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Ubik

Di

Editore: Fanucci

4.3
(4172)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Giapponese , Svedese , Polacco , Ceco , Portoghese , Chi semplificata

Isbn-10: 883471265X | Isbn-13: 9788834712658 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paolo Prezzavento ; Postfazione: Carlo Pagetti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Glen Runciter comunica con la moglie defunta per avere i suoi consigli dall'aldilà. Joe Chip scompare dal mondo del 1992 e si ritrova nell'America degli anni Trenta, mentre riceve misteriosi e cupi messaggi. Una trappola mortale sembra aver annientato i migliori precognitivi del sistema solare. È in corso una lotta per scrutare il futuro nel corso di un'impossibile dissoluzione del presente; mondi e tempi diversi vivono e fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte. In Ubik Philip K. Dick affronta con grande ispirazione alcuni dei suoi temi più profondi: l'illusione che chiamiamo realtà, la mancanza di un tessuto connettivo e di un principio unificatore al di sotto dell'apparenza delle cose, il mistero di un Dio che tiene i dadi della vita e della morte.
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  • 5

    Tutta la vita è un'allucinazione a occhi aperti

    Un romanzo che provoca sconcerto e, nel frattempo, profonda riflessione; una delle domande cui spesso abbiamo sfiorato, ma poi relegato in quell’enigmatico luogo della rimozione, è la seguente: che co ...continua

    Un romanzo che provoca sconcerto e, nel frattempo, profonda riflessione; una delle domande cui spesso abbiamo sfiorato, ma poi relegato in quell’enigmatico luogo della rimozione, è la seguente: che cos’è la realtà? Una mera percezione mentale, un’irrealtà onirica che precede una situazione di reale consapevolezza atemporale e utopistica? Philip Dick induce il lettore in un temporaneo stato di confusione tale da sovrapporre mondi alternativi in epoche altrettanto differenti. Il presente, il passato e il futuro si fondono tra di loro come in uno sfuocato gioco di specchi, dove qualsiasi riflesso può essere interpretato in maniera soggettiva senza avere alcun punto di riferimento.
    “Io sono vivo voi siete morti” è uno dei motti più importanti nella narrazione; si ipotizza un particolare stato tra la vita e la morte nel quale il soggetto percepisce sensazioni e realtà “preconfezionate” tali da convincerlo dell’autenticità dell’immanente. Le tecnologie e le innovazioni del futuro possono creare individui dotati di particolari capacità mentali di precognizione, telepatia e spostamenti a ritroso nel tempo; il tutto dipenderà dalla potenza energetica e in che modo potrà essere manipolata.
    Quando mi sveglio al mattino in automatico, compio delle azioni stereotipate che includono, fin dalla notte dei tempi, un’attività lavorativa, tempo libero e sonno. Ma è reale ogni atteggiamento e azione che compio nell’arco della giornata? Oppure è solo un sogno nell’attesa che al termine diventi cosciente e mi ritrovi in una dimensione completamente diversa e difficilmente immaginabile?
    Ubik può essere un elettrodomestico, uno spray energizzante, un alimento, un involucro trasparente, un’entità non specificata…insomma tutto e il contrario di tutto che coesiste in realtà alternative poste su rette convergenti.
    La vita e la morte come da noi intese, potrebbero essere tutta un’illusione oppure un’allucinazione a occhi aperti.

    ha scritto il 

  • 4

    Como todo libro de Dick, Ubik es muy filosófico y lleva a la reflexión. Engancha rápidamente con su historia y su final te va a dejar un buen rato pensando. Quizás sea un poco corto, pero 100% recomen ...continua

    Como todo libro de Dick, Ubik es muy filosófico y lleva a la reflexión. Engancha rápidamente con su historia y su final te va a dejar un buen rato pensando. Quizás sea un poco corto, pero 100% recomendado.

    ha scritto il 

  • 0

    Come mi capita spesso coi libri di Philip K. Dick, trovo che le idee alla base della trama, del mondo immaginato, siano molto interessanti, ma che la scrittura non riesca a sorreggere continuativament ...continua

    Come mi capita spesso coi libri di Philip K. Dick, trovo che le idee alla base della trama, del mondo immaginato, siano molto interessanti, ma che la scrittura non riesca a sorreggere continuativamente l'ampiezza della visione. La fantascienza più di ogni altro genere ha bisogno di chiarezza e precisione nella definizione dei contesti, si può lasciare qualcosa alla fantasia e intuizione dei lettori solo se si è molto chiari sui presupposti di base: a mio parere qui qualcosa manca.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo libro è sicuramente molto bello e capisco come mai sia considerato il capolavoro di P.Dick ma accidenti se è ingarbugliato.
    Ho fatto fatica a sbrogliare la matassa ed arrivata alla fine posso d ...continua

