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Twenty-Four Hours in the Life of a Woman

By ,,,

Publisher: Pushkin Press

3.9
(293)

Language:English | Number of Pages: 112 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , Catalan , Greek

Isbn-10: 1901285480 | Isbn-13: 9781901285482 | Publish date: 

Also available as: eBook , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description

Following the death of her husband, a middle-aged Englishwoman travels through Europe to escape loneliness and boredom. One evening during her stay at the French Riviera, while enjoying the atmosphere of the Monte Carlo Casino, she becomes mesmerized by the obsessive gambling of a young Polish aristocrat. This fateful encounter leads to passion, despair and death, changing both their lives forever.

Stefan Zweig-novelist, librettist, poet, translator and biographer-was born in 1881, a member of a wealthy Austrian-Jewish family. He was educated in Berlin and Vienna. His stories and novellas were collected in 1934 when, faced with the rise of the Nazis he moved to London, taking British citizenship, before settling in Brazil, where, in 1942, he and his wife were found dead in bed.

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  • 5

    E' la seconda opera di S. Zweig che leggo ed è la seconda volta che rimango ammaliata dalla sua scrittura: lineare, pura, perfetta, in grado di avvolgere il lettore e di trasportarlo in una realtà par ...continue

    E' la seconda opera di S. Zweig che leggo ed è la seconda volta che rimango ammaliata dalla sua scrittura: lineare, pura, perfetta, in grado di avvolgere il lettore e di trasportarlo in una realtà parallela.
    Il narratore di questa storia, a mio avviso, è il portavoce dei pensieri dell'autore, la sua trasposizione letteraria. Zweig vuole fare una critica (nemmeno troppo velata) al perbenismo, mostrandoci come le persone, soprattutto quelle più rigorose e pragmatiche, in realtà possono nascondere segreti scomodi e scandalosi.
    Consigliatissimo!

    said on 

  • 4

    https://antoniodileta.wordpress.com/2015/07/26/ventiquattrore-nella-vita-di-una-donna-stefan-zweig/

    “Sono passati ventiquattro anni da allora, eppure, quando penso a quel momento in cui, sferzata dall ...continue

    https://antoniodileta.wordpress.com/2015/07/26/ventiquattrore-nella-vita-di-una-donna-stefan-zweig/

    “Sono passati ventiquattro anni da allora, eppure, quando penso a quel momento in cui, sferzata dalla sua ironia, stavo lì davanti a mille estranei, il sangue mi si gela nelle vene. E sento di nuovo con spavento che debole entità, miserabile e tormentata dev’essere ciò che noi, troppo enfatici, chiamiamo anima, spirito, sentimento, ciò che noi chiamiamo dolore, poiché tutto questo, anche all’eccesso, non è capace di mandare in pezzi il corpo martoriato - perché, con il sangue che martella nelle vene, si sopravvive a simili momenti, invece di morire, precipitare come un albero colpito dal fulmine? Solo per un attimo, questo dolore mi aveva rotto le ossa e caddi su quella panchina, sfinita, apatica, e con un presentimento addirittura voluttuoso di dover morire. Ma come ho appena detto: il dolore è vile, cede davanti alla prepotente esigenza di vivere che sembra radicata nella nostra carne, più fortemente che tutte le mortali passioni nel nostro spirito. Incomprensibile a me stessa dopo un simile annientamento di tutti i miei sentimenti, mi rialzai. Non sapevo, è vero, cosa fare. All’improvviso mi rammentai che il mio bagaglio attendeva alla stazione, e fui presa da un’idea sola: via, via, via di qui, via da questo maledetto inferno!”
    (Stefan Zweig, “Ventiquattr’ore nella vita di una donna”, ed. Garzanti)

    Anni Venti del Novecento. In un albergo di Montecarlo, alcuni turisti discutono animatamente di un evento che ha movimentato la notte precedente: Madame Henriette, moglie e madre irreprensibile, è scappata assieme a un giovane fascinoso, conosciuto, così pare, lo stesso giorno della fuga. Gli altri ospiti, a cui non pare vero di sottrarsi alla noia del quotidiano dedicandosi al pettegolezzo sulle vicende altrui, si accaniscono nel difendere le proprie avverse tesi; c’è chi sostiene che non sia credibile che la donna e il giovane non si conoscessero già prima; c’è chi, invece, evidenzia come, in determinate circostanze, si possa essere trascinati dalla propria natura repressa a compiere azioni che, fino a poco prima, si ritenevano addirittura immorali. Il narratore è di quest’ultima opinione, contrastato in ciò da un paio di coppie, evidentemente terrorizzate dall’idea che possa accadere anche a loro una cosa simile; a spalleggiarlo, una vecchia dama inglese, Mrs C., che non solo sostiene la sua tesi, ma che lo erge a proprio confidente per narrargli un’avventura accadutale quando, perso il marito, si era ripromessa di non avere altri uomini, salvo poi incontrare un giovane aspirante suicida. La protagonista del racconto è proprio questa dama inglese.
    Le “ventiquattr’ore” del titolo, infatti, si riferiscono proprio a quel breve arco temporale, così minuscolo a confronto di sessantasette anni di esistenza, eppure così impresso nella memoria e nell’autocoscienza critica della donna, che ripercorre gli eventi a distanza di due decenni, confidando per la prima volta quel segreto che si era portata dietro e che è riesploso nell’ascoltare quanto avvenuto poche ore prima. Zweig, autore che ho già apprezzato in altre sue prove, si conferma abile nel condensare, in meno di cento pagine, avvenimenti che, il più delle volte, sono il turbolento frutto della mente dei protagonisti delle sue storie.
    In questo racconto, la potenza delle passioni, sia di carattere sentimental-sessuale sia relative al gioco, si presenta improvvisa dinanzi ai personaggi, anzi dentro gli stessi; neanche le promesse più ferree riescono a soffocare l’impeto di una forza che erompe e rende ciechi di fronte alle conseguenze che possono derivarne in seguito. Il destino dei singoli si rivela essere imprevedibile e non programmabile di fronte all’incontrollabile violenza interiori con cui le passioni sconquassano opinioni ed emozioni che sembravano stantie.

