Uccidi il padre

Di

Editore: Mondadori (Omnibus)

4.0
(604)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 562 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Olandese

Isbn-10: 8804611758 | Isbn-13: 9788804611752 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Uccidi il padre?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c'è qualcosa che non va. Colomba ha trent'anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Per questo le chiede di lavorare, senza dare nell'occhio, al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato "l'uomo del silos", un esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue incredibili capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare "Il Padre". Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del "Padre". Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell'intuito del suo "alleato", o Dante la sta conducendo a caccia di fantasmi? Dazieri abbandona il noir metropolitano e costruisce un thriller magnifico, che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina in un crescendo costante di tensione e colpi di scena.
Ordina per
  • 4

    Un bel libro partito lento stile diesel ma poi mano mano si è trasformato in un super turbo.
    La scrittura sempre incalzante di Dazieri che ricorda in alcuni tratti il vecchio Gorilla, e i personaggi a ...continua

    Un bel libro partito lento stile diesel ma poi mano mano si è trasformato in un super turbo.
    La scrittura sempre incalzante di Dazieri che ricorda in alcuni tratti il vecchio Gorilla, e i personaggi azzeccati che si muovono in un contesto tra il Romanzo Criminale e i migliori film di Pulp. Lettura piacevole e veloce.

    ha scritto il 

  • 3

    Non il migliore (di) Dazieri, ma si capisce l'intenzione di compiere una svolta post-Gorilla.
    Inizio claudicante, pieno di grandi attese, con una trama che però stenta a decollare.
    Bene la parte centr ...continua

    Non il migliore (di) Dazieri, ma si capisce l'intenzione di compiere una svolta post-Gorilla.
    Inizio claudicante, pieno di grandi attese, con una trama che però stenta a decollare.
    Bene la parte centrale, con molta tensione narrativa, continui colpi di scena, e inseguimenti mozzafiato. Il finale delude un po', ma il libro rimane godibile fino all'ultima pagina. Da leggere sicuramente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Bravo Sandrone

    Avevo letto un paio di racconti in una raccolta, troppo poco per aver un'opinione sul nostro Sandrone. Adesso un'opinione me la sono fatta, ovvero è uno dei migliori giallisti italiani in circolazione ...continua

    Avevo letto un paio di racconti in una raccolta, troppo poco per aver un'opinione sul nostro Sandrone. Adesso un'opinione me la sono fatta, ovvero è uno dei migliori giallisti italiani in circolazione. Trama avvincente, personaggi ben disegnati, tutti storti, tutti problematici, dai nostri protagonisti al buon Santini ottuso in odor di redenzione, al padre di Dante, alla cricca dei militari... Suppergiù dove peschi peschi bene. Plot articolato e tutt'altro che scontato capace di condurre il lettore in una storia complessa dalle improvvise svolte narrative. Sandrone (scusate la confidenza) sa mescolare bene un'attenzione realistica ai dettagli (ha fatto bene i compiti) con un'ambizione narrativa di più ampio respiro. La scrittura rimane sempre nascosta dietro la trama, cosa molto efficace per il target di riferimento ma che lascia un po' insoddisfatto il lettore più esigente. Comunque il libro resta molto gustoso, una bella ciambella saporita, ben lievitata, e con una splendida crosta croccante nel finale: direi che gli è proprio uscita col buco.

    ha scritto il 

  • 4

    Un thriller mozzafiato, che tiene incollati fino all'ultima pagina, con momenti di suspense e colpi di scena tutti al posto giusto. Un incubo che torna dal passato a tormentare un giovane scampato a u ...continua

    Un thriller mozzafiato, che tiene incollati fino all'ultima pagina, con momenti di suspense e colpi di scena tutti al posto giusto. Un incubo che torna dal passato a tormentare un giovane scampato a un rapimento, una poliziotta in crisi che si ritrova coinvolta più di quanto avesse pensato, intrighi, tradimenti...a questo libro non manca nulla per appassionare un lettore in cerca di emozioni forti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ritmo e sangue

    Alla seconda lettura si conferma il giudizio positivo seguito alla prima.

    Non è una caccia al serial killer, ma la discesa di due protagonisti sotto la superficie della quotidianità.

    Gli spettri del p ...continua

    Alla seconda lettura si conferma il giudizio positivo seguito alla prima.

    Non è una caccia al serial killer, ma la discesa di due protagonisti sotto la superficie della quotidianità.

    Gli spettri del passato proiettano ombre lunghe.

    Dante e Colomba sono meno "italiani" del Gorilla ma si conquistano un posto in prima linea nella narrativa contemporanea.

    ha scritto il