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Ubik

Di

Editore: Fanucci (Economica tascabile, 33)

4.3
(4063)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Giapponese , Svedese , Polacco , Ceco , Portoghese , Chi semplificata

Isbn-10: 8834705084 | Isbn-13: 9788834705087 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Montanari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di anti-telepatia, a comunicare con sua moglie Ella per avere consigli dall'aldilà? E perchè mai dopo ogni collegamento con Runciter la semi-vita di Ella si va affievolendo sempre più? Che cosa afferra Joe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia nell'America degli anni Trenta? E come è possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui muri e sugli specchi dei bagni dal suo capo quando questi è stato ucciso da una bomba esplosa sulla Luna? Come mai anche Pat, con tutti i suoi terribili poteri, è intrappolata insieme a Joe Chip in un assurdo incubo?
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  • 5

    Di Philip K. Dick avevo letto "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" (il libro da cui fu tratto Blade Runner) e La svastica sul Sole, ma questo finora è in assoluto quello che ritengo il suo capolavoro, un libro perfetto. Dick è senza dubbio uno degli scrittori più visionari della sua gener ...continua

    Di Philip K. Dick avevo letto "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" (il libro da cui fu tratto Blade Runner) e La svastica sul Sole, ma questo finora è in assoluto quello che ritengo il suo capolavoro, un libro perfetto. Dick è senza dubbio uno degli scrittori più visionari della sua generazione, la sua poetica è pregna di filosofia e il suo modo di intendere la fantascienza, come per altri grandi (es., Asimov) è un modo per fare a fette la nostra società (con una tremenda capacità di prevederne le future aberrazioni) e mostrarne i lati più tremendi (formidabili i dialoghi tra Joe Chip e le macchine). Questo libro pone davanti al lettore domande importanti (il concetto di vita e morte, quello di realtà e di spazio-tempo) e vi risponde in modo tutt'altro che scontato. Di certo non per il 1969, anno in cui fu pubblicato.

    ha scritto il 

  • 4

    La classica visionarietà di Dick ed una certa coerenza di fondo convivono pacificamente.
    Probabilmente uno dei migliori di Dick, ma anche qui manca il guizzo, non si rimane mai a bocca aperta. Per quanto mi riguarda Asimov e Matheson continuano a giocare in un altro campionato

    ha scritto il 

  • 4

    VideoRecensione: https://www.youtube.com/watch?v=xawDzxK0GOk (13:13)

    Si sentì a un tratto come una falena impotente, che svolazza sui vetri della finestra della realtà, osservando dall'esterno un mondo sfocato.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Superate le prime pagine che lo farebbero sembrare un normale romanzo futurista si viene trascinati in un fantastico delirio dove il mondo si sbriciola lentamente e si vola verso un finale pirotecnico che lascia senza fiato e con molte domande sulla nostra esistenza. Inception gli deve molto

    ha scritto il 

  • 3

    avrò capito il finale? boh... mi è anche sorto il dubbio che mancassero della pagine al libro :)
    cmq, al termine dell'ultima riga dell'ultima pagina ti si forma un enorme punto interrogativo sulla fronte :)

    ha scritto il 

  • 5

    There's something inside me that pulls beneath the surface, consuming, confusing what is real.

    Sto pensando a un aggettivo per definire Ubik e l'esperienza che è stata leggerlo, e sono abbastanza certa che quell'aggettivo che sto cercando sia mindblowing.


    La lettura di questo libro, verso cui ero incuriosita, è partita con sordide aspettative, e mentre progrediva mi in ...continua

    Sto pensando a un aggettivo per definire Ubik e l'esperienza che è stata leggerlo, e sono abbastanza certa che quell'aggettivo che sto cercando sia mindblowing.

    La lettura di questo libro, verso cui ero incuriosita, è partita con sordide aspettative, e mentre progrediva mi incitava ancora di più a leggere. Da metà in poi, infatti, la storia ingrana eccome.
    Ci ha messo un po' a ingranare, lo ammetto, però l'attesa e l'hype costruiti man mano che si succedevano gli eventi ripagano di tutto quanto.

    Con un finale facilmente intuibile, date le conclusioni a cui può arrivare il lettore, ma che rimane incerto e da confermare fino all'ultima riga.
    Questo apre anche a molte riflessioni filosofiche. Cos'è la realtà? È ciò che percepisco io? È ciò che percepisci tu? E noi due, esseri distinti, registriamo gli eventi attorno a noi allo stesso modo? Vediamo gli stessi elementi?, o ciò che appare a entrambi è differente e inspiegabile?
    Esiste qualcosa di certo, di comune a entrambi i nostri universi? Esiste un Ubik?

    Ho trovato il romanzo brillante e socialmente impegnato.

    Forse meriterebbe di meno, ma lo premio con cinque stelle. Diciamo che faccio la media del voto, arrotondando per eccesso (d'altronde, non mi è sembrato sia stata data una spiegazione ad alcuni elementi; anche se, a dir la verità, penso che il dubbio sia stato indotto a sorgere dallo scrittore stesso).

    Consigliato!

    Titolo Recensione: "Crawling", by Linkin Park

    ha scritto il 

  • 4

    Ho cominciato a leggerlo senza sapere nulla di questo libro, nemmeno la trama in generale, ed è stato piu bello così, mi sono ritrovato interessanto tanto quanto il protagonista a capire che cavolo stava succedendo.


    Per certi versi mi ha ricordato film come Inception (realtà o sogno?) o Ex ...continua

    Ho cominciato a leggerlo senza sapere nulla di questo libro, nemmeno la trama in generale, ed è stato piu bello così, mi sono ritrovato interessanto tanto quanto il protagonista a capire che cavolo stava succedendo.

    Per certi versi mi ha ricordato film come Inception (realtà o sogno?) o Existenz (realtà o realtà virtuale?)

    In questo caso si trattava di Passato o Presente ? Vita o Semi-Vita ?
    Molto bello, mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio (mentale) sulle montagne russe

    Ho fatto fatica ad ingranare, ma arrivata a metà l'ho divorato.
    Si fa un po' a fatica a cogliere qual è la realtà effettiva e descritta nel futuro degli anni 90 immaginato dall'autore, ma quando inizia la regressione temporale, il libro prende tutto un altro ritmo e incalza il lettore, lasc ...continua

    Ho fatto fatica ad ingranare, ma arrivata a metà l'ho divorato.
    Si fa un po' a fatica a cogliere qual è la realtà effettiva e descritta nel futuro degli anni 90 immaginato dall'autore, ma quando inizia la regressione temporale, il libro prende tutto un altro ritmo e incalza il lettore, lasciandolo senza tregua e soprattutto smarrito.
    Si viene travolti dalla spirale del tempo che regredisce e nulla è come sembra, nemmeno alla fine.
    Mi ha ricordato, per certi versi, il film "Inception" e, sebbene non sia il genere di letteratura che prediligo, è stata una lettura piacevole che consiglio a tutti.

    ha scritto il 

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