste dei suoi lettori decise anni dopo di riportarlo in vita. Ciò fu facile, perché come dice “fortunatamente nessun coroner aveva effettuato un’autopsia” così nel primo dei racconti del libro “Il ritorno di Sherlock Holmes” intitolato “L’avventura della casa vuota” che è il seguito de “L’ultima avventura” riappare il famoso investigatore, che non era caduto dalla cascata a differenza di Moriarty, ma aveva preferito fingere di essere morto per qualche anno allo scopo di difendersi meglio da alcuni componenti di quella organizzazione criminale che erano sfuggiti alla legge.
    Di averlo riportato in vita dice Conan Doyle “Non me ne sono mai pentito poiché in effetti ho scoperto che quelle pagine non eccessivamente impegnative non mi vietarono di esplorare - scoprendo i miei limiti - tutta una serie di campi che andavano dalla letteratura alla storia, la poesia, i romanzi storici, le ricerche psichiche e il teatro. Anche se Holmes non fosse mai esistito, non avrei potuto far di più; forse, ha solo costituito un piccolo ostacolo al riconoscimento delle mie opere letterarie più serie”.
    Il romanzo migliore della serie è ritenuto in genere “Il mastino dei Baskerville”, però quello che io preferisco perché mi sembra più attuale e moderno è “La valle della paura”. Anche questo, come il primo romanzo, si svolge per la prima parte in Inghilterra, per la seconda parte, sempre per capire l’origine del delitto, negli Stati Uniti, dove un investigatore ha a che fare con un’organizzazione criminale, nel racconto costituita da logge massoniche deviate, che è sostanzialmente simile alla mafia, che crea in una data zona una situazione di terrore che costituisce di fatto un grave limite ai diritti e alla libertà dei cittadini ed alla stessa democrazia, come denunciato dalla stampa, organizzazione che viene alla fine sgominata.
    I racconti di Sherlock Holmes sono ambientati in genere, anche se gli ultimi scritti in un periodo successivo, negli ultimi due decenni dell’Ottocento e nel primo decennio del Novecento. L’unico ambientato in un anno successivo, cioè il 1914, è “L’ultimo saluto” in cui Sherlock Holmes è alla prese, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, con una spia tedesca.
    Sherlock Holmes, accanto a notevoli qualità, ha anche dei difetti. Ad esempio è un accanito fumatore e nei primi racconti, nei periodi di inattività, fa uso di cocaina. Inoltre non sempre agisce nel rispetto della legge.
    Conan Doyle spera che la lettura sia “ricompensata con quella evasione dai problemi della vita e con quello stimolante svago della mente che solo si può trovare nel regno fatato dell'immaginazione”.
    Si tratta di racconti che non annoiano, spesso molto coinvolgenti, che si caratterizzano per la chiarezza dell’esposizione dei vari casi, delle sintesi, dei ragionamenti e delle deduzioni logiche che aiutano anche il lettore ad esprimersi in modo più chiaro ed a ragionare meglio.

    ha scritto il 

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