Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Tutto da capo

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.0
(177)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804597992 | Isbn-13: 9788804597995 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Tutto da capo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
“Quando Joseph Weissmann divorziò da sua moglie aveva settantotto anni e lei settantacinque”. Inizia così il nuovo romanzo di Cathleen Schine: Joseph non lo ammette, ma naturalmente c’è di mezzo una donna molto più giovane di sua moglie Betty e quest’ultima si ritrova improvvisamente senza un soldo e senza casa: lo splendido appartamento signorile su Central Park dove ha vissuto con il marito per più di cinquant’anni. In seguito al generoso intervento di un ricco cugino che le offre ospitalità in un cottage di sua proprietà a Westport, nel Connecticut, Betty è costretta a trasferirsi seppur a malincuore. Le sue due figlie – Miranda, agente letteraria impulsiva e fascinosa, e Annie, riservata e giudiziosa direttrice di biblioteca a New York – quasi cinquantenni, alle prese con problemi vari, non possono certo lasciare la madre da sola! La seguono così in quella mondana località turistica dando inaspettatamente una svolta alla loro vita sentimentale.
Ordina per
  • 1

    forse non era il momento di leggerlo, forse la Sheen mentre scriveva pensava ad altro...trama piuttosto banale e personaggi già visti e rivisti. Il riscatto della figura femminile sembra più che altro dovuto a una serie di coincidenze anziché essere legato alla forza dei personaggi. Delusione...< ...continua

    forse non era il momento di leggerlo, forse la Sheen mentre scriveva pensava ad altro...trama piuttosto banale e personaggi già visti e rivisti. Il riscatto della figura femminile sembra più che altro dovuto a una serie di coincidenze anziché essere legato alla forza dei personaggi. Delusione...

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aveva incuriosita la storia di questa coppia che alla "tenera" età di settantotto anni lui e settantacinque lei, divorziano.
    Lui si invaghisce di una collaboratrice molto più giovane, si chiama anche Felicity, già il nome è una garanzia, però da parte di lei è sicuramente... amore.
    La moglie, ...continua

    Mi aveva incuriosita la storia di questa coppia che alla "tenera" età di settantotto anni lui e settantacinque lei, divorziano. Lui si invaghisce di una collaboratrice molto più giovane, si chiama anche Felicity, già il nome è una garanzia, però da parte di lei è sicuramente... amore. La moglie, o meglio ex-moglie, con le due figliolette di ben cinquant'anni l'una, si trasferisce in un cottage "bordo oceano", messo a disposizione dal cugino Lou... e quando si nasce fortunati... Poi è tutto un proseguo di innamoramenti, incauti acquisti, abiti, orecchini di Tiffany, che per andar dall'avvocato sono indispensabili. Mi sembrava di aver letto che le tre signore fossero in ristrettezze economiche, ma avrò capito male. A pagina 94 leggo... "Ed ecco un'altra casa, meno vecchia dell'altra, in effetti alquanto orrenda, in stile palladiano, era così che si chiamavano quelle orribili colonne?" Mi auguro che l'autrice si riferisca ad una brutta imitazione di villa Palladiana, perchè definire orribili le colonne del Palladio mi sembra un po'... troppo. ... mi è piaciuto veramente pochino questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    In tre parole il titolo sintetizza alla perfezione questo bellissimo romanzo.
    Le tre protagoniste,chi in un modo,chi in un altro,gireranno pagina e inizieranno una nuova vita.
    _ Betty che,lasciata dal marito per "differenze inconciliabili",ma in realtà tradita con una donna molto più giovane,dovr ...continua

    In tre parole il titolo sintetizza alla perfezione questo bellissimo romanzo. Le tre protagoniste,chi in un modo,chi in un altro,gireranno pagina e inizieranno una nuova vita. _ Betty che,lasciata dal marito per "differenze inconciliabili",ma in realtà tradita con una donna molto più giovane,dovrà ricominciare tutto da capo,e per lei non sarà per niente facile. _ Miranda che vedrà andare in frantumi la sua carriera,ricomincierà tutto da capo,andando a vivere con la madre in una cittadina marina,dove si scoprirà diversa e forse,secondo il mio parere,imparerà ad apprezzare le piccole cose e troverà se stessa. _ Annie: riservata,la più controllata,troverà finalmente l'uomo giusto per lei. E' un libro secondo me molto attuale perchè racconta vicende in cui in molti oggi si possono ritrovare. Mi è piaciuto molto: intenso e divertente. Cathleen Schine è una bravissima scrittrice: paesaggi e persone sono descritte nei minimi particolari,molte sue espressioni sono geniali,divertenti,usa metafore che a me non sarebbero mai venute in mente.

