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Ubik

Di

Editore: Fanucci (Tif extra)

4.3
(4122)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Giapponese , Svedese , Polacco , Ceco , Portoghese , Chi semplificata

Isbn-10: 8834718259 | Isbn-13: 9788834718254 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Pagetti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di anti-telepatia, a comunicare con sua moglie Ella per avere consigli dall'aldilà? E perchè mai dopo ogni collegamento con Runciter la semi-vita di Ella si va affievolendo sempre più? Che cosa afferra Joe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia nell'America degli anni Trenta? E come è possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui muri e sugli specchi dei bagni dal suo capo quando questi è stato ucciso da una bomba esplosa sulla Luna? Come mai anche Pat, con tutti i suoi terribili poteri, è intrappolata insieme a Joe Chip in un assurdo incubo?
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  • 0

    Da quando in qua hai bisogno di droghe psichedeliche per allucinarti? Tutta la tua vita è un’allucinazione a occhi aperti?

    Secondo me tu vuoi essere un fallito. Nessun concorso di circostanze – compre ...continua

    Da quando in qua hai bisogno di droghe psichedeliche per allucinarti? Tutta la tua vita è un’allucinazione a occhi aperti?

    Secondo me tu vuoi essere un fallito. Nessun concorso di circostanze – compresa questa –cambierà mai questa tua volontà.

    Vale la pena, dopo la lettura di un romanzo così, continuare ad arrovellarsi con la domanda: che cos’è Ubik?
    Ha davvero importanza che sia una droga psichedelica dell’estate californiana o il simbolo del capitalismo che ti offre soluzioni ad ogni problema – in questo molto più simile alla famigerata ACME di Wile E. Coyote?
    E se quegli intermezzi pubblicitari all’inizio di ogni capitolo non fossero un divertissement come quello degli Who che, nello stesso periodo, dall’altra parte dell’Atlantico compivano un’operazione simile con l’album “The Who sell out”?

    Ubik è prima di tutto un romanzo di Philip K. Dick, in cui ci sono gli ingredienti tipici della sua cucina.
    Le facoltà psi, che non esistono ma permettono all’autore di riflettere sull’impatto che la personalità, qualsiasi personalità, può avere sul mondo esterno, sulla sua capacità, quando la malattia o – usiamo un termine un po’ dimenticato – la cattiveria prende il sopravvento, di modificare la percezione della realtà non solo per sé, ma anche per chi le sta attorno.

    La tecnologia che in questo romanzo è sempre ambiguamente alleata e avversaria, e sotto questo aspetto si manifesta sotto forma di porte e caffettiere che non si aprono e non ti danno un caffè di cui hai bisogno se non inserisci la monetina – e tutto questo a casa tua.

    La manipolazione della vita, in cui mai Dick è riuscito a vedere un reale progresso per l’umanità: del resto la storia si basa su qualcosa successo nella condizione di semivita di cui il protagonista auspicherebbe l’abolizione perché interferisce con i processi naturali del ciclo di nascita e morte.. Insomma, la vita è già complicata di suo, spesso è difficile interpretare la realtà, il mondo appare assurdo e inafferrabile, a volte non si discerne nemmeno il confine tra sogno e vita. Perché complicarsi ulteriormente le cose inventandosi nuovi guai?

    E il nazismo, riferimento che raramente manca nei romanzi di Dick. In questo caso con l’espediente della devoluzione, la regressione temporale – la metafora di un pericolo che le nostre democrazie corrono anche quando si sentono sicure di loro stesse? L’allusione a Lindbergh, quello del “Complotto contro l’America” di un altro Philip, Roth, l’incarnazione della coscienza nera americana, l’eroe bello e popolare che maschera come un cavallo di troia la tentazione del totalitarismo.

    “Ubik” è uno dei romanzi ambigui di Dick, quello in cui, assieme a “Scorrete lacrime disse il poliziotto”, è più difficile capire qual è la storia, qual è la realtà. Ognuno lo interpreta a modo suo, suppongo. Ma, come in tutti i romanzi di Dick, non è fondamentale trovarci un senso e una morale; è importante piuttosto cogliere le varie allusioni, le frasi chiave, i riferimenti che fanno scoprire il grande scrittore, che è riduttivo derubricare come autore di fantascienza – ovvero di un genere “minore” – che ci dice la sua sul mondo, sui pericoli che si corrono, ci porta nell’abisso dei suoi incubi per invitarci a rimanere in guardia, chiedendoci quasi con disperazione di fare il possibile perché non si realizzino.

