Ulisse

Di

Editore: Mondadori (Biblioteca, 1)

4.2
(2660)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1320 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese , Catalano , Finlandese , Svedese , Polacco , Danese , Ceco , Ungherese , Chi tradizionale

Isbn-10: A000088598 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Curatore: Giulio De Angelis ; Contributi: Giorgio Melchiori , Carlo Izzo , Glauco Cambon

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Filosofia

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Descrizione del libro
Due volumi con volume di commento di Giulio de Angelis
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  • 1

    Smesso a pagina 2 ....
    Ho provato a leggerlo molti anni fa e mi fermai proprio alla seconda pagina, troppi termini a me sconosciuti ... eppure ho letto tanti mattoni e tanti libri lunghi e oscuri .... ...continua

    Smesso a pagina 2 ....
    Ho provato a leggerlo molti anni fa e mi fermai proprio alla seconda pagina, troppi termini a me sconosciuti ... eppure ho letto tanti mattoni e tanti libri lunghi e oscuri .... a pensare di riprovarci però .... ho come un blocco ....

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente trattasi...

    ... di autolesionismo.
    In effetti, a livello di scegliere di leggerlo.
    Ma continuare a leggerlo, e finirlo sopratutto, si puo' connotare senza dubbio come masochismo.
    Se riesci a superare le prime 750 ...continua

    ... di autolesionismo.
    In effetti, a livello di scegliere di leggerlo.
    Ma continuare a leggerlo, e finirlo sopratutto, si puo' connotare senza dubbio come masochismo.
    Se riesci a superare le prime 750 pagine di aramaico puro, i capitoli 17 e 18 ( gli ultimi due ) sono quasi premianti ; la notizia e' che sono comprensibili ed interessanti, ma non riescono che in minima parte a riequilibrare il buio di comprensione precedente.
    Ho voluto solo certificare quanto fossi ignorante in temi shakespiriani, e riconosco di esserlo molto.
    Spero di avere il tempo di studiare e ci riprovero'. Fatemi gli auguri .

    ha scritto il 

  • 5

    L'unico romanzo con il libretto di istruzioni allegato!

    No, ma davvero pensate che io possa anche solo abbozzare una recensione compiuta a tale monumento?
    Una cosa, però, ve la posso dire: se volete capire che cosa sia davvero la Modernità, dovete passare ...continua

    No, ma davvero pensate che io possa anche solo abbozzare una recensione compiuta a tale monumento?
    Una cosa, però, ve la posso dire: se volete capire che cosa sia davvero la Modernità, dovete passare per queste strade, ascoltare questi dialoghi, perdervi in questi pensieri.
    Quello che all'epoca del mio acquisto mi colpì fu ciò che avete letto nel titolo: potevo sottrarmi dalla sfida di un libro venduto insieme al proprio manuale di istruzioni per la corretta lettura? Ovviamente no, e dopo anni di sudori, alla fine, ho vinto!
    E comunque, qualsiasi cosa ne pensiate, Molly Bloom è un'oca...

    ha scritto il 

  • 5

    Forse ce la faccio a leggerlo. In fin dei conti a solo la quinta volto che ci riprovo.

    Sassolino nella scarpa che da tempo mi dovevo togliere. Niente da dimostrare, tantomeno a me stessa. Ma sapete quei sassolini piccoli che se ne stanno buoni buoni in fondo alla scarpa e non danno fast ...continua

    Sassolino nella scarpa che da tempo mi dovevo togliere. Niente da dimostrare, tantomeno a me stessa. Ma sapete quei sassolini piccoli che se ne stanno buoni buoni in fondo alla scarpa e non danno fastidio e poi, un movimento improvviso o solo diverso e si spostano, riprendendo a far male. Togliersi la scarpa. Buttarlo fuori. Respiro finale di sollievo.
    Dovessi dire la mia su questo librone, direi che in fin dei conti è meglio leggerlo piuttosto che non farlo. E' uno di quei monoliti che ti si piantano davanti, alti e silenziosi, c'è quell'atmosfera ieratica che ci aleggia attorno e che stranisce, tu lo guardi e dici, cazzo, prima o poi devo capire che ci stai a fare sulla mia strada. O io, o te.

    Joyce si è divertito a prendere per il culo lettore. Meglio, si è divertito a scrivere infischiandosene completamente del lettore (non negarlo, caro Joyce, che volevi divertirti da solo con i tuoi "pastiche", le perversioni dei giochi di stili e di lingua, le caricature, le metafore, i continui rimandi letterari e culturali -vedi il capitolo della Biblioteca, da odiarti) e, insomma, sei stato attento a infilare in questo romanzo di tutto e di più, un genio del virtuosismo. Ma.
    Mi è rimasta un po' l'impressione che tutto questo magma che ci hai messo dentro sia freddo, nessuna empatia, niente del calore indispensabile per dare a un'opera letteraria quello che io chiedo : l'anima.

    Nonostante tutto ciò, sei riuscito sì, a divertirmi sì, a commuovermi, sì. A impressionarmi, sempre.

    Consigliatissimo se i monoliti che sbarrano la strada sono troppo alti o i sassolini troppo aguzzi.

    ha scritto il 

  • 5

    I just quote T.S. Eliot:

    "I hold this book to be the most important expression which the present age has found; it is a book to which we are all indebted, and from which none of us can escape." He went on to assert that Joyce ...continua

    "I hold this book to be the most important expression which the present age has found; it is a book to which we are all indebted, and from which none of us can escape." He went on to assert that Joyce was not at fault if people after him did not understand it: "The next generation is responsible for its own soul; a man of genius is responsible to his peers, not to a studio full of uneducated and undisciplined coxcombs."

    ha scritto il 

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