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Ubik

Di

Editore: Fanucci (Economica tascabile, 33)

4.3
(4116)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Giapponese , Svedese , Polacco , Ceco , Portoghese , Chi semplificata

Isbn-10: 8834705084 | Isbn-13: 9788834705087 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Montanari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di anti-telepatia, a comunicare con sua moglie Ella per avere consigli dall'aldilà? E perchè mai dopo ogni collegamento con Runciter la semi-vita di Ella si va affievolendo sempre più? Che cosa afferra Joe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia nell'America degli anni Trenta? E come è possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui muri e sugli specchi dei bagni dal suo capo quando questi è stato ucciso da una bomba esplosa sulla Luna? Come mai anche Pat, con tutti i suoi terribili poteri, è intrappolata insieme a Joe Chip in un assurdo incubo?
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  • 3

    Ubik, innocuo se usato secondo le istruzioni...

    Libro del 1969. Questo dovrebbe bastare per far capire quanto avanti fosse Philip Dick. E', con un anticipo di trent'anni, un prequel di Matrix o qualcosa del genere. Devo dire che di per sè stesso il ...continua

    Libro del 1969. Questo dovrebbe bastare per far capire quanto avanti fosse Philip Dick. E', con un anticipo di trent'anni, un prequel di Matrix o qualcosa del genere. Devo dire che di per sè stesso il libro non mi ha entusiasmato, ma non si può non riconoscere la grandezza visionaria dell'autore.

    ha scritto il 

  • 5

    La tematica del romanzo è la morte.
    Nel mondo del romanzo, le persone che sono sul punto di morire vengono messe in una sorta di semivita, in questo stato possono continuare per un periodo di tempo a ...continua

    La tematica del romanzo è la morte.
    Nel mondo del romanzo, le persone che sono sul punto di morire vengono messe in una sorta di semivita, in questo stato possono continuare per un periodo di tempo a vivere celebramente, nonostante il loro corpo sia morto, ed a dialogare telepaticamente con i propri cari.
    Inoltre, ed ancora più importante, il romanzo sposa la filofia del "e se fossimo morti senza saperlo?", possiamo dire che sia su questo concetto che poggia tutta la storia.
    I protagonisti della storia vivono fino all'ultimo nell'incertezza, l'incertezza di essere vivi o morti.
    La recensione completa sul mio blog: http://capitolonero.blogspot.it/2015/03/ubik-philip-kdick.html

    ha scritto il 

  • 4

    Una historia que a pesar de ser breve es compleja, el estilo del autor se siente por toda la obra, tiene cierta deficiencia en algunos detalles, porque esta desfasada a la realidad del futuro que vivi ...continua

    Una historia que a pesar de ser breve es compleja, el estilo del autor se siente por toda la obra, tiene cierta deficiencia en algunos detalles, porque esta desfasada a la realidad del futuro que vivimos, y el futuro que vislumbraba , hay muchos libros que merecen la pena la re lectura simplemente por el gusto de hacerlo, pero este es uno de los raros casos donde la re lectura es casi obigada, para entenderla completamente, no es dificil imaginar que de haber tenido tiempo Kubrick, podria haber hecho de esta novela un complemento perfecto a su carrera, porque creo que solo alguien como el podria llevar a la vida esta historia, despues de que termine la re lectura que tengo que hacer de esta novela, tal vez llegue a cambiar mis cuatro estrellas por cinco, dependiendo de si logro entenderla aun mas

    ha scritto il 

  • 5

    Livello elevatissimo, colpi di scena, capovolgimenti di fronte, tutto il contrario di tutto, ma in modo estremamente armonico.. Trama di uno spessore inarrivabile, massimo capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    Imperdibile

    Più libri leggo di questo autore e più mi chiedo come abbia potuto trascurarlo per così tanti anni. L'idea stessa alla base di Ubik ha influenzato così tanto cinema successivo (e ovviamente letteratur ...continua

    Più libri leggo di questo autore e più mi chiedo come abbia potuto trascurarlo per così tanti anni. L'idea stessa alla base di Ubik ha influenzato così tanto cinema successivo (e ovviamente letteratura)... Bellissimo, tragico e divertente nello stesso tempo, assolutamente originale, unico difetto: troppo breve! Perfino le varie pubblicità di Ubik all'inizio di ogni capitolo sono delle vere chicche.

    ha scritto il 

  • 5

    Inimitabile

    Niente da dire. A chi piace la fantascienza è una lettura che non può mancare.
    Un libro perfetto, nella sua complessità, nel suo modo di ribaltare le impressioni e le convinzioni del lettore. ...continua

    Niente da dire. A chi piace la fantascienza è una lettura che non può mancare.
    Un libro perfetto, nella sua complessità, nel suo modo di ribaltare le impressioni e le convinzioni del lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    Di Philip K. Dick avevo letto "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" (il libro da cui fu tratto Blade Runner) e La svastica sul Sole, ma questo finora è in assoluto quello che ritengo il suo cap ...continua

    Di Philip K. Dick avevo letto "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" (il libro da cui fu tratto Blade Runner) e La svastica sul Sole, ma questo finora è in assoluto quello che ritengo il suo capolavoro, un libro perfetto. Dick è senza dubbio uno degli scrittori più visionari della sua generazione, la sua poetica è pregna di filosofia e il suo modo di intendere la fantascienza, come per altri grandi (es., Asimov) è un modo per fare a fette la nostra società (con una tremenda capacità di prevederne le future aberrazioni) e mostrarne i lati più tremendi (formidabili i dialoghi tra Joe Chip e le macchine). Questo libro pone davanti al lettore domande importanti (il concetto di vita e morte, quello di realtà e di spazio-tempo) e vi risponde in modo tutt'altro che scontato. Di certo non per il 1969, anno in cui fu pubblicato.

    ha scritto il 

  • 4

    La classica visionarietà di Dick ed una certa coerenza di fondo convivono pacificamente.
    Probabilmente uno dei migliori di Dick, ma anche qui manca il guizzo, non si rimane mai a bocca aperta. Per qua ...continua

    La classica visionarietà di Dick ed una certa coerenza di fondo convivono pacificamente.
    Probabilmente uno dei migliori di Dick, ma anche qui manca il guizzo, non si rimane mai a bocca aperta. Per quanto mi riguarda Asimov e Matheson continuano a giocare in un altro campionato

    ha scritto il 

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