Tutto ciò che sappiamo di noi due

Di

Editore: Fabbri (Life)

3.8
(101)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8891515558 | Isbn-13: 9788891515551 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giulia De Biase

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Il seguito di Tutto ciò che sappiamo dell'amore (Slammed series vol. 2)

La poesia ha insegnato a Will e Layken ad amarsi, per stare insieme hanno dovuto superare ostacoli che sembravano insormontabili, hanno dimostrato al mondo che quando si è uniti si può affrontare ogni difficoltà e riemergere più forti e determinati di prima. La vita li ha messi di fronte a enormi responsabilità: sono giovanissimi, ma devono prendersi cura dei fratellini, cercando allo stesso tempo di ritagliarsi un piccolo spazio dedicato soltanto a loro due. Ma un giorno, all’improvviso, il passato di Will torna a bussare alla porta, e lui, per non turbare il difficile idillio con Layken, decide di tenerla all’oscuro di tutto. Ma lei lo scoprirà lo stesso, e sarà costretta a chiedersi su cosa si fonda davvero il loro rapporto, arrivando addirittura a mettere in dubbio la sincerità dei sentimenti di Will. La loro storia è a rischio, devono decidere se lottare per un futuro insieme o se rassegnarsi a stare lontani. Fin dove sarà disposto a spingersi Will per dimostrare a Layken che il suo amore durerà per sempre? La sua risposta cambierà non solo la loro vita, ma quella di tutte le persone che li circondano.

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bello ed in alcuni tratti inaspettato

    Rispetto al primo libro, tutto ciò che sappiamo dell'amore, mi è piaciuto meno. Ma comunque vale la pena leggerlo!!
    Mi ha spiazzato la storia dell'incidente ed anche in quel caso will è riuscito ad es ...continua

    Rispetto al primo libro, tutto ciò che sappiamo dell'amore, mi è piaciuto meno. Ma comunque vale la pena leggerlo!!
    Mi ha spiazzato la storia dell'incidente ed anche in quel caso will è riuscito ad essere forte per entrambi.
    La storiaè stata bellissima ed emozionante. Mi è piaciuto il matrimonio poco tradizionale, il fatto che lasciassero la casa ad eddie e gavin. tutto molto emozionante!!

    ha scritto il 

  • 4

    Non potevo lasciare in sospeso la storia di Lake e Will. Non potevo e basta perché li ho adorati. Il loro amore così dolce e al contempo forte aveva però ancora bisogno di maturare, essendo cresciuto ...continua

    Non potevo lasciare in sospeso la storia di Lake e Will. Non potevo e basta perché li ho adorati. Il loro amore così dolce e al contempo forte aveva però ancora bisogno di maturare, essendo cresciuto in fretta, vittima di eventi spesso non piacevoli. Lake e Will si ritrovano ad essere tutori dei rispettivi fratelli a soli 19 e 25 anni, dovendo affrontare responsabilità e problemi di cui prima non si erano mai occupati. Ma una storia che sembra andare a gonfie vele può incrinarsi per una mancata verità e la fiducia è difficile da guadagnare nuovamente. Per fortuna c’è la poesia che ha il potere magico di arrivare dritta al cuore, evocando ricordi che costituiscono i piccoli tasselli di una storia tanto complicata, quanto meravigliosa.
    Un magnifico epilogo per la dolce storia d'amore tra Lake e Will.

    Recensione completa qui: http://sakomar.blogspot.it/2016/09/recensione-di-tutto-cio-che-sappiamo-di.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Point of Retreat - Slammed #2

    Confermo quanto detto per Tutto ciò che sappiamo dell'amore: “Lake un nome, un programma: un lago di lacrime.” E continuo a non sopportarla.
    È vero che Will si è scavato la fosse con le sue mani, appe ...continua

    Confermo quanto detto per Tutto ciò che sappiamo dell'amore: “Lake un nome, un programma: un lago di lacrime.” E continuo a non sopportarla.
    È vero che Will si è scavato la fosse con le sue mani, appena ha deciso di non dirle che l’ex frequentava il suo stesso corso, ma Lake si è dimostrata, ancora una volta, infantile, piagnona, egoista e viziata, in una parola unaverastronza!
    Devo ammettere che questi difetti sono un po’ meno evidenti che nel primo capitolo, ma solo perché questo libro è scritto dal POV di Will e, proprio per questo, Tutto ciò che sappiamo di noi due è superiore al primo.
    E io adoro Will *.* è un ragazzo d’oro!
    Uscirà mai il terzo?

    ha scritto il 

  • 5

    RECENSIONE A CURA DI FEDERICA RESTA PER IL BLOG L'AMICA DEI LIBRI

    Questo libro è dedicato a chi ha letto “Tutto ciò che sappiamo dell’amore”. Siete stati voi a spingermi a continuare la storia di Layken e Will.

