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Ultima notte a Twisted River

By John Irving

(206)

| Hardcover | 9788817043717

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Book Description

New Hampshire, 1954. Il cuoco italo-americano Dominic Baciagalupo è costretto a fuggire con il figlio Daniel da Twisted River, l'insediamento di boscaioli dove vive: si è macchiato di un crimine irreparabile, e deve sottrarsi a un'atroce vendetta. La Continue

New Hampshire, 1954. Il cuoco italo-americano Dominic Baciagalupo è costretto a fuggire con il figlio Daniel da Twisted River, l'insediamento di boscaioli dove vive: si è macchiato di un crimine irreparabile, e deve sottrarsi a un'atroce vendetta. La fuga e la precarietà, nella natura selvaggia del Nord degli Stati Uniti e poi del Canada, segneranno l'esistenza avventurosa di padre e figlio, mentre sullo sfondo scorre mezzo secolo di storia: l'assassinio di Kennedy, la guerra del Vietnam, la tragica evacuazione di Saigon, le amministrazioni Bush Sr. e Jr., l'11 settembre e le guerre in Medio Oriente. Ma la vendetta a cui padre e figlio hanno tentato di sottrarsi finirà immancabilmente per colpire.
In questo romanzo, come in tutti quelli di Irving, succede di tutto e spesso le cose che succedono sono crudeli. Anche se chi sopravvive alla crudeltà va avanti, perché la vita è questa.
La traduzione italiana affatica la lettura con diversi errori di sintassi. Ma non riesce a rovinare il piacere di leggere questa avventura "larger than life".

38 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    e 1/2. " A volte le persone piombano improvvisamente nella nostra esistenza, come se fossero cadute dal cielo o come se fossero su un volo diretto dal paradiso alla terra..."


    E poi, naturalmente, perdiamo qualcuno, qualcuno che credevamo avrebbe sempre fatto parte della nostra esistenza.
    Le storie di John Irving sono sempre costellate di incidenti, drammi e psicodrammi, dolore e morte. In questo libro ho ritrovato il gr ...(continue)


    E poi, naturalmente, perdiamo qualcuno, qualcuno che credevamo avrebbe sempre fatto parte della nostra esistenza.
    Le storie di John Irving sono sempre costellate di incidenti, drammi e psicodrammi, dolore e morte. In questo libro ho ritrovato il grande scrittore americano nella sua forma migliore, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, che lo rendono unico nel panorama letterario contemporaneo. Questa storia finisce esattamente come era iniziata, dopo una serie quasi infinita di personaggi, colpi di scena, scene memorabili e diverse interruzioni nel ritmo della narrazione....
    "Aveva perduto molto di ciò che gli era più caro, ma sapeva che le storie sono meraviglie, che semplicemente non possono essere fermate..."
    http://youtu.be/YwSZvHqf9qM

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    Mr.Gray-Bear said on Jun 3, 2014 | 1 feedback

  • 15 people find this helpful

    She bu de*

    Ho ritrovato il "mio" Irving. Quello che parla del dolore con discrezione suggerendo come poterlo affrontare o come stare accanto a chi ne vive uno senza essere invadenti e rumorosi; quello che mentre stai leggendo ti avvisa con piccole allusioni che ...(continue)

    Ho ritrovato il "mio" Irving. Quello che parla del dolore con discrezione suggerendo come poterlo affrontare o come stare accanto a chi ne vive uno senza essere invadenti e rumorosi; quello che mentre stai leggendo ti avvisa con piccole allusioni che c'è un cambiamento, di quelli irreversibili: trovo che sia una scelta molto delicata, mi dà il tempo di prepararmi.
    Ho ritrovato il mondo fatto di incidenti, dove all'improvviso la vita può prendere una direzione diversa o si è costretti a fare delle scelte che portano a un cambiamento radicale, un po' come davanti ad un bivio. Destra o sinistra? La scelta può essere fatta con il cuore, con la testa, con la pancia. Qualsiasi sia il motivo per cui si decide di proseguire per una o l'altra strada, non si saprà mai se l'altra sarebbe stata la scelta migliore. Si continua a camminare ma spesso con passo sempre più lento e pesante, recitando un "she bu de" come un mantra, perché ogni cambiamento lascia alle spalle una perdita, di una persona o anche solo di piccole abitudini di cui si sente la mancanza nel momento in cui non hanno più senso di esistere, perché manca quel contesto in cui sono nate. Perdite che lasciano nel cuore una malinconia e un senso di vuoto che anche se sono destinati ad attenuarsi con il tempo, non spariranno mai.

    -Come stai?
    -Bene..
    -Non puoi stare bene dopo quello che ti è successo, non ancora almeno!
    -Hai ragione. Il punto è che non starò mai più "bene bene". Qualcosa è cambiato per sempre!

    Certo che si tornerà a sorridere! Ma "dietro ad un sorriso si nasconde spesso un gran dolore".

    Cadere fa parte del gioco della vita. Sono le persone -alcune, a volte- a essere il tappeto di gommapiuma che attenua il colpo. Grazie a queste persone -alcune, a volte- che si torna a sorridere.

    "Non sempre possiamo scegliere come conoscerci. A volte le persone piombano improvvisamente nella nostra esistenza, come se fossero cadute dal cielo o come se fossero su un volo diretto dal peradiso alla terra, allo stesso modo perdiamo qualcuno che un tempo credevamo avrebbe sempre fatto parte della nostra vita"

    http://www.youtube.com/watch?v=et5Z8CuHti8

    * Significa più o meno "non mi posso rassegnare", e lo si dice quando non si voleva rinunciare a qualcosa a cui si teneva davvero

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    dascama said on May 20, 2014 | 5 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    John Irving - Ultima notte a Twisted River

    Ormai sto maturando una vera e propria dipendenza da Irving e dalla sua prosa a tratti forse quasi magica, spesso in grado di travolgerti ma anche di avvolgerti come una calda trapunta nei freddi mesi invernali.

