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UN ROCK N ROLL EN EL ARTICO

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Publisher: Ediciones Destino, S.A.

3.8
(455)

Language:Español | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Swedish , Croatian

Isbn-10: 8423336964 | Isbn-13: 9788423336968 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Music , Teens

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Book Description
La acción de la novela se sitúa a comienzos de los años 60, cuando su protagonista y narrador tiene cinco años. Los primeros pasos fuera del refugio familiar, el primer día de escuela, el primer amigo...., coinciden con los primeros pasos hacia el progreso de la primera generación de adultos suecos relativamente prósperos. Incluso a esa legión fría y de identidad y reconocimiento nacional dudosos, llegan los primeros síntomas de riqueza, las primeras comodidades, las primeras libertades, los años 60.
En un tono íntimo y discretamente emotivo, el autor ya adulto, recuerda cómo fueron esos años, una época que no puede desligarse del primer amigo, un muchachito tímido llamado Nila, hijo de familia numerosa, en un hogar gobernado por un padre alcohólico, fanático, miembro de una de esas sectas derivadas del protestantismo que considera pecado cualquier mínima distracción del espíritu.
En casa de Nila nadie habla, y es ese mutismo, lo que unirá a ambos muchachos. A través de una serie de anécdotas conocemos a la familia, el colegio, el pueblo, las costumbres del protagonista y sus vecinos y vemos como poco a poco el hielo de las tradiciones hasta el momento incontestables se va rompiendo con la llegada de la civilización, las carreteras y, el rock and roll.
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  • 4

    "Libiamo, libiamo ne' lieti calici, che la bellezza infiora; e la fuggevol fuggevol'ora s'inebrii a voluttà". Come mai parto dal brindisi della Traviata? Perché mi viene il dubbio che, scrivendo questo romanzo nella contrada della Palude della Passera (Vittulajänkkä), Niemi abbia tenuto l'opera d ...continue

    "Libiamo, libiamo ne' lieti calici, che la bellezza infiora; e la fuggevol fuggevol'ora s'inebrii a voluttà". Come mai parto dal brindisi della Traviata? Perché mi viene il dubbio che, scrivendo questo romanzo nella contrada della Palude della Passera (Vittulajänkkä), Niemi abbia tenuto l'opera di Verdi come sottofondo. D'altronde, forse per sopravvivere alle fredde temperature del Nord Europa, imparare l'arte del bere sin da giovani è una tappa obbligata. E in un paesello in cui non c'è nulla, a parte il freddo, l'alcool e gli scontri tra bande rivali, l'arrivo del rock è sentito come una grandissima boccata d'ossigeno. Ovvio che poi ci si voglia allontanare dalla provincia, una volta abbandonata l'adolescenza. "Ubriacarsi, sbronzarsi, riempirsi senza ritegno, senza dover pensare al domani, una volta tanto".

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  • 5

    Libro divertentissimo che è una specie di romanzo di formazione dove il protagonista racconta come si vive a Vittula (estremo nord della Svezia). Personaggi strampalati ma indimenticabili come il ragazzino creduto da tutti muto o stupido in quanto parla con parole incomprensibili mentre ha impara ...continue

    Libro divertentissimo che è una specie di romanzo di formazione dove il protagonista racconta come si vive a Vittula (estremo nord della Svezia). Personaggi strampalati ma indimenticabili come il ragazzino creduto da tutti muto o stupido in quanto parla con parole incomprensibili mentre ha imparato l'esperanto alla radio o il mitico professore di musica.
    Pur essendo ambientato in un posto così lontano da noi, ognuno può ritrovare un pezzo della propria infanzia: dal bullismo nelle scuole alla scoperta del sesso fino ad arrivare a una delle parti più divertenti: il campionato di sbornie.
    Bellissimo: lo consiglio vivamente

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  • 4

    ...Troppo bello per essere vero!

    Mia sorella era uscita, così ci infilammo nella sua stanza. Niila si sbottonò la camicia e tirò fuori il 45 giri tiepido del calore del corpo. Lo posai solennemente sul piatto e abbassai il braccio. Alzai il volume. Si sentì un leggero fruscio.
    E poi un’esplosione! Un fulmine si abbatté
    ...continue

    Mia sorella era uscita, così ci infilammo nella sua stanza. Niila si sbottonò la camicia e tirò fuori il 45 giri tiepido del calore del corpo. Lo posai solennemente sul piatto e abbassai il braccio. Alzai il volume. Si sentì un leggero fruscio.
    E poi un’esplosione! Un fulmine si abbatté sulla casa. Un barile di polveri prese fuoco e fece saltare in aria la stanza. L’ossigeno si esaurì, fummo scagliati contro le pareti, schiacciati sulla tappezzeria, mentre l’intera casa turbinava a folle velocità. Restammo incollati come francobolli, mentre il sangue veniva spinto nei nostri cuori confluendo in una massa rosso viscerale, prima che la pressione si invertisse e lo facesse esplodere in direzione opposta, giù fin nella punta delle dita delle mani e dei piedi, rosse lame di sangue per tutto il corpo, fino a lasciarci boccheggianti come pesci fuori dall’acqua.
    Dopo un’eternità il turbine si fermò. L’aria filtrò dal buco della serratura e noi ci accasciammo a terra come umidi mucchietti di stracci.
    Rock ’n’ roll music.
    Beatles.
    Era troppo bello per essere vero.

