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Tykit, taudit ja teräs

ihmisen yhteiskuntien kohtalot

By

Publisher: Terra Cognita

4.4
(3314)

Language:Suomi | Number of Pages: 508 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , Italian , Korean , Danish , Polish

Isbn-10: 9525202569 | Isbn-13: 9789525202564 | Publish date: 

Category: History , Science & Nature , Social Science

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Book Description
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  • 4

    Libro e teorie di cui avevo sentito parlare molto, dopo averlo letto posso dire che la fama è meritata, anche se ogni tanto il libro sembra un po' ripetitivo.

    said on 

  • 4

    Un ottimo paio di occhiali

    Il libro rappresenta un tentativo in una direzione coraggiosa e necessaria, quello della multidisciplinarità nell'era delle specializzazioni. E il tema è più attuale che mai: inserire la storia umana, ...continue

    Il libro rappresenta un tentativo in una direzione coraggiosa e necessaria, quello della multidisciplinarità nell'era delle specializzazioni. E il tema è più attuale che mai: inserire la storia umana, con le sue glorie e miserie, nell'onda lunga del tempo geologico, nel contesto dell'evoluzione del nostro pianeta a partire dall'ultima glaciazione, e strapparla così alle ristrettezze della storia comunemente intesa. Nell'interpretazione di Diamond la geografia e le condizoni ambientali si fondono con storia e antropologia per spiegare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri, tra paesi aggressori e aggrediti. Gli argomenti sono così ragionevoli, convincenti e talvolta ovvi che molto spesso il lettore esclamerà "come mai non ci avevo pensato?" Com'era inevitabile per un tema così vasto,il libro presenta vari punti critici. Il primo è che, nonostante gli sforzi in senso contrario, il libro pecca di un certo riduzionismo della cultura a fattori deterministici. Inoltre, l'autore sta attento a ribadire che i fattori da lui individuati dell'attuale supremazia occidentale non sono indici di superiorità culturale o morale, ma dà troppo spesso per scontato che per avere una società prospera bisogni per forza percorrere proprio i passi intrapresi dagli europei. La scrittura è particolare: da un lato piacevole, scorrevole e brillante, dall'altro con una certa tendenza a ripetizioni non necessarie (ma comunque utili a un profano per fissare temi cui non è avvezzo).
    Ad ogni modo, se si tiene conto del il bias di partenza, quello del punto di vista di un esponente della società americana e della scienza, le idee di Diamond sono assolutamente necessarie per allargare gli orizzonti in un tempo in cui un occidente narcisista e miope crede di essere un'entità superiore e staccata dal resto dell'umanità e del pianeta. Un paio di occhiali eccezionale.

    said on 

  • 3

    Interessante saggio che tenta di spiegare perché alcuni popoli hanno sviluppato le loro competenze a scapito di altri, imputando le ragioni del progresso all'uso di armi, alla scoperta dell'acciaio e ...continue

    Interessante saggio che tenta di spiegare perché alcuni popoli hanno sviluppato le loro competenze a scapito di altri, imputando le ragioni del progresso all'uso di armi, alla scoperta dell'acciaio e alle devastanti malattie che hanno sterminato migliaia di persone.
    A mio avviso un po' troppo lungo e a tratti assai ripetitivo.

    said on 

  • 3

    Saggio interessante per chi, come me, non è esperto della materia. Una veloce panoramica delle principali cause per cui siamo arrivati alla situazione attuale che mette bene in risalto la fortuna di n ...continue

    Saggio interessante per chi, come me, non è esperto della materia. Una veloce panoramica delle principali cause per cui siamo arrivati alla situazione attuale che mette bene in risalto la fortuna di nascere da una parte del pianeta invece che in un'altra. Non ho molto apprezzato il continuo ripetere certi argomenti, vabbè che non sono esperta ma non sono di coccio! Se mi dici due volte che una zona è favorita perchè ha più piante, più animali e una posizione migliore lo capisco, non c'è bisogno che me lo ripeti ogni tre pagine.
    Ho trovato invece molto interessante la parte dedicata alla nascita della scrittura, una cosa su cui non avevo mai riflettuto a fondo e mi piacerebbe approfondire l'argomento.

    said on 

  • 1

    ohibò

    ottimo progetto, pessima realizzazione: scritto male, tradotto peggio, inevitabilmente. Tesi affastellate disordinatamente, sviluppate senza logica e spesso smentite da ricerche più recenti.
    veramente ...continue

    ottimo progetto, pessima realizzazione: scritto male, tradotto peggio, inevitabilmente. Tesi affastellate disordinatamente, sviluppate senza logica e spesso smentite da ricerche più recenti.
    veramente un peccato.