    Ultima notte a Twisted River è un cal ...(continue)

    Ormai sto maturando una vera e propria dipendenza da Irving e dalla sua prosa a tratti forse quasi magica, spesso in grado di travolgerti ma anche di avvolgerti come una calda trapunta nei freddi mesi invernali.

    Ultima notte a Twisted River è un caleidoscopio di personaggi nel più classico stile dell'autore americano con un trama che ai più disattenti può forse risultare banale, ma che in realtà nella sua ciclicità racchiude l'essenza stessa della vita, dello scorrere delle generazioni, della morte e anche del dolore. Perché vivere vuol dire spesso soffrire e vuol dire prima o poi anche purtroppo morire.

    Come al solito Irving gestisce benissimo i salti temporali (con qualche eccezione, vedi sotto) come mi è capitato di leggere in alcuni romanzi dei miei autori preferiti (Philip Roth e Jonathan Franzen) e trovo che anche i colpi di scena siano stati dosati in maniera congrua e credibile. Ho provato insomma estrema soddisfazione ad immergermi nelle atmosfere speciali di questo scrittore ed a ritrovare quei temi a lui più cari (orsi, Vietnam, scrittori e amori), accompagnato da personaggi che forse solo lui è in grado di tratteggiare.

    Piccoli difetti sono una terza parte con forse un po' troppi salti temporali ed una quinta parte in cui l'autore si lascia andare ad un ricordo dell'11 Settembre che non trasmette quell'emotività che ci aspetterebbe da un evento del genere. Aggiungerei anche una certa visione del popolo italiano che agli americani potrà anche piacere ma che a noi "mangiaspaghetti" forse un po' fa sorridere. Ma non stiamo parlando di niente di grave.

    Forse Le regole dalla casa del sidro, Hotel New Hampshire e Preghiera per un amico sono un pelino superiori rispetto a questo romanzo (hanno quasi un'aura di epicità che li ammanta) però mi sento di porre comunque Ultima notte a Twisted River nell'olimpo di Irving. Non mi stancherò mai di dirlo: leggete questo autore! (ed un grazie infinito a Daniela, lei sa perché...)

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    david said on May 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Twisted River, aprile 1954. Le ultime nevi si stanno sciogliendo, il fiume gelido e gonfio di acqua trasporta a valle un ammasso di tronchi in movimento e il corpo ormai senza vita di un giovane canadese troppo inesperto e troppo lento per governare ...(continue)

    Twisted River, aprile 1954. Le ultime nevi si stanno sciogliendo, il fiume gelido e gonfio di acqua trasporta a valle un ammasso di tronchi in movimento e il corpo ormai senza vita di un giovane canadese troppo inesperto e troppo lento per governare la fluitazione. Dalla sponda del fiume Dominic Baciagalupo, detto Cookie, e suo figlio Daniel osservano impotenti il tentativo di salvataggio del ragazzo.

    continua a leggere su

    http://www.mangialibri.com/node/14374

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    raffaella galluzzi said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perchè non ho iniziato la conoscenza di Irving con "Le regole della casa del sidro"? Questo polpettone di oltre 700 pagine è sfiancante. Tutto ruota intorno ad una padella da cucina usata come arma, "tutto" per modo di dire perchè forse farei meglio ...(continue)

    Perchè non ho iniziato la conoscenza di Irving con "Le regole della casa del sidro"? Questo polpettone di oltre 700 pagine è sfiancante. Tutto ruota intorno ad una padella da cucina usata come arma, "tutto" per modo di dire perchè forse farei meglio a dire "niente", dato che gli avvenimenti stanno a zero. Oltretutto, come se il tedio della storia non bastasse, l'autore ha pensato bene di farcirla con una serie infinita di salti temporali, tanto numerosi quanto irritanti. Sono inutili e confondono. Non ho letto altro di questo autore, se non fosse che ho sentito parlare così bene della Casa del Sidro terminerei così il mio incontro con Irving...

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    Paola said on Oct 31, 2013 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Le storie di Irving non si leggono, si vivono, raccontarle è impossibile.
    In questo libro tutto inizia con una padella di ferro, ottima anche come arma da difesa e una fuga che durerà per tutta la vita, perchè è ..."un mondo di incidenti".
    Una trama ...(continue)

    Le storie di Irving non si leggono, si vivono, raccontarle è impossibile.
    In questo libro tutto inizia con una padella di ferro, ottima anche come arma da difesa e una fuga che durerà per tutta la vita, perchè è ..."un mondo di incidenti".
    Una trama strampalata, a volte mi son smarrita in... troppe pagine, perchè tra un "do-si-do", un "Cristo Costipato!", una "Signora dei Cieli" che atterra dentro un porcile e una "Mustang blu senza nessuno al volante" è facile perdere il filo, alla fine però, tutto ha un senso.
    "A volte le persone piombano improvvisamente nella nostra esistenza, come se fossero cadute dal cielo o come se fossero su un volo diretto dal paradiso alla terra, allo stesso modo in cui perdiamo qualcuno che un tempo credevamo avrebbe sempre fatto parte della nostra vita."
    ... magico Irving.

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    Annissa said on Jul 4, 2013 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (206)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 670 Pages
  • ISBN-10: 8817043710
  • ISBN-13: 9788817043717
  • Publisher: Rizzoli
  • Publish date: 2010-09-21
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