    “Solo individui freddi, molto equilibrati, hanno simili momenti, in cui la passione erompe subitanea come una valanga, terribile come un uragano: in quei momenti, anni interi di forze inutilizzate precipitano e si inabissano nelle profondità dell’animo. Mai, né prima né dopo, ho provato una simile improvvisa e furibonda impotenza, come in questo minuto in cui io, ormai pronta a tutto - pronta a buttar via la mia vita, mi trovavo d’un tratto di fronte a un muro d’assurdità, contro il quale la mia passione impotente batteva il capo.”

    said on 

  • 4

    Zweig, grande affabulatore

    mi aveva già colpito con "novella degli scacchi", ha il potere di trascinarti al fianco dei protagonisti, di renderti spettatore. è più un racconto che un romanzo, letto d'un fiato, come probabilmente ...continue

    mi aveva già colpito con "novella degli scacchi", ha il potere di trascinarti al fianco dei protagonisti, di renderti spettatore. è più un racconto che un romanzo, letto d'un fiato, come probabilmente merita. ho presagito il finale, d'altronde non era così difficile.

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  • 3

    Zweig e le donne.

    Caro Stefan,
    Io ti adoro e lo sai.
    Tutte 'ste parole ordinate, in fila, tipo frecce: zac. Partono e arrivano proprio laddove hai puntato, senza farsi distrarre. Una gran disciplina.
    Ma, permettimi, qu ...continue

    Caro Stefan,
    Io ti adoro e lo sai.
    Tutte 'ste parole ordinate, in fila, tipo frecce: zac. Partono e arrivano proprio laddove hai puntato, senza farsi distrarre. Una gran disciplina.
    Ma, permettimi, quando parli di donne, ne descrivi sentimenti e pensieri, io non mi ci ritrovo.
    Per niente, niente.
    Troppi drammi, troppe lacrime, troppo amore per uomini improponibili.
    Santi numi, ma veramente ci vedevi così angeliche?

    said on 

  • 4

    24 ore nella vita di una donna (annoiata)

    "Invecchiare, del resto, significa semplicemente non avere più paura del proprio passato".
    Bel racconto di Zweig di facile e veloce lettura (basta un pomeriggio piovoso o autunnale qualunque).
    Gli ist ...continue

    "Invecchiare, del resto, significa semplicemente non avere più paura del proprio passato".
    Bel racconto di Zweig di facile e veloce lettura (basta un pomeriggio piovoso o autunnale qualunque).
    Gli istinti nascosti di una donna agiata e nella pace dei sensi, l'illusione di salvare un uomo condannato a morte (esegue: gioco d'azzardo), la lenta metabolizzazione dei propri peccati/colpe, il perbenismo superficiale di benestanti annoiati, la riscoperta della passione in una vita che sembrava ormai esaurita.
    Leggere, del resto, significa semplicemente avere una buona scusa per non andare in palestra.

    said on 

  • 4

    ...e ventiquattr'ore per leggerlo.
    Mi piace molto di piu' lo Zweig scrittore che lo Zweig biografo, finalmente ho trovato quello spessore di sentimenti che caratterizza gli scrittori Mitteleuropei a ...continue

    ...e ventiquattr'ore per leggerlo.
    Mi piace molto di piu' lo Zweig scrittore che lo Zweig biografo, finalmente ho trovato quello spessore di sentimenti che caratterizza gli scrittori Mitteleuropei a cavallo delle due guerre.
    Molto bello.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Attraverso il racconto di Mrs C., Zweig cerca di criticare il finto perbenismo della borghesia ricca di inizio novecento.

    "L’uomo in genere ha poca fantasia. Ciò che non lo interessa direttamente, che ...continue

    Attraverso il racconto di Mrs C., Zweig cerca di criticare il finto perbenismo della borghesia ricca di inizio novecento.

    "L’uomo in genere ha poca fantasia. Ciò che non lo interessa direttamente, che non arriva con insistente pungolo a penetrare fino ai suoi sensi, difficilmente lo smuove; ma se accade proprio davanti ai suoi occhi, nella vicinanza immediata della sua sensibilità, allora la sua passione si risveglia esageratamente, quasi sostituendo la scarsità del suo interesse con una veemenza inopportuna."

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  • 3

    Clásico

    Primer acercamiento a la obra del aclamado autor austriaco. La prosa, de gran belleza, en ocasiones puede resultar excesivamente adornada. La historia, corta pero intensa, nos habla del amor y del inf ...continue

    Primer acercamiento a la obra del aclamado autor austriaco. La prosa, de gran belleza, en ocasiones puede resultar excesivamente adornada. La historia, corta pero intensa, nos habla del amor y del influjo que éste ejerce en nuestra voluntad. Muy interesante.

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