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Ultima chiamata

Di

Editore: Nottetempo

2.9
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8874521375 | Isbn-13: 9788874521371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Barile

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
E giovane, vive a Parigi, lavora alla Gare du Nord dove, invisibile, annuncia l'arrivo e la partenza dei treni accompagnando con la sua voce la tristezza di chi parte e la speranza di chi arriva. Sola, rientra a casa aspettando invano la chiamata dell'uomo che ama, baciato in una notte di ebbrezza. Sola, per ingannare il tempo, vaga di notte per le strade di Parigi nei suoi quartieri malfamati, i suoi bar e i suoi locali sensibile e attenta a questa realtà urbana. In questo confronto tra l'intimo e l'anonimo, tra la dipendenza amorosa e le pulsazioni dell'umanità si impone una profonda visione del mondo contemporaneo.
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  • 1

    Trovo doveroso segnalare questo romanzo per la sua rara bruttezza.Scritto male,noioso,confuso,piatto e banale.era stato segnalato dalla rivista Elle,con questo ho capito che ognuno deve fare il suo mestiere:i giornali di moda devono indicarti la borsa dell'anno,non il libro,la borsa!

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro che ho letto un po' di tempo fa, mi era stato proposto dal mio bibliotecario e a differenza di molte altre recensioni non l'ho trovato così orrendo. La scrittura è molto scorrevole e la storia piacevole. Forse non è un romanzo da leggere "perchè non se ne può fare a meno" ma come lett ...continua

    E' un libro che ho letto un po' di tempo fa, mi era stato proposto dal mio bibliotecario e a differenza di molte altre recensioni non l'ho trovato così orrendo. La scrittura è molto scorrevole e la storia piacevole. Forse non è un romanzo da leggere "perchè non se ne può fare a meno" ma come lettura serale per rilassarsi è perfetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere

    Una scrittura fluida e insolita, che trasporta in un dialogo interiore ininterrotto, cui si assiste partecipi, un'attenzione ai particolari, ai contorni inusuali di eventi apparentementi banali, una capacità di introspezione sincera. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 2

    La fiera delle banalità

    Se cercate un manuale dei luoghi comuni sul comportamento femminile nei rapporti con un uomo leggete questo libro, che ha, tuttavia, il pregio di una scrittura sintatticamente solida.

    ha scritto il 

  • 3

    per auster uno dei piu bei libri che lui abbia letto(quarta di copertina) ma non concordo.. parigi e questa donna che insegue un amore impossibile ed è inseguita da loquaci maschili e passioni (senza passione)di una notte... romanzo confuso...

    ha scritto il 

  • 2

    Ecco è un libro che non andava pubblicato, mi rifiuto di pensare che esistano al mondo donne così irritanti e masochiste... o forse si?


    Tralasciando queste considerazioni, il libro annega nella verbosità e nella totale assenza di dialoghi sensati, cosa che un libro sulle relazioni avrebbe ...continua

    Ecco è un libro che non andava pubblicato, mi rifiuto di pensare che esistano al mondo donne così irritanti e masochiste... o forse si?

    Tralasciando queste considerazioni, il libro annega nella verbosità e nella totale assenza di dialoghi sensati, cosa che un libro sulle relazioni avrebbe richiesto, ci sono dei piccoli barlumi di saggezza, ma viene tutto soffocato, dalle parole, decisamente troppe.

    ha scritto il 

  • 4

    i dettagli che ti somigliano

    Leggo che questo libro ha ricevuto critiche spietate qui su Anobii. Ho trovato questo libro ad un incontro di bookcrossing, l'ho preso perchè accattivata dal commento esaltante di Paul Auster in quarta di copertina. Inizialmente sono rimasta delusa. Non capivo dove la scrittrice volesse andare a ...continua

    Leggo che questo libro ha ricevuto critiche spietate qui su Anobii. Ho trovato questo libro ad un incontro di bookcrossing, l'ho preso perchè accattivata dal commento esaltante di Paul Auster in quarta di copertina. Inizialmente sono rimasta delusa. Non capivo dove la scrittrice volesse andare a parare. Dove diavolo mi stava conducendo la protagonista del libro. Lei, lui, l'altra... insomma, la solita storia. Procedendo nella lettura invece ho iniziato a capire. Non si va da nessuna parte. E' questa la forza del libro: l'incapacità di movimento, di comunicazione con gli altri e con se stessi. Girare sempre intorno allo stesso punto, soffermarsi con morbosità nei dettagli più banali (colti in maniera magistrale), rifugiarsi nelle bugie dette così, tanto per non dire la verità. Trovarsi ai limiti della società pur essendo persone rispettabili, con un lavoro, una casa pulita, addirittura una vita sociale. Il libro può risultare irritante, è vero, come irritante è la sua protagonista. Fastidiosa come un'amica che non si scrolla dalla sua tristezza, claustrofobica come una depressione che cova sotto la pelle.
    L'ho trovato un libro di una verità disarmante, sincero, con una sola caduta di stile: non c'è sempre bisogno di un movente. Sarebbe stato perfetto senza il mistero da svelare, che si percepisce già nelle prime pagine. Il dolore presente alle volte basta come trauma, senza dover ricorrere all'infanzia.

    nota: libererò questo libro ad un prossimo incontro di bookcrossing.

    ha scritto il 

  • 1

    e questa insopportabile lagna con una protagonista talmente amorfa che verrebbe voglia di prenderla a calci, pagine che sembrano la brutta copia della duras e una storia piattissima sarebbe un caso letterario?

    ha scritto il