Ultime lettere di Jacopo Ortis

Di

Editore: Newton Compton (Biblioteca Economica Newton)

3.5
(4270)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8881839091 | Isbn-13: 9788881839094 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Paolo Mattei

Disponibile anche come: Altri , Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Classico del romanzo ottocentesco, affresco dell'epoca postnapoleonica e appassionante romanzo d'amore.
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  • 4

    L'ho trovato davvero moderno e pulsante di passione. Affrontato da adulti è davvero un libro squisito. Unico scoglio da affrontare è il linguaggio e lo stile di scrittura utilizzato ma vale la pena fa ...continua

    L'ho trovato davvero moderno e pulsante di passione. Affrontato da adulti è davvero un libro squisito. Unico scoglio da affrontare è il linguaggio e lo stile di scrittura utilizzato ma vale la pena fare qualche sforzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo mi è piaciuto più de I dolori del giovane Werther, non mi è parso affatto una brutta copia del testo di Goethe - come da molti sostenuto - piuttosto una splendida rivisitazione. Il dolore p ...continua

    Il romanzo mi è piaciuto più de I dolori del giovane Werther, non mi è parso affatto una brutta copia del testo di Goethe - come da molti sostenuto - piuttosto una splendida rivisitazione. Il dolore per la donna amata si mescola con la sofferenza per l’amata patria: “terra prostituita premio sempre della vittoria” (p. 4). Emerge con forza l’inquieta, solitaria ed eroica personalità foscoliana, con riflessioni esistenziali acute ed amare, che non dovettero passare inosservate a Leopardi: "La natura […] per provvedere alla conservazione di tutti, anziché legarci in reciproca fratellanza, ha costituito ciascun uomo così amico di sé medesimo, che volentieri aspirerebbe all'esterminio dell'universo per vivere più sicuro della propria esistenza e rimanersi despota solitario di tutto il creato" (p. 52), “O natura! hai tu forse bisogno di noi sciagurati, e ci consideri come i vermi e gl’insetti che vediamo brulicare e moltiplicarsi senza sapere a che vivano?” (p. 120)
    Non solo amore; politica, società, giustizia: “I governi impongono giustizia: ma potrebbero eglino imporla se per regnare non l’avessero prima violata? Chi ha derubato per ambizione le intere province, manda solennemente alle forche chi per fame invola del pane.” (p. 119).
    Splendidi, infine, i richiami alla tradizione letteraria italiana, Dante e Petrarca in particolare.

    ha scritto il 

  • 2

    Essendo scritto con linguaggio dell'epoca,la lettura non è cosi scorrevole e non sempre comprensibile al 100%. Grande classico del romanzo italiano, ad oggi sembra lontano anni luce, ma in realtà narr ...continua

    Essendo scritto con linguaggio dell'epoca,la lettura non è cosi scorrevole e non sempre comprensibile al 100%. Grande classico del romanzo italiano, ad oggi sembra lontano anni luce, ma in realtà narra passioni ed emozioni che possono essere tranquillamente senza tempo. Per chi ha voglia di conoscere un po' di storia della letteratura italiana.

    ha scritto il 

  • 4

    A scuola sembrava così fuori tempo Foscolo con i suoi personaggi. Con la maturità tutto è diventato più chiaro e sono riuscita ad apprezzare ciò che mi era sfuggito

    ha scritto il 

  • 0

    Certamente molto interessante la "questione italiana" e l'epicità e la passione con la quale Foscolo (e quindi Jacopo) la affronta, soprattutto nelle ultime 30 pagine. Ma l'ho trovato debole per quant ...continua

    Certamente molto interessante la "questione italiana" e l'epicità e la passione con la quale Foscolo (e quindi Jacopo) la affronta, soprattutto nelle ultime 30 pagine. Ma l'ho trovato debole per quanto riguarda l'aspetto passionale/amoroso, il "build up" di Jacopo verso il suo triste e famoso epilogo è poco caratterizzato, a mio avviso. Gothe e Werther sono di altra fattura, sotto questo aspetto (nonostante Foscolo mi piaccia tantissimo).

    ha scritto il 

  • 2

    Diciamolo subito e non pensiamoci più: ho amato I dolori del giovane Werther . Uno di quegli amori letterari che capita ben poche volte nella vita di un lettore (purtroppo). Quindi, sebbene abbia cerc ...continua