    said on 

  • 4

    Piacevole e illuminante lettura, con il solo difetto di essere ripetitivo negli ultimi capitoli, nei quali Jared Diamond sembra quasi colto dall’ansia di dimostrare che il suo punto di vista è corrett ...continue

    Piacevole e illuminante lettura, con il solo difetto di essere ripetitivo negli ultimi capitoli, nei quali Jared Diamond sembra quasi colto dall’ansia di dimostrare che il suo punto di vista è corretto. Personalmente, non essendo alla ricerca di particolari verità, ho apprezzato innanzitutto la logica con cui Diamond si è posto il problema di leggere degli orientamenti comuni alla storia del mondo, e il metodo con cui ha condotto la sua ricerca. Ineguagliabile, per noi italiani, la chiarezza e la semplicità del linguaggio con cui l’autore ci porta per mano fino alla conclusione. I concetti sono espressi chiaramente, spiegati con esempi, ricordati costantemente, riassunti alla fine di ogni capitolo. Impossibile non seguire il filo del discorso, impossibile annoiarsi per ragionamenti espressi con linguaggio troppo accademico. Probabilmente se avessimo più libri di storia scritti in questo modo, lo studio di questa materia non sarebbe così negletto nella nostra scuola. Ma ciò che veramente ho apprezzato di questo libro è stata la capacità di esporre un pensiero originale costruito con il ricorso a discipline diverse, raramente messe in relazione tra loro. Un pensiero nuovo, diverso, intelligente, particolarmente apprezzabile in un periodo in cui si sprecano i luoghi comuni su razze, culture, civiltà più o meno “giuste” e quindi meritevoli di progredire.

    said on 

  • 2

    Una parola: Ineluttabilità

    Sembra che per Jared Diamond la storia dell'uomo sia dovuta a cause naturali e che le persone siano schiave del caso. Nessuna scelta ricade direttamente sull'uomo e per come è andata le storia non esi ...continue

    Sembra che per Jared Diamond la storia dell'uomo sia dovuta a cause naturali e che le persone siano schiave del caso. Nessuna scelta ricade direttamente sull'uomo e per come è andata le storia non esiste via di scampo, visto che la natura ci ha messo lì dove siamo. Diciamo che queste sono le mie conclusioni una volta terminata la lettura e non ho nessuna cultura, laurea o pretesa che mi permetta di crticare o controbattere la profonda conoscenza antropologica dello scrittore. Credo però che l'uomo abbia delle strade da percorrere e se le prende o non prende è e rimane sua responsabilità, non certo solo dell'ambiente che lo circonda.

    La questione che mi ha maggiormente colpito è come la «vittoria» degli europei alla conquista del mondo sia avvenuta tra stragi e violenze di ogni tipo e il tutto quasi giustficato dal fatto che si sono «evoluti» prima. Alla faccia.

    Interessante la parte sulle malattie e sulle invenzioni. Bella e rvoluzionaria l'idea che le invenzioni non siano subordinate alla necessità, come ho sempre creduto.

    Altra parte assolutamente condivisibile è quella sulle razze che non esistono e sul fatto che l'evoluzione non è assolutamente correlata con questo assurdo e fasullo concetto.

    Il saggio è scritto in uno stile discorsivo molto fluido e lettura fila, peccato per la terribile la ripetizione continua dei concetti che è chiara e confortante per uno studioso\appassionato ma noiosa e pedante per un lettore casuale come me.

    Il titolo parla di «armi e acciaio» che in realtà non vengono mai approfonditi. Miglior titolo sarebbe stato «Agricoltura, ambiente, tecnologia, e malattie».

    Oltre a questo c'è un'altra cosa che mi ha fatto spesso sorridere nella lettura: il tempo è completamente aleatorio. Mille anni o duemila non importa, tanto qualcosa in quel periodo più o meno è successo. Io avrò una cultura tecnica ma se il metodo di datazione scientifica usato dagli archeologi è così «casuale» c'è qualcosa che mi sfugge...

    Per finire rimane che alcune parti sono interessantissime, altre molto molto molto meno. Al limite della noia. E questo mi basta per dire che purtroppo le aspettative non sono state corrisposte. Peccato.

    said on 

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