    ha scritto il 

  • 2

    parole, parole, parole

    Adesso, io di lei ho letto solo La lettera d’amore, questo romanzo è un affresco corale al femminile anche ben costruito. Ha passaggi davvero belli: la storia parte quando lui lascia lei dopo 40 anni e più di matrimonio, ma lui vuole essere generoso e vuole lasciarle il meraviglioso appartamento ...continua

    Adesso, io di lei ho letto solo La lettera d’amore, questo romanzo è un affresco corale al femminile anche ben costruito. Ha passaggi davvero belli: la storia parte quando lui lascia lei dopo 40 anni e più di matrimonio, ma lui vuole essere generoso e vuole lasciarle il meraviglioso appartamento che hanno condiviso per decenni, ecco che l’amante radicalmente più giovane con un serrato giro di parole logicissimo lo convince che il massimo della generosità è sollevare l’ex moglie dell’onere di mantenerlo quell’appartamento, quindi la butta fuori di casa perché le vuole bene. Sempre in bilico fra una irrisione benevolente e il desiderio di illustrare un grande ventaglio di aspetti caratteriali la Schine mantiene saldi alcuni capisaldi della sua scrittura: siamo sempre una spanna oltre la media della cultura, non solo perché tutti i suoi personaggi fanno letteratura o ne sono avviluppati o fanno arte in senso lato, ma perché tutto il libro è un insieme di citazioni cinematografiche e letterarie; il matriarcato è un totem, donne, donne, donne e anche i loro uomini per carità, ma questi ultimi sempre con profilo basso. Cosa c’è che non va? Spunti brillanti in un mare di tedio. La narrazione è a tratti stanca, anche troppo piena di personaggi, ma quanti sono in definitiva?, tutti molto loquaci, tutti molto presenti. Ecco la sensazione è che sia tutto un gran girare intorno al nulla. La chiusa poi è frettolosa, alcune storie vengono troncate e, se non sono stata troppo distratta, non ho ben capito perché A che stava sposando B alla fine sposi C che sembrava interessato a D, ma poi non tanto e poi C insomma, ma C è proprio la spalla della spalla della spalla. Ma quasi tutte le storie che si riannodano sembrano solo riattacate perché avendo 10 personaggi femminili e 5 maschili insomma, tra tradimenti e parentele, puoi intersecare proprio quelli lì e alla fine o li lasci tutti single o li accoppi tra loro senza che sia ben chiaro perché E la sua prosa, tolti alcuni inserti, non decolla mai, mai vola alta. Consigliato da amico, mi ha detto che mi sarebbe piaciuto.

    ha scritto il 

  • 2

    peccato

    mi spiace ma a parte il suo primo romanzo, che probabilmente a leggerlo ora nemmeno mi piacerebbe, gli altri suoi libri non sono proprio riuscita ad apprezzarli, questo poi è banale, scontato, già sentito.
    Forse ho letto troppi libri, forse è meglio che continui a leggere o rileggere i classici, ...continua

    mi spiace ma a parte il suo primo romanzo, che probabilmente a leggerlo ora nemmeno mi piacerebbe, gli altri suoi libri non sono proprio riuscita ad apprezzarli, questo poi è banale, scontato, già sentito. Forse ho letto troppi libri, forse è meglio che continui a leggere o rileggere i classici, quelli non ti deludono mai.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo aver letto I newyorchesi pensavo di aver trovato un'autrice fresca e leggera...purtroppo ho trovato questo suo romanzo assai deludente. La voglia di abbandonare il libro si e presentata spesso, ma la speranza di un colpo di scena, di un'epifania mi hanno portato fino all'ultima pagina, lasci ...continua

    Dopo aver letto I newyorchesi pensavo di aver trovato un'autrice fresca e leggera...purtroppo ho trovato questo suo romanzo assai deludente. La voglia di abbandonare il libro si e presentata spesso, ma la speranza di un colpo di scena, di un'epifania mi hanno portato fino all'ultima pagina, lasciandomi con l'amaro in bocca.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura piacevole e non impegnativa. Vengono ben descritti dall'autrice i sentimenti di queste tre donne che come pensa Annie di sè stessa"sono il villaggio devastato dalla battaglia,le macerie fumanti abbandonate da tutti tranne che dai corvi",considerazione applicabile anche alla madre e al ...continua

    Una lettura piacevole e non impegnativa. Vengono ben descritti dall'autrice i sentimenti di queste tre donne che come pensa Annie di sè stessa"sono il villaggio devastato dalla battaglia,le macerie fumanti abbandonate da tutti tranne che dai corvi",considerazione applicabile anche alla madre e alla sorella.Tre donne che cercano di riprendere in mano la loro vita dopo una serie di vicissitudini,tre donne sconfitte dalla fiducia riposta nelle persone sbagliate,tre donne adulte che devono ricominciare tutto da capo...