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  • 5

    Inaspettato

    Uno di quei libri che non ti aspetti, che hanno la capacità di farti tornare a leggere dopo tanto tempo di crisi di identità letteraria. C'é molto di più che del semplice titolo. Un romanzo corale, di formazione, che ti fa scompisciare dalle risate con una poesia e una incisione unica.

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  • 5

    non aspettatevi un libro sulla musica, questo romanzo è molto di più

    anche se la musica assume un ruolo importante nelle vite dei protagonisti, il vero cuore del romanzo è il Tornedal e soprattuto la città di Pajala che in alcuni momenti ricorda tanto la Macondo di Marquez.

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  • 5

    "Avevamo l'accento finlandese senza essere finlandesi, avevamo l'accento svedese senza essere svedesi."

    Libro che è entrato a far parte della mia lista di libri preferiti fin dalle prime pagine. Le avventure di questi ragazzi di Pajala, sul confine tra Svezia e Finlandia, mi hanno fatto piangere dalle risate. Gli episodi descritti fino al limite del grottesco con un linguaggio a metà tra l'aulico ...continue

    Libro che è entrato a far parte della mia lista di libri preferiti fin dalle prime pagine. Le avventure di questi ragazzi di Pajala, sul confine tra Svezia e Finlandia, mi hanno fatto piangere dalle risate. Gli episodi descritti fino al limite del grottesco con un linguaggio a metà tra l'aulico e il volgare, lasciano trasparire però tutta la tragicità di crescere e vivere in una zona ai confini del mondo e dimenticata/ignorata perfino dagli stessi connazionali. Se poi ci aggiungiamo la mentalità anni '60-'70.... ;)
    Almeno il rock'n'roll dei Beatles e di Elvis è riuscito a salvare qualcuno da questo sfondo nordico malinconico e chiuso in se stesso. :)

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  • 2

    Non lo so, mi ha lasciata un po' perplessa. Forse non era esattamente quello che mi aspettavo, o forse è che il prologo non c'entra niente col primo capitolo (e nemmeno con gli altri) e che parte così lento che ti fa voglia di chiuderlo, e che a volte parte per la tangente a raccontare cose così ...continue

    Non lo so, mi ha lasciata un po' perplessa. Forse non era esattamente quello che mi aspettavo, o forse è che il prologo non c'entra niente col primo capitolo (e nemmeno con gli altri) e che parte così lento che ti fa voglia di chiuderlo, e che a volte parte per la tangente a raccontare cose così insensate che cerchi anche di starci dietro perché all'inizio non capisci che sono solo inventate.
    Per il resto, Matti e Niila fanno più o meno quello che fanno tutti i ragazzi.

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  • 3

    Romanzo di formazione adolescenziale riuscito e talvolta decisamente divertente. A Niemi interessa ricordare, descrivere, e divertire, e ogni tanto stupire (per mezzo di un surreale realismo magico, forse le parti meno riuscite del libro) senza altre grosse ambizioni, per questo si arriva alla fi ...continue

    Romanzo di formazione adolescenziale riuscito e talvolta decisamente divertente. A Niemi interessa ricordare, descrivere, e divertire, e ogni tanto stupire (per mezzo di un surreale realismo magico, forse le parti meno riuscite del libro) senza altre grosse ambizioni, per questo si arriva alla fine e il libro sembra quasi "incompiuto" (a meno che non esista un seguito ancora inedito in Italia, cosa che sinceramente ignoro). Di sicuro una lettura rilassante e insolita

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  • 4

    fuochi d'artificio a vittula

    a tratti lento e noioso, lo chiudo lo chioudo lo chiudo, pensi, e poi, a un certo punto, mentre sei lì che ti trascini a piedi su per un dorso di collina innevato, in una notte buia, patendo un freddo di dio e rompendoti anche i coglioni, niemi ti spara nel cielo tanti e tali fuochi d'artificio c ...continue

    a tratti lento e noioso, lo chiudo lo chioudo lo chiudo, pensi, e poi, a un certo punto, mentre sei lì che ti trascini a piedi su per un dorso di collina innevato, in una notte buia, patendo un freddo di dio e rompendoti anche i coglioni, niemi ti spara nel cielo tanti e tali fuochi d'artificio che smetti persino di avanzare a cali col culo nella neve, di stucco, perché di così belli quadsi non ne avevi mai visti. un paio di punti m0'hanno lasciata secca, e tanto sganciati dalla logica del romanzo anglosassone a cui siamo tutti legati (ammettetelo) che sulle prime hoi pensato potessero essere solo racconti inseriti quasi a forza nella storia dei due rockettari in erba protagonisti. uno su tutti, spaziale (per i miei canoni), quello in cui Matti esplorando il magazzino della scuola si nasconde dentro una caldaia per non farsi scovare dal bidello. no, non posso raccontarvelo. sennò poi tocca mettere lo spoiler e nessuno legge la recensione...

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