    … Questa è la dedica con la quale Colleen Hoover ci dà ...continua

    Questo libro è dedicato a chi ha letto “Tutto ciò che sappiamo dell’amore”. Siete stati voi a spingermi a continuare la storia di Layken e Will.

    … Questa è la dedica con la quale Colleen Hoover ci dà il benvenuto appena ci ritroviamo questo libro tra le mani. Ma adesso, prima di immortalare su queste pagine QUELLO che lei ha immortalato nel mio cuore che, lasciatemelo dire, è ancora un po’ scombussolato, mi piacerebbe sapere chi di voi non ha ancora letto Tutto ciò che sappiamo dell’amore.

    Scommetto che in questo preciso momento avrete alzato gli occhi da questa pagina, vero? E starete cercando il modo di sotterrarvi da qualche parte come facevamo – o come facciamo – tra i banchi di scuola, quando l’insegnante dietro la cattedra si abbassa gli occhiali sul naso e per un tempo che ci sembra un’eternità prende a scrutarci attentamente uno per uno per poi, inesorabilmente e senza alcuna possibilità di revoca, beccare chi non ha studiato per l’interrogazione … e intanto dentro di noi, mentre il desiderio e la speranza che quella sedia su cui eravamo seduti ci avesse risucchiato ormai non è che un’ombra fatiscente, ripetiamo “Ma come cavolo ha fatto a capirlo? Per caso ha uno schermo radar piantato sulla testa che gli studenti non possono vedere?”, e quando ci alziamo come se stessimo andando al patibolo vorremmo che il pavimento si aprisse a metà per sprofondarvici dentro e restarci per sempre.

    Ma io non sono un’insegnante, sono soltanto una persona come voi che si è innamorata follemente, perdutamente e incondizionatamente di questa storia che meriterebbe davvero di essere letta da tutti, o perlomeno da chiunque senta il bisogno, il desiderio di evadere dalla realtà, da quella realtà che a volte – per non dire spesso o sempre – ci fa venire la voglia di metterci a urlare per l’esasperazione, per la frustrazione e scappare, scappare il più lontano possibile, anche se poi alla fine non lo facciamo, e dove trovare rifugio se non tra i milioni di libri che occupano gli scaffali delle librerie, delle biblioteche?

    Però, io in questo libro non ho solamente trovato quel rifugio, sono stata letteralmente strappata dal mondo in cui vivo e trasportata lontano lontano, ho avuto l’enorme opportunità di vivere in un pianeta che credo non potrebbe mai far parte del nostro sistema solare, un pianeta che personalmente chiamerei “IL POSTO DOVE L’IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE”, e sì, lo so che è decisamente troppo lungo e che forse calzerebbe a pennello per il titolo di un libro … dove l’Amore, l’Amicizia, l’instancabile e improrogabile bisogno di aiutarsi l’uno con l’altro spazza via nel giro di un nanosecondo l’idea che uno ha della definizione di FAMIGLIA, dato che realmente pochi di noi possono dire di sapere che cosa significhi visto che magari gli riesce più facile associarla a un’orticaria o a un’insolazione, e come del resto ho raccontato nella recensione precedente, questi sono gli ingredienti – a parte uno, di cui ve ne parlerò dopo – che rendono queste pagine memorabili e immortali. Ragion per cui ho DOVUTO rileggermi e rileggermi, e sì, ancora rileggermi alcuni passi. Dovevo capacitarmi che quelle parole fossero davvero davanti ai miei occhi e non stessi avendo delle allucinazioni. Devo ancora riprendermi, però. Ammesso che ci riesca!
    (...)

    CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG L'AMICA DEI LIBRI DI ANTONIETTA MIRRA

    http://amicadeilibri.blogspot.it/2016/01/tutto-cio-che-sappiamo-di-noi-due-di.html

    ha scritto il 

  • 3

    "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" è il mio preferito della Hoover ma, avendomi spappolato il cuore, avevo deciso di leggere questo suo seguito più avanti.
    Questo "più avanti" è terminato in questi g ...continua

    "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" è il mio preferito della Hoover ma, avendomi spappolato il cuore, avevo deciso di leggere questo suo seguito più avanti.
    Questo "più avanti" è terminato in questi giorni, quando ho deciso finalmente di iniziare questa lettura.
    Parto col dire che c'è una nota stonata in questo libro: l'immaturità di Will. A volte non lo capivo, mi domandavo perché si comportasse in modo così infantile quando nel primo libro sembra così adulto!
    Poi però ho capito: alla fin fine anche lui è giovane, anche a lui è concesso sbagliare, e non ha nessuno a cui chiedere consiglio. E questo aiuto arriva dal cielo, da Julia, che ha preparato dei consigli scritti per loro quando ne hanno più bisogno. Grazie a questa guida angelica alla fine comprende dove sta sbagliando...e quindi, caro Will, ti perdono questo tuo essere un po' infantile. Soprattutto dopo che sei andato a scuola dei bambini e li hai protetti e hai dimostrato loro che, anche se completamente differente dalle altre, siete una famiglia e vi amate.
    Ciò che mi è piaciuto davvero tanto, poi, è stato notare come dei bimbi di undici anni possano essere così maturi per la loro età dopo tutto ciò che hanno vissuto.
    Caulder è fantastico, così il piccolo Kel, ma altrettanto sensazionale è Kiersten. Questa bimba così saggia e vispa! Mi faceva sempre morir dal ridere, interrompeva i momenti di tristezza con molta semplicità e ingenuità.
    Non do un voto pieno rispetto all'altro libro, ma resterà comunque nel mio cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    la mia nuova scrittrice preferita

    è un libro struggente, toccante,, ricco di insegnamenti importanti.
    L’autrice ha uno stile semplice, fluido, delicato capace di toccare l’anima di chi lo sta leggendo.
    riesce ad emozionarti e a fart ...continua

    è un libro struggente, toccante,, ricco di insegnamenti importanti.
    L’autrice ha uno stile semplice, fluido, delicato capace di toccare l’anima di chi lo sta leggendo.
    riesce ad emozionarti e a farti sognare, quindi se volete leggere una storia romantica ma allo stesso tempo diversa , questo è perfetto..

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" soltanto lo scorso aprile e l'ho amato: per la storia, i personaggi e anche i più piccoli dettagli. Colleen Hoover è stata per me una rivelazione: con semp ...continua

    Ho letto "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" soltanto lo scorso aprile e l'ho amato: per la storia, i personaggi e anche i più piccoli dettagli. Colleen Hoover è stata per me una rivelazione: con semplicità e una profonda sensibilità è infatti capace di creare storie toccanti, facendoti affezionare ai suoi personaggi. Speravo di ritrovare in "Tutto ciò che sappiamo di noi due" le stesse emozioni provate con il primo libro, ma così non è stato. E' stato interessante comunque osservare l'evolversi della storia di Will e Lake,entrambi giovani ma già costretti ad affrontare una vita da adulti per colpa di un destino avverso. Ho però trovato leggermente forzata la svolta assunta dalla trama nella seconda parte, con un momento drammatico che sembra inserito apposta per dare al romanzo una ragione di esistere. La trama in sé è infatti un po' piatta: Will e Lake alle prese con la vita di coppia e quella da genitori dei loro fratellini, momenti di gelosia e riconciliazione. Il punto di forza della Hoover restano comunque i personaggi: veri, caratterizzati in ogni dettaglio, con una particolare sensibilità quando si tratta dei bambini (a Kel e Caulder si aggiunge la loro amica Kiersten, protagonista di uno dei momenti per me più belli). La voce narrante di Will non mi ha fatto impazzire e questa volta lo Slam, la poesia che tanto mi era piaciuta nel primo libro, è meno presente. In ogni caso, il libro resta comunque una lettura godibile, "promosso" nonostante qualche riserva.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Nel momento in cui sto scrivendo il commento ho finito di leggere il romanzo da ormai una settimana e sono in procinto di andare via per le vacanze. Ho dovuto per forza aspettare perché ero senza comp ...continua