    Sapevi che Toscanini cantava insieme ai cantanti quando conduceva un’opera? E che nella registrazione dellaTraviata si sente lui che canta durante l’aria ‘Sempre Libera’?

    ha scritto il 

  • 3

    Ubik, innocuo se usato secondo le istruzioni...

    Libro del 1969. Questo dovrebbe bastare per far capire quanto avanti fosse Philip Dick. E', con un anticipo di trent'anni, un prequel di Matrix o qualcosa del genere. Devo dire che di per sè stesso il ...continua

    Libro del 1969. Questo dovrebbe bastare per far capire quanto avanti fosse Philip Dick. E', con un anticipo di trent'anni, un prequel di Matrix o qualcosa del genere. Devo dire che di per sè stesso il libro non mi ha entusiasmato, ma non si può non riconoscere la grandezza visionaria dell'autore.

    ha scritto il 

  • 5

    La tematica del romanzo è la morte.
    Nel mondo del romanzo, le persone che sono sul punto di morire vengono messe in una sorta di semivita, in questo stato possono continuare per un periodo di tempo a ...continua

    La tematica del romanzo è la morte.
    Nel mondo del romanzo, le persone che sono sul punto di morire vengono messe in una sorta di semivita, in questo stato possono continuare per un periodo di tempo a vivere celebramente, nonostante il loro corpo sia morto, ed a dialogare telepaticamente con i propri cari.
    Inoltre, ed ancora più importante, il romanzo sposa la filofia del "e se fossimo morti senza saperlo?", possiamo dire che sia su questo concetto che poggia tutta la storia.
    I protagonisti della storia vivono fino all'ultimo nell'incertezza, l'incertezza di essere vivi o morti.
    La recensione completa sul mio blog: http://capitolonero.blogspot.it/2015/03/ubik-philip-kdick.html

    ha scritto il 

  • 4

    Una historia que a pesar de ser breve es compleja, el estilo del autor se siente por toda la obra, tiene cierta deficiencia en algunos detalles, porque esta desfasada a la realidad del futuro que vivi ...continua

    Una historia que a pesar de ser breve es compleja, el estilo del autor se siente por toda la obra, tiene cierta deficiencia en algunos detalles, porque esta desfasada a la realidad del futuro que vivimos, y el futuro que vislumbraba , hay muchos libros que merecen la pena la re lectura simplemente por el gusto de hacerlo, pero este es uno de los raros casos donde la re lectura es casi obigada, para entenderla completamente, no es dificil imaginar que de haber tenido tiempo Kubrick, podria haber hecho de esta novela un complemento perfecto a su carrera, porque creo que solo alguien como el podria llevar a la vida esta historia, despues de que termine la re lectura que tengo que hacer de esta novela, tal vez llegue a cambiar mis cuatro estrellas por cinco, dependiendo de si logro entenderla aun mas

    ha scritto il 

  • 5

    Livello elevatissimo, colpi di scena, capovolgimenti di fronte, tutto il contrario di tutto, ma in modo estremamente armonico.. Trama di uno spessore inarrivabile, massimo capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    Imperdibile

    Più libri leggo di questo autore e più mi chiedo come abbia potuto trascurarlo per così tanti anni. L'idea stessa alla base di Ubik ha influenzato così tanto cinema successivo (e ovviamente letteratur ...continua

    Più libri leggo di questo autore e più mi chiedo come abbia potuto trascurarlo per così tanti anni. L'idea stessa alla base di Ubik ha influenzato così tanto cinema successivo (e ovviamente letteratura)... Bellissimo, tragico e divertente nello stesso tempo, assolutamente originale, unico difetto: troppo breve! Perfino le varie pubblicità di Ubik all'inizio di ogni capitolo sono delle vere chicche.

    ha scritto il 

  • 5

    Inimitabile

    Niente da dire. A chi piace la fantascienza è una lettura che non può mancare.
    Un libro perfetto, nella sua complessità, nel suo modo di ribaltare le impressioni e le convinzioni del lettore. ...continua

    Niente da dire. A chi piace la fantascienza è una lettura che non può mancare.
    Un libro perfetto, nella sua complessità, nel suo modo di ribaltare le impressioni e le convinzioni del lettore.

    ha scritto il 

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