    Questo libro è sicuramente molto bello e capisco come mai sia considerato il capolavoro di P.Dick ma accidenti se è ingarbugliato.
    Ho fatto fatica a sbrogliare la matassa ed arrivata alla fine posso dire che il bello è proprio questo senso di confusione che il libro trasmette. Chi è veramente vivo ed è sopravvissuto al viaggio su Luna? All'inizio ero portara a pensare che Joe fosse vivo con i suoi compagni e Glen Runciter morto ma dopo la scritta sul bagno ('io sono vivo,voi siete morti') ho presa come vera la situazione "joe e gli altri sono morti, Glen è vivo e loro sono tutti in semi-vita", ma il finale? Se quella di Runciter è la realtà, perché lui vede le monete con il volto di Chip?
    E' possibile che la realtà fittizzia della semi-vita si stia fondendo con la "vera realtà"? E' possibile che il gruppo A (Chip e compagni) e il gruppo B (Glen Runciter) siano stati catapultati in due realtà parallele? che quindi entrambi i gruppi in realtà siano morti in una delle due realtà? E che cos'è veramente Ubik?
    Ho detestato Patricia e sono felice che sia morta pensando di essere lei l'artefice di tutto quando invece era una vittima come tutti gli altri, non avrei mai soppotato una sua "vittoria".
    E' un libro che consiglio sicuramente perché unico del suo genere, ma va digerito per bene per poterlo apprezzare

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un Delirio

    Un entorno un tanto fantasioso donde transcurre una historia corta y difícil de seguir, no por la complejidad de sus hechos sino por la incoherencia de los mismos. Plantea distintas alternativas a la ...continua

    Un entorno un tanto fantasioso donde transcurre una historia corta y difícil de seguir, no por la complejidad de sus hechos sino por la incoherencia de los mismos. Plantea distintas alternativas a la vida y la vida después de la muerte, lo que me pareció interesante. El final es abierto, con múltiples interpretaciones y un tanto confuso. La definiría como una historia con un tinte alucinógeno, conociendo las adicciones del autor. Interesante para leer algo distinto, nada más.

    ha scritto il 

  • 2

    Contorto e cerebrale...

    Veramente difficoltoso seguirne la lettura in modo "rilassato"...
    Storia scrivibile in molte meno pagine...forse sarebbe stato più corretto un racconto breve di una 30ina di pagine.
    Artificioso e a tr ...continua

    Veramente difficoltoso seguirne la lettura in modo "rilassato"...
    Storia scrivibile in molte meno pagine...forse sarebbe stato più corretto un racconto breve di una 30ina di pagine.
    Artificioso e a tratti logorroico...si salva solo nel finale...

    ha scritto il 

  • 5

    Immagino di non poter essere io a dire qualcosa di nuovo su questo capolavoro. Il mio Dick preferito: per quanto possa essere una scelta banale, racchiude tutte le cose che più amo dei suoi romanzi e ...continua

    Immagino di non poter essere io a dire qualcosa di nuovo su questo capolavoro. Il mio Dick preferito: per quanto possa essere una scelta banale, racchiude tutte le cose che più amo dei suoi romanzi e riesce a farsi divorare con una rapidità che a volte è mancata.

    ha scritto il 

  • 4

    Era da tempo che non sentivo la necessità di leggere qualcosa di Dick.
    I precedenti romanzi che avevo letto, "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" e "La svastica sul Sole", mi erano piaciuti, m ...continua

    Era da tempo che non sentivo la necessità di leggere qualcosa di Dick.
    I precedenti romanzi che avevo letto, "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" e "La svastica sul Sole", mi erano piaciuti, ma per tanto tempo non ho sentito la necessità di ampliare la mia conoscenza di questo autore.
    Forse perché, a volte, più si legge un autore, più si entra nei suoi "meccanismi" e meno si viene sorpresi. Per cui necessito di far passare un po' di tempo (anche se poi non per tutti è così, solo per coloro che temo potrebbero annoiarmi se li leggessi "troppo").
    Detto questo, la copertina rosa shocking di Ubik mi sussurrava "leggimi, leggimi, leggimi!" ormai già da qualche mese. Finalmente ho ceduto ed è arrivato il suo momento. Perché a volte bisogna aspettare il momento giusto per un libro. L'avevo già abbandonato, all'inizio, due o tre volte. Invece, ieri, era il momento giusto... ed infatti ne sono stato completamente rapito e l'ho letteralmente bevuto, come acqua ristoratrice nel deserto.
    Dick è un grande scrittore, uno di quei personaggi della letteratura che davvero possono essere chiamati "visionari". Le sue intuizioni, le sue suggestioni e le sue trame sono all'avanguardia, ma anche verosimili.
    Ciò che scrive non risulta mai inscrivibile nel solo genere fantascientifico. Quella mi è sempre sembrata la cornice.
    In realtà, i suoi sono temi universali.
    Qui ad esempio affronta il tema della morte e della realtà.
    E lo fa costruendo, su queste fondamenta, un palazzo fatto di situazioni, personaggi e colpi di scena realizzati magistralmente.
    Lo consiglio davvero!

    ha scritto il 

  • 5

    Unico e necessario da leggere per chi ama la fantascienza. Mancava nella mia libreria e me ne vergogno!. Ogni volta che leggi un libro di Dick ti rendi conto di quanto gran parte dell'immaginario fant ...continua

    Unico e necessario da leggere per chi ama la fantascienza. Mancava nella mia libreria e me ne vergogno!. Ogni volta che leggi un libro di Dick ti rendi conto di quanto gran parte dell'immaginario fantascientifico che viene dopo sia una diretta conseguenza del suo genio.

    ha scritto il 

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