    Diciamolo subito e non pensiamoci più: ho amato I dolori del giovane Werther . Uno di quegli amori letterari che capita ben poche volte nella vita di un lettore (purtroppo). Quindi, sebbene abbia cercato in tutti i modi di combattere i pregiudizi e di leggere senza pensieri Le ultime lettere di Jacopo Ortis , la pietra di paragone era sempre dietro l'angolo, immutabile, inamovibile. Inutile fingere il contrario. E non fingerò nemmeno nella recensione, in cui spiegherò perché un romanzo mi ha conquistata e l'altro mi ha lasciato molto più fredda. A voi decidere se parlo per partigianeria o con cognizione di causa. Affare fatto?

    Foscolo ha preso davvero moltissimo dall'opera di Goethe: non solo la trama - non esattamente innovativa, va detto - ma anche singole scene e trovate narrative. Sfortunatamente, ho sempre trovato le versioni originali più eleganti e contestualizzate.
    Il triangolo amoroso è sicuramente l'aspetto che esce più sofferente dal confronto. Perché nel Jacopo Ortis possiamo davvero parlare di triangolo amoroso? È impossibile anche solo pensare di parteggiare per il personaggio di Odoardo: in quanto terzo incomodo, di lui vengono evidenziati soltanto i difetti. Il suo predecessore era decisamente più tridimensionale ed apprezzabile. Inoltre, da lettrice che era rimasta piacevolmente sorpresa dalla caratterizzazione del personaggio di Lotte, sono rimasta altresì delusa e irritata dalla sua controparte, Teresa. Bella e triste; nient'altro. Nessuna spinta interiore, nessuna pulsione: in lei il dramma del sacrificio è solo abbozzato ed espresso da lacrime stucchevoli.
    Cercherò ora di non infierire troppo su Jacopo. Sarà difficile, perché Jacopo è Foscolo. Anche stavolta la cartina tornasole è l'opera di Goethe, perché quando l'autore si scosta dall'autobiografia per attenersi al modello letterario i risultati sono talmente artificiosi che balzano immediatamente all'occhio - penso in particolare alle scene dedicate al rapporto tra Jacopo e i contadini o con la sorellina di Teresa. Ben venga, a questo punto, l'elaborata sottotrama sull'amore assoluto e travagliato di Jacopo per la sua patria umiliata dai suoi stessi concittadini, nonostante la certezza granitica del protagonista di essere l'unico eroe in un mondo di ladri (cit.) abbia influito parecchio sulla godibilità di questa parte - l'unica davvero originale del libro.
    Un'occasione sprecata, e non la sola. Un ultimo confronto con Werther , quello più importante di tutti. Werther è aperto verso gli altri: ogni storia è la sua personale. È questo ciò che lo condanna, più del suo amore infelice. Jacopo è focalizzato solo su sé stesso, nel bene e nel male. Beh, la differenza si vede, eccome. È questo ciò che condanna il romanzo, più della sua scarsa originalità.

    ha scritto il 

  • 5

    (Premetto che mi ero promesso di non "spoilerare" nulla e forse ci sono riuscito) A chi guarda da fuori appare come un romanzo epistolare, romanzo autobiografico, romanzo-saggio, romanzo di affetti... ...continua

    (Premetto che mi ero promesso di non "spoilerare" nulla e forse ci sono riuscito) A chi guarda da fuori appare come un romanzo epistolare, romanzo autobiografico, romanzo-saggio, romanzo di affetti... Ma il genio di Foscolo non si limita a questo. Narra la storia di un giovane studente che prima viene travolto dalle passioni, dai suoi ideali e dalla Storia e poi ne viene deluso. L'unica soluzione è il suicidio, non per scappare "vigliaccamente" dalla nuova realtà che lo circonda, e alla quale non riesce ad adattarsi, ma come estremo ed ultimo gesto di ribellione contro la Tirannia, la Fortuna, il Servilismo e tanto altro ancora... Non ci si può non rimanere affascinati e colpiti dalla sua figura, forse è per questo che J. Ortis è il mio Eroe Impossibile preferito.

    ha scritto il 

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