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Tutto il miele è finito

Di

Editore: La Stampa (Collezione d'autore)

3.5
(31)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Tascabile economico

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Suppl. a: La Stampa
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  • 4

    Miele sardonico

    In un breve libro in cui si raccolgono e raccordano scritti di vari periodi Carlo Levi riesce a restituirci l'immagine di una Sardegna in continuo divenire ma sempre fedele alla propria identità di terra altra e straniera nel corpo di uno stato che raramente l'ha capita e amata.
    Come sempre ...continua

    In un breve libro in cui si raccolgono e raccordano scritti di vari periodi Carlo Levi riesce a restituirci l'immagine di una Sardegna in continuo divenire ma sempre fedele alla propria identità di terra altra e straniera nel corpo di uno stato che raramente l'ha capita e amata.
    Come sempre i volumi di questa collana, "cultura sarda", sono un ottimo esempio di come si possa amare la propria terra senza per questo volersi separare dal resto del mondo. Al contrario la si ama così tanto da offrirla allo sguardo e alla passione di tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il testo, pubblicato da Carlo Levi negli anni '60 raccoglie, insieme, le impressioni di due diverse permanenze a dieci anni di distanza [1952 e 1962] in Sardegna. L'isola è divisa tra passato e cambiamento; da un lato, Levi parla della Sardegna come di una terra arcaica, nella quale "ogni andare ...continua

    Il testo, pubblicato da Carlo Levi negli anni '60 raccoglie, insieme, le impressioni di due diverse permanenze a dieci anni di distanza [1952 e 1962] in Sardegna. L'isola è divisa tra passato e cambiamento; da un lato, Levi parla della Sardegna come di una terra arcaica, nella quale "ogni andare è un ritornare", dall'altra riconosce che "la Sardegna non è soltanto, o non è più soltanto, questo selvatico spazio vuoto di storia, che colma il cuore di un antichissimo, delizioso spavento". Soprattutto quando racconta le storie degli uomini e delle donne, e si stupisce di non incontrare "quel mondo idoleggiato e sessuale di cui parla Lawrence".

    ha scritto il