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto da capo: un titolo a doppia valenza

    Il titolo italiano dello spin-off di Ragione e Sentimento scritto da Cathleen Schine mi sembra particolarmente azzeccato, perché non solo richiama la trama del romanzo, alludendo alle tre Weissmann che devono ricominciare una nuova vita a Westport, ma sta anche ad evidenziare la ciclici ...continua

    Il titolo italiano dello spin-off di Ragione e Sentimento scritto da Cathleen Schine mi sembra particolarmente azzeccato, perché non solo richiama la trama del romanzo, alludendo alle tre Weissmann che devono ricominciare una nuova vita a Westport, ma sta anche ad evidenziare la ciclicità della vita, il ripetersi ancora e ancora di situazioni analoghe, dove cambiano i nomi, i personaggi e le relazioni fra loro, ma in realtà la storia continua a ripetersi, ed Annie e Miranda si troveranno in circostanze analoghe a quelle vissute da Elinor e Marianne duecento anni prima. Come tutti i romanzi di Jane Austen erano specchio della società del tempo, degli svaghi e delle consuetudini dell’alta borghesia all’inizio dell’Ottocento, analogamente la Schine ci mostra la società dei nostri giorni, con l’età notevolmente proiettata in avanti, grazie alla più alta aspettativa di vita, dove una quarantenne, considerata decrepita da Marianne, è ancora una donna giovane. Londra di Ragione e Sentimento diventa Palm Springs, dove i pensionati si trasferiscono ritrovandosi per la stagione invernale. I personaggi della Schine sono notevoli, con Annie/Elinor attenta ai conti di casa e alle questioni pratiche, Betty/Mrs Dashwood, che fino a quel momento non si è dovuta preoccupare di niente, ed ora non sa da che parte incominciare, e si ostina a considerarsi vedova per non dover riflettere sul male che il marito le ha fatto. In realtà Betty è l’unica che riesce a rassegnarsi all’inesorabile trascorrere del tempo e ad invecchiare con stile. Il personaggio di Miranda/Marianne è meraviglioso per la sua complessità: convinta che il mondo sia come lei lo vede, vive in una realtà tutta sua, restando un’adolescente di 49 anni. Per questo motivo, qualunque Willoughby di passaggio riesce a prenderla in giro e a manovrarla, abbindolandola; ciò le accade anche sul lavoro: la bancarotta è inevitabile! Il rapporto fra Betty e le sue figlie è talmente protettivo e possessivo da lasciare stupefatti. È vero che ogni genitore considera i propri figli sempre dei bambini, ma Betty è addirittura ridicola, soprattutto con il suo atteggiamento da mamma-chioccia nei confronti di Miranda. Nella sua ricostruzione della trama di Ragione e Sentimento la Schine mantiene lo stesso spirito ironico di Jane Austen che, nel suo caso, sfocia talvolta nel grottesco, con personaggi che risultano quasi macchiette su un sottofondo amaramente reale.

    In Tutto da capo le citazioni a romanzi famosi sono innumerevoli. Fra gli altri spiccano i riferimenti a Manderley e a Mrs Danvers da Rebecca la prima moglie di Daphne du Maurier e a Mr Mole e Mr Toad di Toad Hall da Il vento nei salici di Kenneth Graham, ma splendido è l’omaggio al romanzo ‘madre’, di cui non si menzionano, com’è ovvio, la trama o i personaggi, ma solo la copia della prima edizione americana.

    Al suo staff diceva che stava cercando oggetti rari, e in effetti trovò una lettera sbiadita di George Washington in una cornice di vetro rotto e il primo dei due volumi della prima edizione americana di Ragione e Sentimento.

    Tutto sommato, nonostante la trama segua più o meno fedelmente quella del romanzo di Jane Austen, questo romanzo parla di tutt’altro: parla della terza età, dell’invecchiare con stile, senza essere ridicoli, di rassegnarsi allo scorrere del tempo maturando, perché non si può rimanere per sempre adolescenti, quando si è madri, padri, nonni!

    Ed il finale… beh, il finale è quello che Mrs Schine avrebbe voluto per Ragione e Sentimento, in linea con i tempi, ovviamente. Perché se è vero che si ripete sempre Tutto da capo, non sempre le cose vanno a finire allo stesso modo.

    Puoi leggere le recensioni delle Lizzies QUI:

    http://oldfriendsnewfancies.blogspot.com/2011/12/gdl-tutto-da-capo-di-cathleen-schine-le.html

    ha scritto il 

Ordina per