    Nel momento in cui sto scrivendo il commento ho finito di leggere il romanzo da ormai una settimana e sono in procinto di andare via per le vacanze. Ho dovuto per forza aspettare perché ero senza computer e senza internet, e scrivere un commento dall'applicazione di Blogger è un suicidio per l'ispirazione. Così ho approfittato della pausa per metabolizzare - e superare - la lettura di TCCSDND, ovvero Tutto ciò che sappiamo di noi due.
    Ora, gli editori la devono finire di tradurre titoli brevi (Point of Retreat) con frasi lunghe, difficili da ricordare e da distinguere dagli altri titoli della serie. E' la cosa in assoluto più irritante: non ricordarsi il titolo e non capire quale accidenti di romanzo è nella serie. Non che il primo avesse un titolo meno arzigogolato, ma era il primo e l'ho ricordato perché è stato anche bellissimo.
    Questo, invece, bellissimo non è. Ho dato due foglioline e mezzo perché credo - credo - che la colpa sia mia. Dico credo perché non voglio pensare male di questa autrice che mi piace così tanto e sto rifiutando inconsciamente che la Hoover abbia sbagliato.
    Preferisco dare la colpa al fatto che ero al limite della sopportazione, a poche ore dalle ferie, consumata nel corpo e nella mente, assolutamente inadatta a leggere qualsiasi cosa che richiedesse un minimo di presenza di neuroni e di attenzione. Preferisco pensare di aver scelto di iniziare questo romanzo nel momento meno adatto, con la stanchezza di un anno intero di lavoro che mi stava proiettando verso un esaurimento nervoso cosmico, piuttosto di dare la colpa alla Hoover e bollare TCCSDND come un romanzo assolutamente inferiore al primo, noioso nel miglior caso e infantile nel peggiore, un banale seguito di un titolo che mi aveva toccata nonostante non fosse nelle mie corde.
    Quindi ecco le due foglioline e mezzo, anche se il dubbio rimane.
    Ora, spiegato il mio dubbio, posso dare libero sfogo a quello che mi ha lasciata perplessa di questo romanzo.
    Tanto per cominciare i due protagonisti. Nel primo romanzo la Hoover ci aveva regalato una storia drammatica che toccava argomenti molto complessi, e due personaggi che ne hanno passate di tutti i colori, hanno sofferto e sono cresciuti diventando adulti prima del tempo ma meglio di tanti altri esseri umani. Quelli che invece ritroviamo in questo romanzo sono il pallido fantasma di Will e Layken, sono solo l'ombra di quello che erano e di quello che avrebbero potuto e dovuto diventare, sono due personaggi che si trascinano lungo uno schema che banalizza e appiattisce tutto quello che la Hoover aveva costruito con il primo.
    Prendiamo due giovani che sono costretti a vivere come adulti, con tanto di bambini a carico e tutta la burocrazia quotidiana che ne deriva, e facciamoli sbattere contro il muro delle crisi adolescenziali (che ormai avrebbero dovuto superare da un po'), facciamoli comportare come due ragazzini insicuri, privi di nerbo, molli, schifosamente sdolcinati, una coppietta che gioca ad essere marito e moglie, due bambini che bisticciano ma che sono costretti a seguire il filo della realtà. Risultato? Nervoso e noia, noia e nervoso, mi saliva una voglia matta di prendere Layken, buttarla nella neve e darle una scarica di ceffoni, poi andare da Will e ripetere l'operazione.
    Ad un certo punto non ne potevo più delle insicurezze di Layken e delle reazioni smidollate di Will, non li riconoscevo nei giovani adulti che mi ero costruita nella testa e mi sono dovuta fare violenza per non abbandonare la lettura. Certe smielature non fanno per me ma, in genere, le tollero nei romanzi purché siano in piccole dosi. In TCCSDND, invece, Will e Lake si danno tanti bacini pucci pucci, oppure litigano e si lasciano. Repeat. Bacini pucci pucci, ti lascio/soffro. Insomma, sul serio? Ok una, ok due, ma tutto il romanzo, tutta la relazione basata su questo schema senza il brivido del sesso - che avrebbe quantomeno reso più adulto il romanzo - non lo accetto e non lo sopporto. C'è un limite tra la poesia e l'essere infantili e ripetitivi a me sembra che questo sia stato ampiamente superato.
    L'unica cosa che mi è piaciuta sul serio e nel quale ho ritrovato lo spirito della Hoover è stata la trovata del vaso con i messaggini in origami. Una cosa davvero bellissima - l'unico momento del romanzo che mi ha fatta commuovere - quella di seminare dei messaggi motivazionali in tutto il romanzo, come se l'autrice volesse infilare qualche momento di buon senso tra una sfuriata di Lake e una lagna poetica di Will. Ma non basta una bella trovata per salvare il resto, e per me c'è molto da salvare. A distanza di parecchi giorni le uniche cose che mi sono rimaste in testa sono state queste: la noia, il vaso e l'incidente finale - che, secondo me, non conta. La noia può anche essere una cosa personale e non riproporsi negli altri lettori - lo spero per voi -, così come il vaso può e dovrebbe commuovere tutti, mentre l'incidente finale è stata la giocata sporca della Hoover per raddrizzare il tiro e cancellare con un colpo le scuse infantili di Lake e sfruttare il dramma del pericolo di morte per rafforzare il lato drammatico del romanzo.
    Per carità, è un romanzo scritto bene nel suo genere, è carino da leggere ma non coinvolge, non si avvicina neanche da lontano agli altri titoli scritti dalla Hoover e mette in dubbio la mia buona volontà nel proseguire la lettura di un eventuale pubblicazione del terzo titolo della serie Slammed. Ci devo pensare seriamente, nel frattempo mi riprendo con altri romanzi di Colleen, perché questa donna sa scrivere, anche se a volte si capotta da sola.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione sul blog "La biblioteca del libraio"

