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Ultime della notte

Di

Editore: Bompiani

3.6
(904)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 343 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Francese , Olandese , Greco

Isbn-10: 8845248593 | Isbn-13: 9788845248597 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Loria

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il commissario Kostas Karitos vive ad Atene, metropoli sospesa tra Oriente eOccidente, crocevia di immigrati clandestini, ex spie sovietiche e trafficantid'organi. Karitos tenta comunque di ritagliarsi uno spazio di tranquillitàpersonale, per dedicarsi anche ai propri problemi famigliari. Ma un efferatoomicidio lo costringe a scendere in campo, scontrandosi con schegge impazzitedi realtà.
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  • 2

    Banale

    La storia non ha un verso... Situazioni che si aprono e non si concludono, personaggi che entrano ed escono...Colpi di scena pari a zero... Chi è l'assassino si capisce già a metà libro, veramente un giallo noioso e banale!

    ha scritto il 

  • 5

    Una bellissima sorpresa: un grandissimo talento giallistico.


    Non sono riuscito a trovare un difetto al libro. E' scritto benissimo - il racconto diretto in prima persona è spesso una trappola - con gradevole ironia e senza facili mozioni degli affetti o sbrodolamenti buonisti.


    Ness ...continua

    Una bellissima sorpresa: un grandissimo talento giallistico.

    Non sono riuscito a trovare un difetto al libro. E' scritto benissimo - il racconto diretto in prima persona è spesso una trappola - con gradevole ironia e senza facili mozioni degli affetti o sbrodolamenti buonisti.

    Nessun personaggio è a una sola dimensione, nessuno è del tutto prevedibile e l'intreccio si dipana gradualmente con bei colpi di scena. E il finale è col botto.

    Atene è appena sullo sfondo, ma il suo caos puzzolente dà ulteriormente colore al romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il primo libro della serie con l'ispettore Kostas Charitos, tutta la serie pubblicata in Grecia nel 1995, vale la pena, naturalmente qualche libro è riuscito meglio, qualcuno peggio; in ogni caso rassegnatevi in tutti armatevi di pazienza Markakis ha un vera e propria passione per la toponomas ...continua

    E' il primo libro della serie con l'ispettore Kostas Charitos, tutta la serie pubblicata in Grecia nel 1995, vale la pena, naturalmente qualche libro è riuscito meglio, qualcuno peggio; in ogni caso rassegnatevi in tutti armatevi di pazienza Markakis ha un vera e propria passione per la toponomastica ateniese e sulle condizioni del traffico.

    ha scritto il 

  • 1

    Ero alla ricerca di un'alternativa ai gialli scandinavi e alla Vargas che però sinceramente non ho trovato qui. Il protagonista è opaco, un po' antipatico e meschino. La mia omonima è a dir poco scoraggiante ed il loro rapporto di coppia fa venir voglia di tornare single. Collaboratori insignific ...continua

    Ero alla ricerca di un'alternativa ai gialli scandinavi e alla Vargas che però sinceramente non ho trovato qui. Il protagonista è opaco, un po' antipatico e meschino. La mia omonima è a dir poco scoraggiante ed il loro rapporto di coppia fa venir voglia di tornare single. Collaboratori insignificanti e trama abbozzolata su se stessa, noiosa e ripetitiva. Decisamente non andrò oltre.

    ha scritto il 

  • 3

    E' scivolato via senza picchi e depressioni.
    Rimane lo smog e il traffico di Atene, perfino negli anni '90 e un commissario onestamente ordinario con la sola stravagante abitudine di leggere i dizionari.
    I primi due omicidi e la storia che li ha determinati erano più che sufficienti ...continua

    E' scivolato via senza picchi e depressioni.
    Rimane lo smog e il traffico di Atene, perfino negli anni '90 e un commissario onestamente ordinario con la sola stravagante abitudine di leggere i dizionari.
    I primi due omicidi e la storia che li ha determinati erano più che sufficienti e credibili, gli altri due mi sono sembrati superflui.

    ha scritto il 

  • 5

    Muy bueno. Seguro que sigo con más novelas de la serie del teniente Jaritos, cínico y peculiar. Buena historia que engancha desde el principio con un trasfondo de crítica social.

    ha scritto il 

  • 3

    E’ il primo poliziesco di Markaris che leggo e non sono tentata ad approfondire la sua conoscenza. Ho impiegato molto tempo ad entrare nella storia, non sono rimasta colpita dal commissario Charitos che viene definito in copertina come “l’ultimo figlio di Maigret”, ma ci ho trovato quasi nulla di ...continua

    E’ il primo poliziesco di Markaris che leggo e non sono tentata ad approfondire la sua conoscenza. Ho impiegato molto tempo ad entrare nella storia, non sono rimasta colpita dal commissario Charitos che viene definito in copertina come “l’ultimo figlio di Maigret”, ma ci ho trovato quasi nulla di Maigret, se non il fatto che ambedue sono scorbutici, Charitos al limite della cafonaggine (litiga costantemente con la moglie arrivando a rovesciare tavoli e rompere vasi, non dico che lei sia dolce e simpatica, però lui non è certo un marito sopportabile!). La trama prende il via da un omicidio di una coppia di albanesi ad Atene e dalla morte di due giornaliste televisive che stavano seguendo un’inchiesta su loschi traffici di persone e merci tra la Grecia e l’est Europa, che verranno scoperti dal commissario. Non ho trovato in Charitos un particolare approfondimento psicologico che possa indurmi a seguirlo (tranne i litigi con la moglie, come dicevo, il personaggio è abbastanza piatto), ed inoltre mi ha dato molto fastidio che le indagini di polizia in Grecia siano sotto lo stretto controllo dei mass media, a tal punto che quando Charitos nel corso delle indagini punta i sospetti su un giornalista collega delle due morte, viene subito indetta al ministero dell’Interno una riunione cui il direttore della televisione non solo partecipa, ma impone la strategia investigativa, pretende di essere informato dei suoi sviluppi e “ordina” a Charitos di cambiare immediatamente i suoi sospetti, tutto ciò con il benestare del ministro. A me subito è sembrato assurdo ed eccessivo, ma ripensando allo stato dell’informazione in Italia tutto diventa possibile…

    ha scritto il 

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