Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Tutto qui

La storia dei Massimo Volume

Di

Editore: Arcana

4.3
(77)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862310994 | Isbn-13: 9788862310994 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Andrea Pomini

Genere: Biography , Musica

Ti piace Tutto qui?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nati nel fermento creativo della Bologna dei primi anni Novanta, quella del DAMS e delle case occupate, e da lì partiti per una carriera che li ha portati sui palchi di tutta Italia, i Massimo Volume sono uno dei gruppi più importanti e amati della generazione che ci ha regalato gli Afterhours, i Marlene Kuntz e i Subsonica. L’ultimo capace di parlare una lingua davvero originale, incontro senza precedenti di suoni rock d’avanguardia e respiro letterario. L’ultimo capace di cambiare delle vite sul serio, grazie al potere evocativo delle storie e all’intensità del suono. Erano ragazzi di provincia ma sembravano alieni in arrivo da un altro mondo, allo stesso tempo molto lontano e molto familiare. Restano storici e fondamentali i loro quattro (per ora) album: “Stanze”, “Lungo i bordi”, “Da qui” e “Club privé”. “Tutto qui” è il primo libro mai scritto sui Massimo Volume. Frutto di un lungo lavoro di interviste e ricerca, è una storia raccontata direttamente da chi c’era, da membri del gruppo passati e presenti, amici, collaboratori, colleghi, addetti ai lavori. Una ricostruzione corale delle vicende pubbliche, delle storie personali, dei conflitti, dei successi e dei fallimenti. Fino allo scioglimento, annunciato nel 2002, e alla reunion dell’estate del 2008, inizialmente occasionale e poi concretizzatasi in una nuova formazione, in un disco dal vivo e in un nuovo album di prossima uscita.
Ordina per
  • 3

    "Un cliente abituale dell'osteria dove lavoravo al Pratello [...] era venuto un giorno portandomi Il primo Dio di Emanuel Carnevali. "Leggilo", mi disse, "chè questo è uno come te, che lavorava ...continua

    "Un cliente abituale dell'osteria dove lavoravo al Pratello [...] era venuto un giorno portandomi Il primo Dio di Emanuel Carnevali. "Leggilo", mi disse, "chè questo è uno come te, che lavorava nelle cucine però scriveva". Lo lessi, e fu una delle mie letture più importanti di sempre. Quelle frasi mi vennero di getto: ero a casa di Vittoria, non ricordo perchè ma in quel periodo lei non c'era, e io dormivo lì, aveva un monolocale con la finestra sul tetto. Era un pomeriggio di pioggia con le gocce che cadevano sul lavandino, e lo scrissi, così. Telefonai a Vittoria e le dissi: "Ho scritto un testo della madonna". Raramente mi succede di essere così sicuro. Lei mi disse di leggerglielo, lo feci e mi diede ragione. Andammo in sala prove, e in un istante Egle tirò fuori il riff iniziale. Avremmo impiegato due prove per avere la versione che suoniamo ancora, non di più."

    ha scritto il 

  • 5

    A Torino sotto il diluvio c'ero anch'io. La testa bassa di Egle, la fissa di Mimì per la distanza tra lui e il microfono, i sorrisi tra Pilia e Vittoria. E le prime note de La città morta, ...continua

    A Torino sotto il diluvio c'ero anch'io. La testa bassa di Egle, la fissa di Mimì per la distanza tra lui e il microfono, i sorrisi tra Pilia e Vittoria. E le prime note de La città morta, indimenticabile. Una serata splendida.

    ha scritto il 

  • 5

    Bands, those funny little plans, that never work quite right

    Meraviglioso e terribile.

    Forse il sottotitolo più adatto sarebbe stato: "La vita dei Massimo Volume". Dimmi, non è così?

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro bellissimo, una biografia che si legge come un romanzo. Peccato per gli innumerevoli errori di stampa, compreso quello nella discografia che mette due volte LUONGO I BORDI al posto di DA ...continua

    Un libro bellissimo, una biografia che si legge come un romanzo. Peccato per gli innumerevoli errori di stampa, compreso quello nella discografia che mette due volte LUONGO I BORDI al posto di DA QUI... Da rileggere.

    ha scritto il 

  • 4

    ... e non c'è niente fuori / tranne i colori che già conosci

    un libro coraggioso che racconta la storia di una band straordinaria.

    ovvero, un libro straordinario che racconta le storie di una band coraggiosa.

    parlare (ai fan) dei massimo volume dev'essere una ...continua

    un libro coraggioso che racconta la storia di una band straordinaria.

    ovvero, un libro straordinario che racconta le storie di una band coraggiosa.

    parlare (ai fan) dei massimo volume dev'essere una cosa parecchio difficile, per tutta una sfilza di (noiosissimi, e non sto qui a elencarli, amen) motivi. quindi, un applauso ad andrea pomini per la scelta coraggiosa del modo, e per la profondità a cui ha portato i contenuti.

    infine, la storia straordinaria di come una band cambi prima di tutto le persone che la vivono, prima di cambiare tutti noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto Qui

    Bello spaccato non solo di una band (i Massimo Volume) culto nell'ambiente indie italiano ma di un periodo storico preciso.

    Tutto viene descritto dalle parole stesse dei protagonisti e di chi c'era ...continua

    Bello spaccato non solo di una band (i Massimo Volume) culto nell'ambiente indie italiano ma di un periodo storico preciso.

    Tutto viene descritto dalle parole stesse dei protagonisti e di chi c'era davvero. Quindi niente lungaggini da critici musicali ma la storia cruda e pura. Senza Filtri.

    Il Libro è venuto talmente bene che lo consiglio anche a chi non conosce i Massimo Volume.

    ha scritto il 

  • 4

    331 pagine lette in una settimana, tra il concerto a firenze e quallo a livorno...che non ce l'ho fatta a vedere. bellissimo perchè io amo il gruppo, per tutti gli altri non credo abbia il minimo ...continua

    331 pagine lette in una settimana, tra il concerto a firenze e quallo a livorno...che non ce l'ho fatta a vedere. bellissimo perchè io amo il gruppo, per tutti gli altri non credo abbia il minimo senso. parla solo del gruppo. testimoninaze dirette dei protagonisti. interessantissimo ma per soli fans.

    ha scritto il