    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/2015/08/trame-e-opinioni-tutto-cio-che-sappiamo_24.html

    Ti amo perché sei tu.
    Per ogni singola piccola cosa che sei.

    Questa scrittrice ha un modo di scrivere ...continua

    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/2015/08/trame-e-opinioni-tutto-cio-che-sappiamo_24.html

    Ti amo perché sei tu.
    Per ogni singola piccola cosa che sei.

    Questa scrittrice ha un modo di scrivere che ti cattura. E’ dolce, poetico, molto scorrevole, ti fa immergere nella storia e senza rendertene conto sei già alla fine. Avevo molto amato il primo libro “Tutto ciò che sappiamo sull’amore”, talmente tanto che secondo me era perfetto così, di una continuazione non ne sentivo la necessità. Partivo quindi un po’ prevenuta nei confronti di questo sequel, mi sembrava la classica manovra di “allungare il brodo” su qualcosa di già perfetto. Che piacere essermi sbagliata!
    Questo è un altro libro, un’altra storia, è vero prosegue da dove ci eravamo fermati ma racconta altro, non insegue il precedente. Ritroviamo tutti i personaggi da dove li avevamo lasciati, in più se ne aggiungono di nuovi. Ho amato molto Kiersten e Sherry, i nuovi vicini, hanno aggiunto un po’ di risate e simpatia a questa storia.
    Il libro è scritto in prima persona dal punto di vista di Will e questa scelta l’ho apprezzata molto, sappiamo così anche i suoi pensieri, i suoi sentimenti, la frustrazione, il senso di responsabilità. Perché Will è un piccolo adulto, non può permettersi di sbagliare, di essere solo un ragazzo. Ma anche la sua Lake è nella stessa situazione, e nonostante tutte le prove che la vita ha messo davanti a questi sfortunati ragazzi, scoprono che può essere lo stesso una vita divertente, intensa, piena di amici veri e di amore. E merita di essere vissuta al meglio.

    Chiudo gli occhi. Fino a questo preciso istante,
    non sapevo quanto bisogno avessi di queste parole.
    A volte, è bello sentire le tue paure più grandi alleviate da un semplice complimento.

    Alla fine il mio pensiero è stato: Farfalla che libro! Chi lo leggerà capirà!

    ha scritto il 

  • 4

    "Non c'è nessuna cosa al mondo più bella dell'amore. Purtroppo è anche la più difficile da conservare e la più facile da perdere."

    Proprio come il primo libro della serie, anche questo mi è piaciuto molto.
    Leggero, fresco ma anche commovente e ricco di insegnamenti importanti.
    Due ragazzi, costretti dalle circostanze a crescere i ...continua

    Proprio come il primo libro della serie, anche questo mi è piaciuto molto.
    Leggero, fresco ma anche commovente e ricco di insegnamenti importanti.
    Due ragazzi, costretti dalle circostanze a crescere in fretta. Will e Lake sono il ritratto dell'amore!

    "Un uomo può dire a una donna che la ama fino a che la faccia non gli diventa blu, ma se lei ha la testa piena di dubbi, le parole non serviranno a nulla. Tu devi dimostrarglielo."

    Tutte le coppie, ad un certo punto, si trovano a dover affrontare problemi. L'amore sta proprio nel non arrendersi e nel fare di tutto per risolverli.

    La trovata del vaso di stelle mi è piaciuta molto.
    Nonostante la sua assenza fisica Julia è e sarà sempre con loro.

    Un altro punto per Colleen! *-*

    ha scritto il 

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