Ulisse

2 volumi

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar Biblioteca)

4.2
(2671)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese , Catalano , Finlandese , Svedese , Polacco , Danese , Ceco , Ungherese , Chi tradizionale

Isbn-10: A000163293 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giulio De Angelis ; Prefazione: Giorgio Melchiori

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 2

    Un'esperienza letteraria

    Leggere questa opera è un'esperienza come tale lo è stata per l'autore: stili comunicativi diversi attraversano le oltre mille pagine. Dal punto di vista della narrazione, tuttavia, non mi è rimasto m ...continua

    Leggere questa opera è un'esperienza come tale lo è stata per l'autore: stili comunicativi diversi attraversano le oltre mille pagine. Dal punto di vista della narrazione, tuttavia, non mi è rimasto molto. Solo la sensazione di aver partecipato ad un viaggio senza però esserne il protagonista. Non credo che sia un caso che sia la stessa sensazione che ho provato ascoltando qualche pezzo di musica dodecafonica.

    ha scritto il 

  • 5

    Ulysses (1922)

    Ho letto Ulisse due volte. La prima, cinque o sei anni fa, una fatica lunga nove mesi, un parto, esatto. E’ stata una sfida che sono lieto di aver vinto. La seconda volta è stata lo scorso anno. Ades ...continua

    Ho letto Ulisse due volte. La prima, cinque o sei anni fa, una fatica lunga nove mesi, un parto, esatto. E’ stata una sfida che sono lieto di aver vinto. La seconda volta è stata lo scorso anno. Adesso posso affermare che, tra i grandi classici della letteratura, Ulisse è il mio romanzo preferito, insieme a Madame Bovary di Flaubert.

    Ulisse non esisterebbe senza Madame Bovary. Tecnicamente Joyce deve molto al capolavoro di Flaubert (penso soprattutto al contrappunto, la tecnica della sincronizzazione nella scena dei comizi agricoli portata all’estremo nella costruzione dell’episodio corale di Ulisse al centro del libro). L’altra presenza tutelare del romanzo di Joyce è Shakespeare, in particolare Amleto. Lo Shakespeare di Joyce è un creatore di uomini e donne. Se Stephen è un po’ il frigido intellettuale tipo il giovane Amleto (e lo stesso Joyce), Poldy ha tutta l’umanità dei grandi personaggi shakesperiani (un altro valido esempio è Buck Mulligan/Falstaff).

    Tra gli episodi più difficili del romanzo per me c’è la scena del bordello, che è in gran parte una scena onirica, dove ogni tema del libro fa la sua comparsa. Ho un debole per le scene “basse”, invece, che tanto infastidivano Virginia Woolf: il memorabile interludio della latrina nell’episodio che introduce Bloom; la scena della masturbazione di Bloom in spiaggia vista dalle tre ragazze (lo stile è una dichiarata parodia delle riviste femminili e del linguaggio pubblicitario) e la fine dello stesso capitolo, quando Poldy sente l’orologio sul caminetto nella vicina casa del prete che proclama con il suo cucù cucù cucù che il destino si è compiuto, Molly si è ormai fatta sbattere da Boylan, il povero Bloom è cornuto; infine, la pisciata sotto le stelle di Bloom e Stephen, quando per un attimo vedono il cielo nello stesso modo.

    Ulisse è, soprattutto, una gran camminata per le strade di Dublino, tra la sua brulicante umanità, gli incontri mancati e le coincidenze casuali, in un deliberato intreccio di temi ricorrenti e una sincronizzazione di eventi banali. Le scene del libro che amo di più sono quelle a spasso per le strade, come lo straordinario episodio corale in cui Joyce ci fa seguire i percorsi del reverendo Conmee e del vicerè, due traiettorie parallele che non si intersecano mai. Questo capitolo, insieme al monologo finale di Molly, con quel “si” a chiudere il romanzo, sono a mio parere i vertici del libro.

    Oggi, credo, un lettore smaliziato può affrontare il capolavoro di Joyce con meno ansia da prestazione di un tempo. Non è un libro facile, certo, ma non è neppure un libro impossibile. La mole e lo stile in cui è scritto il romanzo mettono soggezione al lettore medio e dissuadono quello saltuario, ma Ulisse è un romanzo di grande lucidità e ricchezza, che appaga a ogni nuova lettura. Perchè rinunciare all'esperienza?

    ha scritto il 

  • 1

    Smesso a pagina 2 ....
    Ho provato a leggerlo molti anni fa e mi fermai proprio alla seconda pagina, troppi termini a me sconosciuti ... eppure ho letto tanti mattoni e tanti libri lunghi e oscuri .... ...continua

    Smesso a pagina 2 ....
    Ho provato a leggerlo molti anni fa e mi fermai proprio alla seconda pagina, troppi termini a me sconosciuti ... eppure ho letto tanti mattoni e tanti libri lunghi e oscuri .... a pensare di riprovarci però .... ho come un blocco ....

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente trattasi...

    ... di autolesionismo.
    In effetti, a livello di scegliere di leggerlo.
    Ma continuare a leggerlo, e finirlo sopratutto, si puo' connotare senza dubbio come masochismo.
    Se riesci a superare le prime 750 ...continua

    ... di autolesionismo.
    In effetti, a livello di scegliere di leggerlo.
    Ma continuare a leggerlo, e finirlo sopratutto, si puo' connotare senza dubbio come masochismo.
    Se riesci a superare le prime 750 pagine di aramaico puro, i capitoli 17 e 18 ( gli ultimi due ) sono quasi premianti ; la notizia e' che sono comprensibili ed interessanti, ma non riescono che in minima parte a riequilibrare il buio di comprensione precedente.
    Ho voluto solo certificare quanto fossi ignorante in temi shakespiriani, e riconosco di esserlo molto.
    Spero di avere il tempo di studiare e ci riprovero'. Fatemi gli auguri .

    ha scritto il 

  • 5

    L'unico romanzo con il libretto di istruzioni allegato!

    No, ma davvero pensate che io possa anche solo abbozzare una recensione compiuta a tale monumento?
    Una cosa, però, ve la posso dire: se volete capire che cosa sia davvero la Modernità, dovete passare ...continua

    No, ma davvero pensate che io possa anche solo abbozzare una recensione compiuta a tale monumento?
    Una cosa, però, ve la posso dire: se volete capire che cosa sia davvero la Modernità, dovete passare per queste strade, ascoltare questi dialoghi, perdervi in questi pensieri.
    Quello che all'epoca del mio acquisto mi colpì fu ciò che avete letto nel titolo: potevo sottrarmi dalla sfida di un libro venduto insieme al proprio manuale di istruzioni per la corretta lettura? Ovviamente no, e dopo anni di sudori, alla fine, ho vinto!
    E comunque, qualsiasi cosa ne pensiate, Molly Bloom è un'oca...

    ha scritto il 

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