Ultima chiamata

Di

Editore: Nottetempo

2.9
(32)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8874521375 | Isbn-13: 9788874521371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Barile

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
E giovane, vive a Parigi, lavora alla Gare du Nord dove, invisibile, annuncia l'arrivo e la partenza dei treni accompagnando con la sua voce la tristezza di chi parte e la speranza di chi arriva. Sola, rientra a casa aspettando invano la chiamata dell'uomo che ama, baciato in una notte di ebbrezza. Sola, per ingannare il tempo, vaga di notte per le strade di Parigi nei suoi quartieri malfamati, i suoi bar e i suoi locali sensibile e attenta a questa realtà urbana. In questo confronto tra l'intimo e l'anonimo, tra la dipendenza amorosa e le pulsazioni dell'umanità si impone una profonda visione del mondo contemporaneo.
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  • 3

    Il romanzo narra le avventure metropolitane di sostanziale e definitiva solitudine di una donna che volontariamente si autoconfina ai margini della società, da cui osserva con sguardo lucido, a tratti ...continua

    Il romanzo narra le avventure metropolitane di sostanziale e definitiva solitudine di una donna che volontariamente si autoconfina ai margini della società, da cui osserva con sguardo lucido, a tratti crudemente ironico, il resto del mondo. Svolge una professione che le consente, in un certo modo, una posizione di osservazione privilegiata: è annunciatrice alla stazione degli orari di partenza e arrivo dei treni. Guarda e dirige, senza mai muoversi dal proprio ufficio, il resto del mondo che corre freneticamente lungo i binari. La protagonista da un lato è sempre passivamente travolta dagli avvenimenti della vita, incurante di ogni pericolo, immune al più banale buon senso comune, dall'altro oppone a tutti una ostinata resistenza, incapace di (af)fidarsi e di condurre una 'regolare' vita affettiva, poiché un muro invalicabile sembra impedirle di amare e lasciarsi amare. Rivelerà poi che la causa di ciò è un trauma adolescenziale, che l'ha vista oggetto di attenzioni sessuali da parte di un parente. Per questa ragione, vive da adulta come un fantasma tra i vivi; si innamora di un uomo che non può avere, avviando con lui una relazione clandestina tra l'attrazione platonica (unilaterale e predominante) e fisica, che culminerà nel progetto di una fuga temporanea a Londra in treno. Ogni intenzione però si risolverà solo in un non-viaggio, al termine del quale l'uomo rivelerà di essere in attesa di un figlio da un'altra donna. Il peso della realtà conduce la protagonista definitivamente alla pazzia, portandola a diffondere dagli altoparlanti del suo ufficio l'ultima chiamata.
    E' una storia disperata e senza appello, dove la tecnica narrativa è volutamente dispersiva, eterea, come se si descrivesse un sogno.

    ha scritto il 

  • 1

    Trovo doveroso segnalare questo romanzo per la sua rara bruttezza.Scritto male,noioso,confuso,piatto e banale.era stato segnalato dalla rivista Elle,con questo ho capito che ognuno deve fare il suo me ...continua

    Trovo doveroso segnalare questo romanzo per la sua rara bruttezza.Scritto male,noioso,confuso,piatto e banale.era stato segnalato dalla rivista Elle,con questo ho capito che ognuno deve fare il suo mestiere:i giornali di moda devono indicarti la borsa dell'anno,non il libro,la borsa!

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro che ho letto un po' di tempo fa, mi era stato proposto dal mio bibliotecario e a differenza di molte altre recensioni non l'ho trovato così orrendo. La scrittura è molto scorrevole e la st ...continua

    E' un libro che ho letto un po' di tempo fa, mi era stato proposto dal mio bibliotecario e a differenza di molte altre recensioni non l'ho trovato così orrendo. La scrittura è molto scorrevole e la storia piacevole. Forse non è un romanzo da leggere "perchè non se ne può fare a meno" ma come lettura serale per rilassarsi è perfetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere

    Una scrittura fluida e insolita, che trasporta in un dialogo interiore ininterrotto, cui si assiste partecipi, un'attenzione ai particolari, ai contorni inusuali di eventi apparentementi banali, una c ...continua

    Una scrittura fluida e insolita, che trasporta in un dialogo interiore ininterrotto, cui si assiste partecipi, un'attenzione ai particolari, ai contorni inusuali di eventi apparentementi banali, una capacità di introspezione sincera. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 2

    La fiera delle banalità

    Se cercate un manuale dei luoghi comuni sul comportamento femminile nei rapporti con un uomo leggete questo libro, che ha, tuttavia, il pregio di una scrittura sintatticamente solida.

    ha scritto il 

  • 3

    per auster uno dei piu bei libri che lui abbia letto(quarta di copertina) ma non concordo.. parigi e questa donna che insegue un amore impossibile ed è inseguita da loquaci maschili e passioni (sen ...continua

    per auster uno dei piu bei libri che lui abbia letto(quarta di copertina) ma non concordo.. parigi e questa donna che insegue un amore impossibile ed è inseguita da loquaci maschili e passioni (senza passione)di una notte... romanzo confuso...

    ha scritto il 

  • 2

    Ecco è un libro che non andava pubblicato, mi rifiuto di pensare che esistano al mondo donne così irritanti e masochiste... o forse si?

    Tralasciando queste considerazioni, il libro annega nella verbos ...continua

    Ecco è un libro che non andava pubblicato, mi rifiuto di pensare che esistano al mondo donne così irritanti e masochiste... o forse si?

    Tralasciando queste considerazioni, il libro annega nella verbosità e nella totale assenza di dialoghi sensati, cosa che un libro sulle relazioni avrebbe richiesto, ci sono dei piccoli barlumi di saggezza, ma viene tutto soffocato, dalle parole, decisamente troppe.

    ha scritto il 

  • 4

    i dettagli che ti somigliano

    Leggo che questo libro ha ricevuto critiche spietate qui su Anobii. Ho trovato questo libro ad un incontro di bookcrossing, l'ho preso perchè accattivata dal commento esaltante di Paul Auster in quart ...continua

    Leggo che questo libro ha ricevuto critiche spietate qui su Anobii. Ho trovato questo libro ad un incontro di bookcrossing, l'ho preso perchè accattivata dal commento esaltante di Paul Auster in quarta di copertina. Inizialmente sono rimasta delusa. Non capivo dove la scrittrice volesse andare a parare. Dove diavolo mi stava conducendo la protagonista del libro. Lei, lui, l'altra... insomma, la solita storia. Procedendo nella lettura invece ho iniziato a capire. Non si va da nessuna parte. E' questa la forza del libro: l'incapacità di movimento, di comunicazione con gli altri e con se stessi. Girare sempre intorno allo stesso punto, soffermarsi con morbosità nei dettagli più banali (colti in maniera magistrale), rifugiarsi nelle bugie dette così, tanto per non dire la verità. Trovarsi ai limiti della società pur essendo persone rispettabili, con un lavoro, una casa pulita, addirittura una vita sociale. Il libro può risultare irritante, è vero, come irritante è la sua protagonista. Fastidiosa come un'amica che non si scrolla dalla sua tristezza, claustrofobica come una depressione che cova sotto la pelle.
    L'ho trovato un libro di una verità disarmante, sincero, con una sola caduta di stile: non c'è sempre bisogno di un movente. Sarebbe stato perfetto senza il mistero da svelare, che si percepisce già nelle prime pagine. Il dolore presente alle volte basta come trauma, senza dover ricorrere all'infanzia.

    nota: libererò questo libro ad un prossimo incontro di bookcrossing.

    ha scritto il 

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